sabato 27 dicembre 2014

SIDDHARTA (48) - Pensieri Cinici Quotidiani




A)– La mente.
La potenza creatrice della mente viene sottovalutata.
Poniamo un intellettuale.
Laddove non c’era niente, pone in essere una poesia, un racconto, un romanzo, un commento critico, ecc., sottoforma di scritto cartaceo, web ed altro.
Pensate all’enorme responsabilità dell’atto.
Se avesse creato una pizza indigeribile, come ad esempio queste righe, avrebbe contribuito all’inquinamento del nostro pianeta, già gravemente compromesso altrimenti ad opera dell’uomo…

B) – I tre francobolli.
Con l’avvento della messaggistica e pubblicità internet, smartphone, ecc. il francobollo è sempre meno usato nella corrispondenza.
Tuttavia si ricorda il dentellato del 2009 dedicato alla lingua italiana, raro esempio di attenzione letteraria.
Tale emissione effettuata congiuntamente dall’Italia, Città del Vaticano  e Repubblica di S.Marino ( area italiana ) ebbe a celebrare nientemeno che la Divina Commedia, un tributo all’originalità della nostra lingua, oggi tanto inquinata da terminologie straniere prese a prestito un po’ dovunque.
Di seguito l’incipit in ciascuno dei tre francobolli:
< Nel mezzo del cammin di nostra vita > < mi ritrovai per una selva oscura > < chè la diritta via era smarrita >.

C) – Raffronti.
Lo stato del bardo nel secolare Libro tibetano dei morti e le diffuse esperienze extracorporee di morte apparente dell’oggi hanno sorprendenti punti di contatto.
In entrambi, galleggiamenti, fasci di luce intensa, entità d’accompagno, benessere indescrivibile, ecc.
A riprova che nei secoli/millenni l’uomo è sempre rimasto spiritualmente un tutt’uno, senza che tempo e civiltà potessero incidere sullo zoccolo duro delle emozioni di sempre.
Un solo appunto: le descrizioni metafisiche delle varie epoche appaiono tutte inquinate dalle rispettive incrostazioni di fede.
In conclusione, alla radice del metafisico individuale e collettivo gioca un’unica matrice di pensiero ed esperienza, che tutti ci accomuna.
Inalterabile ai vari credo religiosi.

SIDDHARTA

29.12.2014



A) – Diluvio universale ( bis… ter…).

Le leggende e i miti si rincorrono sempre lungo l’arco dei millenni.
Secondo la mitologia greca, Deucalione ( figlio di Promèteo ) e la sua sposa Pirra ( figlia di Titano ) furono gli unici a scampare al diluvio universale, rifugiandosi sulle cime del Parnaso.
Lamentandosi:  < ora il genere umano è ridotto a noi due, e noi siamo gli ultimi esemplari >.
Piangendo, decisero di chiedere aiuto al sacro oracolo.
Recatisi al tempio della dea Temi, così supplicarono < dicci, o Temi, con quale mezzo si può rimediare alla rovina della nostra specie >.
La dea si commosse e diede il seguente responso : “ Andando via dal tempio, … gettatevi dietro le spalle le ossa della grande madre ”.
Realizzarono che per ossa si dovessero intendere le pietre che stanno nel corpo della terra.
Detto fatto, cominciarono a lanciare dietro di sé i sassi trovati sul loro cammino.
I quali, giusto il responso, si trasformarono subito in uomini ( quelli scagliati da Deucalione ) e in donne ( quelli lanciati dalla moglie ), ripopolando il mondo deserto.
“ Per questo siamo una razza dura e rotta alle fatiche e i nostri atti provano di che origine siamo ”…
( Ovidio, Metamorfosi, I, vv. 360 e ss. )

B) – Il terzo sesso.
Le statistiche indicano in un terzo dell’umanità coloro che divagano dal rapporto eterosessuale.
Come a dire che se siete in tre a giocare a carte, uno di voi è gay…
Di qui tutta un’ostentazione nelle varie giornate del Gay Pride, tribune, comparsate video, matrimoni ufficiali in massa, salotti tv, ecc.
Illustri i precedenti classico-storici.
A memoria:
1 – Nerone, essendosi acceso del giovane Sporo, lo mostrava in giro, accarezzandolo davanti a tutti.
<< … questo Sporo, vestito da imperatrice, lo portò con sé in lettiga per tutti i mercati di Grecia, come anche in Roma durante le feste sigillari, sovente baciandolo in pubblico >> ( Svetonio, Nerone, 28 ).

