venerdì 13 giugno 2014

Il post it di Rubrus - Giugno 2014


"Chi scrive solo per se stesso, tradisce il pubblico. Chi scrive solo per il pubblico tradisce se stesso".

Citazione dal Telefilm "Criminal Minds"

5 commenti:

  1. Serenella Tozzi13 giugno 2014 15:46

    Insomma, comunque la si metta è tutto un tradimento.
    Per questo, allora, è proprio vero il detto: a far come ci pare non si sbaglia mai. ;-))

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  2. Scrivere è bello perchè unisce le due gioie: scrivere per se stessi e per la folla.
    (Cesare Pavese)

    Però non possiamo liquidare la faccenda con delle battute. L'argomento è molto più complesso, anche per noi che dello scrivere ne facciamo un hobby e coinvolge aspetti più che di sostanza, di stile e di lessico. Insomma uno che fa quando scrive, scrive come mangia e non si cura affato dello stile, oppure sa di essere letto (in fondo sa di stare sul pulpito) e cerca di esprimersi in modo accattivante. Boh... è talmente complicata la questione che mi ci sono già perso. Semmai intervengo più avanti.

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  3. Serenella Tozzi13 giugno 2014 21:00

    Penso che chi scrive debba mettersi sempre nei panni di chi legge, quindi dovrebbe badare di essere chiaro, corretto, accattivante rimanendo sé stesso.

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  4. Mah... secondo me, invece, la questione è abbastanza semplice e sta tutta in quel "solo". Se si tengono presenti tuute e due gli aspetti, espressione di sé e comunicazione al prossimo, si ha l'approccio correto. Certo, si deve trovare un equilibrio tra i due estremi. La aurea medicritas.

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  5. Io credo che fondamentalmente nessuno possa scrivere esclusivamente per se stesso. La scrittura è linguaggio, comunicazione e a meno che non si lasci il proprio scritto chiuso a chiave nel cassetto, il pensiero dell'altro, anche solo un amico cui far leggere le proprie cose, è presente in chi scrive anche solo a livello inconscio. Impossibile separarsene.

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