martedì 7 ottobre 2014

Siddharta (43) - Pensieri cinici quotidiani




A – Il kit.

Per caso navigando su You Tube mi sono imbattuto in una partecipazione testimoniale del giornalista Paolo Brosio ( < Testimonianza di Paolo Brosio > ).
Devo dire che sono rimasto impressionato dalla sua facilità di grande comunicatore, tanto che invito i curiosi a riprendere tale programma.
Al riguardo non ho ben capito se trattasi di un istrione o un ingenuo o un opportunista.
Fatto sta che si fa ascoltare volentieri.
Alcune cose da sottolineare.
Il Nostro oscilla tra santa Faustina Kowalska ( 1905-1938 ) e Medjugorje.
Della prima ha assorbito la Coroncina della Divina Misericordia (quella distribuita recentemente in kit dal Papa in p.zza S. Pietro ), la preghiera a salvezza delle anime del prossimo, i colloqui con Gesù, Maria e santi vari, la Provvidenza alla Manzoni, il sospetto d’essere strumento misterioso della volontà divina, l’obbedienza cieca alle gerarchie ecclesiastiche.
Della seconda la convinzione dei miracoli ripetuti a raffica.
Ovviamente mi astengo dal criticare, in attesa del fatto che se son rose fioriranno.

B) – Lo smidollato.
Faccio presente che so maneggiare cazzuola e cemento, livella e piastrelle, demolitore e badile, betoniera e sabbia.
Non crediate quindi che io sia un merdino intellettuale, esangue e smidollato…
Del motto < impara l’arte e mettila da parte >.

C) – Come Nostradamus.
Cosa mi piacerebbe?
Morire in piedi, di notte, la biro in mano, ieratico, rigido come un baccalà.
A simiglianza di Nostradamus ( secondo tradizione incerta )…

SIDDHARTA

12.10.2014


A) – Il papa guerriero.
Quando papa Giulio II nel 1506 si riprese Bologna guerreggiando contro i Bentivoglio fuggiti in esilio, si celebrò in città il suo trionfo.
Secondo lo storico della religione Ronald H. Bainton -1894/1984 - ( ripreso in traduzione e note dal docente, scrittore e critico letterario italiano Luca D’Ascia ), la processione si aprì coi cavalieri, poi venivano i frati in risplendenti armature seguiti dai portabandiera pontifici e da dieci palafreni del papa in briglie d’oro.
Seguivano gli invitati stranieri e dietro quaranta membri del clero con ceri accesi, i cardinali davanti al papa  che avanzava in lettiga, vestito di una cappa purpurea ricamata in fili d’oro, con una mitra sul capo sfavillante di perle e gioielli.
Infine seguivano patriarchi, arcivescovi e vescovi, ecclesiastici, generali degli ordini monastici.
La guardia papale chiudeva la sfilata.
Erasmo da Rotterdam assistette allo spettacolo con grande lamento ( magno cum gemitu ), chiedendosi se papa Giulio II fosse successore di Gesù Cristo o di Giulio Cesare.
Capito, neh…

B) – Apprezzamenti.
Non c’è niente da fare…
Oggi miravo estasiato senza darlo a vedere il volto, il collo, le braccia, le gambe dalla pelle liscia, vellutata, ambrata, perfetta di una bella trentenne.
Chiedendomi come fosse possibile un tale miracolo.
Ora che sono nonagenario so apprezzare appieno tale portento della natura.
E pensare che quando avevo vent’anni manco m’accorgevo della bellezza epidermica delle coetanee.
Bisogna invecchiare per apprezzare il bello fuggito per sempre…

C) - Bellezza femminile.
Non è importante che quella cosa là sia bella, è importante che sia bello quanto le sta intorno…

SIDDHARTA

      9.10.2014


A) – La Tetrade.

Nella mistica matematica dei pitagorici la Tetrade, il numero quattro, era considerata < fonte della natura perpetua >.

