martedì 20 maggio 2014

SIDDHARTA (35) - Pensieri cinici quotidiani



A) -Gli intellettuali.
Intanto qua e là leggo di nostri Autori e lettori preda di tristezza, languore, nostalgia, disperazione, depressione, inconcludenza concettuale e filosofica e chi più ne ha più ne metta.
Ah, quanto rimpiango il buon Mao che aveva capito tutto, spedendo gli intellettuali attaccabrighe e sfaticati a risocializzarsi nei campi, nelle fabbriche, nelle miniere, a cuocersi i battistini agli altiforni…
Non c’è di meglio che la vanga e il piccone per farsi passare le paturnie mentali ed operare di conseguenza per il benessere di se stessi e del prossimo.

B) – Rimasticature.
< Più si allarga l’arcipelago delle nostre conoscenze, più si sprofonda nel mare della nostra ignoranza > ( Jhon Archibald Wheeler, fisico, 1911- 2008 ).
Certo mica ci mancava il suo aforisma, dato che già Socrate e mille altri avevano sentenziato al riguardo.
Ha ragione l’Odifreddi, l’amato logico-matematico, a dire che in letteratura da sempre non si fa altro che rimasticare il già detto nei millenni precedenti.

C) – L’informazione.
E’ chiaro che viviamo nel mondo magico di internet.
Mai come oggi la conoscenza orizzontale, verticale, laterale, diagonale… si è diffusa oltremodo.
Tuttavia dobbiamo stare attenti di fronte al bombardamento indiscriminato delle informazioni.
Assaliti dagli infiniti fatti, giudizi, scoperte vere o fasulle, ecc. rischiamo di cadere nell’incredulità e nel cinismo.
Sembrerebbe assurdo, ma spesso non sappiamo più dove stia la verità e cadiamo nello sconforto.
In altre parole dobbiamo mantenere salde le nostre capacità critiche di fronte al mare magnum delle notizie.

SIDDHARTA
21.5.2014




A) – Il topicco.
Il rappresentante per eccellenza della poesia metasemantica è Fosco Maraini ( < Le fanfole >, 1994 ), ove in un italiano immaginario le parole hanno perso il loro significato, rimanendo come < puri suoni, scintille musicali >.
Talora anche molti di noi poeti in sedicesimo ne facciamo uso, facendo disperare le meningi dei lettori.
Recentemente un nostro caro Amico ha pubblicato nella Vetrina dei Poeti una sua    proposta, ove faceva bella mostra di sé un neologismo inusuale, e cioè:
< Non volevo disturbare, ma un topicco accidentale
( uno spigolo maligno ) già, mi ha fatto ruzzolare,
non vi dico che dolore… >.
Nei commenti sperticati che ne seguirono, nessuno ebbe a comprendere niente né della lirica né della parola incriminata < topicco >.
Anzi un tale, ricorrendo per disperazione a Google, ha dato per buona la seguente interpretazione: < Topicco Terribilis Totanus III era un disastro prima di diventare il più eroico vichingo di tutti i mari > !

Naturalmente lo scrivente ed altri hanno chiesto spiegazioni all’Autore amico, donde il seguente ironico allegro dialogo: 

- Pietro: Quel topicco, non sarà un modo offensivo di chiamare una persona         SORCIO, SORCINO????

- Siddharta: Allora Maurizio, cos'è quel < topicco >?
Siamo rosi dalla curiosità...

- Maurizio: topicco= ebbene, diciamo che, da siculo di sangue trapiantato nella          bassa padana, ho italianizzato un termine lumbard, ossia "Mi gu ciapà on tupic" (o    giù di lì). Un inciampo, insomma... Sai che succede quando un terun prova a parlare un dialetto non suo? Inciampa sulle parole. Ecco, questo è il topicco.

- Siddharta: u ciapà un tupic e sun burlagio'...

- Pietro: Vale a dire: "aggio 'nciampecato"... ho inciampato!

- Siddharta: Dillo, don Pietro: ... e ci voleva tanto!
  Ma sai, la poesia è fatta per complicare le cose semplici.

