venerdì 25 settembre 2015

Il tatuaggio di Stana - Giallo a rate - 1° Cap.

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Alla fine di maggio il lungomare era già congestionato dal traffico e sulla passeggiata, frotte di turisti annoiati transumavano da una panchina all’altra, in attesa che il tempo si decidesse a mettere giudizio. Da una settimana infatti, frequenti acquazzoni della durata di pochi minuti si abbattevano con violenza sulla costa, allontanando gli ospiti di Santemidio dalla spiaggia, per gran parte della giornata. Non tutti però, nonostante il vento e il frastuono delle onde, avevano rinunciato alla passeggiata sul bagnasciuga. Tra questi, un arzillo turista bolognese che, sotto la sabbia bagnata e a pochi metri dalla foce del fiume, aveva fatto una macabra scoperta.



— Per la verità, signor maresciallo, è stato il mio cane a trovare il corpo — precisò il proprietario del pastore belga. — Era sepolto dalla sabbia, e sotto anche di un bel po’! Gli piace tanto scavare al mio Argo, così l’ho lasciato fare. Ma poi… poi è affiorata una mano, poi un braccio, e allora l’ho legato al guinzaglio… e poi ho chiamato il 112. Tutto qua!

— Cinque o sei giorni. Una settimana al massimo! — Aveva azzardato il medico legale, cedendo alle insistenze del magistrato di turno, e riservandosi di essere più preciso soltanto dopo l’autopsia. Nel referto definitivo invece si era andati oltre, e la data del decesso era stata spostata indietro di qualche giorno.
Caucasica, castana, occhi azzurri, età compresa tra venti e venticinque anni, altezza un metro e sessantotto, peso presunto al decesso: sessantacinque chili…
— Bella e giovane... — Una goccia di sudore freddo colò lungo la schiena del maresciallo. Non poteva pensare a quel giovane corpo in avanzato stato di decomposizione, senza rabbrividire.
— Che si dice ancora in procura? — domandò il brigadiere Schininà.
— Si dice che il decesso è avvenuto per arresto cardiaco, quasi certamente provocato da un cocktail micidiale di alcol e droga.
— Quindi non è detto che si tratti di omicidio? — precisò Schininà, con una smorfia di delusione dipinta sul volto.
Maniero non commentò, si sistemò meglio sulla poltroncina e proseguì:
— Si dice anche che non è possibile procedere alla identificazione: le impronte digitali infatti non hanno trovato riscontro, mentre per l’esame del DNA dobbiamo aspettare ancora qualche giorno. E infine si suppone che sia…
— Una puttana?
— Sì, Schininà… Anche! La pista della prostituzione non è stata scartata, ma in questo caso si sospetta soltanto che la vittima sia di origine balcanica.
— Puttana straniera! Per l’appunto, e da che cosa l’hanno capito?
— Dall’esame odontoiatrico. Insomma, Schininà, dal lavoro del suo dentista.
— E questo è tutto?
— No, non è tutto. Ecco qua, queste sono le foto segnaletiche. Naturalmente l’immagine è stata ritoccata, nelle attuali condizioni non credo si potesse fare di meglio. Domani finiranno su tutti i giornali, anche in TV, e speriamo che qualcuno la riconosca e si faccia avanti.

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13 commenti:

  1. Un giallino veloce veloce, a rate e senza pretese letterarie. Nella speranza che ad altri venga la fantasia di scrivere qualcosa a puntate. Un esperimento che in passato ha dato su queste pagine buoni risultati.
    Se la faccenda annoia passate oltre, non mi formalizzo per tanto poco, se invece trovate il tempo e la voglia di leggere, accetterei di buon grado critiche ed eventuali suggerimenti. Per le stelline lasciate perdere, tenetele da conto per l'altro sito, dove le distribuiscono a pioggia, e gratis.

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  2. Personalmente, applico la regola di Erodoto alle storie. Non formulare opinioni finchè non sono finite. Mi aspetti, vero?

