giovedì 5 marzo 2015

Murru Virginia - Galleria di Poeti Contemporanei - ovvero - Poeti del XXI° secolo dall' A alla Zeta

Virginia Murru, oggi nota e premiata scrittrice ogliastrina.   Scrittrice, poetessa, giornalista freelance e spesso giurata ai concorsi letterari nazionali e internazionali. Concorsi che lei stessa ha vinto in svariate occasioni. Ha scritto molte poesie, alcuni romanzi, uno autobiografico sulla sua storia personale, e tantissimi racconti.  Nei primi mesi del 2014 ho pubblicato una raccolta di versi - Blu oltremare
Dice di se:
Amo la poesia e la narrativa, scrivo dell’una e dell’altra, per inveterato vizio, ormai. Per tanto disobbedire, chiedo clemenza...
Amo la verità, più d’ogni approssimazione, anche quando, per arrivare nei suoi dintorni, mette sul lastrico la dignità. Io e la poesia, un amore travolgente, matrimonio morganatico mai celebrato.
 (font: varie dal web)


BLU OLTREMARE

Certi dolori
non hanno perimetri
non si fanno attraversare da condoni
non li puoi
pesare
senza sbagliare in perizia
Sono blu oltremare.
Non hanno
parenti prossimi
o cugini lontani.
Certi dolori non entrano
in figure
piane- rettangoli o quadrati
non puoi definirne l’area
mancano d’angoli
retti spigoli regolari.
Un dolore così è insofferente al dettaglio
ti
spegne la frase in bocca
conduce in austerità lontane
finché non
accende davvero
tutte le ragioni della sua strada


LA VITA NON CONVIENE – (Ballata del matto)

Sono matto lo so – non lo nascondo
esondano i colori sopra i muri
le ombre mi chiamano per nome
mi salutano i suoni mentre dormo.

Sono allucinato ma che  importa
non voglio essere a norma – il mondo è stretto
in quest’antro d’inferno sono un re –
che cadano le sere negli abissi.

Non voglio essere a norma – non mi pento
costa l’ira di Dio la vostra vita
non mi conviene – scappo oltre confine
dove la libertà non è ragione.

Non so del tempo – noi non c’incontriamo
libero le ore dai soffitti
e la mia mente è un mondo in diagonale
con formule di geni che han tradito.

Voi dite che ho perso la ragione
che al mio pensiero mancano diottrie
ma non è vero – pazzi siete voi
che vi ammazzate (e dite che è normale)per un ideale.


LA MATERIA E’ RUFFIANA

Troppa distanza
fra cielo e terra
non puoi sottrarre all'etere una zolla
senza sentirne l'urto -la scossa
son somme algebriche - azzardi
in confini intelligibili
molto prossimi ai campi d'assoluto.

E non puoi sommare corpo e anima
neppure un encefalo alla mente
in esecrabile simbiosi
ché sono volgari vicini alla distanza.

La materia è ruffiana
dice sempre vita - è ospitale
ma non chiederle del poi
o dell'oltre al meridiano
è come un marinaio
che ha rotto la karena
e venduto la sua barca-

infatti ti risponderebbe secca
che non ha studiato storia
e ha denti cariati per la Filosofia.


GLI UOMINI HAN TUTTI MANI GRANDI

In toni misurati – da contralto
ostenta un saper dire
e sono pulpiti di lusso
in ambiti di specchi -istruiti al mentire.

Ha rossi scarlatti in bocca
file di perle in antri rosati
denti che hanno imparato
a mordere menzogna.

Paola dice: bellissimo- che schianto!
anche se piove a dirotto
e ha climi interni rarefatti
affini agli uragani.

Sembra esperto quel dire
ma in atti acerbi
rivela lacune all’esperienza
assenze che la vita non perdona.

I miei anni sono raffiche di vento
ho sedici lune e due soli
cresciuti come spighe sopra i rovi.

Ha segni di mani grandi
sul corpo di bambina
la mente è piena di cassetti scuri
che son traumi – ospiti ignoranti.

Ho avuto un padre di carezze strane
che vendeva  ai sensi pane nero
in squallidi mercati
contrabbandi di chi non sa amare.

Lei dorme con lune rovesciate
luce accesa
nel sonno ha fremiti e scosse
che sembran terremoti.

Paola ora ama
ma ha paura di chi le sfiora il seno-
dice che gli uomini han tutti mani grandi.



DIMMI SE SARO' FOGLIA O RAMO

Aprimi come un seme
e leggimi le carte
dimmi se sarò foglia o ramo
se avrò circostanza- luce
in abito conforme.

E non andartene, però

l’addio è una strana
creatura
si sospettano tramonti a mezzogiorno
e si accarezza il tempo
come fosse belva mansueta.

Come s'io fossi alimento
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(Virginia Murru. com)

(font: varie dal web)


8 commenti:


  1. Grazie infinite,Franco, di questo bellissimo omaggio. Per quel che riguarda i testi hai scelto i temi a me cari, e ti ringrazio anche per questo. Meriterebbe di essere diffuso il tuo blog perché io qui sono davvero in ottima compagnia, ci sono i grandi poeti del nostro tempo: davanti ai quali mi sento proprio piccola. Un gran bel saluto - Virginia

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  2. Grazie a te, Virginia.

    Ricordo con piacere anche i tuoi racconti. Facci leggere qualcosa di tuo e siamo pari e patta :-)
    A parte gli scherzi, a me son sempre piaciute le tue poesie. Si commentano da sole. Bravissima.

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  3. Mi sono fermato alla nota biografica e da lì non mi sono più schiodato...
    Siddharta

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  4. Trovo in queste poesie note diverse da quelle che di te avevo in memoria: una maturità consapevole e tutta partecipe del dolore, ossia, dell'aspetto doloroso che circonda l'esistenza umana.
    Uno sguardo lucido e commosso, senza sconti nella manifestazione del sentire.
    Complimenti Virginia.

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  5. Ha ragione Serenella, hai raggiunto una maturità grazie alle vicissitudini della vita, diciamo grazie?, non andrebbe bene, vero! Che raggiunge nella tua poetica l'anima di chi ti legge.
    Ciao e complimenti
    Elisa

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  6. eugenio gambardella13 marzo 2015 11:21

    Ho letto con attenzione tutte le tue poesie e ne sono rimasto colpito. Strano, per uno come me abituato a certi canoni poetici. Raccolgo la proposta di Franco e ti invito a farci leggere qualche tuo racconto. A presto.

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  7. Hai ragione Eugenio a richiedere i racconti, ricordo bene i suoi bellissimi racconti postati sul club poeti,
    e mi accodo alla tua richiesta. Sarebbe per me un gradissimo piacere poterti rileggere, Virginia.

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  8. Grazie, carissimi tutti.

    Appena ho un pò di tempo ne trasmetto qualcuno a Franco. Grazie ancora

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