venerdì 27 giugno 2014

Salotto di Giugno 2014 Raduno dei poeti - Roma, 5 luglio 2014


Eroi del mare - Augusto Beneneglio


Gianfranco Gazzana Priaroggia



Con il mare dentro


1.       Un gigante milanese
Gianfranco Gazzana-Priaroggia  era un giovane milanese  di buona famiglia, nato nel 1912 ,altissimo, un gigante, con il suo metro e novantatré centimetri,  uno   che aveva il “mare dentro “ , e infatti morì , a soli trentuno anni , inabissandosi col suo sommergibile , il glorioso  Da Vinci  e i suoi “ragazzi”, i sessantasei uomini  d’equipaggio rinchiusi in  quella scatola di sardine , (cinquanta metri di scafo ) , sperduta nell’immenso Oceano Atlantico, di cui non si sa neanche bene come andarono le cose, poiché le uniche fonti sono quelle inglesi, fornite a guerra finita. Quel che è certo che Gazzana morì   dopo aver combattuto mille battaglie e aver affondato piroscafi,  petroliere, navi da guerra nemiche , per circa 102 tonnellate di stazza lorda , in tutti i mari del mondo , dall’Atlantico all’Oceano Indiano , dove in undici giorni , dall’11 al 21 aprile 1943 , affondò , da solo, cinque navi.

mercoledì 25 giugno 2014

Why always me? - frame - short story

«Maresciallo, non vuol confessare!» disse il brigadiere Pregadio, stremato dopo il lungo interrogatorio, «L’abbiamo spremuto come un limone ma… niente! Siamo al punto di partenza, perché non prova lei a farlo parlare?»
Maniero buttò gli occhi rossi e gonfi dentro il vetro a specchio della stanzetta spoglia, al primo piano della caserma. Erano le sei di mattina, e di interrogare quel delinquente che, durante la notte, aveva fracassato la testa della moglie contro il muro, non aveva proprio voglia, tuttavia si fece coraggio. 

martedì 24 giugno 2014

Virgolette e punteggiatura. (Rubrus)



La mia maestra diceva che la regola sarebbe la seguente: "chiuse le virgolette, punto".
Credo che la regola sia tuttora valida e, a conforto di questa tesi, cito: http://dizionari.corriere.it/dizionario-si-dice/V/virgolette.shtml, dal quale trascrivo:
...Con le virgolette s’intrecciano altri problemi di punteggiatura...

venerdì 20 giugno 2014

L'AGGIUSTATUTTO - Rubrus - narrativa

Viaggiava per la Padania da prima che qualcuno cominciasse a chiamarla così.
Dalle nostre parti capitava d’estate e, quando il suo camioncino scassato appariva nell’aria tremolante sopra le strade secondarie, sembrava uscisse da un miraggio.

Aveva un nome, naturalmente, ma nessuno se lo ricordava. Lo chiamavano con mille soprannomi, tutti corretti e nessuno esatto: trovarobe, ombrellaio, rigattiere, straccivendolo, arrotino, robivecchi aggiustatutto e molti altri ancora.

mercoledì 18 giugno 2014

Fontanella Luigi - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta

Luigi Fontanella è nato a Mercato San Severino nel 1943 . 
Poeta, critico, narratore e drammaturgo, attualmente vive tra Long Island, negli Stati Uniti, Roma e Firenze. E' ordinario di lingua e letteratura italiana presso la State University di New York.

“In Italia il Poeta vive quotidianamente una dicotomia fra il luogo comune e la realtà. Nell’immaginario collettivo il Poeta è un pazzo, sognatore, romantico, inintelligibile, emaciato, intellettualoide snob; la Poesia può essere composta da chiunque in un momento di ardore o di depressione e non è un genere da prendere in considerazione per un acquisto in libreria. I media parlano di Poesia solo in occasione di eventi o di gossip. Il luogo comune rende il Poeta un “paria” del mondo letterario e un oggetto di derisione. La realtà ben diversa è che il Poeta è uno studioso e un artista, spesso molto concreto e con i piedi per terra, combattuto fra il tenere nascosto il proprio talento per non incorrere nel luogo comune e l’ambire a vivere della propria arte.” (Luigi Fontanella su Versanteripido)

domenica 15 giugno 2014

EROI DI MARE - Horatio Nelson - Augusto Benemeglio - Biografia - Storia

LA MORTE DELL’AMMIRAGLIO NELSON


Devo tornare sul mare, solitario sotto il cielo,
e chiedo solo un'alta nave e una stella per guidarla.
                                 John Masefield 