2 - << L’imperatore Nerone celebrò in modo solenne il matrimonio con un giovane del suo seguito di pervertiti, che si chiamava Pitagora; indossò il flammeo ( il rosso velo delle spose ), convocò i testimoni augurali , preparò la dote, il letto e le fiaccole nuziali, ed offerse come spettacolo ciò che si nasconde di notte, anche quando trattasi di donna >> ( Tacito, Annali, XV, 37 ).

Et de hoc satis…

C) – Il vizio.

Ai tempi della Roma imperiale era invalso l’uso di costringere conoscenti e amici a leggere testi poetici di aspiranti geni: persino le tragedie venivano lette in pubblico anziché essere rappresentate in teatro.
Suscitando la disapprovazione dei più avveduti contemporanei ( Giovenale, Satire, I, 1-5 ).
I tempi sono cambiati ma non il vizio.
Qualsiasi < cazzatina  poetica > ci venga in mente, subito la buttiamo in web, fregandocene della qualità ma soprattutto del rispetto dei lettori…
Si può scrivere anche un numero infinito di versi, ma restar pur sempre un poeta mancato!

SIDDHARTA

26.12.2014



A) – L’orecchio musicale.

Sovente mi capita un fatto strano: quando mi immergo nell’ascolto di un brano di musica classica, il mio orecchio interno ad un certo punto stacca e prosegue su un altro andamento a sviluppo musicale creativo e originale.
Che sia un mancato compositore?



B) -  Punizioni.
Narra Svetonio ( Caligola, 20 ) che l’imperatore Caligola promosse a Lione delle gare di retorica.
I peggiori oratori che non avevano convinto il pubblico vennero condannati a scegliere: o cancellare con la lingua i propri scritti o essere gettati nel vicino Rodano per affogarvi.
Fortunati i nostri verseggiatori che partecipano ad una miriade di concorsi letterari su e giù per la Penisola senza rischiare le pene di quei tempi…
Altrimenti oggigiorno i veri Poeti si conterebbero sulle dita di una mano! 

C) – Culture.
Cultura europea, asiatica, islamica, ebrea, ecc. tutti saperi di una profondità infinita.
Peccato che le rispettive religioni ne abbiano fatto tanti bacini di intolleranza e violenza.

SIDDHARTA

23,12,2014

A) – Assonanze strane…
Secondo taluni attenti osservatori linguistici, le parole < evil > ( cattivo ), < devil ( diavolo ) > ed  < Eve ( Eva ) > sarebbero stranamente e inspiegabilmente morfologicamente assonanti .
Che sia per questo che anche negli adagio popolari la donna viene associata al diavolo cattivo?
O i soliti  maschilismo laico e misoginia religiosa…?

B) - A prova di smentita.
Invecchiando le persone restano o sempre uguali o peggiorano o migliorano.
Bella scoperta, si dirà.
Certo, ma la sorpresa è che la percentuale di chi migliora è del tutto trascurabile, travolgente invece quella dei peggiorati…

C) – Gioca e < vinci casa >.

Recentemente è stato lanciato un nuovo gioco di sorte: la possibilità di vincere una casa dove e quando si vuole con la lotteria < Vinci Casa >.
Uno Stato, il nostro, che ha rinunciato al ruolo del buon padre di famiglia, lanciando giochi a rischio sempre e ovunque.
Assorbendo ogni anno l’equivalente di oltre tre manovre finanziarie.
Il che spiega come in ogni caso sarà sempre il banco vincere, mentre il giocatore perderà quasi sistematicamente per il calcolo delle probabilità.
Sapere queste cose aiuta a non perdersi.
Naturalmente la casa vinta sarà tassata pesantemente come immobile e lo Stato vincerà due volte…

SIDDHARTA

20.12.2014



A) – Violenza padronale.
Narra Giovenale ( Satire, 6, 490 ):  << Se ( la matrona ) ha deciso un appuntamento e desidera di essere più bella del solito ed ha fretta… Psècade la schiava infelice la pettina, coi capelli strappati, le spalle nude, il petto scoperto.
Perché questo ricciolo così alto? E subito il nervo di bue fa giustizia del grave delitto di quel ricciolo fuori posto.
Che male ha fatto Psècade? Che colpa ha se il tuo naso non ti piace?  >>
Questa dolorosa immagine della povera schiava Psècade malridotta dalle percosse ricevute, richiama un passo altrettanto drammatico di Ovidio nell’Ars amatoria , III, vv. 239-242:
<< Lascia in pace la schiava. Odio colei / che per nulla la graffia e che di mano / le strappa le forcine e gliele infigge / rabbiosa nelle braccia. E quella intanto / pettina e maledice la padrona: / sanguina e piange sui capelli odiati >>.
Questi versi mi richiamano drammaticamente alla memoria la mia infelice infanzia per mano di una megera amante di mio padre: schiavo in casa mia. Per causa sua avrei dovuto odiare tutte le donne, per sempre!

