lunedì 22 settembre 2014

Blogroll di casaframe - In fabula - Libri perduti




Oggi vi voglio segnalare In fabula, un blog davvero delizioso e interessante. Ci sono arrivato rovistando tra le preferenze del nostro amico Giuseppe Barreca, il quale si muove con estrema disinvoltura sul web, dimostrando buon gusto e fiuto eccezionale. Gli interessi del blog sono rivolti tra l'altro alla scoperta e riscoperta di testi un po' particolari e cioè:



In fabula - Libri perduti

Esistono i Classici della letteratura. Esiste poi la letteratura di consumo. Al di fuori di questo sistema che ci è consueto, troviamo costellazioni di piccoli tesori remoti: libri e libretti dimenticati che tuttavia ancora sanno parlarci con gli stessi toni profondi e struggenti di un tempo. Lo scopo del mio canale è provare a dar voce a queste piccole gemme con la speranza che un giorno possano tornare a circolare in nuove e più reperibili edizioni.Grazie di cuore a tutti coloro che passeranno di qui.
(leggi profilo completo)


FONDAMENTA DEGLI INCURABILI

Iosif Brodskij

Adelphi (1989)

[...] Brodskij si reca a Venezia solo d’inverno per evitare i turisti così che il suo sguardo d’esteta, di cultore del bello possa camminare senza inciampare in disarmonie umane. Muoversi a Venezia è come muoversi in un labirinto e di questo intrico di vie, ponti, case e canali Brodskij con la sua scrittura disegna una mappa, frantumando il racconto in un incedere discontinuo, fatto di susseguirsi di prose, di capitoletti che ondeggiano come sul mare. Brodskij di Venezia ci dice davvero moltissime cose sublimi e di tutte queste bellissime considerazioni io proverò ad esplicitarne solo due: vorrei cioè provare a spiegarvi perché per Brodskij, Venezia è innanzitutto la città “dell’occhio” e “dell’acqua”...


Giuseppe Barreca ha condiviso inizialmente questo post
Mi piace l'idea della bellezza come eterno presente, come un ideale senza tempo. È curioso che lo si dica di Venezia, una città destinata alla scomparsa sin dalla sua fondazione, nata com'è sull'acqua e dentro l'acqua. Pensare che la bellezza sia imperitura dà fiducia al nostro animo da moscerini. Forse è vero che lo spazio è il regno della bellezza, non il tempo. Forse per questo Venezia, città peritura per antonomasia, ha ispirato un così gran numero di opere d'arte. Perché gli artisti avevano fretta di ritrarla o descriverla nella sua mortale bellezza temendo che potesse scomparire da un momento all'altro. E così l'hanno resa eterna. Mi procurerò il libro....




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