domenica 29 marzo 2015

Il post - it di Rubrus - sensi, emozioni e narrazione.

La narrativa opera tramite i sensi, e uno dei motivi per cui, secondo me, scrivere racconti risulta così arduo è che si tende a dimenticare quanto tempo e pazienza ci vogliano per convincere tramite i sensi. [omissis] La caratteristica principale, e più evidente, della narrativa è quella di affrontare la realtà tramite ciò che si può vedere, sentire, odorare, gustare e toccare. [omissis] 

PCQ*** 24 Canti - La vera arte - La testa


A) – 24 Canti.
A scuola molti avranno studiato l’Iliade e l’Odissea.
Pochi però ricorderanno che ciascun Poema constava di 24 Canti ( o capitoli o libri, si direbbe oggi ).
E forse non sapranno perché proprio 24, e non di più o di meno.
Ebbene, nell’antichità greca ( 2.600 anni fa…) non si conosceva una numerazione a sé stante come oggi ( numeri arabi ).
Si ricorreva così alle lettere dell’alfabeto, assegnando a ciascuna un numero progressivo.
E poiché esse erano 24, ecco la ragione dei 24 Canti.
Vorrei aggiungere che sì la guerra di Troia era durata 10 anni, ma le vicende dell’Iliade si svolgono tutte negli ultimi 10 giorni…
Parimenti l’Odissea, in una quarantina di giorni.

sabato 28 marzo 2015

Racconti in soffitta - Alberto Moravia


RACCONTI SURREALISTI E SATIRICI


Questi racconti, quasi tutti composti negli anni tra il 1935 e il 1945, rappresentano una stagione molto precisa nell'opera di Alberto Moravia. Erano gli anni in cui più pesante e più capillare si esercitava il controllo della dittatura: l'autore fu portato a servirsi della satira, della moralità, dell'apologo, dell'allegoria per dire quello che pensava sulla realtà in cui si trovava a vivere. Perciò, sebbene i racconti siano di vari generi e siano scritti sui più diversi pretesti, hanno un fondo comune e anche una forma unitaria che fanno della presente raccolta un solo libro per nulla frammentario e occasionale: un libro che non ha origine letteraria, bensì sentimentale, di esperienza sofferta e umana.
font:IBS


venerdì 27 marzo 2015

Poesie nella Rete - Erika Burkart e la neve

Erika Burkart

Erika Burkart è una poetessa svizzera, nata nel 1922. «Al centro del mondo poetico burkartiano c’è il grande tema della natura.Naturlyric dunque, che pur richiamandosi alla tradizione del Romanticismo tedesco, si sviluppa a livelli diversi. Primo livello è la capacità di cogliere la bellezza della natura: l’incanto della neve che cade, il volo degli uccelli, il silenzio delle notti invernali. […]
Ma l’uomo ha reciso il legame con la natura e le si è rivoltato contro, trasformando il progresso in uno strumento di devastazione. Parlare di alberi oggi non significa più una colpevole evasione, ma atto d’accusa. La poesia della natura diventa così lirica “politica”, acquista lo statuto di una “potente Dichiarazione dei diritti della Creazione” (Ernst Halter)».

Blog roll di casaframe

Così l'ebook salva romanzi, saggi e fumetti da pescare in Rete
La neonata casa editrice Cliquot pubblica titoli dimenticati o finiti fuori catalogo. Con particolare attenzione alle opere di "genere"