B) – Moda web.
Dilaga in Italia la moda del   < dico tutto di me, passo dopo passo, da quando mi sveglio a quando mangio la bistecchina, a quando  ho il mal di testa, a quando torno a nanna… >.
Perché se nessuno mi fila, li costringo io a seguirmi questi impuniti, minuto per minuto per tutta la giornata, vomitando loro addosso tutte le miserie della mia vita quotidiana.
Il tutto da spammare senza posa sui social network ( fb, you tube, ecc. ).
La materia è da psicanalisi.
Un fai da te incessante,  figlio dell’apparire ad ogni costo seminato dai video generalisti.
A copertura di un vuoto individuale insopportabile che involge le nostre vite senza valori.

C) – Confronti.
I giovani amano sentirsi dire solo quello che vogliono sentirsi dire.
Appena noi vecchi li richiamiamo all’ordine, subito loro prendono a guardare altrove, mostrano segni di insofferenza, trattengono a stento sbadigli di noia, pensano ad altro.
Così i Poeti e narratori vari: se li riprendi un poco segnalando le loro carenze, ecco che ti tolgono il rapporto web cancellandoti, scocciati e offesi.

SIDDHARTA

17.12.2014



A) -  Malthus. 
I malthusiani sono perentori.
Sette miliardi di individui sono insostenibili.
Al massimo un miliardo.
Perché noi ci moltiplichiamo in progressione geometrica, mentre i beni di sostentamento aritmeticamente.
Stati ed individui stanno timidamente provvedendo al calo delle nascite: bene l’Italia sulla denatalità in atto, alla faccia del pensiero fascista e religioso irresponsabile.



B) – La carabina, detta anche moschetto…
Quest’anno è ricorso il bicentenario della < carabina 1814 >, assegnata in dotazione al Corpo Reale dei Carabinieri da cui trassero il nome.
Il Modello 1814 aveva la canna calibro 17,50 ad anima liscia.
Il sistema di sparo, comune all’epoca, era a pietra focaia, cioè con le scintille provocate da una selce su lamina di ferro ( martellina ) che accendevano la polvere nera.
Il proiettile era tondo o a pallettone.
Era munita di baionetta.
Nel 1844 il congegno di sparo da pietra focaia passò a percussione grazie all’invenzione del pastore presbiteriano scozzese A. Forsyth.

C) – Mirabilia.
Per taluni impuniti, anzi tanti, certo troppi, la poesia è un mezzo ineguagliabile per esprimere in modo difficile ciò che è piano.
Costoro, come si apprestano a scrivere versi, sono presi dal frenetico slancio di complicarsi la vita, oltre a quella dei lettori.
Nella folle convinzione di essere chiamati a partorire un’opera letteraria unica e mirabile al mondo.

SIDDHARTA
15.12.2014

16 commenti:

