mercoledì 30 settembre 2015

Pensieri cinici quotidiani - Siddharta


A – Tracker.
Un terzo del mio tempo al computer lo spreco a cancellare pubblicità non richiesta, noiosa e petulante.
Ora pare che anche taluni colossi della rete si stiano convincendo che la pubblicità genera traffico inutile, appesantisce le pagine, fa lavorare i processori e consuma più rapidamente le batterie, oltre a raccogliere abusivamente informazioni dettagliate e riservate sugli utenti stessi.
Consentendo a questi ultimi di filtrare i tracker ( server a cui ogni cliente della rete deve necessariamente connettersi ).

martedì 29 settembre 2015

Il tatuaggio di Stana - Giallo a rate - 5° Cap.

5/7

— Avete interrogato il marito, e gli altri componenti della famiglia? — domandò il dottor Spadari, accartocciando l’involucro di una caramella Mou.
— Il marito ha confermato la stessa versione dei fatti. Ha usato le stesse parole della moglie. Come se ripetesse una lezioncina imparata a memoria. La nuova badante invece non sa niente, è appena arrivata e mi sembra un po’ frastornata. Questa volta l’hanno presa chiatta e un po’ tonta, forse perché non capisce ancora bene la nostra lingua. Ci resta soltanto il figlio da sentire, ma sta a Francoforte per motivi di studio.
— Ah… — fece il PM stancamente. E come mai proprio in Germania?

Pensieri cinici quotidiani - Siddharta

A – Inno.

Il tema della gioia e della fratellanza universale ( < tutti gli uomini saranno fratelli >, dice il testo ) nel canto finale della Nona sinfonia di Beethoven è stato adottato come inno ufficiale dell’Unione Europea.
Alla luce delle barriere migratorie odierne, mai come oggi < tra il suonare e il fare c’è di mezzo il mare >…

Il tatuaggio di Stana - Giallo a rate - 4° Cap.

4/7

— Schininà, ti rendi conto? L’ha riconosciuta subito e non ha avuto dubbi.
— Se è straniera e spingeva una carrozzina, forse la ragazza era una badante. Non sarà difficile rintracciarla.
— Mi riferivo alla mia ortensia. Conosceva persino il nome scientifico… Ma lasciamo stare. Sì, Schininà, riprendiamo le ricerche in questa direzione.
Il brigadiere si attivò ricorrendo alle sue fonti d’informazioni preferite: i postini e i testimoni di Geova. Nel giro di poche ore, tra i frequentatori più assidui della Sala del Regno di via Martini, ne spuntò uno che disse di conoscere la donna della foto segnaletica.

lunedì 28 settembre 2015

Pensieri cinici quotidiani - Siddharta

A – Non sono solo.
Paolo Febbraro
C’è chi dice che i veri poeti siano uno o due al massimo per ogni secolo. Infatti non c’è niente di più bello, coinvolgente, duraturo ed inespugnabile al mondo di una grande poesia.
Di contro nulla di più irritante e volgare di una poesia brutta o anche solo mediocre.
Una poesia mediocre nella sua inutilità realizza un assoluto di niente.
Così scrive a un dipresso Paolo Febbraro, poeta e saggista che scrive su fogli prestigiosi della nostra Patria…

B – I musei.
Secondo le recenti esternazioni del Papa, le chiese chiuse all’accoglienza dei migranti si devono chiamare musei.
Cioè luoghi chiusi ed inospitali.
Un po’ come gli altari minori della mia parrocchia, inagibili perché allarmati contro i ladri.
Ancor oggi è duro superare il pregiudizio che i musei siano qualcosa di ammuffito nel tempo.
Però un po’ ce l’ho anch’io con loro, per via di quel < guardare e non toccare è una cosa da imparare >…

C – L’orologio.
Nel 2007 George Bush in visita in Albania fu circondato da una folla entusiasta e plaudente.
Ne uscì spogliato del prezioso ’orologio.
La Casa Bianca s’affrettò a dire che costava solo 50 dollari e che il Presidente se l’era tolto prima della standing ovation…

SIDDHARTA

22.9.2015

domenica 27 settembre 2015

Il tatuaggio di Stana - Giallo a rate - 3° Cap.

