venerdì 25 luglio 2014

SIDDHARTA (40) - Pensieri cinici quotidiani



A) – Irritazione.
Il bravo letterato, scrittore o poeta, evita di far camminare i lettori su distese di vetri rotti a piedi nudi.
Purtroppo molti testi sono cosparsi di linguaggi ricercati, cervellotici, addirittura criptici.
Un dire inaccessibile priva il lettore di una parte importante del conoscere, con derive penose a causa dell’esclusione.
A mio giudizio bisogna impegnarsi ad evitare certe frustrazioni in chi legge, che alla fine si concludono in posizioni irritate e talora irrispettose nei confronti dell’Autore.

B) – La tribù.
Fino ad ieri ambiente e famiglia sono stati il punto di forza del consorzio umano.
Poi l’ambiente è stato sistematicamente distrutto ( cementificazione, inquinamento, ecc. ).
Resisteva solo la famiglia, ma oggi anche per lei suonano le campane a morto.
Non c’è niente da fare, l’umano non è per niente monogamo, malgrado le tradizioni insistano per il contrario.
Quale rimedio al disastro generalizzato?
Forse la tribù di stampo familiare, con i gruppi allargati dei lui e delle lei, cioè degli ex.
Già, ma chi saranno i referenti legali e morali delle nuove convivenze?
Questo il problema…

C) – Chilometro zero.
Gli infiniti siti letterari via web sono come tanti mercatini rionali a chilometro zero dalla merce semplice, genuina e anche free.
Ivi creatività e cultura sono processi appaiati che sfornano nuove idee e nuove interpretazioni del mondo del sapere.
Una sorta di creative economy della conoscenza che ci accomuna tutti in uno sforzo ideale di universale apprensione.
Quindi nuovi modi di fare cultura in contesti socialmente ed economicamente sostenibili, in rapida successione di cambiamento.

SIDDHARTA

26.7.2014


A) – Polmonite.

Il 16.3.1978 Aldo Moro, presidente della D.C., venne rapito dalle  B. R., e imprigionato per 54 giorni nel covo del popolo di via Montalcini in Roma.
Quel giorno stesso venni ricoverato in ospedale per una polmonite doppia fulminante.
La mia riabilitazione non mi consentì di partecipare emotivamente al periodo del sequestro politico.
Ma la malattia fissò per sempre quella data nella mia memoria.
Penso ai giovani non ancora nati o nati da poco in quell’anno.
Per loro gli anni di piombo sono solo una suggestiva espressione linguistica di un’epoca leggendaria di cui possono venire a giorno solo con libri o giornali ormai ingialliti.


B) – La grazia di Dio.

Ai miei tempi il Re d’Italia lo era < per grazia di Dio e volontà della Nazione >.
Un altro pirla autoincoronandosi ( 26.5.1805 ) ebbe a dire < Dio me l’ha data, guai a chi la tocca >!
La sacralità dell’autoinvestitura accortamente usata per dar sanzione legittima all’esercizio del potere.
Questo vezzo si ritrova più o meno esplicitamente in tutti i regimi, democratici e non, per conferire una dimensione religiosa insuperabile dalla coscienza di massa.
Per conquistare il cuore e la mente dei popoli e poter governare con violenza più o meno legittimata.
Indipendentemente che si tratti di Stati confessionali o non, liberali o non.
Potenza della credulità irrazionale dei sudditi-cittadini in qualcosa/uno ritenuto investito dalla sacertà sempiterna.

C) – Finzione e realtà.
Esteticamente la narrazione ( poesia, racconto, romanzo, ecc. ) è per lo più un’azione artistica di fantasia diretta ad imitare la realtà.
Ma non sempre la letteratura è opera di finzione: spesso descrive il mondo così com’è.
Ecco il motivo per cui certi testi riescono a suscitare emozioni che ci agganciano agli eventi descritti, confermando o riducendo le nostre certezze.

SIDDHARTA

24.07.2014


A) – La zampa.
Traggo da Giovanni Berlinguer ( v. sotto ) storielle curiose, come quella  < …  dell'entomologa, secondo cui tagliando le tre paia di zampe alle pulci queste diventassero sorde, sia stata recentemente confermata dalla scoperta che il loro apparato uditivo sta proprio nella terza zampa >!

B) – Igiene.

