martedì 9 dicembre 2014

SIDDHARTA (47) - Pensieri cinici quotidiani




A) – I tempi cambiano.

All’Università ebbi a sostenere un esame sulle droghe.
Con la sensazione che l’Ordinario ci facesse l’occhiolino al tema…
Oggi la cannabis la prescrive il medico per l’epilessia, la sclerosi multipla ed altre affezioni per le sue proprietà ansiolitiche, analgesiche ed altro.
In Italia fumarla è illegale, ma a scopo terapeutico viene coltivata sotto il controllo dell’Esercito: per abbattere i costi d’importazione e presidio migliorativo delle componenti.
Su ricetta medica l’acquisto in farmacia.
L’assunzione avviene per inalazione o vaporizzazione.
Le foglie triturate possono essere somministrate anche come tisana.
La dipendenza parrebbe mentale e non fisica: quindi meno potente di quella da nicotina o psicofarmaci tranquillanti.
Il tutto sotto la guida medica.

B) – Il senso del ridicolo.
Ai tempi avevo un collega laureato, intelligente e preparato, che un giorno tutto giulivo ebbe a dirmi < Sai, oggi mi hanno conferito il titolo di  Cavaliere della Repubblica.
Non avrei mai creduto di restarne tanto contento… >.
Al che mi venne spontaneo replicare d’impronta  < Ma il cavallo te l’hanno almeno dato? >.
Va da sé che da quel momento i nostri rapporti si raffreddarono.
Ora purtroppo è morto col suo titolo al passo e di lui non m’è rimasto che questo ridicolo ricordo.
Il mio consuocero mi ha raccontato di un suo stretto parente genovese che aveva brigato tanto e inutilmente per ottenere il titolo di Cavaliere, sborsando un sacco di soldi tanto da morirne di crepacuore.
I casi di presunzione quindi non sono mai isolati…

C) -  Serio e faceto.
Trattare di cose serie in modo faceto e superficiale è il colmo della cialtroneria.
Viveversa, scrivere di argomenti leggeri dando a vedere che si è fatto di tutto per non parlare a vanvera parrebbe indice di finezza intellettuale… ( Erasmo da Rotterdam, in Elogio della follia ).

SIDDHARTA

12.12.2014



A) – Tutte le strade…

…conducono a Roma.
Il miliario romano era la pietra miliare posta sulle strade ogni mille passi.
Tutte le strade facevano capo al miliario aureo, una colonna dorata che Augusto aveva fatto innalzare nel Foro, e da cui partivano quindi tutte le strade d’Italia.



B) –  Salti tecnologici.
Anticamente i romani scrivevano i libri su lunghe strisce di pergamena o papiro, che poi venivano arrotolate intorno a bastoncini di  avorio o di legno. Gli appunti dettati su tavolette cerate che per il riuso venivano raschiate ( tabulae rasae ).
Oggi i libri possiamo leggerli con gli e-book.
A parte la carta, un bel salto tecnologico…

C) – Vecchi amici.
Ad una certa età il problema non è riuscire a ritrovare su Facebook i vecchi amici e conoscenti, ma sperare che siano ancora vivi…

D) – Il fico.
Nel 90% dei casi agli Autori non interessano un fico le opere degli altri, ma se la godono un mondo a rileggersi in una infinità di siti autocompiacendosi.

SIDDHARTA

10.12.2014



A) – Un po’ d’antico, un po’ di moderno.



1 - Quando guardo < Forum > in tv, è tutto un succedersi di tracolli matrimoniali, con attribuzione dei fallimenti, assegnazione di figli e della casa  coniugale, assegni alimentari, ecc.
Un contenzioso a non finire.
Nel diritto romano le cose erano più semplici e spedite.
Il marito scontento della moglie da cui intendeva divorziare, anche per futili motivi, le mandava senza nessun preavviso uno dei suoi liberti con la tavoletta del ripudio: tuas res tibi habeto = prendi con te le tue cose (… e vattene! ).
Dopo di che la ripudiata doveva lasciare la casa, previa restituzione della dote.


2 – Le leggende non nascono mai per caso, ma per reciproca contaminazione nei millenni.
Nella Bibbia ( Genesi 2, 7-22 ) < Dio formò l’uomo dal fango della terra, gli insufflò nelle narici un alito di vita e l’uomo divenne anima vivente >.
Questa seconda versione biblica della nascita dell’uomo mi scompiffera di più rispettando la sua natura di animale terrigno…
Epperò anche la mitologia greca pensava che l’uomo fosse stato plasmato da Promèteo con un po’ di fango, a cui aveva infuso il calore del fuoco rapito dall’Olimpo…
Sicuramente in altre culture narrazioni più o meno eguali: allora come la mettiamo?