B) – Affezione.
Parlando con spregiudicatezza, << … ditemi un po’, è forse il capo, la faccia, il petto, la mano, l’orecchio, parti considerate nobili, a generare gli dei e gli uomini?
Non credo; penso piuttosto quella parte così pazza e ridicola che non si può nemmeno nominarla senza ridere: lei è la propagatrice del genere umano.
Lei in fin dei conti quella sacra sorgente da cui le cose tutte attingono la vita, ben più della Tetrade pitagorica  >> ( Erasmo da Rotterdam -1466-1536, in traduzione e note di Luca D’Ascia, docente, scrittore e critico letterario ).
Ridicola sì, come dice il Nostro, ma a cui  siamo tanto affezionati…

C) – Regina coeli. 
Dalle mie parti, a fine Messa i fedeli intonano il < Regina coeli > in latino.
Tra cui < … Quia quem meruisti portare, alleluia. Resurrexit sicut dixit … >.
Ma dovreste sentire cosa cantano invece i credenti dai banchi…

SIDDHARTA

6.10.2014




A) – Intelligenza artificiale ( AI ).
Vital è un computer che da maggio 2014 siede nel Consiglio d’amministrazione di una compagnia di Hong Kong, con tanto di diritto di voto...
In futuro la macchina saprà prendere decisioni autonome in tema di proposte di investimenti ed altro ancora!
L’intelligenza artificiale sostitutiva di quella umana è alle porte?
Forse a fine decennio: per ora il nostro cèrebro è inarrivabile in fatto di idee elaborate.
( da Google, Gianni Rusconi < Intelligenza umana per il computer > ).

B) – Paradossi della statistica.
* Viaggio sempre col ruotino di scorta bucato.
Perché statisticamente la probabilità che mi si buchino due ruote dell’automobile nel contempo è del tutto irrisoria…

* Il 20% delle persone muore a causa del fumo.
Pertanto l’80% muore per cause diverse dal fumo: parrebbe quindi che non fumare sia peggio che fumare…

C) – Segretezza.
Nell’antichità le sette pitagoriche si caratterizzavano per la segretezza delle loro scoperte matematiche.
Coperte da giuramento.
Rivelarle per gli aderenti poteva significare anche la pena di morte!


SIDDHARTA
3.10.2014


A) – L’importanza di chiamarsi albero.
cedro del libano
Non ci si bada quasi mai, ma l’albero riveste un ruolo importante nella vita dell’uomo.
Anche solo riassumendo:
- le foreste, boschi, ecc. assicurano il ricambio dell’aria;
- sono prodighi di frutti commestibili;
- ci si rifugia per salvarsi dai predatori;
- si utilizzano per gli usi più diversi;
- uno stesso pezzo di legno in parte può essere bruciato e in parte per costruire immagini religiose da adorare…;
- da bambini ci si costruivano sopra casette di legno per giocarvi;
- sull’albero si accoccolavano per sempre certi mistici cogitabondi;
- ai piedi del sacro fico Buddha fu illuminato;
- sono noti l’albero della Croce e quello su cui salì  Zaccheo l’evangelico.
Ecc. ecc.
Perché tutto questo?
Perché sull’argomento recentemente ho letto un corposo articolo del filologo e critico letterario Carlo Ossola per il quale i cedri del Libano piantati da Dio furono rifugio durante il Diluvio Universale, servirono per l’Arca dell’Alleanza e per la costruzione del Tempio.
L’albero biblico del bene e del male, dice, era piantato in mezzo al giardino edenico ( chissà poi perché non a lato o ad angolo… ).
Mi fermo qui, perché a continuare non basterebbe un volume…

B) – Suoni cavernicoli.
Lo dicevo proprio ieri a mio figlio.
A forza di telefonini, tablet, p.c., ecc. e il loro linguaggio, tra poco ci parleremo e scriveremo a monosillabi, smozzicando le parole, emettendo suoni gutturali cavernicoli.
Tornando alle origini…