[…] Dalla fine di febbraio si possono trovare gli ebook della Cliquot su tutte le principali piattaforme di vendita in Rete come ibs.it e bookrepublic.it. Tre le collane. «Biblioteca» propone testi del passato di narrativa o saggistica, inediti in Italia o da lungo tempo fuori catalogo, in nuove traduzioni, al prezzo di 4,99 euro. Si inizia dalla narrativa con un racconto fantastico spagnolo di metà Ottocento di stampo hoffmanniano, Il cavaliere con gli stivali azzurri , di Rosalia de Castro, e con una antologia di racconti dell'orrore di Fritz Leiber ancora inediti in Italia dal titolo La cosa marrone chiaro e altre storie dell'orrore . Seguirà Sherwood Anderson, del quale la Cliquot intende pubblicare tutta l'opera. La collana «Segni» recupera pezzi significativi della storia sommersa del fumetto popolare italiano. Il primo titolo sarà una raccolta di avventure di Pinocchio nella versione delle storiche edizioni Bianconi, realizzate da Alberico Motta e Sandro Dossi. (per leggere l'articolo)
Gianfranco de Turris - Ven, 27/03/2015 - 08:33

mercoledì 25 marzo 2015

lunedì 23 marzo 2015

OCCHI DI LUNA PIENA

Era buio e così notò solo le gambe bellissime e ambrate della ragazza, la quale si avvicinava alla sua auto con aria insicura ed esitante.
Vieni? Allora muoviti, dai… sali in macchina, ma di corsa però…

- No! Rispose lei con voce infantile, puntandogli addosso uno sguardo spaventato, circospetto, due occhi lunari, accesi come fari, frontiera di un intimo in tumulto.
- Quanto dai tu a me?
- E salta in auto!, non preoccuparti, ti darò quello che mi chiederai.

domenica 22 marzo 2015

Blog roll di casaframe - da Poesia e Scrittura di G. Barreca

JEAN ECHENOZ, ’14, Adelphi 2014

La Prima guerra mondiale fu un evento che ebbe cause storiche e politiche, nonché uno svolgimento analizzato, oltre che dagli storici, dai militari. Ma, come spesso accade, sono gli scrittori, gli artisti, coloro i quali hanno saputo raccontare meglio di altri le vicende di quell’inferno durato quattro anni e tre mesi. Tra i tanti scritti contemporanei, mi piace parlare del racconto pubblicato nel 2012 dallo scrittore francese Jean Echenoz, tradotto quest’anno da Adelphi in italiano e intitolato, semplicemente, ’14.  L’autore parla di quella guerra lontana in modo delicato, sensibile, raccontando la vicenda immaginaria di due fratelli chiamati al fronte nell’agosto 1914. (per continuare a leggere)

mercoledì 18 marzo 2015

PCQ*** Le quindici malattie - Paradossi - Illusione


A) – Le quindici malattie.
Papa Francesco nel suo discorso di fine anno2014 alla Curia romana ( e quindi a tutto l’organico della Chiesa  centrale) ha sferrato un duro attacco alla sua Corte.
Sanzionando in essa quindici malattie gravi:

Letteratura di genere e letteratura NON di genere?


Romanzo di letteratura 
Se la narrativa può essere suddivisa in tutte queste categorie, tenuto conto che l'elenco poteva essere ampliato con l'aggiunta di numerosi sottogeneri, solo il romanzo di letteratura propriamente detto resta senza definizione. Io perlomeno non ne ho trovata una convincente. Volgiamo trovarla insieme?
D'accordo, la letteratura con la elle maiuscola rifiuta ogni etichetta, ma volendo giocare, siamo sicuri che non sia possibile appiccicare una etichetta anche ai grandi capolavori?
I promessi sposi, per esempio, non lo si potrebbe definire un "Romanzo a sfondo sociale" e perfino un "Romanzo gotico"?
E senza scomodare Manzoni, il capolavoro di Umberto Eco, mi riferisco al campione d'incassi, Il nome della rosa è stato definito un thriller e tutto sommato non a torto. 

Romanzo di avventura
quando le azioni e le vicende prevalgono sopra ogni altro aspetto del contenuto.