3 – Il nepènte era un’erba ricordata da Omero ( Odissea, IV, 220 ) e Plinio ( Historia naturalis, XXI, 91, 159 ) che mescolata al vino liberava dalle preoccupazioni.
Una mescita quanto mai opportuna soprattutto di questi tempi…
Leggiamo infatti dal vate greco:
<< Buttò improvvisa nel vino, di cui bevevano, un farmaco
che l’ira e il dolore calmava, oblio di tutte le pene.
Chi lo inghiottisse, una volta mescolato col vino,
giù dalle palpebre pianto non verserebbe quel giorno,
neppure se gli morisse il padre o la madre,
né se davanti a lui col bronzo straziassero
un fratello o un figliolo, e lui vedesse con gli occhi. >>

B) - La dolce vita.
Sofocle ( Aiace, 554 ) sosteneva che < … la vita più dolce consiste nel non pensare! >
Ecco spiegato il perché di tanti, troppi Poeti che scrivono testi impensabili…

SIDDHARTA

8.12.2014


A) – Antropologia divina.
L’uomo a immagine e somiglianza di Dio, recita il catechismo cattolico ( etiam, Genesi 1, 26-27 ).
Poiché esso uomo nei milioni di anni ha avuto modo di trasformarsi e assai, verrebbe da pensare che anche Dio di conseguenza abbia nel tempo continuato a mutare i tratti fisici.
Comunque, per restare ai fatti nostri, somaticamente a quale < razza > umana potrebbe assomigliare oggi?
Ci sarebbe da scommettere una corsa al primato se ci fosse in palio una qualche prebenda…


B) – L’italiano medio.

L’italiano medio è ben rappresentato dalla figura dello scrittore Curzio Malaparte ( < La pelle >, ecc. ).
Nella sua pur non lunga vita ( 1898-1957 ), fu un opportunista a tutto campo.
Interventista nella Grande Guerra, apologeta dei vinti di Caporetto, fautore del fascismo rivoluzionario totalitario, favorevole agli assassini di Matteotti, cantore di Mussolini, Farinacci, Balbo, Ciano e poi loro denigratore dopo il crollo del regime, sovvenzionato dal Minculpop fino al 1943, dicharatosi perseguitato politico del regime fascista dopo tale data, comunista con Togliatti fino al 1956 e dopo anticomunista e antimarxista, sostenitore di De Gasperi nel 1948, ammiratore di Mao e del comunismo cinese, tesserato del partito repubblicano e di quello comunista, messo all’Indice dalla Chiesa ma forse convertitosi in punto di morte…
In conclusione un arrivista, narcisista, camaleonte come tanti italiani dell’oggi.   
Hanno ragione gli statisti stranieri a non fidarsi di noi…



C) – Santità in fieri.
Anche Teresa di Calcutta nel mirino dei soliti maldicenti.
Sempre in giro per il mondo a lucrare elargizioni dai ricchi e potenti.
Senza sapere poi dove siano andate a finire effettivamente.
La Chiesa lascia scorrere il tempo, poi ad acque calmate e morti i protagonisti contemporanei, la santità le sarà assicurata…

SIDDHARTA

5,12,2014


A) – Lapalissiano.
D’altra parte bisogna pur diventare vecchi.
Chi non è invecchiato vuol dire che è morto giovane…

B) – Aforisma antico.
<< Il medico migliore è la natura: cura i tre quarti dei malati e non sparla dei colleghi >> ( Galeno, 129-216 d.C. ).

C) – Qual è.
Quest’estate i leghisti hanno inalberato in Senato un bel cartello con la scritta  < Qual’è la merce di scambio >,
Ignorando la grammatica.
Consci di non essere i soli ortograficamente ignoranti…




D) – Il pool.
Ai tempi diressi anche un pool antiabusi edilizi urbani.
Finte ristrutturazioni, crystal palace semoventi, cave mimetizzate, sentieri di pubblico passaggio interrotti da cinte murarie private, prescrizioni violate, oneri di urbanizzazione inosservati, ecc.
Il 99% degli arbìtri ad opera di privati ricchi e potenti. 
Cercarono di comprarmi in vari modi e di intimorirmi per vie traverse.
Denunciai tecnici e vertici corrotti.
Durai due anni, poi mi sollevarono di forza dall’Ufficio, destinandomi ad altro incarico.
Da allora ad oggi devo constatare che ai vari livelli territoriali nulla è cambiato, anzi tutto è peggiorato.
Si continua a rubare come e meglio di prima…

SIDDHARTA

3.12.2014

12 commenti:

  1. LETTERA D - Il Pool: Di Epitteto ce n'è uno...tutti gli altri so' nisciuno! Da allora, certamente i tempi sono cambiati, e la malavita si è intrufolata nelle istituzioni. Non c'è paragone quindi con il modo di agire di prima con adesso. Resta comunque il fatto che se all'epoca si sarebbero comportati tutti come il nostro incorruttibile Epitteto, ora non saremmo arrivati fino a questo punto sciagurato!!!

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  2. D) oh, non è che da allora la malavita si sia infiltrata nelle istituzioni, c'è sempre stata. Basti pensare alla vicenda Expo. Non si può neppure dire che siano cambiati i suonatori e la musica sia rimasta la stessa, perchè neppure i suonatori sono cambiati, sono gli stessi di venti anni fa (a riprova che certi repulisti anticorruzione tutto erano tranne repulisti anticorruzione).
    Con riferimento poi al governo del territorio si sa che purtroppo prima si costruisce e poi si aspetta il condono nella consapevolezza che, tanto, nessuno comunque demolirà (e poi magari chi ha costruito abusivamente "tiene famiglia" e quindi chi lo sloggia?) - tranne pochi casi che fan notizia perchè son pochi.
    Alla fine magari ci scappa il morto perchè la costruzione era pericolosa, ma ormai è tardi.

