venerdì 26 settembre 2014

Siddharta (42) - Pensieri cinici quotidiani




A) – Sostiene Platone.

Platone nel Timeo ( 24-25 d ) sosteneva che in passato nell’oceano Atlantico esistesse
una vastissima isola di fronte alle colonne d’Ercole.
    Il cui popolo i Greci antichi dovettero combattere per contenerne l’espansione.
Si trattava, dice lui, della leggendaria Atlantide, inghiottita nel 9.000 a.C. in una notte e un giorno da uno spaventoso cataclisma.
    Prima o poi potrebbe capitare anche a noi, dico io…
   
    
B) – Profili.
    Il profilo costiero occidentale dell’Europa e quello orientale dell’America coincidono.
    Segno che i due continenti un tempo erano un tutt’uno, separati poi da una gigantesca frattura per la deriva delle terre.
    I nostri terremoti al confronto sono solo una grattatina pruriginosa…

C) – Il paolino.
Per non parlare della guerra chimica ed epidemica forse alle porte, mi riderà il paolino ( espressione gergale locale… ) quando le malattie infettive sbarcheranno in Italia/Europa dall’Africa, privi come siamo di barriere difensive preventive ( cordoni sanitari, ecc. ).
    Una giusta punizione dei clandestini di  < mare nostrum >  per l’insensibilità e la mancata previsione  dei Paesi partner.
    Allora tutti lacrimeranno e imprecheranno, ma sarà troppo tardi…
  Al momento non ci resta che confidare nella nostra buona stella, al solito.

SIDDHARTA

25.9.2014



A– Il prete rosso.

In America latina erano i tempi della teologia della liberazione, guardata in Italia con sospetto per la sua carica rivoluzionaria ritenuta anticristiana.
Ed anche i tempi delle Brigate Rosse col suo portato di violenza.
Il prete rosso, giovane esaltato dagli eventi intorno, si era lasciato convincere dal clima contestativo.
Nei riti celebrativi in chiesa, dal tono ecumenico-comunitario, era tenuto sott’occhio vigile dalle gerarchie religiose e dalla polizia in borghese.
Per evitare l’infiltrazione di spie mimetizzate, l’ordine era di formare capannelli di non più di tre persone tra loro conosciute.
Nei bivacchi in casa di compagni, coperte col logo a cinque stelle, fumo, canti e cori di protesta, bestemmie, promiscuità alla < Porci con le ali > ( allora subito sequestrato dalla Procura di Roma… ).
Questo s’era ai miei tempi, ed io travolto dagli eventi che vissi ma non compresi.
Vidi poi che il tutto ebbe esiti benefici nello spazzare via una mentalità nazionale conformista e codina, asfissiante nel suo immobilismo intellettuale, civile e religioso.
Il prete rosso del titolo? Un mio affine stretto, ora papista a tutto tondo ( si nasce incendiari, si muore pompieri… ).

B) – Ignoranza poetica.
Con certi scritti del modernismo infuturato assistiamo all’impoverimento generalizzato, culturale e morale, della Poesia.
In un Paese che non sa valorizzare il contenuto educativo e cognitivo dell’istruzione scolastica, peraltro ovunque disastrata…

C) – Racconti di Aisha
Informatrice scientifica, in Google pubblica < Le illusioni del possibile >, una serie di articoli-racconti: una fantasia sulle meraviglie del possibile.
Da raccomandare al lettore.


      SIDDHARTA
      22.9.2014




A)  – Me la rido.
E’ indubbio che poeticamente le mie radici affondino in modalità espressive risalenti a cento e più anni fa.
Tuttavia mi consolo, sotto un altro punto di vista, pensando che un fracco di lettori/autori  ipermodernisti – sperimentalisti viaggiano religiosamente con oltre duemila anni di ritardo.
E me la rido, rido, rido…

B – Il Marchese.