Nel basso Medioevo la peste dilagò nell’Occidente anche per la scarsa pulizia del corpo e delle vesti degli abitanti del tempo.
In ciò col conforto della religione cristiana sempre ostile alla nudità.
Al contrario degli arabi attenti per precetto all’igiene intima dei fedeli.
( fonte: per riassunto, da < Le mie pulci > di G. Berlinguer ).



C) – Sprechi.
Come ben sapete, per età sono figlio ante seconda guerra mondiale.
Come tale versato all’oculatezza di spesa e ad un tenore di vita sobrio e decoroso, pur in una certa serenità economica.
Il modello di sviluppo socio-economico moderno ha abituato invece il consumatore all’usa e getta, con sprechi insostenibili.
Una cultura fasulla a cui le generazioni più giovani non sanno o vogliono rinunciare.
Con costi di vita quotidiana insopportabili.

Le risorse della Terra non sono infinite: bisognerà riabituarsi al risparmio, se vorremo lasciare qualcosa anche ai nostri discendenti.

SIDDHARTA
22.7.2014


A) – La Bolla.

Meister Eckhart ( 1260- 1328 ) fu un mistico domenicano tedesco accusato, su denuncia di due confratelli (!), di eresia religiosa.
Riuscì a cavarsela morendo prima della sentenza inquisitoria.
La Bolla di condanna annoverava 26 tesi eretiche per la Chiesa, le quali invece oggi sintetizzano la profondità e la bellezza infinita del pensiero mistico del monaco.
Vittima probabilmente dell’invidia e della lotta intestina tra gli ordini conventuali dei francescani e dei domenicani.
Riporto solo le seguenti proposizioni censurate, nelle quali forse molti di noi si riconoscono per la chiarezza del ragionamento:

IV - Similmente in ogni opera, anche cattiva - e dico cattiva sia in ordine alla pena che alla colpa -, si manifesta e riluce ugualmente la gloria di Dio.
V - Similmente, chi ingiuria qualcuno loda Dio con quello stesso peccato di ingiuria e, quanto più ingiuria e più gravemente pecca, tanto più  loda Dio.
VI - Similmente, chi bestemmia Dio stesso, loda Dio.

VIII - Chi non ha di mira beni, né onori, né utilità, né devozione interna, né santità, né premio, né regno dei cieli, ma ha rinunciato a tutto ciò, e anche a quel che è suo proprio, in tali uomini Dio viene onorato.
XXVI - Tutte le creature sono un puro nulla; non dico che siano poca cosa o qualcosa, ma che sono un puro nulla.
Si è  poi rimproverato ad Eckhart di aver predicato, tra le altre,  anche la seguente proposizione:

XXVIII - Dio non è né buono, né migliore, né ottimo; perciò dico male, quando dico che Dio è buono, come se chiamassi nero il bianco.

 B) – Er più.
Quand’ero giovane e poi anche dopo, mi ritenevo forse non a torto più capace degli altri.
In questo in linea col detto del buon Andreotti per il quale < se mi guardo attorno non mi vedo circondato da giganti > ( pare tra l’altro che l’avesse mutuato da altri… ).
Eppure ogni volta ho dovuto riconoscere , ma senza invidia, che c’era sempre qualcuno più bravo, più < saputo >, più intelligente di me. 

C) – Uppando…
Per la Mindfulness e la gestione dello stress numerosi sono i centri specializzati in Google.
Ora per il nostro benessere e le meditazioni guidate da 3 a 30 minuti abbiamo anche l’app http://mind. Aps.se…

SIDDHARTA

18.7.2014


A) – Numeri con atto di nascita.

C’è una certa quantità di numeri che hanno assunto le generalità dei loro scopritori, con tanto di nome e persino di cognome, e come tali conosciuti d’impronta.
Ecco che abbiamo il numero di Kaprekar, Catalani, Sophie Germain, Lychrel, Fibonacci, Tribonacci, Mersenne, Ulam, Perrin, Lionville, Fermat, Friedman, Erdős, Champernowne, Pell, Markov, Poulet, Queneau, Leyland, Cullen, Woodall, Bell, Chen, Smith, Lucas, Graham, Euler, Mascheroni, Feigenbaum, Harshad, Rut-Aaron, Apéry, O’ Really, Garcia, ecc.
Taluni saranno forse familiari anche a qualche lettore…

B) – I due Poeti.
I veri Poeti sono coloro che sanno convertire sensazioni, immagini, intuizioni, ancora informi nell’intimo, in linguaggio piano e scorrevole sulla carta.
Attraverso un duro, lungo lavoro di sgrossatura prima e di cesellatura poi ( labor limae ).
Epperò c’è anche chi riesce a tradurre pensieri altrimenti semplici e chiari in un dire frantumato, ostico, misteriosamente velato, incomprensibile ai lettori, pretendendo per giunta di essere incoronato Poeta…

C) – Proverbio casalingo.
Chi si fa troppo santo, cade vittima del demonio.