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  3. Caro Rubrus...ti ammiro per la tua dotta disquisizione che fai nei tuoi scritti e commenti...però qui, devi tenere conto che SIDDHARTA, sta parlando dei tempi suoi, risalenti a 40/50 anni fa, quando ancora la malavita non era così organizzata come adesso...LUI, certamente è stato una rarità per quei tempi, se altri avessero seguito il SUO esempio ora non saremmo in questa situazione "Critica".

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    1. Io non avevo dubbi, persone oneste ci sono sempre state anche nell'amministrazione pubblica e ho ancora fiducia per il prossimo futuro. In questo momento il sindaco di Roma alla televisione (Su la7 con Gruber) sta dicendo che questa volta non si tratta di scovare qualche mela marcia, forse è qualcosa di più, ma la maggioranza degli amministratori è ancora onesta. Ne ha dette tante di cavolate, vuoi vedere che con questa ci ha preso?! Voglio essere positivo e fiducioso, una volta tanto controcorrente.

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  4. Caro Pietro, purtroppo o per fortuna io 40/50 anni e io non c'ero (o quasi), quindi purtroppo non posso, per prudenza, esprimermi, ma sono assolutamente d'accordo con te che se da quel dì si fosse stati un po' meno laschi nella gestione della cosa pubblica la gestione della stessa cosa pubblica ora non si sarebbe arrivati a questo punto. Il punto di svolta, verso il basso, nella gestione della spesa pubblica è stato quando essa è diventata, da pubblica, elettorale. Forse è successo negli anni '70, forse dopo, non lo so.
    La responsabilità (penale ma non solo) è sempre personale e quindi alla fin fine sono le persone che rendono il sistema quel che è. Più persone oneste fanno un sistema onesto.
    A me pare che da vent'anni a questa parte (ecco, su questo sono abbastanza sicuro di poterlo dire) si passi da uno scandalo all'altro, dalla scoperta di un sistema corruttivo all'altro senza che se ne esca, come un criceto che corre in tondo nella ruota dentro gabbia.
    Non so se sia stato Galeno, a dirlo, ma il medico pietoso fa la piaga purulenta e questo l'ho potuto riscontrare molte e molte volte.
    Un caro saluto.

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  5. Io di anni ne ho quasi 73, e posso dire che la cosa "pubblica" è andata a puttane dal terremoto in Campania in poi, dove essendo arrivati un sacco di soldi se li sono mangiati in un batter d'occhio senza aver fatto un cavolo. La mazzata, la botta in testa l'abbiamo avuto con la Comunità Europea e con l'Euro. Da questo evento sono incominciati gli sperperi di denaro pubblico, di opere inutili e mai portate a termine e...non dico altro, ne stiamo pagando le conseguente col debito pubblico!!!

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  6. Nel nome il destino.

    Dopotutto Curzio si chiamava Malaparte: con un nome così non poteva che stare sempre dalla parte sbagliata. Si è fatto due guerre, è stato prigioniero e ha portato a casa sempre la "Pelle".
    A proposito, La peau, è uno tra i pochi romanzi italiani del dopoguerra più conosciuto al mondo, in Italia no, ma in Francia ogni libreria ne ha una copia. Così dicono, notizia da verificare.

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  7. Testi poetici impensabili?
    Ma diciamo pure senza senso.
    C'è della gente che finge persino di commuoversi davanti a certe assurdità...io credo che ormai non valga più la pena di partecipare seriamente, no, non vale la pena di prendersela a cuore.

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  8. "Egli ha visto e misurato la sapienza,
 ha fatto piovere scienza e conoscenza intelligente,
 ha esaltato la gloria di quanti la possiedono".
    (Siracide I)

    Poi, evidentemente ha allargato un po' le maglie. :-)

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  9. E, dalle pietre miliari, i toponimi Quarto, Quinto, Sesto, Settimo ecc.
    Solo intorno a Milano abbiamo
    Tre(nno)
    Quarto Cagnino
    Quinto Romano
    Sesto San Giovanni
    Settimo Milanese

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  10. E dall'uso di fare tabula rasa deriva il "palinsesto" che vuol dire, in pratica, "riscritto".
    Solo che i programmi tv vecchi non vengono cancellati da quelli nuovi, ma trasmessi, ritrasmessi, ritrasmessi....

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  11. Testi insensati, ha detto Franco.
    Io però non mi farei prendere dallo sconforto.
    Sovente penso che si deve avere la forza di reagire, richiamando all’ordine i devianti.
    Dai un giorno, dai l’altro, a forza di battere il chiodo qualcosa riesce a penetrare nelle menti ottuse.
    Se non si semina non si raccoglie: se anche in pochi presteranno attenzione e si ravvederanno, il tempo non sarà stato speso invano.
    Siddharta

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