Cesare Beccaria ( 1738-1794 ) scrisse diversi lavori, tutti passati nel dimenticatoio.
All’epoca però si rese celebre in tutta Europa per il trattatello ( 47 capitoletti )   < Dei delitti e delle pene >  del 1764.
Tanto che la zarina Caterina II gli propose di presiedere alla riforma del codice penale russo.
Offerta da lui declinata.
Particolare interesse suscitarono il cap. 16° sulla tortura ed il 28° sulla pena di morte.
Ma il pischello ebbe l’ardire di avventurarsi al cap. 21° sulle pene dei nobili e del clero.
Denunciando che essi usufruivano di fori speciali, di processi meno rigorosi, di pene più miti e meno infamanti, spesso convertibili in ammende pecuniarie.
In caso proprio di pena di morte, erano previste diverse modalità di esecuzione più favorevoli.
Un trattamento di favore dinnanzi alla legge che si traduceva in disuguaglianze socio-economico-giuridiche.
A questa timida contestazione del Marchese, apriti cielo!
La Chiesa nel 1766 provvide tosto a mettere il trattato all’Indice dei libri proibiti…
D’altra parte lo Stato Pontificio all’epoca praticava allegramente la tortura e la pena di morte: mica poteva rinunciare a tali abomini.
Sempre in quel 1766 Voltaire scrisse tra l’altro: << In Inghilterrra si apriva il corpo dell’uomo ancora vivo reo di tradimento, gli si strappava il cuore…
Infine i costumi si mitigarono: è vero che si è continuato a strappare il cuore, ma sempre dopo la morte del condannato.
Lo spettacolo è orribile: ma la morte è dolce, semmai lo può essere… >>.

C) – Mi piace.

Mi piace, bello, bravo, condivido, ecc., tutte espressioni web che ho sempre bollato come forme di inerzia, disimpegno, scansafatica.
Ora una mia cara Amica di facebook mi scrive < e se clicco solo il mi piace è perché è molto sincero, anche se breve >.
Al che le mie convinzioni avanti esposte han cominciato a vacillare…

SIDDHARTA

19.9.2014


A) - Simpatia.

Con l’enciclica < Pascendi domini gregis > del 1907, Papa Pio X condannò il movimento modernista etichettandolo come sintesi di tutte le eresie.
Attirandosi le critiche del tempo, che lo bollarono come retrogrado e reazionario per i fermi atteggiamenti contrari alle nuove idee e fermenti interni ed esterni alla Chiesa.
Facendo il verso al famoso < Sillabo > di Pio IX, elenco pubblicato nel 1864 di ottanta proposizioni che condannavano le posizioni ideologiche, teologiche e politiche moderne, considerate come errori insopportabili dell’epoca.
Comunque quasi quasi m’è simpatico quel Melchiorre Sarto ( 1835-1914 ) che condusse un’esistenza semplice in umiltà.
Perché anch’io non mi so rassegnare al nuovo letterario che avanza, anzi che è già in metastasi ovunque.
Con una poetica aberrante, inconcludente, incredibile grammaticalmente e sintatticamente, prosasticamente incomprensibile.
Gli scrittori infuturati sono una peste generazionale dilagante.
O forse no...? 

B) – Baraccone.
Qualsiasi delitto letterario si possa commettere, si troverà sempre un suo qualche estimatore.
Così in poesia, che per quanto ricca di assurdità etico-estetiche viene comunque esaltata come fenomeno imperdibile ( per me da … baraccone ).

C) – Sacrifici.
Nelle antiche cerimonie sacrificali di animali pregiati ( bovini, ovini, suini, ecc. ) per lo più al dio si offrivano gli scarti bruciandoli ( ossa, grasso, visceri…) , mentre le parti pregiate se le mangiavano gli astanti.
Mica scemi, del motto < non si butta via niente >…

SIDDHARTA

17.9.2014


A) - Il saluto.