  1. Ogni tanto Malthus o meglio una rozza semplificazione delle sue teorie risalta fuori come certi avanzi infilati a forza nelle polpette.
    E' bene fare un po' di chiarezza.
    Per mantenere costante la popolazione occorre che il numero medio di figlia a coppia sia pari a 2 + il tasso di mortalità infantile. In Italia è circa il 2% quindi sarebbero necessari, per mantenere la popolazione costante, 2,2 figli a coppia.
    Detto questo, non esiste "LA quantità" ideale di popolazione, esiste la quantità ideale in rapporto al numero di risorse che si vogliono o si possono mettere a disposizione pro capite.
    Il problema, lungi dall'essere una scoperta della scienza bacucca (perchè risalente a più di un secolo fa) del positivismo stantio e riciclato che qualche beota spaccia per nuovo, è talmente vecchio che già si diceva che la guerra di Troia fosse scoppiata perchè sulla terra c'erano troppi uomini e Zeus aveva deciso di ridurne il numero.
    Come al solito, la questione è più complessa di quanto sembri.
    Per limitarsi agli aspetti più semplici, che già da soli dimostrano la fallacia delle idee malthusiane o meglio pseudo malthusiane (ma già, i fideisti non ammetteranno mai di avere torto, neppure di fronte all'evidenza) consideriamo tre aspetti:
    In primo luogo, la popolazione ideale è in rapporto ottimale col numero di risorse disponibili. Se, per esempio, mangiassimo insetti invece di vacche, potremmo già adesso essere molti di più di quel che siamo. Quindi il progresso tende inevitabilmente ad alzare l'asticella. I psuedo malthusani, volendo fermarla, sono quindi oscurantisti e reazionari. Questo è il problema della produzione di risorse.
    In secondo luogo, è ovvio che se uno si vuol mangiare tutta la torta, già due commensali sono troppi. Se tutti consumassimo quanto un ghanese ed avessimo un impatto ambientale analogo potremmo essere molti di più. E questo è il problema della gestione e distribuzione di risorse ( e qui si dovrebbe poter parlare di OGM e affini).
    In terzo luogo c'è da considerare che la popolazione invecchia. Una popolazione costante - anche volendo tener conto del fatto che le macchine sostituiscono il lavoro umano - non è sostenibile perchè da un certo punto in poi avremo una maggioranza di anziani che deve essere mantenuta da una minoranza di giovani e questo è evidentemente impossibile sia per i vecchi che per i giovani. Ho già speso qualche parola in proposito buttandola in burla ("chi prende la pensione impoverisce anche te, accoppalo") e non mi dilungo. Aggiungo solo che una società vecchia è una società che pensa vecchio e quindi ripiegata su se stessa, incapace di pensare al futuro perchè sa che tanto non lo vedrà. Quindi, ancora una volta, una società oscurantista e reazionaria.
    A dimostrazione della insostenibilità delle idee pseudo malthusiane si prenda l'esempio della Cina che, col pragmatismo che la distingue, ha abbandonato la politica del figlio unico.
    Ah. può darsi che i teorici di queste anticaglie ideologiche portino l'esempio dei lemming che secondo loro si suiciderebbero in massa, ogni tanto. Ancora una volta, una frottola. Dopo alcune osservazioni la scienza lo ha smentito.
    Ma già, nè dimostrazioni matematiche nè prove sperimentali (la Cina è questo) possono convincere la cieca fede.

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  2. Quando studiavo economia politica, leggevo di tanti teorici convinti di avere coi loro modelli la ricetta pronta in tasca per risolvere i problemi di sviluppo del mondo.
    Poi la storia s’è incaricata di smentirli, tant’è che ancora oggi stiamo brancolando nel buio più pesto, forse peggiorando.
    Malthus, se non s’è capito, da me è stato preso a provocazione.
    In realtà nella mia lunga vita ho visto l’umanità aumentare progressivamente fino agli attuali sette miliardi e il fatto m’ha sempre preoccupato a livello
    istintuale.
    Fino a quando la tecnologia consentirà un incremento umano che parrebbe irrefrenabile?
    Ecco, Rubrus potrebbe narrare uno scenario futuribile in un suo racconto, tra horror, fantasia, disequilibrio terrestre, soluzioni, speranza…
    Intanto, guardando terra terra a livello minimale, mi limito ad una constatazione.
    Con un figlio solo ancora celibe, mia moglie ed io viviamo in un certo benessere economico.
    Il mio mancato consuocero legale con moglie, cinque figli, nuore, nipoti viaggia su una trentina di familiari stretti.
    Quasi ridotto all’indigenza, malgrado una buona pensione individuale.
    Sì, lo so, qui si aprirebbe un altro trattato sociologico planetario! Ma lasciatemi almeno un dubbio: che di questo passo la qualità della vita potrebbe
    peggiorare…
    Siddharta

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  3. Qualcosina l'ho scritta. Non parla tanto di aumento della popolazione, quanto di squilibri ambientali.
    Il punto comunque è quello che dici tu: fino a quando la scienza e la tecnologia (e anche altri fattori come le abitudini sociali e la distribuzione delle ricchezze) consentiranno uno sviluppo sostenibile e quando, invece, lo sviluppo non sarà più sostenibile con conseguente calo, per forza, della popolazione?