C) – Ancora sul buco nero.
Finalmente un astrofisico, scendendo dal podio, mi ha spiegato in parole povere cos’è un buco nero dello spazio.
Un  < balottone >, nient’altro che un enorme masso o macigno di milioni/migliaia o persino di pochi chilometri di diametro come il nostro sole quando tra 5 miliardi di anni collasserà aspirando la Terra.
Le cui densità e forza gravitazionale saranno talmente elevate da inghiottire tutta la materia circostante come in un vortice.
Ad una velocità superiore a quella della luce, tant’è che anch’essa viene ingoiata con tutto il resto: di qui il nero del buco
Così almeno volgarmente mi piace d’aver capito… 

SIDDHARTA
30.9.2014




A – bArbArA aristotelico-modernista…
 Sillogismo poetico:
- tutti i letterati infuturati sono fuori di testa;
- i modernisti letterati sono infuturati;
- quindi tutti i Poeti modernisti sono fuori di testa…


B) – Sentito dire.
Un sacerdote cattolico mi ha così notiziato.
Anticamente gli ebrei, in occasioni di festività religiose ( Pasqua? ), solevano menare un agnello tra due ali di folla.
I credenti lo toccavano con le mani per scaricargli addosso i propri peccati.
Poi l’agnello veniva precipitato nella Gehenna, una valletta del monte Sion utilizzata come discarica di carcasse animali e rifiuti, sempre in fiamme a mò di inceneritore.
In tal modo i penitenti se ne andavano assolti, a loro credenza.
Non sono riuscito a controllare la veridicità dell’aneddoto, per cui ve lo propongo come l’ho sentito, con tutte le riserve del caso.
Potrebb’essere verosimile, per questo m’è piaciuto nel suo contenuto immaginifica e simbolico.

C) – Velocità web.
Ricerche scientifiche hanno appurato che i rapporti di sangue restano forti e saldi fino a diciotto mesi di assenza del congiunto.
Quelli tra conoscenti svaniscono dopo meno di dieci mesi di silenzio relazionale.
La velocità via web < brucia > i legami c.d. amicali/confidenziali dopo poche decine di giorni di trascuratezza ( cari lettori siete avvisati…).
Di qui la disperazione di twitter, fb, google, team vari che ci tempestano di avvisi accorati quando non ci sentono da qualche tempo…

SIDDHARTA

         26.9.2014

29 commenti:

  1. Barbara Celarente Darii Ferio
    Cesare Camestres Festino Baroco
    ecc ecc
    ;-)
    prima o poi ne parleremo--- possibilmente prima che ci prendano per pazzi...

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  2. b] io sapevo trattarsi di un capro, il famoso "capro espiatorio", ma la tradizione è effettivamente documentata da più parti

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    1. Penso anch'io che il buon sacerdote abbia preso fischi per fiaschi...
      Gli avevo replicato con la storia del capro, ma lui a insistere sull'agnello e la Gehenna...
      Credo che il tempo giochi brutti tiri alla memoria.
      A meno che altri lettori non confermino il fatto riportato.
      Personalmente non ho trovato conferme testuali.
      Ma direte voi, perchè non interpelli nuovamente il don!
      Perchè è un missionario ed è ripartito per l'Amazzonia.. ( era qui in breve vacanza ).
      Sid

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    2. Io caro SID vado a naso...e quello mi dice "Capro Espiatorio" - visto che ai fedeli gli venivano perdonati tutti i peccati.

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  3. be' sul "capro espiatorio", in rete, si trova parecchia roba [http://www.treccani.it/enciclopedia/capro-espiatorio/ ] e idem sull'agnello sacrificale [http://it.wikipedia.org/wiki/Agnus_Dei] che è una cosa un po' diversa. Forse si sono sovrapposti i due significati, peraltro affini.

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  4. Io penso che il termine "capro" gli suonasse male... agnello è molto meno allusivo.
    Ho letto anch'io che si trattava di un capro che poi veniva mandato nel deserto.

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    1. abbandonato nel deserto.