Romanzo picaresco
in cui l'eroe di bassa estrazione si fa strada in un mondo ostile.

martedì 17 marzo 2015

Post - it di Rubrus



Se fossero solo gli orfani, a raccontare storie di orfani, sarebbe un problema. Significherebbe che non potresti parlare di madri, di padri, di cani o di piloti d'aereo, né della rivoluzione russa, perché non sei né una madre, né un padre, né un cane, nè un pilota d'aereo, e non hai vissuto la rivoluzione russa. [...] E se ogni scrittore dovesse limitarsi a se stesso, la letteratura sarebbe di una tristezza spaventosa e perderebbe il proprio senso.    
J. Dicker - "La verità sul caso Harry Quebert" pag. 509 Ed. Bompiani.
Sì, lo so che la mia opinione non è esattamente imparziale perché la diaristica mi sta pesantemente sul piloro e perché penso che il precetto "scrivi di quel che conosci" sia un'ottima scusa per la pigrizia perché viene travisato in "scrivi di quel che già conosci" ("già" nel senso di "prima di mettersi a scrivere"). So tutto questo ma non posso fare a meno di essere d'accordo. 

lunedì 16 marzo 2015

Il mondo migliore - Rubrus - racconto


«Vorrebbe vivere in un mondo migliore?».
Nonostante i tepori primaverili, l’uomo sulla panchina indossava un vestito scuro con tanto di gilet. Portava anche un cappello e, quando alzò lo sguardo verso il ragazzo, l’ombra della tesa gli nascose gli occhi così che, per un attimo, sembrò che il volto ne fosse privo. Ma fu un secondo. Un lieve, quasi impercettibile movimento del capo ed eccoli ammiccare nella luce chiara e un po’ verdastra del giardino, simili a cocci di vetro scuro.
«Assolutamente no, ragazzo, ma le pare il caso?».

venerdì 13 marzo 2015

PCQ*** Musica e poesia - Corruzione - Un po' di numeri


a) – Musica e poesia.
Traendo dal Web, mi appiattisco sull’opinione di un esperto attivo anche  nel Club dei Poeti, che mi dà man forte. 
Per il quale musica e poesia sono arti strettamente connesse tra di loro.

giovedì 12 marzo 2015

NON SARAI FRA GLI ANGELI - Emanuele Tanzilli (Diamond Phoenix) - racconto


 -Io non sono così forte come sembra-, mi disse.Risposi senza pensare, in maniera istintiva, quasi automatica:-Ma infatti non mi sei mai sembrata forte, tu.

Da quel giorno non la rividi. Sgretolammo il passato in un silenzio stentoreo, eppure così naturale, come il fluire dell’acqua da questo rubinetto, gelida e noncurante.Adesso asciugo il viso e sul telo restano tracce di insonnie, canovacci privi di senso, sbornie di déjà-vu che fanno il paio con le mie occhiaie, testimoni delle notti in bianco.E’ tardi, anche se mi alzo ogni mattina cinque minuti prima della precedente è sempre tardi; credo che sarebbe tardi anche se non mi coricassi per nulla, allora piego e stropiccio gli occhi con una smorfia insipida e per fortuna che c’è il caffè, oh sì, certe volte mi pare di sentirmi scorrere la caffeina al posto del plasma, e comincio a credere che sia più lei a tenermi in vita piuttosto che un malconcio istinto che dalle primordialità sembra essersi arrestato sulla soglia di casa mia.Stretto, molto zuccherato, ben caldo ma non ustionante, perché al masochismo ancora non ci sono arrivato. 