SIDDHARTA
15.7.2014

26 commenti:

  1. Sempre molto interessanti queste riflessioni Sid.
    Talvolta non ti si risponde perchè mancano le cognizioni sufficienti ad alimentare la discussione in modo appropriato,
    ma queste due considerazioni da sole basterebbero a far discutere una vita intera.
    E' sempre un onore per me e un vero piacere ospitare la tua rubrica. Ci tenevo a sottolinearlo :-) Grazie

    XXVI - Tutte le creature sono un puro nulla; non dico che siano poca cosa o qualcosa, ma che sono un puro nulla.
    Si è poi rimproverato ad Eckhart di aver predicato, tra le altre, anche la seguente proposizione:

    XXVIII - Dio non è né buono, né migliore, né ottimo; perciò dico male, quando dico che Dio è buono, come se chiamassi nero il bianco.

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  2. Sì, molto interessanti SId. Meister Eckhart è poco conosciuto in Italia, o almeno così mi è sempre parso. Credo che non ne avrei neppure sentito parlare, se da ragazzo non avessi letto Hesse. Ma non ho fatto studi classici, al liceo ne parlano?
    Per una mente mindfullness invece consiglio saggio di Daniel Siegel, 'Mindfullness e cervello', non è proprio una roba da ombrellone ma tant'è, la butto lì.
    ciaooooooooooooooo.

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    1. Per carità, Uriah-Heep...
      Degli eretici manco a parlarne.
      Pensa che i testi liceali di storia della filosofia manco accennano al buddhismo ed altri indirizzi filosofici orientali.
      Che più che confessioni religiose sono filosofie di vita e dovrebbero campeggiare per cronologia all'inizio dell'insegnamento scolastico.
      Analogo trattamento per il sufismo islamico, ecc.
      Sid

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  3. A proposito di sprechi, speriamo che ai nostri figli non venga a mancare il necessario, piuttosto.
    Per il superfluo, se ne parlassimo di questa benedetta decrescita felice, senza preconcetti?
    In fondo si tratta di cose semplici. In casa mia ci sono nove televisori e siamo in cinque, tanto per fare un esempio. E se cominciassimo davvero a eliminare il superfluo. Dice non si può altrimenti il mercato ristagna, l'inflazione si abbassa troppo e senza aumento il mercato è una rovina. Secondo me mancano le idee innovatrici, non sappiamo concepire il nostro futuro senza una crescita in termini di consumo, ecco la verità. Soluzioni a portata di mano non ne ho, ma sono stanco di aspettare la crescita del PIL, di preoccuparmi se la produzione dell'industria è in calo dello zero virgola eccetera rispetto e all'accidente che li prenda.

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    1. Adesso se la stanno prendendo anche con l'euro.
      Ti riporto anche il seguente piccolo contributo, anche se semplicistico, apparso recentemente su Fb:
      << ORMAI EGLI GIA’ FU! >>
      ***di Pietro ZURLO***

      “Ei fu, siccome immobile,
      dato il mortal sospiro”;
      vi prego desistete
      ormai egli già fu!

      Sì, io l’aggio Amato…
      buono l’aggio tenuto;
      ma nun me renne cchiù…
      e mo che pozzo fà?

      ’O pozzo maje cagnà?
      Ma chi s’’o piglia cchiù,
      per me non è più un vanto
      portarlo in società.

      E nun se fa capace
      chillu dottore ’e casa,
      chiammato ha ll’ate amici
      se stanno a cunsultà.

      Ne parlano, discutono
      nce danno ’e mmerecine;
      che assaje, assaje me costano
      e io stongo a pavà!

      Manovre, manovrine
      so’ sulo pannoline,
      che tuorno tuorno ’o fanno
      sempe p’’o fa campà.

      Ma nun se trova niente
      pe’ sta calamità;
      in tutta l’Europa
      se stanno a rrevutà.

      Tecnici, prufessure
      mo provano a sturià,
      chistu problema critico…
      chit’Euro a fall’aizà!