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  3. Eh sì, attendiamo il seguito..I giallini, come tu li definisci, sono attraenti per antonomasia, difficile resistere alla loro lettura, perchè possiedono quel quid di salina curiosità che, conferiscono alla giornata (o serata), un certo sapore. Con ansia di proseguo.

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  4. Un po' breve il brano per poter esprimere un giudizio:
    il cadavere c'è, il poliziotto pure... :-) aspettiamo lo svilupparsi degli eventi, anche perché indagare sulla morte nella prostituzione penso sia piuttosto arduo, il che rende il giallo piuttosto interessante. Dove si andrà a parare?

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  5. Forse che, il binomio cadavere di donna caucasica e prostituta, sia un inevitabile preconcetto? Magari (e spero nel famoso colpo di scena), la soluzione sarà completamente diversa!

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  6. Aspettiamo come si sviluppa la storia e come va a finire.
    Sid

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  7. Appunto, grazie a tutti per l'attenzione. Spero di non deludere troppo le vostre aspettative.

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  8. So che qua sopra c'e' gia' la seconda parte, ma ancora non l'ho letta. Da questa prima, gli elementi in ballo, a parte la morta e le sue caratteristiche, sono indizi "contestuali" che possono cadere oppure trovare un seguito. E cioe': il luogo del ritrovamento e il soggetto "ritrovante". Il fatto che la storia cominci in una localita' balneare "a fine stagione" e che il ritrovatore sia un turista bolognese evidentemente solo, a parte il cane, possono essere semplici tipizzazioni o premesse di intreccio. Mentre invece il maresciallo e tutto il corollario sono elementi strumentali che possono rimanere tali oppure essere scelti (uno di questi, non tutti) come contraltare narrativo. Percio' questa storia, per ora, ha almeno 2 grosse possibilita' di sviluppo o sviluppi multipli per parallelismo. Adesso vado a leggermi la seconda parte.

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    1. Miseriaccia ladra, quanto sei cervellotica e attenta...
      A me tutti questi particolari sono del tutto sfuggenti.
      Che per caso sei una cultrice della materia?
      Siddharta

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    2. Caro Sid, Claudia lasciala perdere. Il fatto è che sono pochi quelli preparati come lei. Per nostra fortuna è buona come il pane, altrimenti sai che ci mette lei a smontarti e rimontarti una storia? Io faccio finta di non averla letta, perché quando scrivo non mi pongo tutti questi problemi, altrimenti non inizierei nemmeno a pigiare sui tasti. Però lasciatemelo dire, è una bella soddisfazione avere collaboratori del vostro livello. Uè, oggi mi sento bbbuono e lo dico, ma non ve ne approfittate… abbiate un po’ di pietà, soprattutto ricordatevi che l’affitto qui lo pago io. Ah…ah…ah… 

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    3. @ Sid: no, cerco solo di vedere la scrittura altrui. Questo da quando ero una nana. Lo sono anche adesso, per la verità, ma non anagraficamente parlando.
      @ Franco: grazie dei complimenti ma lo sai che se mi arriva un complimento m'ingolfo come la Volkswagen..ps. una calbonata che non c'entra: in tutti pazzi per rds c'è il tipo che fa il verso a Ligabue che ha cantato "La Volkswagèn" sulle note di "non ho che te"... è una calbonata mitologica, ma mentre pedalavo per andare al lavoro ridevo come un'idiota. Ascoltatela se vi capita.
      2ps. Ho letto la terza parte. I personaggi aumentano e le cose si complicano. Sul tatuaggio non ho detto niente dall'inizio perchè sarei stato come Filini col ragionier Ugo Fantozzi :)

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  9. C'è qualcosa che non mi gira, Nel referto definitivo non si parla di rapporti sessuali di nessun genere, mi sembra strano a questo punto parlare di una battona.

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    1. Anche il brigadiere Schininà è un po' strano, perchè non lo chiedi a lui:-) Io non ti posso rispondere.

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