mercoledì 14 gennaio 2015

PCQ *** – A proposito di civiltà: per non dimenticare. Vardø, l'isola delle streghe.





A Vardø, un'isola sperduta nel mare di Barents, un monumento ricorda i crimini commessi contro le donne in nome della lotta alle streghe. Riporto da un più ampio articolo la parte che ne parla.
Viaggio in Norvegia
di Lara Ricci


Una fioca lampadina illumina la tetra storia di Karen Edisdatter, una donna Sami processata il 13 maggio 1620 a Omgang, poco a est di Capo Nord. Era accusata di stregoneria e di aver invocato la malattia e la morte di diverse persone.
Confessò «che un giorno, portando al pascolo gli armenti, provò una grande stanchezza; che il diavolo venne da lei sotto le spoglie di un uomo massiccio e senza testa; che le chiese se fosse sveglia e lei rispose: "non sono sveglia né addormentata"; che le promise successo in ogni sua impresa se lei avesse accettato le sue chiavi; che lei preferì un bel nastro alle chiavi; che dopo tutto ciò si sentì confusa, lui la tormentava se si rifiutava di fare qualcosa di cattivo e le tirava gli arti così tanto da farle uscire il sangue dal naso e dalla bocca; che il diavolo era sempre al suo fianco tranne quando il prete era nei paraggi; che mentre proferì "possa prenderti il diavolo" questo le era accanto; che lei provocò la morte di Abraham Nilsen, Henrich di Gamvik e di due altre persone; fece un incantesimo a Henrich perché lui rifiutò di prestarle una pentola». Karen fu condannata a morte e bruciata sul rogo.
I lumi sono 91 lungo un corridoio buio, sospeso a una leggera struttura di legno piantata su una scogliera immersa nella neve e nella notte artica. Ciascuna fa luce sul resoconto di un processo ad altrettante donne (tranne 14 che erano uomini) bruciate vive durante la ferocissima caccia alle streghe che infiammò la contea di Finnmark dal 1600 al 1692.



Le vittime furono soprattutto norvegesi, un quinto erano membri dell'ultimo popolo indigeno d'Europa, i Sami. Custodi di una cultura mirabilmente adattata alla vita nelle gelide terre boreali, subirono tremende persecuzioni quando si decise di cristianizzarli e, di pari passo, di sfruttare le ricchezze naturali dell'estremo Nord, secondo un copione ben sperimentato.
L'ultimo a essere ucciso fu proprio uno di loro, centenario, accusato di aver usato un tamburo rituale e di aver praticato la stregoneria. Confessò di averlo costruito, di saperlo suonare, di conoscere il significato dei simboli che vi erano dipinti. Negò di avere abiurato dio e la cristianità. Ammise che se ne serviva per predire le fortune dei viaggiatori e per aiutare chi era nei guai. Fu ammazzato con un'ascia mentre era in attesa di giudizio, alle porte del XVIII secolo.
Monumento più unico che raro, destinato com'è a commemorare crimini accaduti quasi 400 anni fa che si preferisce dimenticare, lo Steilneset Memorial è stato progettato dall'architetto svizzero Peter Zumtohor e aperto nel 2011.



Poco più in là, una sedia di metallo brucia nella fiamma perpetua di The Damned, The Possessed and The Beloved, ultima grande installazione dell'artista franco statunitense Louise Bourgeois.
Siamo a Vardø, un'isola sperduta nel mare di Barents, nell'estremo Nord Est norvegese, a oriente anche di Istanbul e San Pietroburgo. Fu teatro di numerosissimi roghi ed è una delle ultime tappe dei traghetti-cargo Hurtigruten che dal 1893 portano merci, cittadini e visitatori stranieri su e giù per la frammentata costa del paese scandinavo (...).

Da Il Sole 24 ore – 4 gennaio 2015, su Google.

SIDDHARTA
13.1.2015




5 commenti:

  1. Di solito si associa la caccia alle streghe al Medioevo. Non è vero, è pratica di epoca rinascimentale o barocca - in America andiamo ancora più in là, con gli episodi Salem risalenti al 1692, originati pare da infezioni fungine. Leggendo l'articolo e buttando un'occhio alle date se ne ha conferma.

    RispondiElimina
  2. Sì, sì, ma non abbiamo mai finito di dare la caccia alle streghe... hai voglia quante ce ne sono in giro ancora.

    RispondiElimina
  3. Sottintendi?
    Va là che da buona strega ti perdono. Ahahah!

    RispondiElimina
  4. Da noi se ci si vuole riferire alla bruttezza di una donna le si dice che sembra una strega di Benevento.

    Le persecuzioni delle streghe sembra siano iniziate nel XV secolo quando San Bernardino da Siena cominciò a predicare aspramente contro di loro, con particolare riferimento a quelle di Benevento. Spesso egli le additava al popolo come responsabili delle sciagure, e senza mezzi termini affermava che dovevano essere sterminate.
    Un'ulteriore spinta alla caccia alle streghe venne data dalla pubblicazione, nel 1486, del Malleus Maleficarum, che spiegava come riconoscere le streghe, processarle ed interrogarle efficacemente tramite le più crudeli torture. In questo modo, tra il XV e il XVII secolo furono estorte numerose confessioni di supposte streghe, le quali più volte parlano di sabba a Benevento. Si ritrovano elementi comuni come il volo, pratiche come quella di succhiare il sangue dei bambini, tuttavia si trovano discrepanze circa, per esempio, la frequenza delle riunioni. Nella massima parte dei casi le "streghe" erano bruciate, mandate al patibolo o comunque punite con la morte con metodi più o meno atroci.
    Solo nel XVII secolo ci si rese conto che non potevano essere veritiere confessioni fatte sotto tortura. In epoca illuministica si fece strada un'interpretazione razionale della leggenda, con Girolamo Tartarotti che nel 1749 spiegò il volo delle streghe come un'allucinazione provocata dal demonio, o Ludovico Antonio Muratori che nel 1745 affermò che le streghe sono solo donne malate psichicamente. Ipotesi successive vorrebbero che l'unguento di cui le streghe si cospargevano fosse una sostanza allucinogena.
    Uno storico locale, Abele De Blasio, riferì che nell'archivio arcivescovile di Benevento erano conservati circa 200 verbali di processi per stregoneria, in buona parte distrutti nel 1860 per evitare di conservare documenti che potessero infiammare ulteriormente le tendenze anticlericali che accompagnarono l'epoca dell'unificazione italiana. Un'altra parte è andata persa a causa dei bombardamenti nella seconda guerra mondiale.

    Queste notizie sono tratte da Wikipedia.

    RispondiElimina