venerdì 25 settembre 2015

Il tatuaggio di Stana . Giallo a rate - 2° Cap.

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La notizia invece trovò poco spazio anche sulle pagine della cronaca locale, e l’unica immagina diffusa fu quella di Argo, il pastore belga che con il suo fiuto portentoso aveva scoperto il corpo della giovane donna sepolto sotto la sabbia. Maniero non si meravigliò affatto di questa reticenza da parte della stampa, anzi, tutto ciò confermava l’impressione ricevuta nell’ultimo colloquio in procura con il giudice Matteo Spadari.
— Molto probabilmente è straniera, e non abbiamo prove che si tratti di un delitto. Se l’avessero accoltellata, strangolata o fatta a pezzi, allora sarebbe molto diverso. Ma così… Il corpo non presenta un graffio, non è stata stuprata, non ci sono tracce di molestie. Niente di niente!



— Eh già! — rispose il maresciallo un po’ stizzito — Allora mettiamola così: una bella serata in discoteca, un po’ di baldoria, qualche pasticca, alcol il tanto che basta, e un incontro fatale. Poi la passeggiata romantica al chiaro di luna, un malore improvviso, il panico… il terrore… Oddio, qualcuno è morto! E adesso che si fa? Ma dai, sotterriamola qui sulla spiaggia e buonanotte al secchio. Insomma, una ragazzata finita in tragedia. E' questo che state pensando?
— Ullapeppa! — esclamò il PM, più sorpreso che infastidito dallo sfogo del maresciallo. — Apprezzo la sua fantasia e la capacità di sintesi, ma non esageriamo col cinismo. Resta l’occultamento di cadavere, il mancato soccorso e magari anche un bel concorso in omicidio…
L’elenco dei reati presunti era stato lungo, ma le indicazioni su come procedere nelle indagini, poche e molto vaghe.
La verità era nello sguardo sfuggente di Spadari. Mostrava disinvoltura, ma si capiva che mordeva il freno. Il magistrato avrebbe dato un occhio per scoprire l’identità di quella donna, avrebbe messo a ferro e fuoco l’intera costa per scovare il colpevole, ma qualcuno al di sopra di lui l’aveva prima sconsigliato, poi fermato, quindi domato e imbrigliato — Che si poteva mettere in pericolo l’intera stagione turistica per una cosa del genere? Ma su, siamo seri!
— Prudenza — concluse Spadari prendendolo confidenzialmente per un braccio. — Mi raccomando Maniero, teniamoci in contatto, mi faccia sapere se ci sono sviluppi. Io sono sempre a sua disposizione.

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2 commenti:

  1. Piccolo capitolo interlocutorio. Oggi è sabato e non vi voglio affaticare. Arrivederci a lunedì con qualcosa di più corposo.

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  2. Letta seconda parte: errore di interpretazione sulla prima. E cioe' non siamo a fine stagione. Questo e' un elemento importante. Rispetto al discorso precedente, l'elemento cane (e forse padrone) si risolve con la foto sul giornale. Narrativamente parlando, la possibile anticipazione puo' chiudersi cosi', senza bisogno d'altro. Invece, l'altro elemento che qui trova conferma e' l'ipotiposi di dati sulla morta secondo una concatenazione da 'vox populi'. In poche parole il narratore ci sta informando attraverso un processo logico che e' quello del senso comune. Il senso comune si identifica con il punto di vista del maresciallo. Le associazioni sono giovane-straniera e puttana. Poi drogata-non violata e morta. Quindi morta per una bravata di cui, probabilmente, e' corresponsabile. Molto probabilmente questa impalcatura verra' smentita. O forse no.

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