      ****************************
      ** Commento di Epitteto Eubulide:
      Ogni regime politico cerca un nemico qualsiasi su cui scaricare colpe e fallimenti.
      Per Hitler, gli ebrei.
      Per noi l'euro...
      Però penso che il malanno affondi le radici molto più lontano.
      Una volta ci pensavano le guerre a ristabilire l'ordine con la catarsi di milioni di morti.
      Oggi non s'è trovato ancora il rimedio.
      Credo che il nemico s'annidi nella globalizzazione dei mercati, nell'emigrazione delle masse, nelle comunicazioni ormai planetarie, nell'aumento esagerato della popolazione mondiale ( oltre sette miliardi... ), nella crisi ideologico-religiosa, nella subcultura, ecc.
      Ottima poesia satirica di denuncia sociale.
      Siddharta

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  4. La Decrescita Felice è una contraddizione in termini - a meno che non sia applicata su scala molto ridotta come comunità monastiche, comuni (non nel senso di municipi), et similia. Coloro che ne (spesso "stra")parlano, sono spesso i primi a non comprenderla. Sentivo l'altro giorno "quella" parte politica criticare l'ipotesi della tassazione dei consumi (l'Iva, tanto per non stare nell'iperuranio). Oh bella! Ridurre i consumi (e tassarli è un ottimo modo) è l'ABC della decrescita. Il fatto è che la decrescita non è e non può essere, per definizione, felice. Ogni forma di pauperismo - religioso o politico - è utopia e, come tutte le utopie, ha causato, quando la si è voluta attuare, disastri e dittature.
    Con questo non voglio dire che non ci sarà sempre più decrescita - almeno in Europa - ma che non sarà felice. Insomma, non vorrei essere preso per i fondelli. Almeno quello. Non sarà molto consolatorio, anzi, sarà pessimista, ma trovo realistico il famoso discorso di Gordon Gekko in "Wall Street" : " L'avidità, non trovo una parola migliore, è valida, l'avidità è giusta, l'avidità funziona, l'avidità chiarifica, penetra e cattura l'essenza dello spirito evolutivo. L'avidità in tutte le sue forme: l'avidità di vita, di amore, di sapere, di denaro, ha improntato lo slancio in avanti di tutta l'umanità".
    E ancora una volta mi trovo d'accordo con Sid: l'euro è solo una piccola tessera di un puzzle più grande che si chiama globalizzazione - e se si guarda tutto il disegno del puzzle si vede che un bel po' del "terzo mondo" (Cina India Brasile) si arricchisce e noi ci impoveriamo? ma perchè? Perchè al sistema economico conviene così. E non saranno quattro ordinanze e tre leggi di un paio di staterelli a invertire il processo.

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  5. Serenella Tozzi24 luglio 2014 10:44

    Evidentemente il modello di sviluppo deve essere un altro. In natura c'è sempre una sorta di equilibrio, e non è statico, ma dinamico.
    Qui si continua a produrre, produrre, ma non si può produrre in eterno. I paesi emergenti incominciano a produrre e lo possono fare perché sono in fase di crescita, e lo stanno facendo a nostro danno, cioè a danno dei paesi occidentali.

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  6. Sempre col rischio di apparire pessimista, quando sento parlare di modelli alternativi al nostro. modelli non basati sulla "avidità" (come dicevo sopra), mi viene in mente la frase che chiude la favola della rana e dello scorpione. "Non posso farci niente, è nella mia natura".
    E' assodato che il pianeta non possa reggere il nostro modello di sviluppo su scala globale e di solito nel sistema - pianeta, quando si verificano squilibri di questo genere, si genera un contraccolpo che riporta tutto in assetto.
    Mi vengono in mente i lemming che, quando sono troppi per le risorse a disposizione, vanno a suicidarsi. Già. Ma lo sanno che vanno a suicidarsi?

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  7. Serenella Tozzi24 luglio 2014 18:40

    Qui non si tratta di modelli alternativi, si tratta di prendere atto che le cose così come sono non funzionano. Non per niente mi riferivo alla natura nella sua dinamicità (e, perché no, nella sua ciclicità: alle stagioni morte si alternano quelle feconde. I momenti di stasi servono e, forse, anche noi ne abbiamo bisogno).
    I paesi emergenti stanno ripercorrendo il cammino già fatto dall'Occidente industrializzato, ma non mi pare un cammino consigliabile, perlomeno non senza i dovuti accorgimenti.