Pare scontato sottolineare che l’amico Maurizio, persona dalla verve altamente ironica, saprà apprezzare questo mio excursus inusuale di ... protesta simpatica.
Se non altro per la mia età irriducibilmente stantìa…

B) – Il motore.
<< Guai a non conservare l'entusiasmo dei vent'anni.
Anche perchè così si superano meglio le difficoltà del motore che ad una certa età, oltre che un poco sballato, viaggia in salita con il carretto pieno di esperienze da raccontare ai propri nipoti… >>.
( da un commento dell’amico Damiano Lentisco )

SIDDHARTA
20.5.2014

A) – Il palazzo di cristallo.
I faldoni sulla costruzione del palazzo di cristallo, tra progetti, studi, licenze edilizie, ecc. , impilati raggiungevano quasi un metro di altezza.
Quando cominciarono ad addensarsi ombre e sospetti sulla liceità del grattacielo di vetro, misteriosamente tutto il cartaceo sparì nel nulla.
Tra l’andirivieni da ufficio a ufficio, da ente ad ente.
Fu così che all’Assemblea politica non restò altro che approvare con finto disappunto il fabbricato incriminato.
Ah, dimenticavo.
Per affossare sul nascere la mia sospettosa curiosità legale sul fatto, fui immediatamente trasferito ad altri compiti…

B) – Il sacco.
Nel 1527 col sacco di Roma i Lanzichenecchi luterani volevano infilzare il cattolico Papa Clemente VII sulle loro picche ed alabarde.
Il monarca assoluto se ne stava in preghiera in attesa di un segno divino.
Se la scapolò per un pelo grazie alla peste che sterminò assediati ed assedianti.
Un segno della benevolenza del suo Padrone?

C) – Il mese.
Maggio, il mese della Madonna ai miei tempi.
Tutti i giorni a pregare una statua per soddisfare gli intenti autocelebrativi di un clero in sopraffazione.
Quando ci penso, ancor oggi  mentre m’appresto alla dipartita finale, una sorta di rabbia m’invade.
Almeno fosse servito a migliorare d’un cincinino l’umanità…
Macchè, i fatti dicono il contrario.
Se qualcosa di buono è sortito lo dobbiamo unicamente alla scienza.

SIDDHARTA

18.5.2014


A) – Così ho scritto…

Cara Sara, sulla grafologia ho idee del tutto particolari.
Innanzitutto non ci credo per niente che possa svelare qualcosa della personalità, nel senso dell'éureka introspettivo.
Sono per una scrittura regolare, rispettosa delle < aste > imparate alle elementari, dritta e non fuori del rigo, chiara e geometrica, dal piglio sicuro e naturale, ecc. ecc.
Dalle mie ossessioni grafiche avrai già capito che sono un pedante senza fantasia, il classico uomo in grigio, da rifuggire come la peste.
Quindi m'è facile catalogare il prossimo che non s'attiene alle mie regole come immaturo, presuntuoso, sfaccendato, inaffidabile, un diverso da bacchettare...
Di qui a passare allo stile letterario di un soggetto il passo è breve.
Tutto ciò che non è classico m'è indigeribile...
Tuttavia devo pur vivere tra i miei simili ed allora mi piego al modernismo infuturato che fa polpette del passato.
Per non perire mi turo il naso e continuo a leggere...
Naturalmente avrai capito che scherzo ad absurdum: in fin dei conti i contemporanei sono i miei compagni di viaggio e non potrei fare il trinariciuto con loro.
Per coloro che non ne fossero a giorno un aiutino illuminante: sono ultranovantenne e sapranno giustificarmi...
Affettuosa/mente, Siddharta.

 B) – La signorina.
Penso che quasi tutti quelli della mia età nonagenaria abbiano letto a suo tempo  << Le mie prigioni >>  di Silvio Pellico.
Ricordando i pianti ed i singhiozzi dell’Autore ad ogni piè sospinto.
Tanto che i contemporanei solevano chiamarlo < la signorina Pellico >…

C) – Nefandezza goliardica.
La lingua batte dove clito ride…

SIDDHARTA

16.5.2014


A) – Fecondità.
Niente niente che la Lilith biblica fosse infeconda?
Con la sua pretesa di restare sopra nel rapporto sessuale, non è che il seme si disperdesse fuoriuscendo, senza attecchire?
Donde la sua cacciata sulle sponde del Mar Rosso da parte dell’Adamo incacchiato…
La successiva posizione del missionario dell’Eva subalterna potrebbe invece aver favorito la fecondazione naturale della donna, se ancora una credenza popolare l’accreditava come rimedio nel secondo Novecento.
Al qual proposito godibile è il film < Il gatto mammone > con Lando Buzzanca, dove lei se ne sta a gambe all’aria in barca per dilatare i tempi dell’incontro ovulo-spermatozoo!

B) – Incomunicabilità.
Vecchie e nuove generazioni a confronto.
Quello che so io loro non lo sanno o non lo vogliono sapere, quello che loro sanno non lo so io perché me lo nascondono.
Quindi non abbiamo niente da dirci e come sempre ognuno per conto proprio…

C) – Proverbio del mese.
Sole di vetro ed aria di fessura conducon presto alla sepoltura.