Nel servizio militare la prima cosa che s’impara è il saluto rigido ed impettito ai superiori in scala gerarchica.
In certe occasioni con sbattere di tacchi e il < Signorsì ! > al grado maggiore.
A prima vista il saluto militare ossessivo parrebbe qualcosa di assurdo e ridicolo.
Invece nella forma e nella sostanza riveste un profondo significato etico-comportamentale-utilitaristico.
E cioè il riconoscimento dell’autorità ai vari livelli, della propria e altrui posizione nell’istituzione, del forte senso di appartenenza al Corpo, del principio fondamentale del comando e dell’obbedienza.
Ivi l’indiscutibilità degli ordini non è indice di mentalità ottusa ma necessità in caso di conflitto armato di rapida decisione ed azione per la vittoria, e quindi a difesa di se stessi e della collettività nazionale.
Questo ho imparato nel periodo di servizio militare di leva.

B) – Le altre fedi. 
Dal 1° febbraio 2013 lo Stato italiano ha sancito ufficialmente il riconoscimento sul territorio delle confessioni religiose buddhista e induista.
Di conseguenza sono assicurati loro il contributo dell’8 per mille, l’assistenza spirituale e l’insegnamento da parte dei rispettivi ministri del culto, il riconoscimento civile del matrimonio qualora trascritto.
Dopo l’ebraismo, è il primo riconoscimento a fedi non cristiane.

C) – Meditazione.
Quando m’assido in meditazione, gli occhi chiusi nella penombra, rapidamente sprofondo nell’infinito senza barriere e senza conflitti.
Una condizione ideale che spero perenne alla mia dipartita…

SIDDHARTA

14.9.2014


A) - Il concilio.
Quando i nostri parlamentari si sentono a corto di appannaggi economici, si inventano le Commissioni ad hoc per studiare un problema specifico buttato lì per lì.
Insediandovi subito anche l’opposizione per evitare contestazioni.
Così per un paio di anni hanno di che satollarsi.
< Concilio > deriva dal verbo conciliare, mettere d’accordo opposte fazioni in lotta per benefici personali.
Famosi sono quelli religiosi ove con la scusa di divergenze di fede si perseguono interessi di parte.
Nei secoli in occidente ve ne sono stati diversi.
Le varie confessioni di stessa matrice convengono < invece di combatterci vicendevolmente, sediamoci intorno ad un tavolo, accordiamoci su una linea comune su questa o quella questione di credo e usciamo con un documento collegiale. Tanto la Verità non esiste.
Sappiamo bene che sono tutte storielle inventate da noi a nostro uso e consumo.
Il popolo bue dovrà attenersi alle decisioni prese, perché siamo gli unici autoinvestiti della gestione dell’inesistente!  >.
Dopodichè si moltiplicano reciprocamente cadreghini e prebende, pacificandosi fino alla prossima occasione…

B) – Circolarità.

Comunque stiamo assistendo ad un giro di boa della cultura e del sapere, anche se ancora lentamente.
I quali saperi mentre prima avevano un andamento verticale ( dal docente al discente, dal maestro al discepolo ) ora sono caratterizzati dall’orizzontalità o meglio circolarità di trasmissione.
Anche l’insegnamento scolastico si sta trasformando a passettini.
Non più la cattedra al vertice e i banchi di fronte, il professore che spiega agli studenti passivi.
Ora l’uno è al centro e tutt’intorno i giovani in circolo, in dialogo reciproco, anche tra gli stessi scolari.
La lavagna elettronica e i desk multimediali.
Anche noi fruitori di internet siamo già in fase avanzata di conoscenza e apprendimento orizzontale.

C) - I barbari.
Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini…
Parafrasando, ai disastri poetici del secondo Novecento, si aggiungono ora anche i saccheggi dei sedicenti poeti modernisti del XXI° secolo…

SIDDHARTA
11.9.2014





A– Asvaghosa, libro IV, versetto 64.
<< Tre sono le caratteristiche di un amico: impedire ciò che è dannoso, incitare al bene, non abbandonare nella mala sorte >>.

B) – Quanti sono?
Il Buddha storico nella cultura indiana non è stato il solo.
E’ stato preceduto da diversi altri Buddha nelle varie epoche anteriori, ed un altro nascerà certamente in un futuro più o meno prossimo.