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  8. Certo che non è consigliabile, ma credo che sia inevitabile, e quanto agli "accorgimenti" questi - a mio parere - sarebbero cosine come gli OGM, l'energia nucleare ecc ecc - tutta roba a parlare senza pregiudizi della quale rischi di essere sottoposto all'unica forma di linciaggio oggi rimasto nella società occidentale.

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  9. Nella vita di un un uomo, quante sono le date che restano impresse nella memoria? Uno di questi giorni riguarda il rapimento di Aldo Moro.
    Quella mattina stavo in banca, a seicento chilometri di distanza da Roma e nella città sembrava si fosse scatenato l'inferno. Pensai che le sirene fossero per una rapina nei d'intorni, domandai, ma che cavolo succede?, mi risposero guardandomi come se fossi un marziano. Ma come non lo sa?, hanno rapito l'onorevole Aldo Moro e ucciso tutta la scorta.
    E coma fai a non ricordare una cosa simile.

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    1. p.s.
      No, della polmonite doppia e fulminante di Sid invece non ho traccia nella memoria. E neppure della guarigione si parlò dalle mie parti, ma forse ero distratto da altre faccende, anche se meno importanti. :-)

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    2. Io speriamo che me la cavo, mi dicevo rimbambito dalla chimica medica.
      E mi è andata bene, se sono qui a raccontare...
      Sid

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    3. Unire Moro alla polmonite non è da tutti.
      A me è riuscito, altrimenti non ricorderei più quando l'ho avuta...
      Sid

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  10. Sid, se fai un'indagine tutti si ricordano dov'erano e cosa facevano in quel giorno, Io ero dal notaio per la stesura dell'atto d'acquisto della casa dove vivo... Quella mattina ci fu un passaparola incredibile, quasi come il primo pomeriggio dell'undici settembre maledetto...
    Elisa

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  11. Rispondo a POLMONITE e sul rapimento di Aldo MORO apportando i miei ricordi:
    Innanzitutto, rispondo a Elisa di cui sopra, dicendo che pochi, pochissimi si ricorderanno quello che facevano in quel giorno...io ricordo invece che da militare della Guardia di Finanza fummo sguinzagliati per strada per molti giorni con posti di blocco in tutta l'Italia; a mio parere per far credere alla gente che lo STATO c'era!

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    1. Don Pietro, ti darei un bacio sul naso...
      E' vero, lo Stato ebbe ad abbandonare volutamente Moro al suo destino.
      Era troppo ingombrante per il suo accostamento a sinistra ( l'America non gradiva ) e in tanti volevano prendere il suo posto.
      I servizi segreti deviati marciavano alla grande ( come sempre )!
      Sid
      Sid

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    2. Scusami Don Pietro, io credo di essere vissuta in un altro pianeta... proprio l'altra sera a una cena con conoscenti fra le varie cose si parlò proprio di questo e tutti, ma tutti ricordavano dov'erano. Anni di piombo, anni terribili...
      Non solo per quel capro espiatorio...
      Elisa

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  12. Io ero a scuola. In generale, ricordo gli ani '70 come un periodo lugubre e funesto. Al contrario, gli anni '80 furono una sorta di Belle Époque

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  13. Serenella Tozzi28 luglio 2014 14:42

    Già, era il periodo durante il quale i ristoranti tiravano giù le saracinesche per far mangiare tranquilli i pochi avventori. Non c'era sera che non avvenisse una rapina a mano armata.
    Non per niente gli anni '70 sono ricordati come gli anni di piombo.
    I negozianti erano in prima linea. Chi non ricorda la morte di Rececconi, quel famoso calciatore della Lazio ucciso da un suo amico gioielliere dopo che per scherzare si era presentato alle sue spalle dicendo: "fermi tutti questa è una rapina"? L'uomo si era preparato a reagire e, purtroppo, quella volta a sproposito. Andava di moda quella frase, pronunciata da molti tanto per scherzare, ma non più dopo quel dramma.

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  14. Le rapine alle banche erano frequenti negli settanta.
    Io ci capitai dentro. E' stata una brutta esperienza che solo per puro caso non si è trasformata in tragedia. I rapinatori, armi in pugno e calzamaglia sul volto, ci avevano fatto stendere sul pavimento. Io stavo in fila alla cassa e in mano avevo un bella somma da depositare. Ebbi la prontezza di spirito di lanciare il malloppo dietro una scrivania. Eravamo dentro in tanti e ci furono scene di panico, grida, urla e minacce di ogni tipo. Tutto si risolse senza gravi conseguenze nel giro di pochi minuti, ma di fronte a un'arma puntata, provi un senso d'impotenza che non te la dimentichi mai più.

