venerdì 6 febbraio 2015

Introspezione (conoscere se stessi) - Serenella Tozzi


"Tu che ne pensi del mondo?"

"Non lo so, non lo conosco".

"Ma se ci vivi!"

"No, ci bivacco".

"Ma dai, non piangi, non ridi, non partecipi come tutti gli altri?"

"No! mi sento spettatrice, non protagonista".

"Che significa non protagonista?"

"Significa che rido, piango, partecipo ma con distacco, come se non mi riguardasse".

"Ed è stato sempre così?"

"Pensavo di sì, ma adesso che mi ci fai pensare....forse è passato troppo tempo, o forse ho riposto i motivi...
" il motivo"...

"Ecco, pensavo fosse per saggezza, e invece viene fuori che...c'è
"un motivo".

"C'è sempre un motivo, per tutte le cose, anche se può sembrare che tu non lo sappia".

"E il tuo, quale è?"

"Se l'ho rimosso significa che per me è importante e, quindi, come posso rivelartelo così. Non ci conosciamo ancora a sufficienza".

"Peccato, viviamo insieme da quando hai iniziato la vita e ancora non ci conosciamo!"

"Perdonami, ma è difficile conoscere se stessi".

12 commenti:

  1. Uhhhhh... come siamo profondi stamattina.
    E' un argomento questo che devo trattare sottovoce. Il mio amico Mario, sai, il coniglio bianco che mi accompagna da sempre è un tipo permaloso, s'offende come niente ed è bene che lui non sappia tutti gli affari miei. Già s'impiccia troppo... io delle mattine non lo sveglio nemmeno, lo lascio dormire fin che vuole. Almeno non mi rompe l'anima :-)

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  2. Gnothi Sautòn dicevano da quel dì . Però magari mica si può. E' come col Barone di Munchausen che usciva dalla neve tirandosi su per il codino...

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  3. Franco ha Mario, io ho sempre avuto qualcuno, ma non ho mai capito chi può essere, e tu? Hai te stessa, il tuo SPECCHIO, e a guardarlo bene ti mette KO.
    Così è la vita...
    Mi stai facendo pensare...
    ciao.

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  4. Corrige: < seautòn >.
    Sono novant'anni che mi prendo a pugni col mio io/non-io, ma senza costrutto.
    Il risultato?
    Non so ancora chi sono veramente, malgrado i lustri a penetrare il brocardo filosofico greco.
    Sono tutti e nessuno.
    Ma, dicono, per forza sei dei Gemelli e la questione appare chiara.
    No, la verità è che sono una maschera ( ETRUSCO=PERSONA )che nasconde il suo profondo.
    Gli altri vedono solo il mio travisamente dabbene ma in realtà sono un mostro.
    Non posso svelarmi altrui perchè la bestia che è in me mi distruggerebbe.
    Lei è cattiva, intollerante, violenta, è la natura stessa animale e selvaggia dell'umanità primordiale, senza ragione e solo istinto.
    Sì, la mia vita è stata un tormento, sempre in bilico sul filo del rasoio.
    Di tutto questo non so chi ringraziare, ma i lunghi lustri di violenza, sopraffazione e sofferenza mi spingono a maledire taluno, forse il prossimo, il vero mio aguzzino per traslato.
    E se io sono morto, sono certo che anche voi che mi state leggendo non ve la spassate troppo bene...
    Siddharta

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  5. X Franco: Mi raccomando salutami Harvey (Mario). :-))

    X Sid: Più che costruire la propria autocoscienza, bisognerebbe rimuovere gli ostacoli che ci impediscono di addentrarci in essa.
    Poi, Sid, perché avvelenarsi l'animo per la cattiveria altrui?

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  6. Ma no, Serenella.
    Il mostro sono io, almeno per gli altri.
    E forse hanno ragione.
    Sid

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  7. Con la pancia piena si diventa tutti filosofi.
    Passiamo troppo tempo ad analizzarci, mentre non frega niente a nessuno di sapere come siamo fatti dentro, a noi per primi.

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  8. E allora a proposito di filosofia, con o senza la pancia piena:
    << Non amare gli uomini.
    L'uomo è una cosa troppo imperfetta.
    L'amore per gli uomini ucciderebbe.
    E se proprio vuoi dar loro qualcosa, non dar più di un'elemosina.
    E bada che non accettano i tuoi tesori comunque, per piccini che siano!
    I nostri passi risuonano troppo solitari ai loro orecchi.
    Non andare dagli uomini, va piuttosto dagli animali! >>
    Così disse il santo a Zarathustra.
    ( Nietzsche ).
    Uno che la sapeva lunga, veh...
    Siddharta

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  9. Mi sembra una cosa che ben si adatta ai nostri politici, così estranei ai bisogni dei cittadini.

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  10. Colosio Giacomo4 gennaio 2016 16:43

    Bel dialogo con se stessi... ci sarebbe molto da dire sulla questione della maschera che bene o male tutti indossiamo, e non intendendola in senso negativo, anzi. Io poi che di personalità me ne sento alcune, un dialogo come questo lo vivo diverse volte e cambia spesso l'interlocutore. Insomma, mi è piaciuto e mi pare perfino di poterlo fare io, come dicono i nostri "duci" al parlamento....eheheheheh

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  11. Colosio Giacomo5 gennaio 2016 08:21

    errata corrige: " farlo mio"... non farlo io... intendevo questo nel commento precedente. Così fanno i nostri parlamentari che spesso fanno loro un emendamento di altri...vabbè, ciaociao.

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