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  5. In realtà credo che ci sia una differenza non essenziale, ma importante tra i due riti. Il rito dell'agnello sacrificale è legato (mi pare) a quello il cui sangue viene versato per indicare le porte degli ebrei che saranno risparmiate, quindi, dall'Angelo della Morte. Quindi è una vittima che viene immolata (come anche quello di Abramo e di Isacco) al posto di. Nel rito del capro, invece, c'è qualcosa in più perchè la povera bestia viene anche caricata di maledizioni - cosa che all'agnello non succede. In effetti, se ci si pensa, il Cristo è forse più simile al capo, simbolicamente parlando, che all'agnello.

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  6. e.c. "capro" - ah.. addirittura pare che i capri fossero due, uno dei quali, quello espiatorio propriamente detto e quello emissario (fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Capro_espiatorio)

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    1. D'accordo su tutto..., ma non mi torna la storia della gehenna.
      Così preciso il riferimento e così allusivo...
      Chissà che non ci siano altre fonti, magari apocrife.
      Comunque grazie dell'impegno, anche se la questione forse rimane aperta.
      Sid

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  7. Penso che tu abbia ragione. La Gehenna (attualmente un quartiere di Gerusalemme) in antichità era una discarica e, prima ancora, il luogo dei sacrifici al dio Moloch. Se ben ricordo Moloch richiedeva sacrifici umani - spesso di bambini - e le vittime venivano bruciate. Comunque, la Gehenna - che è poi la valle di un fiume - è un luogo piuttosto circoscritto (di questo sono sicuro perchè ci sono stato). Dubito che sia mai stato possibile abbandonarci alcunchè nella convinzione che andasse disperso.

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  8. suoni gutturali] hai ragione. E, per soprammercato, hai notato come l'uso delle emoticon in vari contesti ricordi da vicino quello dei graffiti dei popoli primitivi? Senza contare che il linguaggio inaccessibile dei "tecnomani", specie quando non necessario, resta sempre e comunque uno strumento di potere - così come una volta il latino, anzi il latinorum.
    buchi neri] sì per quanto ne so è così - ne approfitto per ricordare come Hawking - studioso apprezzato della materia e forse massimo esperto in proposito - nel suo ultimo lavoro ne abbia messo in dubbio l'esistenza, dopo aver speso anni per definirne le caratteristiche. Il sole, comunque, non diventerà un buco nero (sempre che esistano, forse dovrei dire) perchè è troppo piccolo. Diventerà una superonva e poi una nana bianca. Se avesse massa molto maggiore diverrebbe una stella di neutroni e, se l'avesse ancora maggiore, appunto, un buco nero. Hawking permettendo.

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    1. Prendo atto da Rubrus che il sole non collasserà in un buco nero, ma espandendosi brucerà la nostra astronave Terra.
      Un vero peccato perchè avrei preferito il contrario, per accertare se i buchi neri esistano veramente.
      Comunque l'astronomia è in continua evoluzione, e chissà che...
      Per consolazione a breve ne verrò a giorno, poichè le scienze cognitive e neurologiche mi dicono che la mia anima/coscienza risiede effettivamente nel cervello, non perirà con lui, ma si scioglierà nell'infinito ricompattandosi con quella universale!
      Sid

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  9. Da quel che ho capito funziona così. Come dice il proverbio, a cadere dall'alto ci si rompe le corna. In pratica, quindi, più è grande il corpo celeste, più, quando esso, verso la fine della sua esistenza, collassa su se stesso, cioè più "dall'alto" cade la massa che lo compone. A furia di cadere, la massa si comprime e quindi, più massa c'è, più compressione c'è. Pertanto più la stella è grande più diventa piccola. In caso di buco nero si suppone che la materia collassi fino a diventare un punto. In quel punto è racchiusa tutta la materia che la componeva ed essa è talmente compressa che nulla sfugge alla sua forza gravitazionale...
    e che Piero Angela mi perdoni!

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  10. Da l'importanza di chiamarsi albero, alla parola di Gesù:
    "Osservate bene l’albero del fico e le altre piante (Lc 21, 29).", il passo è stato breve.
    L’invito di Gesù ad osservare le piante per avvicinarsi a Dio, è rivolto soprattutto a noi che trascorriamo gran parte della nostra vita al chiuso e spesso non ci accorgiamo che il mandorlo è in fiore o l’abete ha prodotto nuovi germogli.
    Peccato non aver abbastanza tempo in questo periodo per sviluppare l'argomento davvero interesante.