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  4. Moda web
    Entrare su fb è come farsi una passeggiata sul corso principale del rione: ci si saluta ciao compà, si fanno quattro chiacchiere sul tempo, sul governo che è sempre ladro anche se non piove e, guarda che bel culo che ha ancora quella là… hai visto quante arie si dà per la macchina nuova?, Lui è stato in crociera con la moglie, quella cicciona, l’altra secca secca ha pubblicato un libro, sua figlia ha vinto il premio di bontà alla parrocchia, la suocera invece si è fatta la permanente e… guarda che bel cagnolino, ma il mio è più bello, adesso ve lo faccio vedere... Oggi ho mangiato pure pesante, mio figlio intanto che cavolo fa, perché ancora non torna, magari mentre lo aspetto metto su fb la foto di papà e pure quella di mammà se no magari s’offende, e anche la mia, ma quale?, quella che mi sono fatta alle Tremiti che sembro dieci anni e dieci chili di meno e non è neanche tanto tempo che siamo stati lì in vacanza, dunque mio figlio andava all’asilo adesso ci ha due bambini… oh cazzo! Ma chi se ne frega altre di meglio non ne ho.
    Facebook l’hanno fatto per questo, non lo sapevi? Per fare discorsi seri ci sono altre sedi, magari fare buon uso dei link aiuterebbe a smistare un po’ di roba sulla circonvallazione che il traffico in centro è un casino.
    Qui c’è troppo rumre e nessuno ha tempo e voglia di fare discorsi troppo seriosi, qui si fa ciao con la manina, si mandano i cuoricini, i bacini, i salutini e si dice mi piace anche se non è vero, altrimenti nisba.
    Adesso caro Sid mi faccio serio e ti invito a fare una riflessione: immagina, anche per un solo attimo, se su facebook fossero tutti come noi due… ma sai che palle !!!!! Non è vero?

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  5. moda web e a proposito della loquacità internettiana.
    C'è stato chi ha messo "vado in vacanza" e, mentre era via, s'è visto svaligiare la casa con tanti ringraziamenti.
    C'è stato chi ha messo "mi son fatto la barca" e s'è visto arrivare la finanza. Sempre con tanti ringraziamenti.
    Ma il migliore è stato il killer della camorra che s'è fatto beccare perchè era su FB col nick "Scarface".
    E qui tutti ringraziamo.

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  6. Cari Amici, il vuoto, ecco il vuoto.
    Eppure fb ed altre piattaforme sono una miniera di informazioni, novità, vicende, cultura, ecc. dalle quali mi aggiorno, che mi colpiscono, mi entusasiasmano.
    Certo non si può pretendere la genialità ad ogni piè sospinto, ma dagli Amici selezionati e da chi ha talento mi aspetto molto, molto di più dell'asettico < mi piace >, < bello >, < complimenti >, ecc.
    Del semplice saccheggio degli aforismi altrui, di canzonette, di gossip, di litanie politiche e di altra spazzatura.
    Il blog di Frame, la bacheca, il diario di tanti altri Amici si distinguono per un certo impegno intellettuale e comunque per una valenza di pensiero e di valori.
    Il risultato del nulla è sotto gli occhi di tutti: si cancella senza pietà l'inutile, con grande disappunto di fb e degli altri web che puntano sul commerciale.
    Se potessero azzerarmi...
    Siddharta

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  7. Sai, Sid, spesso si legge e si rimanda un'eventuale risposta per meglio approfondire la riflessione; poi, magari, ci si rende conto che la risposta è già stata data da altri, forse anche meglio di noi, così si passa la mano senza intervenire. Se infine capita che la connessione sparisca, tardi, o faccia a rimpiattino, allora si può avere un quadro completo. Ecco, quindi, che un semplice clic sul "mi piace" può rivelarsi risolutore.

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  8. Evil, devil etc.
    Mmmmm credo che quei linguisti siano fuori strada. A parte il fatto che non si possono paragonare lingue semitiche ed indoeuropee, come l'aramaico e le lingue anglosassoni, il termine "diavolo" è di origine greca e significa "seminatore di discordia, calunniatore". Con questo termine, però, non è menzionato nell'A.T., dove è definito "avversario" (Shaytan) - e, tanto per complicare le cose, non è neanche il serpente tentatore che appare nella Genesi.
    L'origine del termine "Eva" invece, è spiegato nella Genesi stessa e vuol dire "madre dei viventi"

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  9. Caro Rubrus, ma io intendevo rimanere esclusivamente sull'inglese, senza trasposizioni glottologiche.
    Mi ha colpito la radice interna comune alle tre parole, donde m'è scaturita poi la battuta ironica...
    Siddharta

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  10. Beh, del resto "woman" viene da "womb - man" uomo col grembo.
    A parte la misoginia, però, o il sessismo, no credo che ci siano legami.

