sabato 20 dicembre 2014

Poesie per Natale - la stanza di Pietro Zurlo


LETTERINA A GESU' BAMBINO
***di Stefano AGOSTINO***


A solo pochi giorni dar Natale,
’na letterina pe Gesù Bambino,
de quelle da tené sotto ar cuscino,
ché tanto, ce lo so, le legge uguale.

Caro Gesù, te chiedo, èssi vicino
a ’gni omo che se la sta a passà male,
a chi nun ha capito quanto vale
ripiazzà Te ar centro der Destino.

E metti pace ’ndó ce sta la guera,
e la salute ’ndó c’è malatia,
rigala er giorno a chi cià solo sera.

Trasforma ’gni tristezza in alegria,
leva la fame e sete da ’sta Tera,
e sia giustizzia ’ndó c’è tirannia.

Rimbocca Tu l’amore ovunque c’era
e a l’improviso se n’è ito via,
pe un seconno o pe ’na vita intera.

Già che ce sei, fa’ che ’sta fantasia,
pe quanto assurda, me diventi vera.
Nun chiedo artro. STOP. E così sia.

20 commenti:

  1. Commuove nella sua semplicità, lasciateci la fantasia, altrimenti che senso avrebbe questa vita!
    BUON NATALE!
    Elisa

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  2. Grazie per la citazione. Di cuore.
    Stefano Agostino

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  3. E' vero, il testo è di una semplicità disarmante, però in fondo che si può chiedere di più e di diverso al Bambinello?
    La tecnica è sopraffina. Un sonetto abbondante, infatti, ci sono due terzine in più, ma le rime alternate denotano abilità e rispetto per la tradizione.
    La prima proposta è OK, bravo anche a Pietro.

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  4. La detta lirica "Letterina a Gesù Bambino" è di un autore ben noto negli ambienti romani: Stefano AGOSTINO, romano de Roma, che sforna sonetti ogni giorno con la sua sigla: "ROMA IN RIMA", pubblicandoli nella sua pagina di Facebook ed Internet. La stessa lirica si è classificata 3^ al Concorso ON LINE indetto dall'Associazione Bellizzi Arte & Sociale, dal Presidente della stessa Associazione Alfonso MARIANO e dal sottoscritto, divulgata nel sito "Gli Amanti del Vernacolo" in Facebook.
    L'organizzatore, Pietro Zurlo.

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  5. Ecco, mi ricollego a Pietro Zurlo, sopra.
    Che dice < ... che sforna sonetti ogni giorno >.
    L'inflazione poetica è perniciosa quanto quella economica.
    Poi i tassi d'interesse volano alle stelle e la moneta non vale più niente.
    Nel senso che il troppo stroppia ( o storpia ): poi si finisce col versificare, e nessuno più ci legge.
    La logorrea poetica va frenata intelligentemente, per non ripetere all'infinito sempre le stesse cose.
    D'altra parte son convinto che prima o poi arrivi il momento che s'è detto tutto, ma proprio tutto, e che quindi convenga il silenzio.
    E adesso mi aspetto una valanga di contumelie, ma tanto io son votato al martirio...
    Siddharta

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  6. Niente contumelie caro Siddharta... Stefano AGOSTINO sforna si un sonetto al giorno, ma anche altri, solo che lui essendo patito della ROMA Calcistica, oltre il 90% dei sonetti li dedica alla sua amata squadra, pertanto, il resto, rientra nella normale produzione poetica.
    Poeticamente Pietro

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  7. Grazie Anonimo Siddartha per i tuoi preziosi consigli che "a contrario" NON seguirò.

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  8. Per don Pietro:
    Già il 10% ventilato è una quantità enorme.
    Posto un sonetto al giorno, in un anno 36 vere poesie sono già un primato.
    Per Stefano Agostino:
    Penso che non si sia voluto comprendere il succo del discorso.
    Il mio commento ha un significato del tutto generale: un dire a nuora perchè suocera intenda.
    Naturalmente ci sono tante, troppe suocere sorde ad ogni consiglio...
    In altre parole le signore dei piani alti sfoggiano la loro gioielleria solo nelle occasioni importanti, altrimenti s'affidano alla bigiotteria.
    Ci sono anche i Cyrano de Bergerac che infilzano a suon di rimario: ma sono solo menestrelli, non poeti...
    Siddharta

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  9. Caro Sid, non essere sempre duro, perlomeno per Natale. Lascia perdere adesso la quantità che all'infuori di quelle per la sua squadra del cuore, un tifoso ha tanto da dire, io ho buttato quel 10% forse anche esagerando, ma non so di preciso. Piuttosto commenta la presente se ci vedi qualcosa di buono!!!
    Serenamente Pietro.