3/7


Il Sombrero era l’ultimo stabilimento balneare a sud della città, e distava soltanto trecento metri dalla foce del torrente. Ci si arrivava a piedi dalla spiaggia costeggiando il mare, oppure percorrendo per intero via dei Pescatori. La strada asfaltata che correva parallela alla spiaggia, finiva sotto un pioppeto che in estate fungeva anche da parcheggio per le automobili. Da lì in poi, attraverso canneti, sterpaglie e terre incolte, un sentiero sabbioso arrivava sino alla foce del fiume, non lontano da dove era stato rinvenuto il corpo della ragazza.
Il maresciallo non aveva affatto le idee chiare, ma da qualche parte doveva pur cominciare le indagini e quello gli sembrava il posto giusto. Chissà, forse la ragazza si era fermata al bar e qualcuno poteva averla notata.

Un libro sul comodino - NUMERO ZERO (Umberto Eco)

Mi sono deciso a leggere questo romanzo per tre motivi, il primo perché l’argomento trattato, cioè i meccanismi perversi della comunicazione di oggi e i retroscena di una redazione di giornale, mi intrigava moltissimo. La seconda, non lo nascondo, per l’autorevolezza dello scrittore, e per ultimo, ma non in ordine di importanza, perché era in offerta su Kobo Mondadori, a un prezzo ragionevole per la mia saccoccia. Alla fine non sono rimasto completamente soddisfatto dalla lettura, mi aspettavo molto di più e qualcosa di diverso, ma sono contento lo stesso di averlo letto. Non fosse altro perché ho scoperto che parte della vicenda è ambientata in una zona di Milano per me piena di ricordi piacevoli. Chi se la ricordava più via Bagnera?, (un tempo chiamata Stretta Bagnera, e prima ancora Stretta Bagnaria per via di alcuni bagni pubblici d’epoca romana), la viuzza buia che in un punto non supera in larghezza il metro e mezzo. Compresa tra via Torino e Santa Marta la via sfocia  proprio davanti al portone del vecchio Istituto Arte e Mestieri, dove ho studiato (si fa per dire) per cinque anni, e poi via Morigi con i suoi locali caratteristici, e con altri interessanti riferimenti storici dell’intera zona. Come sempre mi astengo dal fare una recensione del libro, (sul web se ne trovano a iosa e molto più autorevoli), al suo posto vi propongo la lettura del primo capitolo (qui) e uno stralcio del terzo, in cui secondo me è racchiuso il succo e il significato dell’intero romanzo. Aggiungo solo che forse le intenzioni erano buone, ma come spesso accade, anche a quelli bravi, si è usciti dal seminato per evidenti e palesi esigenze editoriali.


(frame del 27.09.’15)

venerdì 25 settembre 2015

Il tatuaggio di Stana . Giallo a rate - 2° Cap.

2/7

La notizia invece trovò poco spazio anche sulle pagine della cronaca locale, e l’unica immagina diffusa fu quella di Argo, il pastore belga che con il suo fiuto portentoso aveva scoperto il corpo della giovane donna sepolto sotto la sabbia. Maniero non si meravigliò affatto di questa reticenza da parte della stampa, anzi, tutto ciò confermava l’impressione ricevuta nell’ultimo colloquio in procura con il giudice Matteo Spadari.
— Molto probabilmente è straniera, e non abbiamo prove che si tratti di un delitto. Se l’avessero accoltellata, strangolata o fatta a pezzi, allora sarebbe molto diverso. Ma così… Il corpo non presenta un graffio, non è stata stuprata, non ci sono tracce di molestie. Niente di niente!