domenica 8 marzo 2015

PCQ **** Quei tempi - Vendetta - Maschilismo - Google

A) – Quei tempi.
Desolante, culturalmente e moralmente, il quadro della Roma pontificia delineato all’epoca da Giacomo Leopardi (1798-1837 ).
Da Roma, il Poeta il 16 dicembre 1822 così scrive al fratello Carlo in Recanati:
<<… il cardinal Malvasia b.m. metteva le mani in petto alle Dame nella sua conversazione, ed era un débauché di prima sfera e mandava all'inquisizione i mariti e i figli di quelle che resistevano ec. ec. Cose simili del cardinal Brancadoro, simili di tutti i Cardinali (che sono le più schifose persone della terra), simili di tutti i Prelati, nessuno dei quali fa fortuna se non per mezzo delle donne.
Il santo papa Pio VII° deve il Cardinalato e il Papato a una civetta di Roma. Dopo essere andato in estasi, si diverte presentemente a discorrere degli amori e lascivia de' suoi cardinali e dei suoi Prelati, e ci ride e dice loro dei bons-mots e delle galanterie a questo proposito. La sua conversazione preferita è composta di alcuni secolari, buffoni di professione. Una figlia di non so quale artista, già favorita di Lebzeltern, ottenne per mezzo di costui e gode presentemente di una pensione di ottocento scudi l'anno [...]. La Magatti, quella famosa puttana di Calcagnini, ha 700 scudi di pensione dal governo >>.

giovedì 5 marzo 2015

Murru Virginia - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta

Virginia Murru, oggi nota e premiata scrittrice ogliastrina.   Scrittrice, poetessa, giornalista freelance e spesso giurata ai concorsi letterari nazionali e internazionali. Concorsi che lei stessa ha vinto in svariate occasioni. Ha scritto molte poesie, alcuni romanzi, uno autobiografico sulla sua storia personale, e tantissimi racconti.  Nei primi mesi del 2014 ho pubblicato una raccolta di versi - Blu oltremare
Dice di se:
Amo la poesia e la narrativa, scrivo dell’una e dell’altra, per inveterato vizio, ormai. Per tanto disobbedire, chiedo clemenza...
Amo la verità, più d’ogni approssimazione, anche quando, per arrivare nei suoi dintorni, mette sul lastrico la dignità. Io e la poesia, un amore travolgente, matrimonio morganatico mai celebrato.
 (font: varie dal web)

mercoledì 4 marzo 2015

PCQ*** - Il trucco - Teologia spicciola - Il

A) – Il trucco. 
“ L'originalità è un trucco di cui si serve la gente priva di talento per far colpo su altra gente senza talento, e per difendersi dalla gente di talento ” (William Gaddis, Le perizie, 1955).
Molti Autori, affetti da questo vizio, la sventolano come una bandiera per impressionare i lettori.
Ma senza costrutto.
( già su  < La Vetrina del Club degli Autori > ).

martedì 3 marzo 2015

Blogroll di casaframe - Ecco perché il nostro cervello funziona come Facebook



Lo studio di «Nature» sulle nostre sinapsi: creano tra i neuroni pochi legami fortissimi e una miriade di connessioni deboli. È la logica delle «amicizie» sul Social networkEcco perché il nostro cervello funziona come Facebook
Lo studio di «Nature» sulle nostre sinapsi: creano tra i neuroni pochi legami fortissimi e una miriade di connessioni deboli. È la logica delle «amicizie» sul Social network

(per continuare a leggere)

lunedì 2 marzo 2015

Il tredici - Il trecentosessanta - Due piccole storie senza importanza - (Claudia)

Il tredici

Carmelo sostenne che era colpa del ladro che si era portato via la Madonna se quell'estate a Via del Borgo erano già morti in tre.
Non fece in tempo a dire prendiamoli.
Gli venne un colpo sotto il portico e divenne il quarto.
Il quinto fu il ricco proprietario del civico tre, la vedova si prese un Negroni e s'accomiatò per sei mesi di lutto nella sua villa giù alla valle dei templi.

domenica 1 marzo 2015

PCQ*** - Il popolo pidocchioso - Divieti pubblici - I grandi numeri


A) – Il popolo pidocchioso.
Celeberrima la lettera del 10.12.1513 che Machiavelli scrisse all’amico Francesco Vettori, ambasciatore a Firenze presso la corte papale.
Ove racconta le sue giornate d’ozio forzato in esilio.