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  10. Caro Pietro, ma insomma questo Autore non c'entra per niente: il mio è un discorso generale.
    Solo in Italia i c.d. poeti si contano a decine di migliaia, una cifra enorme frutto della scolarizzazione diffusa ( oltre il 95% siamo alfabetizzati, un successo enorme in circa un secolo ).
    Purtroppo enorme è anche la massa che si crede baciata dalla Musa e scrive, scrive, credendosi dei Vate in terra.
    La proposta di Stefano Agostino: è già stata premiata e commentata in alto loco.
    Cosa potrei aggiungere di più io miserello?
    Siddharta

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  11. Sentite, sperare che il nostro Sid rinunci al suo pensiero cinico quotidiano solo perchè è Natale, mi sembra perfettamente inutile, è un po' come sperare che questa sera vinca il Milan.
    Purtroppo non c'è speranza :-)

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  12. Caro Siddharta, non dimenticare che adesso siamo tutti più evoluti e che gli scrittori, poeti compresi sono centuplicati, tanto da far emergere più scrittori che lettori. Noi siamo rimasti a 50/60 fa quando chi scriveva erano pochi, pochissimi. Adesso, specialmente col computer, e specie d'avanti al P.C. siamo tutti scrittori. Ho conosciuto da poco un amico virtuale, siciliano, Gaetano RANERI, che avrete la fortuna di leggerlo in questo sito a breve, che ha cominciato a scrivere da poco e lui ha la veneranda età di circa 75 anni. Ma quando poeti si è dentro, e lo si scopre si comincia a scrivere tutto l'arretrato. Certo, non tutte le ciambelle usciranno col buco...bisogna saper scegliere fra le tante.

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  13. Siddartha ... Io non ti conosco, grazie a Dio, e non avrò mai il dispiace di farlo, anche perché molto coraggiosamente rimani anonimo, ma visto che sai solo insultare dall'alto della tua posizione, per rispetto di me stesso lascio cadere qui la cosa. Ti chiedo la cortesia per il futuro di non rilasciarmi più consigli, anche perché da te non li accetterei. Mai. Buon NATALE.

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  15. Caro Stefano
    quel commento su questo blog non molto lusinghiero ma molto esplicito...io non l'avrei mai cancellato.

    Io non tappo la bocca a nessuno, sia chiaro almeno questo, se poi questo blog non è di tuo gradimento, me ne farò una ragione.
    Grazie lo stesso:-)

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  16. Questo blog si distingue per la pluralità delle opinioni nel rispetto della generalità, senza mai scadere in assurde invettive personali.
    Da parte mia ogni Autore ha il massimo rispetto e mi esprimo liberamente soltanto in punta di letteratura prosastica e poetica di massa.
    Per me ogni sito web ha valenza quando non scade in tentazioni di sangre y arena.
    Comunque tutti piccoli trascurabili incidenti di percorso.
    Siddharta

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  17. Bello confondere la pluralità d'opinioni, valore supremo sicuramente da difendere, con la libertà di insultare l'altro senza conoscerlo, dietro il velo dell'anonimato. Ti fa onore.

    Quanto a Franco, mi spiace vedere la tua strenua difesa di una posizione presuntuosa e assolutamente fuori luogo quale quella dell'anonimo (minuscolo è d'obbligo) e non spendi nemmeno una parola a favore di chi, senza chiedertelo peraltro, ha gentilmente permesso venisse postato in questo blog un proprio lavoro.

    Comunque il commento l'ho cancellato perché non lo ritenevo giusto. Non ho bisogno certo di tapparmi la bocca. Semmai l'ho cancellato proprio perché ho operato un distinguo tra te che gestisci questo blog e quel soggetto nn.

    Pertanto non c'è bisogno che aggiungi che te ne farai una ragione, perché non ho giudicato il tuo blog, ma ho solo cercato di replicare agli insulti beceri di un maleducato.
    Buon Natale anche all'anonimo.

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  18. Io la trovo bella e musicale questa poesia.
    L'ho letta in casa ed è piaciuta a tutti, anzi, la mia nipotina, che sta facendo tanti bigliettini d'auguri, mi ha subito chiesto: "Nonna me la copi?"

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