mercoledì 21 gennaio 2015

Poesie sulla poesia (2) - Raccolta di poesie e pensieri sulla metapoesia. (etichetta: angolo della poesia)

HO GIA' IN MENTE...
(Salvatore Scollo)

La prossima poesia al centro avrà te
sbucata nella mia vita novità inattesa,
descriverà il viso e i profondi occhi
io ch'ero rassegnato a sbiadire lentamente.

Descriverà la casa che andremo ad abitare
piccola ma con le comodità che servono
soprattutto la postazione col pc
dove scrivere i versi per dire la mia gioia.

E sul tavolo della cucina sistemerà rose
a tenere compagnia al tuo profumo...

La poesia che ho già in mente
adagerà fuori la finestra sia la luna
(romantico guardarla mano nella mano)
che il sole, a illuminare il tuo sorriso.

Scriverà che l'uscio sarà lasciato aperto
per gli amici cui narrare il nostro esserci.
Al traffico di fuori non presterà attenzione,
chi avrà il tempo di occuparsene
noi tante ore a letto a fare l'amore?

Questa poesia non accenderà la luce-
le mani sapranno come carezzare i corpi
il mio sesso troverà la strada facilmente.
I versi di sicuro scintilleranno allegri.

Salvatore Scollo


La poesia

 (Valerio Magrelli)

Le poesie vanno sempre rilette,
lette, rilette, lette, messe in carica;
ogni lettura compie la ricarica,
sono apparecchi per caricare senso;
e il senso vi si accumula, ronzio
di particelle in attesa,
sospiri trattenuti, ticchettii,
da dentro il cavallo di Troia.


(Valerio Magrelli)

3 commenti:

  1. Belle. Non c'è altro da aggiungere se non che in una si sente la gioia del vivere accanto alla persona amata; nell'altra lo sviscerare la costruzione della poesia in essere (mi pare con contentezza).

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  2. eugenio gambardella21 gennaio 2015 15:59

    Una bellissima lettura questa di Salvatore Scollo: "Ho già in mente" dove una poesia parla di un'altra che si dovrà ancora scrivere e lo fa con allegria e soprattutto con gusto e sapienza. Bella anche la seconda, di Magrelli, che suggerisce, tra l'altro, di rileggere sempre ciò che si scrive: rileggere è come ricaricare e ricaricarsi.

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  3. Simpatiche vero? Le metapoesie invece dicono molte cose, e molto più liberamente delle poesie più pretenziose. Sono scanzonate, si prendono in giro e sono fatte anche per mentire. Non hanno l'obbligo di rivelare grandi verità.
    Anche la celebre poesia di Montale, I limoni, viene inserita in questo genere, e non mi pare il risultato di una mente alla frutta, che non abbia più niente da dire. Anzi, proprio il contrario. La metapoesia si usa proprio quando si ha e si sente l'urgenza di scrivere, e non si ha tempo di aspettare l'intervento della musa.

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