C) – Contaminazioni.
La follia della purezza della razza ariana di hitleriana memoria risalirebbe nientemeno che al concetto di razze / lingue indoeuropee, donde il fascino sull’idealismo tedesco.
Comunque evidenti le contaminazioni spirituali e culturali dell’oriente nell’area occidentale e semitica.
Basti pensare alla morte del divino Krishna colpito da una freccia al calcagno, la sola parte del corpo in cui era vulnerabile: il paragone con la sorte di Achille balza in tutta la sua evidenza.
Secondo taluni, Gesù nei primi trent’anni si sarebbe abbeverato alle rive dell’Indo, imperversando poi nell’area di pertinenza…

SIDDHARTA

8.9.2014


A) – Vaneggiamenti senili…
Gli haiku sono composizioni piccine piccine al pari dei loro creativi giapponesi figli di un mondo ridotto…
A me degli haiku, quand’anco occidentali, non me ne frega niente.
Ne ho già abbastanza degli aforismi cretini che dalle nostre parti imperano alla grande e dicono tutto ed il contrario di tutto, ma con l’aria di svelare verità assolute.
Tali composizioni presunte letterarie mutuate dall’oriente fanno il paio con l’uso contemporaneo invalso in 2.0 degli striminziti < mi piace, bellissimo, complimenti, ecc. > usati per non lambiccarsi il cervello vuoto e togliersi un fastidio.
Sono per la sana, bella, soddisfacente, ampia, significativa poetica italiana di un tempo e basta.
Con tanto di maiuscole a inizio verso e interpunzione specie col punto fermo alla fine del discorso.

B) – Le tre età e la saggezza.
- da giovane: il mondo non mi piace, ora lo cambio come dev’essere…
- da maturo: il mondo non mi piace e m’ha cambiato da com’ero…
- da vecchio: il mondo continua a non piacermi, ma chissenefrega…
( libera interpretazione da un intervento di Piergiorgio Odifreddi su You Tube )


C) – 2600 anni fa…
< Con la distruzione della famiglia perisce anche l’ordine sacro che deve reggerla perennemente: distrutto l’ordine, sicuramente il disordine domina la famiglia tutta >.


SIDDHARTA
3.9.2014

17 commenti:

  1. Serenella Tozzi8 settembre 2014 14:27

    Sugli aiku non so che dire; trovo, comunque, che a volte si presentano piacevolmente poetici: senza troppe parole lasciano spazio alla mente del lettore il navigarvi dentro.
    Sul "mi piace", meglio tacere, ma è forse lo specchio del tempo.

    B) – Le tre età e la saggezza.
    Un pensiero cinico ma pertinente.

    C - 2600 anni fa...
    e, siccome la famiglia è il nucleo primo della società, ergo...

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  2. haiku. Be', anche noi abbiamo avuto distici ed epigrammi.
    Il vero problema è che la letteratura 2.0 sembra a volte incapace di ritenere scritti lunghi più di tot e quindi tutti giù a scrivere haiku come se piovesse.
    Solo che non è facile come sembra e quindi il rischio è che la massa di produzione vada di pari passo con la ovvietà dello scritto.
    Ma mi sembra una conseguenza normale....

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  3. Buongiorno,
    Il saluto militare serve principalmente per andare in libera uscita. Se non lo facevi ti consegnavano in caserma. Questo ho imparato io al servizio di leva. :-)

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  4. E se non lo facevi in caserma o comunque nell'area militare, consegne a volontà...
    Sid

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  5. I tempi cambiano. Oggi chissà com'è, ai tempi dell'esercito di volontari. Comunque effettivamente, se ogni volta che un dà un ordine si aprisse un dibattito, apriti cielo. Certo c'è da sperare che 'ordine sia quello buono. Comunque la funzione del saluto non è certo casuale. Pascal diceva che siamo macchina non meno che spirito e aveva ragione. Abitua, insieme ad altro, a un certo tipo di vita.

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  6. Carissimo SID...in quanto agli animali da sacrificare agli Dei, lo trovo giusto che si bruciavano ossa, grasso e visceri, poiché era solo l'odore, il fumo che doveva arrivare a loro essendo...spiritualità! . . . . . O nò?????

