lunedì 25 maggio 2015

ARBANNO JUORNO di Pietro Zurlo - poesia napoletana

reblog



ARBANNO JUORNO
di Pietro Zurlo


Chistu rummor’e ll’onne,
e stu tremmà d’’e ffronne,
cu st’aria d’’a matina
te smove ’e chiantulelle.

E ncopp’e rame ’e ll’arbere,
chillu ciu cì ’e ll’aucielle
se sente alleramente
e tutto fa ’ncantà.

’O sole è asciuto a oriente,
e ’o bbì, già l’alba sponta,
s’allumma ’o mare ’o monte
e ’o cielo schiara già.

’O sole saglie ancora,
se mmira ’ncopp’o mare,
tutt’a natura indora
e mmita e tte vasà.



PICCOLO GLOSSARIO:
* Arbanno juorno= Albeggiando;
* S'allumma= Si accende;
*Se mmira= Si ammira;

*E Mmita= E invita.

7 commenti:

  1. E' molto musicale questa poesia, piena di rimandi e rime. Scivola che è un piacere. Poi la conclusione è di un tenero... qua ci uscirebbe una signora canzone.
    Il filmatino non è ancora all'altezza, ma pian pianino, qualche piccolo progresso si vede, o no?

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  2. Da tempo, tanto tempo, sto accapigliandomi con i poeti d'accatto che postano testi tra il vaneggiamento ed il niente spudorato.
    E che mi danno del folle che vuole a tutti i costi capire o peggio che non capisce niente.
    Vabbè, io ci passo sopra, convinto che se sproloquiassi come loro da tempo m'avrebbero rinchiuso al neurodeliri.
    Liriche come questa in lettura mi tranquillizzano e consolano perchè evidenziano un Poeta acqua e sapone, della mia area cognitiva, quella della dolcezza e semplicità francescane.
    Tutti noi abbiamo ammirato un'alba, non importa se marina, montana o di pianura.
    Restando ammaliati e ammutoliti da tanto suggestivo spettacolo.
    Incapaci di spiccicar parola, ma col desiderio struggente di decantarla in versi.
    Ecco, don Pietro ci ha pensato per noi.
    Leggiamoci e sciroppiamoci i vari momenti.
    C'è tutto: una natura che appare incontaminata al primo mattino, che stira le menbra al nuovo risveglio.
    E la metrica allegra e ritmica che accompagna in sottofondo lo stendersi delle immagini.
    Mi fermo qui, anche se le sensazioni che urgono sarebbero tante.
    Un unico appunto: un glossario più ricco, per facilitare i meno provveduti nel vernacolo, splendidamente classico.
    Un abbraccio fraterno, Siddharta.

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  3. Caro Franco, ho capito che sei un uomo di poche parole ma che ti piace parlare con i fatti...ed i fatti parlano chiaro: hai reso questo mio modesto componimento un piccolo capolavoro con immagini di circostanza ed il sottofondo musicale quale corollario del tutto. Non finirò mai di ringraziarti. Una cosa però voglio aggiungere: quando si tratta di scegliere una mia lirica per proporla ad un pubblico numeroso ed attento ho molti problemi nella scelta, non sapendo se la mia scelta troverà consenzienti gli altri. All'amico e maestro SIDDHARTA dico che non finirò mai di ringraziarlo... ce ne fossero come LUI, capaci di divorare pensieri scritti e commentarli...seppure ogni tanto (e fa bene) stroncando le ambizioni sul nascere degli autori. Un caloroso abbraccio a tutti e due , Franco e SID. Pietro.

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  4. E' il quotidiano spettacolo del sorgere del sole che viene celebrato in questa poesia, che riporta luce sulla terra e rinfranca lo spirito. Ricorrono spesso nei commenti aggettivi come "soave" e "musicale". Ed è vero, questa è anche la mia impressione nel leggere questa lirica che, grazie alla lingua napoletana, riesce a trasmettere emozioni e sensazioni profonde.

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  5. PERCHÉ, GLI AMANTI DEL VERNACOLO???
    Perché, la poesia dialettale, quando è spontanea, cioè, quando il poeta riesce a dare una lettura viva della realtà, deve essere a tutti i costi salvata. Perciò, noi non possiamo mettere da parte le tradizioni linguistiche del popolo, ma divulgarne la sua essenza, la sua tradizione, affinché non venga dimenticata.

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  6. Fai bene a riproporre queste pagine, Franco. Ricrei quell'atmosfera varia e ampia che era, ed è, la caratteristica del blog.
    Una poesia lirica questa di Pietro Zurlo, un richiamo alla pace: è l'incanto di fronte alla bellezza della natura nei bei luoghi di Napoli.
    Le parole possiedono una loro carica evocative rendendo bene l'immagine di una Napoli Belle époque e la musica ben si adatta come accompagnamento.

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