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  11. Orecchio musicale?

    Invece a me capita sempre più spesso di fare l'orecchio da mercante... Uno dice una cosa mentre io penso ad altro, il mio orecchio interno si rifiuta di sentire
    Che sia un commerciante fallito?

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  12. LE PUNIZIONI PER I POETI SOTTO CALICOLA -dai pensieri cinici nr.48:

    Caro SID...passata l'euforia dei primi anni, quando partecipavo a concorsi vari, adesso posso dire che con la maturità del pensiero e sotto i tuoi insegnamenti, non partecipo più, a parte quello fatto in casa mia. Non per questo ho smesso di scrivere cavolate, tanto per passare il tempo con gli amici. Ma per carità, non mi permetto di chiamarle poesie, né di vantarmi di essere un poeta...vero è che bisognerebbe coniare un altro modo per chiamare certi scritti e certi autori che per spasso si dilettano a scrivere pensieri in versi. Tutto ciò, perché non c'è nessuno che imita CALIGOLA, altrimenti...altrimenti niente: taglia li, cancella qui, dei cosiddetti poeti non ne resterebbe nessuno, a parte in raccomandato di turno vicino ai potenti di turno. Succede così anche con i nostri giornalisti...mi pare!!!!

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  13. Caligola e le punizioni

    Il tuo appello alla moderazione, rivolto a poeti e scrittori è lodevole, comprensibile, ma sta diventando un tormentone. Una vera spina nel fianco per tutti gli scrittori e poeti dilettanti che forse desiderano soltanto divertirsi un pochino e scribacchiare in santa pace. In realtà credo che soltanto una piccola parte nutrano grandi velleità letterarie, la maggioranza mi pare cosciente dei propri limiti. Anche se si autopubblicano un libro lo fanno per soddisfazione personale, per gli amici su fb e dei quattro parenti che magari alle spalle li sfottono pure… guarda quello si crede un poeta, ma dove vuole andare, ma chi si crede di essere.
    Però che tristezza, in fondo non fanno del male a nessuno.
    Quella che si gioca in questi siti letterari e nei vari concorsi in Italia, (esclusi i presenti e qualche eccezione) è una partita tra esordienti allo sbaraglio, non importa l’età anagrafica, tutti partono alla pari: laureati e autodidatti, appassionati e semplici lettori, tutti al nastro di partenza e via, tanto il premio prima o poi arriva per tutti, l’importante è partecipare e avere fede e costanza.
    Dici che si fanno del male da soli? Pensi che possano nuocere in qualche modo allo sviluppo dell’arte e della letteratura? Ma dai, secondo me si divertono come matti a fare gli intellettuali e diversamente si romperebbero i maroni davanti alla televisione.
    Perfino l’accanimento e la permalosità dei partecipanti (che talvolta a dire il vero raggiunge livelli insopportabili) non deve meravigliare, basta mettersi ai bordi di un campetto di calcio di periferia per vedere con quanta serietà viene presa la sfida, ogni partitella tra scapoli e ammogliati si trasforma in una finale di coppa dei campioni.
    Se è sui veri meriti che si gioca la partita, allora i metodi di selezione applicati da Caligola si dovrebbero estendere a tutte le categorie di arti e mestieri, e soprattutto a quelli che di chiacchiere campano, perché solo ai poeti e scrittori questa censura? E i filosofi, gli storici, i giornalisti, i politici e tutti gli altri fancazzisti che campano con la parola scritta e orale, compresi gli opinionisti, perché non li buttiamo tutti dalla Rupe Tarpea? Ma sì, facciamo piazza pulita di tutti ‘sti scribacchini, hai ragione, ricominciamo col tressette al bar, ritroviamoci al campo di bocce, sediamoci sulle panchine e al massimo guardiamo il mondo dal buco della palizzata del cantiere e parliamo di politica, di calcio e di… stavo per dire di donne, ma è meglio soprassedere, si finisce sempre per parlare di quella degli altri.

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  14. Bravo Franco!!!!...e non dico nient'altro!!!!!!!!!!!

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  15. Una cattiva poesia scritta così, tanto per scrivere qualcosa, è come una pizza indigeribile, fatta con una pasta
    non bene lievitata che ti rimane sullo stomaco, al primo morso, alla prima la si butta via.
    P.Z.

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  16. ERRATA CORRIGE: Alla prima lettura, la si butta via.

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