SIDDHARTA

14.5.2014


A) – La quadratura del cerchio.
Ovvero un problema senza soluzioni.
Attenzione però!
Deve trattarsi della costruzione puramente geometrica, senza calcoli matematici.
Perché se usassimo riga millimetrata e compasso la soluzione sarebbe banale.
Infatti è facilissimo costruire un quadrato di area pari a quella del cerchio.
Cioè misurato il raggio e calcolata l’area del cerchio ( A = rxrx3,14 ) è possibile costruire un quadrato con la stessa area ( Lato = radice quadrata dell’Area ).
Molti sono stati i tentativi di risolvere il problema della quadratura del cerchio come sopra posto.
Nelle Università di tutto il mondo si continuano a presentare dalle 50 alle 100 soluzioni… impossibili!

B) – Problema di Napoleone.
< Trovare il centro di un cerchio col solo aiuto del compasso >.

C) – Passato e futuro.
Gli ultramodernisti contemporanei costituiscono l’attuale futuro letterario, ma essi sono già il passato per le generazioni culturali che verranno.
Quindi una ben magra consolazione per chi si crede la punta di non ritorno…

D) – Il grande sforzo.
L’apprendimento della lettura e scrittura delle parole e dei numeri è uno dei più grandi sforzi compiuti dall’uomo nel corso di tutta la sua vita.
Cerchiamo di non sprecarlo…

SIDDHARTA
12.5.2014




A) – Conoscenza ed emozioni.
Secondo me le ideologie tutte hanno fallito.
Anziché accrescere socialmente i popoli, sono fonti
di violenza ed intolleranza.
E’ ora di cercare altre vie, altre soluzioni di salvezza per l’individuo.
Come?
Io ci ho una grande fiducia nella scienza, che da decenni sta facendo passi da gigante e tanto ha già fatto per migliorarci la vita.
Nell’accrescere intellettualmente l’uomo, agendo sul suo cervello, la centralina che presiede ai comandi anche dell’inconscio.
Il che col tempo ci renderà tutti almeno stupidamente felici.
I pericoli? Tanto peggio di così non può andare…
Comunque al riguardo mi piace riportare il pensiero di Luca De Biase, scrittore e giornalista versato nella tecnologia socio-economica.
La scienza, dice, è importante per la salute fisio-psichica dell’individuo.
Essa si propone di aiutare la società ad allargare in concreto la conoscenza, riducendo di conseguenza l’area emotiva individuale e collettiva che si affida solo all’irrazionale.
Capito, neh…

B) – Catarsi.
Rivoluzione sì, rivoluzione no…
La storia insegna che i rivolgimenti sociali con la forza non servono a niente.
Spazzata una dittatura, i rivoluzionari si trasformano a loro volta in dittatura, e siamo di nuovo punto e a capo.
Forse sarebbe meglio ridimensionare il potere con la politica dei piccoli passi, con riforme mirate, riducendo il divario sociale tra le classi dominanti e dominate.
Il tutto e subito del Governo Renzi non mi convince troppo.
Peggio il dire dei < Cinque Stelle >, la cui catarsi non so perché m’intriga alquanto.
Come vedete ho le idee un po’ confuse…

C) – Il pelo.

Il pelo è quello che salva l’uomo.
Donde i detti < l’ho scampata per un pelo, per un pelo l’ho fatta franca, bastava un pelino e…, ecc. >.
E sempre per un pelo sovente si perdono le occasioni.
E così via.

SIDDHARTA
10.5.2014


A) – Decapitazione.
Maria Stuarda, regina di Scozia, tramava di assassinare Isabella I d’Inghilterra.
Prigioniera in terra inglese, continuò a mantenere rapporti epistolari segreti coi congiurati scozzesi e francesi.
Avvalendosi di un alfabeto cifrato ed altri codici.
Ma esperti decifratori riuscirono a violare il segreto: incarcerata per le prove inconfutabili, Maria Stuarda fu decapitata l’ 8. 2.1587.

Un po’ di tecnologia.
Leggendo qua e là:
1 – Il grafene.
Fino ad oggi nei circuiti integrati il silicio l’ha fatta da padrone. Ma adesso i chips al silicio sono al limite della compressione fisica e tra pochi anni tale tecnologia dovrà essere abbandonata.
Dopo il germanio già superato, ecco ora affacciarsi il grafene ( cristallo della famiglia del carbonio ), una sorte di grafite. Ha lo spessore di un solo atomo, è più resistente dell’acciaio, è flessibile, ecc.
Addirittura indossabile…

2 – Dating.
Una volta ci si rivolgeva alle agenzie matrimoniali o di incontri amorosi per trovare l’anima gemella.
Ora ci sono i dating ( incontri sentimentali ) con apposite piattaforme dagli algoritmi aggiornatissimi che scelgono alla veloce il partner più adatto a noi, scartando le incompatibilità eccessive.
A tutt’oggi i siti di incontri virtuali in Europa occidentale sono stati presi d’assalto da oltre 26 milioni di single….