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  11. Serenella Tozzi6 ottobre 2014 13:38

    A) – Intelligenza artificiale
    Almeno saranno alieni dalla corruzione.

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  12. A) intelligenza artificiale - è poco noto, ma la IA ha avuto un ruolo chiave nella recente crisi economica. I titoli vengono scambiati alla velocità (letteralmente) della luce da potenti computer che ne determinano il valore in funzione della possibile variazione di prezzo secondo le leggi della domanda e dell'offerta in relazione alla possibilità di altri scambi degli stessi beni nell'immediato futuro. A determinare il valore del titolo, quindi, non è il valore dell'impresa di cui quel titolo rappresenta un frammento astratto (come un'azione) bensì il profitto che si può trarre dallo scambio di quel titolo a prescindere dal bene che esso incarna (nespole, superconduttori, pannolini ecc). Quindi il valore "reale" dei beni viene totalmente obnubilato rispetto a quello virtuale, finanziario. Nel determinare questo valore, però, l'uomo non c'entra nulla, perchè esso è stabilito da macchine che, nel farlo, sono molto più brave e veloci di lui. Insomma, i computer governo già a livello macroeconomico l'economia mondiale. Va da sè che le istruzioni e lo scopo dei loro calcoli, ai computer, li abbiamo indicati noi... "più profitto" è stato il fine, anzichè "bene o servizio valido".

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  13. Serenella Tozzi6 ottobre 2014 21:13

    Certo ci vorrà una sorveglianza istituzionale dell'intermediazione finanziaria: la velocità delle connessioni, a New York come ad Hong Kong ad esempio, grazie alle fibre ottiche sono stupefacenti, impensabili in Italia, ma certo i robot non andranno mai contro le regole loro impostate.
    Pensate invece alle regole e alle leggi costantemente violate grazie ai corrotti addetti alle varie istituzioni. Parliamo della corruzione a livello locale: chi di noi non è a conoscenza di azioni di illegalità e corruzione, perpetrate in maniera più o meno palese?
    La corruzione andrebbe combattuta perseguendo i corrotti, quelli che si fanno comprare, che permettono agli speculatori di arricchirsi con poca spesa. In questi momenti di crisi sottrarre all'erario ingenti quantitativi di denaro è delittuoso e non va permesso.

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  14. Rigido come un baccalà è l'unica certezza.
    Allora sei come me, anch'io me la difendo bene manualmente. Nel bricolage molto meglio che con la penna in mano. Infatti pensavo di abbandonare questo blog pseudo letterario e fare un tutorial. Sarebbe molto più indicato per me e forse più utile per gli altri.
    A proposito, comincio a vacillare, non so fino a quando avrò la forza di continuare con il blog. Sono ancora indeciso se mollare tutto o ricominciare tutto da capo in altro modo. Vedremo. In ogni caso vi informerò per tempo :-)

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    1. Serenella Tozzi13 ottobre 2014 12:29

      Hai ragione Franco di lamentarti davanti a tanta renitenza (mi sarebbe venuto da dire stitichezza, ma...).
      Per quanto mi riguarda prendo in prestito le parole di Doris Emilia Bragagnini per esprimere il mio attuale stato: "Penso di soffrire di una dannata anoressia letteraria, soprattutto poetica (sia in "entrata" che in "uscita") e lo detesto!!! ".

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    2. Animo Serenella: c'è in giro anche una moltirudine che soffre di grave bulimia letteraria.
      Tanto da asfissiarci...
      Sid

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  15. Caro Franco, auguro a te e al SID tanta, tanta salute per effettuare al meglio il "bricolage". Anch'io me la ca...vavo abbastanza bene, avendo fatto diversi mestieri, ma ora sono impedito...diciamo, dall'età.