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  15. Alieni?
    Gli americani non sanno più che pesci prendere tempo fa ho letto su n blog che gli alieni esistono

    Dopo il fallimento del libero mercato per sottomettere il Mondo al loro volere si sono inventati gli alieni.

    Vuoi vedere che i loro film di fantascienza dove il mondo viene attaccato da androidi sono stati spot pubblicitari sul futuro.?

    Come lo furono i film del dopo guerra proiettati nelle sale cinematografiche Italiane

    servivano al lavaggio del cervello dei pigri .
    Ricordo che si esaltavano quando nei film del vecchio west

    la cavalleria arrivava in difesa dei (ladri) coloni che rubavano
    le terre ai pellerossa massacrandoli.

    Questa volta il far west potrebbe essere
    la vecchia Europa saccheggiata dà androidi americani.

    Come si dice il lupo perde il pelo ma non il vizio. VITTORIO
    PS fantasia ho realtà? (Ognuno lotta come può per svegliare le coscienze anche portando gli esempi sopra descritti che corrispondono alla realtà.)

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  16. Io ho letto su un blog che esiste Babbo Natale e poi Medvedev ha detto di crederci - nella stessa intervista, tra l'altro, in cui ha detto di credere agli alieni. Quindi...

    Al di là delle battute.

    La probabilità di esistenza degli alieni è stata matematicamente calcolata con la c.d. Equazione di Drake - o di Green Banks.

    La formula dell'equazione di Drake è la seguente:

    N = R^{*} ~ \times ~ f_{p} ~ \times ~ n_{e} ~ \times ~ f_{l} ~ \times ~ f_{i} ~ \times ~ f_{c} ~ \times ~ L
    dove:

    N è il numero di civiltà extraterrestri presenti oggi nella nostra Galassia con le quali si può pensare di stabilire una comunicazione
    R* è il tasso medio annuo con cui si formano nuove stelle nella Via Lattea
    fp è la frazione di stelle che possiedono pianeti
    ne è il numero medio di pianeti per sistema solare in condizione di ospitare forme di vita
    fl è la frazione dei pianeti ne su cui si è effettivamente sviluppata la vita
    fi è la frazione dei pianeti fl su cui si sono evoluti esseri intelligenti
    fc è la frazione di civiltà extraterrestri in grado di comunicare
    L è la stima della durata di queste civiltà evolute

    Ovviamente, i valori di questa equazione mutano al mutare delle conoscenze e scoperte scientifiche - a cominciare da quella dei pianeti extrasolari di tipo terrestre, che si stanno rivelando un pochino più numerosi del previsto.

    Allo stato, penso che si possa affermare quanto segue:
    a) è molto probabile che esistano forme di vita extraterrestri,
    b) è pressoché impossibile che vengano o siano venuti a farci visita.

    Personalmente, a questi guardoni spaziali io ci credo poco (secondo me gli alieni esistono, ma se ne stanno a casa loro).
    In ogni caso, se, dopo aver fatto tutta quella strada, ci spiassero e basta, come dicono che facciano, ciò non deporrebbe a favore della loro intelligenza.
    Sarebbe di poco superiore a quella di coloro che credono alle teorie del complotto. Scarsina, insomma.

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    1. * L'intervista all'ex presidente russo Dmitrij Medvedev è veritiera ( v. You Tube ).
      Forse una vendetta prima di lasciare...
      ** A tutt'oggi sono stati scoperti nell'Universo oltre mille pianeti compatibili con la vita della Terra.
      *** Nel passato remoto esistono tracce di possibili visitors alieni da noi.
      Una per tutte la descrizione in antichi testi indiani di una guerra/distruzione locale con caratteristiche atomiche da parte di navi volanti.
      Per taluni studiosi gli Angeli religiosi sarebbero traccia storica di passati E.T. dello spazio stellare.
      **** Secondo un personaggio satirico di internet, gli alieni potrebbero stringere relazioni diplomatiche con gli umani, anzichè nascondersi...
      Sid

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    2. P.S.: ma tu su facebook sei come Rubrus Red?
      Sid

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  17. sì sì gli alieni esistono, ne sono convinto. e penso vengano sulla terra per lo stesso motivo per cui noi andiamo in giro per i Grandi Laghi o a fotografare il Taj Mahal, per dire. Turismo. Gli frutta una sacco di alien-coin, un giro sulla terra, a questa manica di Grigi.

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