DI AUGUSTO BENEMEGLIO
Il  compleanno di Nelson
Alle 5,50 del mattino del 21 ottobre 1805 iniziò la battaglia di Trafalgar, nel sud della Spagna; da una parte la flotta francese di Pierre Villeneuve, l’ammiraglio di Napoleone ( ma l’Imperatore non lo stimava)  insieme all’alleata flotta spagnola, dall’altra la flotta inglese di Orazio Nelson, il grande Ammiraglio. La flotta inglese era composta da ventisette vascelli di linea e quattro fregate, quella nemica aveva trentatré navi di linea e cinque fregate , più due brigantini; una vera e propria colonna che si allungava per cinque miglia e che svaniva a sud verso lo stretto di Gibilterra.

venerdì 13 giugno 2014

Il post it di Rubrus - Giugno 2014


"Chi scrive solo per se stesso, tradisce il pubblico. Chi scrive solo per il pubblico tradisce se stesso".

Citazione dal Telefilm "Criminal Minds"

martedì 10 giugno 2014

Mezzo miliardo in una borsa - Renato Olivieri - Racconti italiani del novecento


Renato Olivieri è deceduto l’anno scorso a Milano, sua città d’adozione e dove si muove il suo celebre commissario Ambrosio, un omone dall’aspetto ruvido come il francese Lino Ventura (Il caso Kodra), interpretato poi magistralmente al cinema da Ugo Tognazzi per la regia di Sergio Corbucci. La caratteristica dei suoi romanzi sono le atmosfere uggiose e malinconiche milanesi e la figura un po’ triste del poliziotto introverso, amante del bello e conoscitore d’arte.
Questo racconto, inserito nella sezione “thriller” de’ “Racconti Italiani del Novecento” Einaudi scuola, mantiene la suspense costruendo la trama intorno al “segreto”. Manca pertanto il cadavere e se sia possibile o meno scrivere un giallo senza delitto è ancora oggi argomento di dibattito, ma a qualunque sottogenere si voglia accreditare il pezzo, resta il fatto che storie scritte in modo semplice e pulito come questa, nel web, se ne leggono ahimè, sempre meno.

giovedì 5 giugno 2014

Gi@no - Rubrus - narrativa - supplemento Salotto "Il diritto all'oblio"

Posso smettere quando voglio.

Lo ripetono l’alcolizzato, il tossicodipendente, il malato di gioco d’azzardo, il tabagista e, quando lo dicono, di solito è troppo tardi. Può essere una supplica, una promessa, una preghiera. In ogni caso una menzogna.
Ma non era il mio caso. Mi ero fermato in tempo ed era stato un po’ come lanciarsi a tutta velocità con l’auto verso il ciglio di un burrone e arrestarsi un secondo prima di precipitare. Magari tutto il cofano sporge ed una ruota è sospesa nel vuoto, ma siete salvi.
Per me era stato così.
Avevo capito di essere arrivato al limite quando mi ero accorto che ormai non dormivo più di quattro ore per notte ed avevo superato la soglia dei diecimila contatti… o forse era stato Giano a superarli, ma non voglio anticipare troppo.

mercoledì 4 giugno 2014

La santità di mio fratello Mario - FRAME - racconto


Di quella volta che appiopparono la santità a mio fratello Mario, in paese e dopo tanti anni se ne parla ancora. Gli amici del bar e di partito, nel timore che quell'incidente di gioventù possa nuocere alla sua carriera politica, rammentano il fatto sottovoce, mentre l’altra metà dei paesani, incredula e delusa, ancora non gli perdona il cambio di bandiera.

lunedì 2 giugno 2014

FEDERICO II - Appunti di Storia - Serenella

Federico Hohenstaufen di Svevia nacque a Jesi il 26 dicembre 1194 e morì in Puglia il 13 dicembre 1250.
Figlio di Enrico VI, detto il Severo o il Crudele, era nipote di Federico Barbarossa e discendeva per parte di madre, Costanza d'Altavilla, dalla dinastia normanna degli Altavilla, regnanti di Sicilia.
Fu re dei Romani, re di Sicilia, re di Germania e imperatore del Sacro Romano Impero.
La sua nascita era avvenuta in maniera singolare: essendosi sposata in età avanzata (più di 30 anni), Costanza partorì Federico a 40 anni, e molti non credettero ad sua gravidanza, che era di fatto molto importante per la successione al Regno di Sicilia. La donna si dice che facesse erigere un baldacchino nella piazza della cittadina di Jesi (non di Palermo, come erroneamente ebbe a scrivere il Villani) affinché tutti potessero assistere al parto e fugare così ogni dubbio.