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    1. Eppure quando ti vedo in fotografia accanto a belle signore, non mi sembri tanto impedito, anzi, fai ancora la tua porca figura:-)
      Pace e bene ;-)

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    2. Tipico atteggiamento depressivo dei mistici...
      Dopo momenti di esaltazione, altri di < notte oscura >, nei quali si sentono soli, abbandonati e disperati.
      Da psicoterapeuta letterario, un incoraggiamento a non desistere: tutti viviamo nell'incertezza comunicativa, sommersi da una marea massiccia di iniziative frammentate in milioni di rivoli.
      Anche altri blog non se la passano meglio, travolti da una concorrenza micidiale.
      Poi bisogna fare i conti con la naturale stanchezza partecipativa dovuta all'illusione ( scontata ) del successo individuale sotto forma di visibilità e condivisione.
      L'emigrazione dei lettori è un fatto fisiologico, compensato però dall'immigrazione...
      Si pensa sempre che l'orto del vicino sia più verde o alta, salvo poi ritornare delusi sui propri passi.
      Ciò non toglie l'importanza della ricerca e dell'innovazione, sempre salutari.
      Di solito mi rifaccio al vecchio adagio < chi cambia la vecchia via per la nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova >.
      Comunque richiamo l'attenzione a non disperdere il pregiato archivio letterario accumulato.
      Sid

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    3. Rectius: ...l'erba del vicino...
      Sid

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  16. Non dimentichiamoci l'origine della parola "blog": diario in rete. Al di là della loro selettività, cioè del fatto di parlare di questo anzichè di quello, credo che questa caratteristica non sia mai venuta meno.
    Perchè quindi un diario in rete dovrebbe attrarre più interesse di un diario tradizionale, al netto della caratteristica di essere "rivolto a tutti'" (e quindi della tendenza a ficcanasare nei fatti e nelle opinioni altrui? ).
    Senza contare poi che avendo praticamente tutti un blog la roba da guardare, in potenza, è tanta, con la conseguenza che ci si disaffeziona abbastanza facilmente. Succede lo stesso coi siti.

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  17. Brosio] col rispetto per chi già vi crede, bene rammentare che Medjugoie non è stata ancora "accreditata" del tutto dalla Chiesa, anche perchè le apparizioni sono tuttora in corso.
    Trovo interessante la "sopravvivenza" di forme in senso lato "magiche" della fede, specie di quella c.d. "popolare" anche nel nostro secolo. Solitamente simili manifestazioni scatenano dibattiti tra creduli e increduli (e confesso che la mia tendenza, pur da cattolico, è sempre verso lo scetticismo). Il caso più notevole e ora chiuso è forse quello di Padre Pio. La mia assolutamente personale posizione sul punto è la seguente: penso sia sbagliato accostarsi a questi fenomeni come "prove" in un senso o nell'altro. Io credo che, da un lato, ci sia un tale e così vasta area incognita, nel mondo in cui viviamo, che liquidare simili manifestazioni come "balle" magari vissute o raccontate in buona fede, sia spesso azzardato. Dall'altro penso che una fede che deve appoggiarsi a simili fenomeni, sia pure degna di rispetto, sia forse un po' immatura (e nei casi peggiori fragile). Del resto Gesù stesso ha detto "credete che sia più facile dire a questa donna "ti sono rimessi i tuoi peccati" oppure "alzati e cammina?" e poi l'ha fatta camminare. Quindi lungi da me liquidare con presunzione i miracoli, ma preferisco la fede che non necessita dei miracoli per sussistere. Non li rifiuta, ma non ne ha bisogno.

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  18. Serenella Tozzi13 ottobre 2014 22:16

    Sono stata molti anni fa a Medjugorje, era il 1989, e la Chiesa ed il relativo ampio piazzale erano affollatissimi; dicevano la messa ad intervalli regolari nelle principali lingue (italiano, francese, inglese, tedesco). Quello che mi ha commosso era la commozione dei fedeli, la grande partecipazione ed il senso di amicizia che li univa.
    Nella strada antistante (forse l'unica veramente importante) era tutto un brulicare di bancarelle, negozi e case in costruzione. Penso sia molto cambiata nel tempo ed il piccolo paese si sarà sicuramente allargato a dismisura.

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