mercoledì 30 luglio 2014

Il salotto di Luglio 2014 -

Dunque, bene o male siamo arrivati alla fine anche del secondo anno di attività. Ad agosto ci riposeremo un po’, giusto il tempo di ricaricare le pile, e poi a settembre daremo inizio, con rinnovata energia e qualche novità, al terzo anno. Il blog comunque non chiude in questo periodo, rallenta soltanto l'attività, sonnecchia un po', ma tutte le funzioni resteranno attive. Insomma, nel limite del possibile.



lunedì 28 luglio 2014

Il post- it di Rubrus - le puzzette dei batteri.


Nella nostra infinita presunzione, pensiamo che la capacità di mutare l’ambiente sia esclusiva della nostra specie. È un modo come un altro per sentirci “altri” dalla natura.
In realtà, l’ossigeno che respiriamo è un prodotto di scarto, né più ne meno che i gas serra. L’ossigeno, in sé, infatti, è nocivo alla vita e, se fosse esistito sin dall’inizio, la stessa non sarebbe nata.
I primi organismi viventi producevano ossigeno come risultato e scarto dei processi nutrizionali.

venerdì 25 luglio 2014

SIDDHARTA (40) - Pensieri cinici quotidiani


Considerazioni sul tempo - Serenella Tozzi


Ei fu...
Così mi sentivo. Però dovrei corregge in "ella fu", sono una donna io.
Però, quel "fu", quanto è azzeccato.
Non ho lasciato nessuno e non sono stata lasciata da nessuno. Tutto scorre placido nel tempo.
Nel tempo: definire il tempo è certo troppo complicato, penso.
I dizionari lo riportano come la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi.
- Allora, se nulla cambia negli eventi, significa che il tempo per me si è fermato - penso.
- Magari! Io invece sto invecchiando -.
Ecco l'"ei fu".

giovedì 24 luglio 2014

Non voglio il paradiso - Marco Candiani - Poesia dialettale milanese




Ona lus!
Ona pòrta là in fond,
filettada d'argent
e ona vos
che me dis de dervì, de andà innanz,
de volà
sora on bosch cont i foeuj trasparent...
...la me dis
de cattà quell che voeuri,
de rid e de bev
el rosòli che corr in di fòss.
E mì proeuvi, mì corri sui praa,
me rotoli in de l'erba de seda
per smorzà la mia voeuja de piang.
Voeuri minga stà chì!

domenica 20 luglio 2014

Umberto Eco - da Il Pendolo di Foucault, cap 39


Un APS è un Autore a Proprie Spese

Da Il Pendolo di Foucault, cap. 39

«Prenda il caso De Gubernatis. Tra un mese, mentre già il nostro pensionato si macera nell’ansia, una telefonata del signor Garamond lo invita a cena con alcuni scrittori. Appuntamento in un ristorante arabo, molto esclusivo, senza insegne all'esterno: si suona il campanello e si dice il proprio nome nello spioncino. Interno lussuoso, luci soffuse, musiche esotiche. Garamond stringe la mano al maître, dà del tu ai camerieri e rinvia le bottiglie perché quell’annata non lo convince, oppure dice scusami caro, questo non è il cuscus che si mangia a Marrakesh. De Gubernatis viene presentato al commissario Caio, tutti i servizi aeroportuali sotto il suo controllo, ma soprattutto l’inventore, l’apostolo del Cosmoranto, il linguaggio per la pace universale, che se ne sta discutendo all’Unesco. Poi il professor Tizio, forte tempra di narratore, premio Petruzzellis del Gattina 1980, ma anche luminare della scienza medica. Quanti anni ha insegnato professore? Altri tempi, allora sì che gli studi erano una cosa seria. E la nostra squisita poetessa, la gentile Olinda Mezzofanti Sassabetti, l’autrice di Casti palpiti, avrà letto».

mercoledì 16 luglio 2014

Mulini a parole - Generatori automatici di testo

Con l'uscita di, Le argentee teste d'uovo, di Fritz Leiber,  per Urania Collezione di giugno 2014, si ritorna a parlare di “generatori automatici di testo”.

Nel libro appena arrivato in edicola per Urania Collezione, Le argentee teste d'uovo - una satira sul mondo dell'editoria pubblicata nel 1961 - Fritz Leiber racconta di un mondo in cui gli scrittori sono stati rimpiazzati da computerizzati mulini-a-parole. Questi dispositivi producono la letteratura che la massa vuole.

Questa la sinossi ufficiale del libro: 
In un futuro ormai prossimo, gli scrittori si limiteranno a firmare le opere composte elettronicamente dai mulini-a-parole (e a recitare in pubblico i ruoli imposti dalle biografie sulle alette di copertina). Solo i colleghi robot sapranno scrivere sul serio, ma com’è ovvio, per un pubblico di robot. Questo fino al giorno in cui gli scrittori inferociti distruggeranno i mulini-a-parole, salvo poi dover affrontare una grave crisi di creatività. In tanto caos mediatico, l’Editrice Razzi è l’unica a restare imperturbabile: forse perché custodisce il grande segreto del secolo precedente, il Divorzio Psicosomatico di Daniel Zukertort. E infatti, in una nursery segreta vivono ancora le trenta argentee Teste d’Uovo la cui esistenza potrebbe sconvolgere sia il mondo della finzione che quello della realtà...

