mercoledì 18 marzo 2015

PCQ*** Le quindici malattie - Paradossi - Illusione


A) – Le quindici malattie.
Papa Francesco nel suo discorso di fine anno2014 alla Curia romana ( e quindi a tutto l’organico della Chiesa  centrale) ha sferrato un duro attacco alla sua Corte.
Sanzionando in essa quindici malattie gravi:


1. La malattia del sentirsi "immortale", "immune" o addirittura "indispensabile".
2. La malattia del "martalismo" (che viene da Marta), dell’eccessiva operosità.
3. La malattia dell’"impietrimento" mentale e spirituale.
4. La malattia dell’eccessiva pianificazione e del funzionalismo.
5. La malattia del cattivo coordinamento.
6. La malattia dell’ "alzheimer spirituale ”.
7. La malattia della rivalità e della vanagloria.
8. La malattia della schizofrenia esistenziale.
9. La malattia delle chiacchiere, delle mormorazioni e dei pettegolezzi.
10. La malattia di divinizzare i capi .
11. La malattia dell’indifferenza verso gli altri.
12. La malattia della faccia funerea.
13. La malattia dell’accumulare.
14. La malattia dei circoli chiusi.
15. E l’ultima: la malattia del profitto mondano, degli esibizionismi.
La specifica di queste malattie curiali potrete leggerla in Google.
Ahimè, credo che ormai non vi sia alcuna cura che tenga…
Son passati due secoli e sembra di rileggere < Le cinque piaghe della santa Chiesa > del sacerdote-filosofo Antonio Rosmini ( 1797-1855 ): nulla è cambiato, anzi forse in peggio.
Tra l’altro il poveretto, anche a causa della sua posizione antiaustriaca, ci rimise la berretta cardinalizia promessagli dal Papa.
Son convinto che dopo la succitata < arringa > il Pontefice abbia ragione di raccomandarsi alle preghiere dei fedeli ad ogni Angelus festivo…

B) – Paradossi.
Con le leggi svuota-carceri si liberano i già condannati, mentre si tengono in carcere soggetti in attesa di giudizio non ancora condannati…

C) – Illusione.
La grecità classica è stata la culla del sapere occidentale.
Alla cui speculazione culturale dobbiamo tutto.
Uomini e dei erano confinati entrambi nella natura da sempre esistente, al cui evolversi sottoposti.
L’individuo partecipava ai suoi cicli stagionali, fino alla morte sentita come necessaria per far luogo alle nuove generazioni.
Poi sopravvenne malauguratamente il giudaico-cristiano con la sua pretesa di immortalità e resurrezione.
Precipitandoci nell’infelicità della penitenza e della punizione eterna, eccetto i soliti noti.

SIDDHARTA

18.3.2015

1 commento:

  1. Mah... nei sette vizi capitali, a volerli leggere bene, è compreso tutto. Si vede che quelli della curia hanno l'orecchio di mercante e Papa Francesco ha voluto rinfrescare le idee un po' a tutti.

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