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  7. A - Me la rido.
    E fai bene a ridertela, pensa di che buona compagnia puoi giovarti:
    « È stupida clemenza,
    in questo brulicare di poeti,
    graziare carte condannate al macero »

    (Giunio Giovenale)

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  8. Non ti credere, la gente non clicca volentieri, è molto prudente, più che pigra, pertanto un MI PIACE in questo contesto non è da disprezzare. Senza contare che Google determina e analizza le tue preferenza in relazione ai tuoi click. Ti sei mai domandato ad esempio come mai sulla tua home non appaiono gli stessi post. Chi determina quello che devi vedere quando vieni su FB? Sei tu stesso, in base alle tue scelte- Se ne vuoi la dimostrazione prova a cliccare "mi piace" su tutti i post che ti capitano davanti, e poi ne riparliamo. Se ti interessa l'argomento lo approfondiremo sul blog, adesso beccati il mio MI PIACE e non ti lamentare.

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  9. A - Il prete rosso
    Secondo Antonio Socci, giornalistas e teologo, il Vaticano con Papa Bergolgio ha recentemente riabilitato la Teologia della liberazione che era nata negli anni Sessanta e che, secondo il suo parere, molti disastri ha combinato, soprattutto in America latina per aver alimentato la subalternità della Chiesa al pensiero marxista.
    In proposito ha pubblicato proprio nei primi giorni del mese un articolo che si può trovare sul web Quotidiano.it Libero, che si conclude con le parole: "Una grande tenebra avvolge Roma".

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  10. Li ho letti anch'io i racconti di Aisha Cerami, c'è anche un video da qualche parte, sono carinissimi e molto particolari. Magari ne pubblichiamo un paio alla faccia del Sole24ore.

    In Italia abbiamo avuto i preti operai, un fenomeno ingigantito dalla stampa ma molto marginale. Comunque e a proposito di pompieri, e ai tempi delle BR, gli iscritti al PCI venivano chiamati nelle fabbriche proprio così. Abbandonata l'idea della rivoluzione armata, non avevano più interesse a alimentare fuocherelli e subbugli vari. Speravano così di entrare al governo, la scomparsa di Moro però vanificò i loro piani.
    Va be'... ricordatevi però che i posti più caldi dell'inferno sono destinati a quelli che in tempo di crisi, non si schierano mai.
    Io lo so chi l'ha detto ma non ve lo dico :-)

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    1. Quello che mi viene da pensare dopo aver letto l'articolo è che il nostro attuale Papa proviene anche lui da quell'America del Sud, dove la povertà è davvero visibile e deprimente; come si fa a non stigmatizzare certe sproporzioni, e anche a continuare con l'abbagliante e tradizionale pompa ecclesiastica senza pensare allo spreco che l'accompagna? Il peso della stadera dovrebbe essere sempre stabilito dalla giusta posizione d' equilibrio del peso misuratore.

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  11. Una dottrina della liberazione politica occorrerebbe subito anche da noi.
    Per liberarci, forconi in pugno, di una casta sempiterna che ci sta vessando da decenni.
    Adesso poi si eleggono per cooptazione, amici degli amici.
    Chi li smuove più?
    Siddharta