LE PIROETTE DEL CUORE - Teresa Frasca



Quando il cuore entra in inverno,
non patisce più l’inferno.
Quando il cuore,
più non vive l’umano amore,
non più conosce alcun dolore.
Il cuore, così congelando,
ogni sentimento in lui
va congedando.
Di ogni lusinga,
il cuore guardingo diffida
e della solitudine,
sua vera amica, solo si fida.
Immune, ormai, da ogni sorte di dolore,
piroetta i suoi pensieri
nei ricordi delle trascorse ore.  
Non  più ansia o affanno arrecano al suo cuore
perché, così infreddolito,
non si accorge che, man mano,
sempre più si è intirizzito.
Il cuore, con gran sorpresa,
si ritrova, allora, rinsecchito
e si domanda come potè,
un giorno, esser così arricchito.
In gioventù,
sogni ed illusioni
la facevan da padroni;
nella vecchiaia, che sfrontata avanza,
la realtà e la razionalità,
la fan da predoni.
I sentimenti,
sotto l’influsso
di questa anestesia,
percorrono 
l’unica possibile corsia.
Il cuore, ritrovata così
la sua leggerezza,
ritorna a vivere

con più saggezza.

Il tatuaggio di Stana - Giallo a rate - 1° Cap.

1/7

Alla fine di maggio il lungomare era già congestionato dal traffico e sulla passeggiata, frotte di turisti annoiati transumavano da una panchina all’altra, in attesa che il tempo si decidesse a mettere giudizio. Da una settimana infatti, frequenti acquazzoni della durata di pochi minuti si abbattevano con violenza sulla costa, allontanando gli ospiti di Santemidio dalla spiaggia, per gran parte della giornata. Non tutti però, nonostante il vento e il frastuono delle onde, avevano rinunciato alla passeggiata sul bagnasciuga. Tra questi, un arzillo turista bolognese che, sotto la sabbia bagnata e a pochi metri dalla foce del fiume, aveva fatto una macabra scoperta.

mercoledì 23 settembre 2015

IL VIAGGIO - Serenella Tozzi

Come una poesia smuove
sensazioni contrastanti
così queste visioni
memorie d'archeologie
di schiavitù e prepotenze
fustigano lo sguardo
oggi.

Mostrano l’inutilità e l’arroganza
di chi riteneva superate differenze
per l'accresciuta storia
di sofferenza umana.

Il viaggio nel calvario continua
e lo sguardo si rivolge intorno
alla ricerca di un appiglio,
ma urta contro un muro.


Via il test di verifica - No, al numero captcha


La parziale schermata illustra alcune delle opzioni a disposizione del webmaster in materia di POST e COMMENTI.

martedì 22 settembre 2015

MEA CULPA - Rubrus - racconto




Era uno di quelli che indossava ancora la tonaca.
Stava in mezzo al sagrato, ritto nell'ascetica magrezza dei suoi novant'anni come una meridiana che segnasse indifferente lo scorrere del tempo, lo sguardo fisso in un angolo dove, fino a poco prima, c'era stato un furgoncino.
«È un peccato sperare che si ribalti?» disse.
Il ragazzo che stava passando si fermò. Portava una “Adorazione dei Magi” annerita dal tempo più che dall’abitudine barocca di usare uno sfondo scuro per i quadri. Era pesante, ma soprattutto era enorme e una scusa per fermarsi non andava sprecata. Mise il quadro a terra e vi si appoggiò.
«Ha detto, Don Gildo?» domandò, premuroso.
Il prete spostò lo sguardo su di lui. Il ragazzo si chiese se Don Gildo stesse cercando di ricordarsi il suo nome, Paolo, ma l'espressione del vecchio era indecifrabile.
«Il furgoncino. Non è che si ribalta, carico com’è?».
Il giovane guardò dove guardava il prete.
Il trabiccolo prestato dall’ortolano – poco più che un’ape car – aveva svoltato l’angolo, ma il sacerdote teneva gli occhi nebbiosi di cataratta fermi in quella direzione, come se potesse vederlo ancora.
Quello, e altre cose che gli altri nemmeno sognavano.

«Sarebbe un peccato. Quel confessionale vale parecchio». Don Gildo aveva parlato di “peccato”. Forse era quello che stava dicendo. O forse no.

lunedì 21 settembre 2015

Pensieri cinici quotidiani - Siddharta

A - Le due Repubbliche.
Nella < Repubblica > di Platone, Socrate così conclude il suo pensiero:
“ E’ dunque evidente che in una città ove tu trovi dei mendicanti, si trovino egualmente nascosti da qualche parte ladri, borseggiatori, svaligiatori di templi, artigiani d’ogni misfatto ” ( VIII,552 ).
Le sue parole hanno valenza temporale e locale universale.
Non c’è assetto politico-sociale moderno che sia esente dalla piaga del malaffare, da noi dal carattere endemico.

