domenica 29 marzo 2015

PCQ*** 24 Canti - La vera arte - La testa


A) – 24 Canti.
A scuola molti avranno studiato l’Iliade e l’Odissea.
Pochi però ricorderanno che ciascun Poema constava di 24 Canti ( o capitoli o libri, si direbbe oggi ).
E forse non sapranno perché proprio 24, e non di più o di meno.
Ebbene, nell’antichità greca ( 2.600 anni fa…) non si conosceva una numerazione a sé stante come oggi ( numeri arabi ).
Si ricorreva così alle lettere dell’alfabeto, assegnando a ciascuna un numero progressivo.
E poiché esse erano 24, ecco la ragione dei 24 Canti.
Vorrei aggiungere che sì la guerra di Troia era durata 10 anni, ma le vicende dell’Iliade si svolgono tutte negli ultimi 10 giorni…
Parimenti l’Odissea, in una quarantina di giorni.


B) – La vera arte.
I veri artisti figurativi ( ritrattistica, paesaggistica, ecc. ) con pochi tratti salienti sanno delineare immagini in profondità virtuale.
In modo tale da sembrare che esse possano muoversi e guadagnare propri spazi nel supporto.
Danno solo l’idea, lasciando all’osservatore il piacere della completezza.
Così in poesia.
Non serve stendere una sbrodolata di versi percorrendo tutte le possibili implicazioni del tema.
Una semplice quartina, se creativa, sa parlare più di dieci strofe.

C) – La testa.
La testa è tondeggiante per consentire alle idee di girarvi dentro ordinatamente, e non in modo confuso e disastrato…

SIDDHARTA

27.3.2015

3 commenti:

  1. Canti dei poemi. C'è anche da dire che, anche se per evidenti ragioni biologiche, a noi è comoda la numerazione a base dieci, matematicamente, specie non avendo a disposizione strumenti di calcolo, è molto più utile una numerazioni a base dodici, o multipli. Il dodici ha come divisori (oltre l'uno e se stesso), il 2 e il 3 (e il 4 e il 6), mentre il 10 ha solo il 5.
    I primi a usare in modo sofisticato i numeri, cioè i sumeri, avevano una numerazione a base 60 (multiplo di dodici) e, da lì, derivano il numero delle ore in una giornata, dei giorni dell'anno ecc. 24 è evidentemente un multiplo di 12 e se si considera la numerazione sumera nonché il fatto che il primo poema dell'umanità, cioè l'epopea di Gilgamesh, è di area mesopotamica, non escluderei una qualche influenza. Dopotutto, noi contiamo le uova ancora a dozzine, portato di questo antico sistema di numerazione.

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  2. Beh, meno male che a quell'epoca l'alfabeto constava di sole 24 lettere...

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  3. Beh, meno male che a quell'epoca l'alfabeto constava di sole 24 lettere...

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