lunedì 21 settembre 2015

Pensieri cinici quotidiani - Siddharta

A - Le due Repubbliche.
Nella < Repubblica > di Platone, Socrate così conclude il suo pensiero:
“ E’ dunque evidente che in una città ove tu trovi dei mendicanti, si trovino egualmente nascosti da qualche parte ladri, borseggiatori, svaligiatori di templi, artigiani d’ogni misfatto ” ( VIII,552 ).
Le sue parole hanno valenza temporale e locale universale.
Non c’è assetto politico-sociale moderno che sia esente dalla piaga del malaffare, da noi dal carattere endemico.

B - La cintura.
Ai tempi di Marziale ( 40-104  d.C. ), gli attori, i cantanti, gli atleti portavano una specie di cintura di castità nell’intento di preservare la voce, la memoria e le energie. 
Chissà se ai tempi la portava anche Nerone…


C - Io e lei.
Non so più se sono cambiato io in meglio o se è la poesia ad essere cambiata in peggio.
Per l’addietro il classicismo ed il neoclassicismo sono stati il latte che ha nutrito l’adolescenza, la maturità e la vecchiaia di intere generazioni.
Poi la botta violenta.
Il modernismo poetico spericolato e sperimentale che ha inciucchito orde selvagge di Autori e lettori.
Oggi non esiste altro, fino al delirio letterario dell’assurdo e dell’incomprensibile.
Di questo passo la poesia diverrà una babele di linguaggi senza storia né futuro.

SIDDHARTA

19.9.2015

4 commenti:

  1. C - IO E LEI

    Che la poesia oggi stia attraversando un brutto momento è opinione quasi comune. Io non ne ho la più pallida idea, non ne mastico molta, ma anche gli esperti non sanno che pesci prendere e all’orizzonte il futuro è incerto. In questa terra di mezzo c’è un po’ di tutto, e se si volesse fare un paragone irriverente ma sfizioso con la musica leggera, direi che siamo in un perenne sessantaquattro, dove le voci di Natalino Otto e Carla Boni si mescolano ancora con quelle di Celentano e Lucio Dalla. La gente si divideva persino su Claudio Villa e Modugno. Ma ve li ricordate i melodici moderni da una parte, gli urlatori dall’altra, finché arrivarono i cantautori e misero tutti d’accordo: quelli erano il meglio.
    Insomma non ce lo dimentichiamo che mentre qualcuno alla finestra recitava, signorinella pallida dolce dirimpettaia del primo piano, un balordo cantava, vado al massimo, vado a gonfie vele…
    Chissà perché ho fatto tutto sto’ discorso? Boh… ho perso il filo… ma non fa niente, tanto il nostro Sid non ascolta nessuno. Lui è deciso a mandare avanti la sua guerra personale contro il nuovo che avanza, forse la più vecchia e antica tra le battaglie perse in partenza. Tanti auguri e campa cavallo.

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  2. Acciderba, Franco, non avrei saputo dire meglio! La penso esattamente come te.

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  3. Conosco parecchie poesie di Franco, e io personalmente le considero tali, ma non importa. In fondo si nasce così.
    Oggi c'è in giro un tale parapiglia... I processi di rinnovamento viaggiano a velocità supersonica e,io non riesco a stare al passo. Dicono che ci vuole una preparazione culturale per capire il mondo artistico contemporaneo. Non so colmare il baratro che si fa sempre più grande fra armonia e disordine, e stare nel mezzo non è facile.

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  4. Oh... io quando non capisco qualcosa di troppo moderno cerco di consolarmi con la storiella dell'estintore. Tutti i partecipanti a una mostra sono raccolti a dire robe originali, intelligenti e acute su un manufatto appeso al muro finché il custode non lo porta via perché si tratta dell'estintore. Ovviamente non è così, anzi, presumo che la maggior parte delle volte non sia così, però il sospetto non riesco a togliermelo...

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