2 POESIE DI UMBERTO BELLINTANI - da Forse un viso tra mille - su Poesia e Scrittura (Giuseppe Barreca)


SONO UN TOPO DI CAMPAGNA

Forse un giorno partirò dai campi miei,
dal gorgheggio delle passere di luce
per la grigia città. Me ne andrò
alle pallide ombre dei vicoli,
nella folla dei monotoni passaggi
delle ore sui viali, alla muraglia
delle case contro il cielo delle lodole.

Non avvenga. Lasciatemi all’aperto
Mattino, al cammino sulle orme del passato,
alla luna ch’è la Luna al mio paese,
alla casa ch’è la Casa.
Sono un topo di campagna, sono il grillo
che nel cuore mi ricanta ogni sera
se l’ascolto dal paterno focolare.


venerdì 18 settembre 2015

LA MIA CAMPAGNA… di Pietro Zurlo



Ricordi incancellabili alla mente…
me li ritrovo intatti nei miei sogni; 
rivedo te…grappolo d’uva in mano, 
in giorni spensierati di vendemmia. 

Ma finì il tempo dei filari d’uva…
troppo lavoro…cambi di coltura; 
ma ancor con altri sogni nella mente… 
e ti ritrovo in mandorleto in fiore. 

Sfiorì anche quello…sogno nasce e muore…
finì anche lui… quel mandorleto in fiore. 
Ma il tempo era quello dell’amore… 

crescono i figli, i vecchi se ne vanno;
lasciandoci gravosa eredità… 
che vita vuol dovere abbandonar.

Si dice ch'è il progresso....
destino vuole che progenie nuove… 
dovrà cercar paesi ed altre prove!

Pensieri cinici quotidiani - Siddharta

A - Curiosità.
Al Museo Ermitage di San Pietroburgo è custodito il celeberrimo gruppo scultoreo < Tre Grazie > di Antonio Canova.
Si dice che esse non fossero altro che le tre sorelle Bonaparte: Carolina Murat, Paolina Borghese ed Elisa Granduchessa di Toscana.
Ammazza che fisici, magari…


giovedì 17 settembre 2015

NESSUNO VERRÀ - (di Claudia e Rubrus)


‹‹Te l’avevo detto, attenta che ti cade, ma tu no, l’hai voluta portare lo stesso››.
La rabbia picchia sulla prima frase, te l’avevo detto.
L’aveva detto, l’aveva detto, l’aveva detto.
L’aveva detto ed è solo per questo che è successo.
Il primo schiaffo le arriva da destra verso sinistra, non troppo forte e di palmo.
Gea asseconda il movimento, lascia che la testa ruoti sul collo.
Se il collo resiste, lo schiaffo fa più male.

martedì 15 settembre 2015

RICORDANZE - di Elisa Sala Borin - Racconto

Ai miei vent'anni.
La vita è bella anche nel ricordo. E’ forse vietato?




Vi capita mai di sfogliare vecchi album di fotografie e ritrovare delle immagini che non ricordavate più? Non rammentavo di essere stata così carina, e con due treccine a coda di topo ad abbellire il sorriso. Il bellissimo maglione me lo feci proprio per andare in montagna e precisamente al passo San Pellegrino. Fu una gita di una sola domenica. Ma il mio ricordo vola all'indietro, sfuggono gli anni.... Anni cinquanta circa.

LETTERALMENTE - Un blogroll in carne e ossa - (frame)


Definizione di BLOGROLL
Il blogroll è una raccolta di link o di altri siti web e, in alcuni casi, un elenco di feed generalmente distribuiti dal blog.
Generalmente il blogroll si presenta come un elenco, spesso distribuito in formato OPML alla destra della home page. (come in questo caso vedi icona di L.te). Più recentemente il blogroll si è diffuso tra i blogger come abitudine di inserire nel proprio blog un elenco di siti preferiti-consigliati.