 C) – Proverbio.
Amare senza essere amato è come pulirsi i denti senza aver mangiato…
( adattamento rispettoso a cura di Siddharta ).

SIDDHARTA

8.5.2014

27 commenti:

  1. Dating) Quello che più mi fa paura di questi posti e del virtuale in genere è l'accelerazione emotiva e fisica che si attua rispetto alla realtà. Proverbio) Eppure gli amori non corrisposti sono quelli che ti perseguitano a vita, Sid e nessuno ha scampo.

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    1. Serenella Tozzi9 maggio 2014 22:15

      Eh, Sara, mi fai pensare all'eterna questione: è meglio amare o essere amati?
      Io credo che sia più importante amare che essere amati.
      Amare ti fa vivere, palpitare; essere amati può lasciare indifferenti.

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  2. Serenella Tozzi9 maggio 2014 21:54

    Con gli algoritmi aggiornati si avranno, quindi, unioni perfette e durature. Si andrà verso l'ideale raggiunto. :-))

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  3. Serenella Tozzi9 maggio 2014 22:00

    Mi sono ricordata di un'intervista ad una ragazza indiana, che si diceva molto soddisfatta del marito che i genitori le avevano scelto: "I genitori conoscono i propri figli e sanno chi può andar bene per loro. In India la maggioranza dei matrimoni sono felici".
    Ecco, come gli algoritmi.

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  4. ...stupidamente felici?

    Domanda alla Marzullo
    La felicità rende stupidi, o bisogna essere un po' stupidi per essere più felici?
    L'allegro cretino è contento perchè è cretino, o è cretino perchè è contento?
    Un po' tutti e due neh ;-)

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  5. Caro SID...mi aspetto che mi chiarisca le idee non di confondermele ancora di più. Renzi no, Grillo neppure, Berlusca è andato...ma chi???
    Dubbiosa/mente Pietro.

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    1. Cosa vuoi che ti dica.
      Adesso i pregiudicati contrattano la pena con lo Stato...
      Turiamoci il naso alla Montanelli e votiamo: che Iddio ce la mandi buona!
      Elettoral/mente, Sid.

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    2. Ed io, "ottusamente" obbedisco da buon militare abituato a farlo. Ma, credimi: non ne posso più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    3. Siamo in milioni nelle tue condizioni...
      Sid

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  6. Rivoluzione sì, rivoluzione no.
    Decisamente NO, troppa fatica! Sono pigro e conservatore o forse conservatore in quanto pigro, non lo so sta di fatto che i cambiamenti radicali non servono quasi mai a niente. Meglio una politica di piccoli passi... purché in avanti. Non indietro come i gamberi. Progressi non ne vedo all'orizzonte, meglio rassegnarsi.

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    1. so che scimmiotto Tomasi di Lampedusa, ma le rivoluzioni sono il modo migliore per far sì che tutto resti com'è...

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  7. Caro Sid
    se hai deciso di non parlare più con quelli più giovani di te, e se è vero che sei sulla novantina, mi sa che non ti resta altra scelta che il silenzio.

    A proposito, è da un po'che non ti sento... non mi dire che hai rinunciato anche alla parola scritta. ;-)))
    Ossignùr... l'anno scorso abbiamo chiuso i battenti con le scuole, quest'anno pensavo di fare almeno tutto giugno, ma se andiamo avanti di questo passo mi sa che chiuderemo la baracca molto prima. Ma sì, tutti al mare, tutti al mare...

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    1. Come non mi senti, ma se ti rompo tutti i giorni coi pensieri...
      Mi arrabatto anche in fb, in Vetrina, in Google sotto il nick di Diofanto.
      La cultura non va mai in vacanza, se puoi tieni aperto tutto l'anno.
      Ti scaravento tanta di quella roba da affogarti...
      Cordial/mente, Sid.

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    2. Senti, ma tu non dovevi zappare l'orto in questo periodo? Ma dove lo trovi il tempo per cazzeggiare sul web da mane a sera?