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  12. Caro EPITTETO, Ho proposto il tuo quesito sull'Ignoranza Poetica ad una mia pronipote che sta al mio paese Ostuni, leggi quello che mi ha detto?
    " Ignoranza poetica.
    Con certi scritti del modernismo infuturato assistiamo all’impoverimento generalizzato, culturale e morale, della Poesia.
    In un Paese che non sa valorizzare il contenuto educativo e cognitivo dell’istruzione scolastica, peraltro ovunque disastrata…"
    Mara Greco:
    I modernisti compiono le loro scelte poetiche a metà tra l'innovazione e la tradizione. Molto spesso i componimenti modernisti, zeppi di assurdità etico-estetiche risultano poco comprensibili ai più . Capita che non ci sono idee chiare e definite oppure ci sono ma non vengono ben esplicitate e ciò determina,a mio avviso, un disinteresse verso tale tipo di scelte culturali e poetiche in generale , anche se non mi permetto di generalizzare perché sono convinta che ci sarà pur sempre qualche estimatore della corrente poetica in questione . Facendo riferimento ad Epitteto si comprende bene la sua avversità al modernismo se si pensa, che nella sua ideologia compaiono spunti cinici debitamente filtrati attraverso un ritorno alle istanze tipiche dell' antico stoicismo. Egli non introduce idee originali ma, la sua caratteristica risiede nella tonalità da lui impressa ai valori etici della dottrina stoica in particolare , e della tradizione culturale del Passato in generale.
    Pietro Zurlo:
    Brava Mara...adesso prima di proporre questo commento all'Amico Epitteto, un quasi novantenne con 8 lauree sulle spalle mi devi dire in tutta sincerità se il commento di cui sopra è farina del tuo sacco. perché, se è così sei un mostro di bravura!
    Mara Greco:
    Guarda è assolutamente farina del mio sacco ... ho fatto il liceo classico quindi sono stata abituata a sviluppare un certo spirito critico ...... se non mi credi gira su Internet , non so su siti letterari e se trovi qualcosa del genere mi fai sapere
    Pietro Zurlo:
    Brava...anzi bravissima ma io lo sapevo già altrimenti non ti avrei disturbata. Pensa, volevo parlare con te e ho telefonato a tua nonna (mia sorella) nella mia testa c'era tua madre che la trovavo la. Ho detto sopra che adesso propongo a questo amico il tuo commento e vedremo cosa ne pensa...ma non stasera magari domani. Intanto ti faccio ancora i complimenti...brava. E vieni spesso a visitarmi, troverai sempre certi pensieri.. Salutami tua madre e quei due delinquenti dei tuoi fratelli e tuo padre, naturalmente.
    NOTA BENE: EPITTETO!!!!! Nun m''a trattà male...è una studentessa quasi ventenne!!!

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  13. Questo commento è da conservare, esprime con competenza e straordinaria sensibilità, il pensiero mio e credo della maggioranza di quelli che si sentono vicini alla poesia... non so più come definirla, diciamo più tradizionale, e allo stesso tempo anche i modernisti infuturati più accesi e più convinti, dovranno convenire che c'è un fondo di verità in questa analisi.
    E bravo Pietro, la passione per la poesia e l'affetto per gli amici e i parenti, fa miracoli anche anche alla vista. Ti sono ritornate le diottrie, ma che di recente sei stato al santuario della Madonna di Pompei?

    I modernisti compiono le loro scelte poetiche a metà tra l'innovazione e la tradizione. Molto spesso i componimenti modernisti, zeppi di assurdità etico-estetiche risultano poco comprensibili ai più . Capita che non ci sono idee chiare e definite oppure ci sono ma non vengono ben esplicitate e ciò determina,a mio avviso, un disinteresse verso tale tipo di scelte culturali e poetiche in generale , anche se non mi permetto di generalizzare perché sono convinta che ci sarà pur sempre qualche estimatore della corrente poetica in questione . Facendo riferimento ad Epitteto si comprende bene la sua avversità al modernismo se si pensa, che nella sua ideologia compaiono spunti cinici debitamente filtrati attraverso un ritorno alle istanze tipiche dell' antico stoicismo. Egli non introduce idee originali ma, la sua caratteristica risiede nella tonalità da lui impressa ai valori etici della dottrina stoica in particolare , e della tradizione culturale del Passato in generale.

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  14. Caro Franco...gli occhi sono sempre quelli di un vecchio...ma il copia-incolla ci viene di aiuto. Mi fa piacere che hai apprezzato il commento della mia pro-nipotina, la ragazza merita attenzione...ed ora che è entrata a far parte delle amicizie dell'EPITTETO spero di leggerla ancora con dei dotti commenti.

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  15. Fa piacere sapere di giovani preparati ed attenti che sanno intervenire con buon spirito critico e senza albagìa.

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  16. Atlantide] l'hanno messa dappertutto. Elenco parziale delle possibili ubicazioni: Santorini /Thira, la Sardegna, le Canarie, i Caraibi, l'Antartide, lo spazio profondo. Probabile che Platone, inventandosela, l'abbia messa... no non fatemelo dire, dai.

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