giovedì 5 febbraio 2015

PCQ*** - L'inimicizia fraterna - I morti - Lazzorinite



A) – L’inimicizia fraterna.
Dalle mie parti il proverbio < amur de fradei, amur de cortei > ( amor di fratelli, amor di coltelli ).
Secondo l’oniromanzia di Artemidoro ( 150 d.C. ), il fenomeno avrebbe una spiegazione del tutto materiale ed utilitaristica.
L’inimicizia fraterna poggerebbe sull’egoismo di ciascun rampollo di appropriarsi del patrimonio familiare riducendo la quota degli altri.
La psicoanalisi di Freud, Musatti ed altri ricorre invece ad un simbolismo psicologico più raffinato.
Le ragioni per cui i fratelli si rifiuterebbero di spartire il patrimonio sarebbero dovute all’ansia di affetto paterno e materno che l’uno e gli altri vorrebbero possedere in esclusiva.


B) – I morti.
Restando alle spiegazioni oniriche, sognare morti resuscitati porta sciagura.
Perché significherebbe il desiderio del defunto di riappropriarsi dei beni lasciati agli eredi.
Più sottile l’indagine psicologica, per la quale tali sogni giustificherebbero il personale senso di colpa dei sopravvissuti per essersi appropriati delle cose del morto.
Ma ancor più il fatto di continuare a possedere il bene supremo della vita sottratta per sempre al trapassato.

C) – Lazzaronite.
La nostra gioventù frequenta di malavoglia licei ed università, considerati come parcheggi, distratti dal benessere e dai divertimenti d’ogni sorta.
Una gioventù per lo più fuori corso che si trascina stancamente tra le aule del sapere.
I loro terribili concorrenti ad un posto di lavoro non sono gli stessi sfaticati compagni di banco e di bagordi, ma gli studenti cinesi ed indiani.
I quali sono sottoposti nei loro paesi a prove e selezioni durissime.
Studiano per dodici/quattordici ore al giorno, devono superare esami propedeutici in quantità, chi non ce la fa è bandito per sempre da scuole e università .
Questo devono imparare i nostri ragazzi, anziché lamentarsi di una società che non provvede al loro futuro.    

SIDDHARTA

4.2.2015

5 commenti:

  1. Lazzaronite
    Ho molto rispetto per quella generazione che è sopravvissuta all’ultima guerra, e non avranno mai abbastanza conforto per il dramma superato. TUTTAVIA. Devo dire che sono ormai più di cinquant’anni che sento questi discorsi sui giovani. È un disco rotto. Un mantra. Una palla colossale.
    Le stesse cose le dicevano i nostri genitori a noi che portavamo i capelli lunghi, nonostante la maggior parte incominciasse a lavorare a 14anni. Lo dicevamo noi ai nostri figli che erano fortunati e non lo sapevano, e di recente ho sentito dire da mia figlia a suo figlio la classica frase: “ai miei tempi”. Temo che questo atteggiamento si ripeterà fino alla prossima guerra mondiale, quando riporterà tutti al punto di partenza.
    Rassegnata/mente

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  2. Lazzaronite: ma il biglietto per il "parcheggio" (se e quando parcheggio è) chi lo paga?

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  3. Sono tanti i fratelli famosi nella storia (Roma ne sa qualcosa), a partire dalla favola riportata sul papiro denominato Orbiney che tratta appunto della storia di due fratelli. E' il più antico testo egizio riscoperto fino ad oggi, risale al 1600 a.c. ed è conservato al British Museum.
    Non dimentichiamo però i fratelli legati da affetto e che insieme hanno trovato successo; mi vengono in mente i fratelli Alinari (fotografia); i fratelli Grimm (fiabe); i Lumière (cinema).

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  4. Fratelli /coltelli. Dato che si litiga per i soldi, dato che quando c'è in ballo un'eredità ci sono di mezzo i soldi e dato che i fratelli sono sempre coeredi, è facile che i fratelli litighino. Non è possibile litigare per una eredità con chi non è chiamato ad essa. E' solo una questione statistica.

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  5. xRubrus:
    Mi raccomando, non smettete proprio adesso di infilare i sldini nel parcheggiometro. Io da quest'anno, a dio piacendo, dovrei incominciare a riscuotere.

    xSerenella
    Non mi risulta che i fratelli Lumiere andassero molto d'accordo, anzi uno dei due era convinto che il cinema non avrebbe avuto successo :-)

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