      E facci conoscere questo Diofanto, mandami il link :-)

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    3. Faccio quattro ore di campagna e per il resto leggo e scribacchio.
      Mentre coltivo penso e annoto su fogliettini che tengo sempre in tasca: sai la memoria recente tende a volatilizzarsi alla mia età...
      Sul link, adesso faccio le prove di collegamento e poi ti dico ( mica sono un esperto del pc! ).
      Sid

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  8. Fecondità) senza entrare nel dettaglio, pare che certe "preferenze" siano variate nella storia e che varino con la geografia.

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  9. Quella sulla "incomunicabilità" è proprio una pietra tombale di sentenza. A volte penso o temo di volgere verso il pessimismo ma dopo averti letto mi sento un supersperanzoso, anzi che dico? Un illuso. :-))
    (E anche il proverbio del mese, più che di un' indicazione comportamentale, ha il suono di una mannaia tra capo e collo).
    Un saluto Sid.

    Franco "Pale"

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  10. Su << B) - La signorina >>.
    Corrige con: < Le mie prigioni >, un libro di memorie di Silvio Pellico...
    Ah, la mia vista che se ne va...
    Per il nostro Wm: potresti correggere lo svarione?
    Grazie, Sid.

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  11. So che sei scettico Sid, ma l'analisi grafologica che mi è stata fatta qualche anno fa ha rilevato aspetti fondamentali della mia natura di qualche anno fa.... Dovrei rifarla a proposito...

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    1. Il fatto si è, cara Sara, che in questo tipo di speculazione in un modo o nell'altro ci ritroviamo sempre tutti.
      Come nelle letture astrologiche.
      Per fortuna che la polizia non ha mai letto la mia scrittura olografa, altrimenti sarei già da tempo in galera!
      Esagerando, se dovessi valutare la classe medica dalle ricette per lo più illeggibili, dovrei concludere per una massa di paranoici in libera uscita...
      Sid

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  12. El topic... con varianti davvero ostrogote nel cremasco dove se ciapa una strogia (con la "o" aperta).
    Da non confondere con la topica che è tutta un'altra cosa.

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  13. State attenti che il “topic” è una cosa seria, non una bazzecola. Soprattutto per chi vive in campagna e non crede alla scalogna, in quanto credente.
    Il topic, nella credenza popolare, è il demonio che si materializza per farvi incazzare e il suo scopo sapete quale è? Ve lo dico io, è la bestemmia.
    Provate a trascinare una corda, un ramo o il sifone dell’acqua sull’aia, sul prato o in qualunque aòltro posto all’aperto novanta su cento s’incaglierà in un sasso, in una radice, in un ferro del menga o in qualunque altro oggetto che è sempre stato lì, sul quale ci siete passati mille volte e mai vi aveva dato fastidio.
    Allora voi che fate? Vi incavolate e novanta su cento scappa l’imprecazione. Se non siete stati convincenti e il diavoletto non si ritiene soddisfatto, la prossima volta vi farà prendere una storcia o storpia che sia, e se ancora non ricorderete i Santissimi Sacramenti come lui si aspetta, la volta dopo state sicuro che con il topic ci andrà di mezzo il vostro fondo schiena, come minimo.
    Ah voi non mi credete? Vi vedo già sorridere! Eh va bene, fate pure come volete, ma poi non dite che non vi avevo avvisati.

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    1. Effettivamente, Franco, hai ragione.
      Individuo subito se non è giornata dai < topicco > di primo mattino.
      Se subito vi incappo in serie ( mistero come si susseguono ), non impreco, ma pianto lì tutto e lascio passare il giorno.
      Quasi per miracolo il dì successivo tutto scorre come l'olio...
      Che siano presagi ammonitori?
      Alla scaramanzia non ci credo, ma non si sa mai!.
      Intanto fino adesso mi è andata bene...
      Sid

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  14. Vista l' attenzione dedicata al mio -topic-, italianizzerò altri termini per le mie future proposte. E magari qualche volte anche in siculo.
    Simpatica/mente
    Maurizio

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  15. Una sana e giusta via di mezzo Sid, attivare corpo e mente, che altrimenti la testa non si deprime ma si atrofizza...

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  16. B) probabilmente Wheeler citava Newton (http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=293f).
    Però era un fisico, non un letterato, quindi casomai sono i fisici che rimasticano..
    E poi è da quel dì che 2 + 2 fa sempre 4. Che barba che noia, che noia che barba...

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    1. Ci citiamo tutti in un sabba infernale.
      Certamente il fisico statunitense si riferiva alle scoperte scientifiche che non saziano mai l'anelito ad una conoscenza sempre maggiore.
      Da me forzatamente ripreso anche in campo letterario.
      Comunque un pensiero vecchio come il mondo.
      Sid

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