giovedì 10 luglio 2014

Fine Stagione - Rubrus - Racconto

Ray Roberts guardò il tascabile: un mostro umanoide, dalla pelle verde e squamosa e dalla testa vagamente rettiliana, irta di corna, lo fissava minaccioso dalla copertina. Sullo sfondo, le rovine di una città avveniristica sotto un cielo rossastro, striato dal fumo degli incendi. L'illustrazione era iscritta in un cerchio, ma una zampa della creatura usciva dalla circonferenza in un'illusione di movimento.
Roberts piegò il libro a cilindro e fece scorrere le pagine ascoltando il fruscio rapido della carta.

mercoledì 9 luglio 2014

SIDDHARTA (38) - Pensieri cinici quotidiani


A) – Pronome personale.
Spesso noi crediamo di essere unici ed irripetibili.
Donde l’uso smodato del pronome personale Io, col quale intendiamo posizionarci al centro del mondo e dell’universo.
In realtà non siamo altro che la fusione genetica dei DNA genitoriali.
Quindi niente di originario ed esclusivo, ma semplice ripetizione generazionale di un pregresso.
Riandando così alla notte dei tempi, solo prodotto di un unico ceppo primordiale.

B) – La beatitudine.
Altre volte ho avuto occasione di ribadire la mia posizione agnostica in tema di soprannaturale.
Dopo l’indigestione di una certa parte religiosa minacciosa e codina che per decenni aveva pesantemente condizionato il mio samsara ( vita terrena ) con minacce di dolore, sofferenza e punizioni, ecco, dicevo, ho buttato a mare tutto l’armamentario soprannaturale e di colpo sono entrato in un mondo interiore di tranquillità e beatitudine ( nirvana ).
Ma non per pochi istanti meditativi alla volta, bensì per tutto il resto della vita concessami da allora.
Sì, io sono convinto che sia del tutto inutile preoccuparsi in terra di un dio e della sua corte che dopo averci creato ci ha abbandonato ad un destino di nascita-vita-morte da perfetto padre disamorato e snaturato.
Già Epicuro col suo tetrafarmaco aveva invitato a non preoccuparsi degli dei, in tutto affaccendati nella loro egoistica beatitudine.
Seguiamo allora la via dell’imperturbabilità mediante la progressiva rinuncia ai desideri che ci schiavizzano psicologicamente e materialmente.
Dando così ragione anche al sommo frigio Epitteto.
La mia quarta età è il periodo d’oro per queste cose, quando più chiara e serena si fa la visione e l’attesa del nulla, del nostro sciogliere nell’infinito.
Comunque per chi non la pensasse come me, segnalo il film francese ( 2013 ) < L’amore inatteso > di Anne Giafferi, tratto dal romanzo best seller   < Catholique anonyme > di Thierry Bizot.
Un avvocato non credente che s’avvicina per caso alla religione cattolica, un amore quindi non per una donna ma per il Signore.

C) – Matematica umanistica.
Molti sono portati a pensare che la matematica sia un linguaggio di soli numeri.
Niente di più sbagliato.
Anzi il simbolismo letterale è di molto più usato, con speciale predilezione per l’alfabeto greco.
In altre parole la matematica parla soprattutto in modo letterario!
Tant’è che v’è chi ritiene che gli studi matematici debbano rientrare tra le discipline umanistiche.
Con grande gioia di Benedetto Croce, qualora ancora vivesse, per il quale ( 1908 ) << Gli uomini di scienza ( e quindi i matematici, n.d.r. ) sono l’incarnazione della barbarie mentale… >>.

SIDDHARTA
12.7.2014

           

martedì 8 luglio 2014

Enhanced eBook


Ecco che cosa si intente per: 
"Ebook Avanzato"




La parola enhanced letteralmente vuol dire "accresciuto", "migliorato", "intensificato", quindi un lettore di questi book dovrebbe ricavarne un'esperienza diversa ed emozionante.

Li chiamano eBook amplificati, altri eBook multimediali, la dicitura ufficiale recita "enhanced eBook" (eBook arricchiti). Io preferisco chiamarli eBook guarda e leggi. Il futuro, le potenzialità, e perché no anche il successo dei testi digitali passa inevitabilmente da questa via.

Di cosa si tratti esattamente lo potete vedere nei video. Prendete un eBook , attualmente una semplice trasposizione da cartaceo a digitale. Aggiungete filmati, musica, elementi multimediali e interattivi, giochi, chi più ne ha più ne metta. Mischiate il tutto con una manciata di sapiente editing grafico ... e l'eBook del futuro è servito.

mercoledì 2 luglio 2014

Post it di Rubrus - Sherlock Holmes in Tribunale.




Negli ultimi tempi, in TV, e quasi facendosi concorrenza, sono state trasmesse due serie che hanno per
protagonista il detective ideato da Sir A. C. Doyle.
Si tratta, in realtà, di attualizzazioni, poichè, nella prima, di produzione inglese ("Sherlock"), il nostro eroe indaga nella Gran Bretagna contemporanea ed è alle prese con casi che sono vere e proprie "metainvestigazioni" sulla falsariga di quelle originarie (Mastino dei Baskerville in testa). Nella seconda "Elementary", invece, di produzione USA e che si svolge anch'essa ai giorni nostri, Holmes, è emigrato negli States e Watson è una donna.

Al di là della diatriba legale connessa ai diritti sulle opere di Doyle (cfr )  credo che, dal punto di vista letterario, sia interessante il quesito: "fino a che punto l'aggiornamento di un personaggio immaginario è utile o necessario e fino a che punto si può spingere senza diventare un altro personaggio?"  Un esempio tra tutti e che dimostra che la questione, diritti d'autore o no, sia tutt'altro che nuova: l'Ulisse dantesco non è quello omerico.