Cos’è LETTERALMENTE?
Tecnicamente è un litblog d’informazioni letterarie, un magazine come tanti  altri, e che potrebbe tranquillamente viaggiare nel web con le proprie gambe, essere indipendente da acasadiframe, e in prospettiva rappresentare anche un’alternativa al blog collettivo. Per il momento viaggia in parallelo a questo blog e funge da contenitore, archivio, libreria, e blogroll.
Letteralmente è un magazine dove potete trovare le novità di alcuni tra i siti letterari più importanti, articoli delle pagine culturali di giornali e riviste nazionali, recensioni di libri, novità in librerie e tutto ciò che circola sul web e  nelle periferie della letteratura.

Perché LETTERALMENTE?
Mi verrebbe da dire perché no?! In fondo lo zapping nel web lo facciamo tutti e con Letteralmente sarà semplicemente più facile collegarsi ai siti letterari e alle pagine culturali consigliate da acasadiframe. Lo possiamo definire un blogroll animato. Uno dei vantaggi è quello di poter commentare le opere, e gli articoli, senza richiedere account e senza iscrizione di nessun genere. Faccio un esempio pratico. Da oggi vi potete collegare su Neteditor leggere un racconto di Rubrus, e persino commentarlo senza richiedere l’iscrizione a quel sito.
Se poi non la volete guardare questa rubrica e decidete che le vostre fonti d’informazioni sono già sufficienti, va bene lo stesso. Questa rubrica infatti resterà fuori dalle pagine ordinarie del blog,
viaggerà per conto proprio, lasciando a voi come sempre la scelta di collegarvi o meno.

(frame del 15.09.2015)


lunedì 14 settembre 2015

Pensieri cinici quotidiani - Siddharta


A - Confronti.
Nel settembre 2015 il noto giallista siciliano Camilleri è stato festeggiato pubblicamente dalla RAI in occasione del suo 90° compleanno.
A Roma, a braccetto della Presidente Maggioni.
Non ricordo di eguale riconoscimento a Dario Fo all’epoca del prestigioso Nobèl assegnatogli.
Come al solito figli e figliastri…


domenica 13 settembre 2015

UNA BREVE TREGUA di Teresa Frasca - poesia - la stanza di Teresa

Ricordi antichi
e pensieri presenti
come crepe sui muri
e cocci di vita.

Andare via, fuggire lontano,
nascondersi, ma dove?

Rutilano nel buio
saette di luce
increspando
i marosi notturni.

Oscure presenze s’incarnano
cercando ghermire
i sensi vigili.

Morfeo  emerge spumoso,
come sempre,
con le sue onde silenti
annienta e sradica
ogni stringente appiglio
nell’oblio della vita.

Una breve tregua.







sabato 12 settembre 2015

Writer's dream passa nelle mani di Youcantprint

La fondatrice Linda Rando
“Ho fondato Writer’s dream quando avevo sedici anni dice Linda Rando   oggi, che ne ho ventitré, sono orgogliosa di vedere cosa è diventato quel piccolo forum aperto quasi per caso in una serata di primavera.”
Il sito letterario adesso è passato nelle mani di Borè srl, che significa anche Youcantprint.
Non ho nessun commento da fare in merito, mi auguro soltanto che sia stato un buon affare per la giovane siciliana. Altra buona notizia è che Linda Rando farà ancora parte della redazione.

Youcantprint
Per chi non lo sapesse ancora Youcantprint  è  una casa editrice  di selfpublishing  tra le più conosciute in Italia. Dichiarano di voler fare le cose in grande:  “Siamo orgogliosi dell'acquisizione di Writer's Dream.org perché crediamo come azienda nel valore della trasparenza e dell'informazione nel mondo dell'editoria. “
Questo lo dicono tutti per la verita e sono in tanti a vantare il primato di più grande community letteraria d’Italia, forse in troppi per essere credibili, certo è che Wd. ha numeri veramente sbalorditivi: 6.500 * utenti attivi giornalmente, più di 430.000 messaggi e discussioni generate, quasi mezzo milione di pagine viste al mese.

*molto più probabilmente il numero è riferito ai contatti giornalieri, ma fossero anche soltanto 650 gli utenti che si collegano quotidianamente, sarebbero un numero considerevole (n.d.r.)