lunedì 1 settembre 2014

Bolgroll di casaframe - Giuseppe Barreca su: " larosainpiu " di Salvatore Sblando


Sul Blog di Salvatore Sblando una piacevole sorpresa, un post dedicato interamente a Giuseppe Barreca. Insieme alla breve biografia, e alcune poesie significative, una interessante intervista sul suo modo di intendere e frequentare la poesia. Tra le poesie postate ho scelto Il lungo giorno degli addii, che trovo di un  candore disarmante, nella sua apparente semplicità.
larosainpiu
~ LIT-TLE blog di Salvatore Sblando

Il poeta è un uomo come gli altri che vive eventi capaci di accrescere oltremisura la sua dotazione emotiva; ma questa cosa accade a chiunque, anche al non poeta. Nondimeno, il poeta si comporta diversamente rispetto agli altri dopo l’evento che ha provocato quella “scarica” emotiva: per lui, spesso, il ricordo dell’emozione patita non si arresta alla semplice espressione di essa in modo spontaneo. Egli è capace, o quantomeno, possiede le potenzialità per andare oltre questa espressione primaria, in buona misura inconsapevole, e per trasfigurare l’emozione espressa in un’opera che non rievoca direttamente l’evento o il fatto che l’ha originato, ma si collega ad esso in modo sottile, non immediatamente evidente per chiunque.
Dal mio punto di vista, credo che sia questa cosa che mi spinge a scrivere...


Il lungo giorno degli addii

Nel lungo giorno degli addii pioveva,
giustamente, salutarsi nel sole non si può.
Lei piangeva. Lui anche.
Non avevano più nulla da dirsi.
Lei avrebbe voluto pronunciare una frase epocale.
Lui sarebbe voluto andare in camporella.
Almeno per l’ultima volta.
Non andarono in nessun posto
e lei non disse nulla di epocale.
Lui tornò a casa a collezionare malinconie
lei a pensare all’ennesima vita da ricominciare.
La pioggia sommergeva il cielo e la città;
sui muri, sporchi manifesti colorati
vendevano nuove passioni.(continua a leggere)

2 commenti:

  1. Complimenti, una bella soddisfazione, meritata del resto.

    simpatico il blog dal nome assai curioso. Che dire... una rosa in più con un accento in meno :-)

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  2. Serenella Tozzi1 settembre 2014 12:39

    Mi chiedevo che cosa fosse ad attirarmi tanto nelle opere, sia in prosa che in poesia, di Giuseppe Barreca, e grazie a questo articolo mi si è aperta la mente: è la sua chiarezza d'espressione, quella sua profondità di pensiero espressa in maniera da rendersi facile alla mente.
    Quando, come qui, descrive chi è un poeta, riesce a farlo con la stessa facilità, e leggendo le poesie unite in accompagnamento si esemplifica quanto da lui detto: riescono a trasmetterci le sue emozioni in modo ecumenico, trascinante.

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