martedì 13 ottobre 2015

Antirubrica Onnivora - BUTTIAMOCI GIU' (n° 0)

Era un sabato buio e tempestoso, un alto incaricato della Curia si era deciso a fare coming out ad un passo dall’inizio del Sinodo, il Papa aveva incontrato e baciato tutti tranne Marino, Merola aveva murato l’ingresso di Atlantide buttando in mezzo alla strada uno dei collettivi storici di Bologna, più di cento persone erano state uccise e/o ferite in Turchia, in zona fiera, un californiano era stato brutalmente pestato e rapinato all’uscita del Robot Festival da un finto taxista della cirenaica, Salvini, con suprema e falsa modestia, aveva declinato la propria candidatura a sindaco di Milano e Frenk aveva postato la chiusura della rubrica Letteralmente, incipiando il commiato con queste parole: Ho dato l’addio definitivo all’ultima rubrica, anche se per la verità, poverina, è morta senza emettere un vagito.



A quel punto, condizionata dal clima tempestoso che m’induce ad azioni drastiche e sconsiderate, gli ho telefonato là nel suo buen retiro e gli ho detto: ‹‹Buttiamoci giù››.
E Frenk mi ha corretto, ‹‹Non buttiamoci giù, vorrai dire››.
Lui si riferiva al romanzo di Nick Hornby dal titolo omonimo, in cui un gruppo di aspiranti suicidi inglesi si ritrovano sul tetto di un palazzo e poi alla fine non si suicidano per niente, e io invece manco ci avevo pensato.
Volevo solo buttarmi giù in compagnia, ecco tutto.
Così gli ho detto: ‹‹Cazzo, è da queste cose che si riconosce un Master››.
E lui ha detto: ‹‹Mi stai prendendo per il culo?››.
‹‹No›› ho sospirato, sempre più immalinconita dal Clima, ‹‹penso soltanto che alle volte tutto il tuo impegno sia sprecato››.
‹‹Grazie›› ha detto lui, ‹‹adesso mi sento molto meglio››.
È seguito un silenzio denso di pensieri inespressi e rami che sbatacchiavano alle nostre reciproche finestre in un sottofondo che faceva tanto Tempestose, anche se di Cime non se ne vedevano proprio, né a casa mia, né a casa sua.
I suoi pensieri: lo stato psicologico degli azionisti della Volkswagen, i cui titoli erano passati da 260 a 83, l’errore americano che ha fatto esplodere una mezza dozzina di medici Senza Frontiere e un sacco di ammalati/già feriti, e la morte quasi definitiva della soglia di attenzione nel lettore 2.0.
I miei pensieri: non ho pagato la bolletta dell’Hera e potrebbero tagliarmi il gas, tra poco comincia la nuova stagione di House of Cards e io porca vacca non ho sky, vorrei essere una delle Kardashian e almeno smettesse di piovere.
Lui ha detto: ‹‹A cosa stai pensando?››.
Io ho mentito spudoratamente.
‹‹Ad un’antirubrica›› ho detto, ‹‹un compost per il lettore cui piaccia rovistare nel pattume››.
‹‹Non è una cattiva idea›› ha detto Frenk, ‹‹una cosa tipo la Aspesi al contrario? Si fa il versetto a Serra?››.
‹‹Per la verità pensavo una robba che contenga tutto e pure il suo contrario››.
‹‹Tipo?››.
‹‹Tipo scoltire i tuoi lettori colti›› ho alzato le spalle, un gesto che Frenk naturalmente non ha visto, ‹‹roba semplice, di tutto un po’››.
Lui ha detto, fammici pensare.
Ci ha pensato il tempo di due caffè, tre sigarette e una notifica d’ingiunzione che ho scoperto in fondo alla buchetta, seppellita sotto una montagna di flyer per il Festival delle Generazioni.
Poi ha detto: ‹‹Buttiamoci giù››.
Io gli ho detto: ‹‹Ero stata io a proportelo, ma tu non hai voluto››.
L’ho sentito sospirare, mentre le fronde ghermivano.
‹‹Ma no besuga›› ha detto, ‹‹quello sarà il titolo, buttiamoci giù››.


Così è nata la posse della redazione, e si è allargata.
In preparazione il numero 1.
Stay Tuned



                                                                        #CollettivoButtiamocigiù


6 commenti:

  1. Acasadiframe ha aperto le finestre e subito una nuova ventata d'aria fresca ha rinnovato l'aria. I naviganti di questo arcipelago sono avvisati, fate la scorta di generi primari, sbarrate le finestre, e preparatevi al peggio: l'uragano Claudia è in arrivo sullo nostre sponde web.

    Se il buongiorno si vede dal mattino, ci sarà da divertirsi con questa rubrica.
    In bocca al lupo :-)

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  2. Un sabato invero intenso.
    Io invece non ricordo cosa stessi facendo quel giorno...
    Ventum est in insulam, nel senso c'è aria nuova in casadiframe ( Cicerone non se l'abbia a male... ).
    Ah, benvenuta.
    SIDDHARTA

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  3. Merci.
    Apriamo i battenti del collettivo: intervieni, proponi e tutto...
    Sarai il benvenuto.
    Nel numero uno tutti i riferimenti su come fare.
    Yep!

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  4. Fantastico, aria primaverile in pieno autunno. Ci voleva.
    A me, poi, il sabato non pareva neanche un sabato, ma un lunedì di uno che lavora sodo, si sente sfruttato ed è pagato una miseria. Vi pare poco?

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  5. :-) Dimenticavo il mio giudizio in proposito:

    Un inizio fresco e spumeggiante che promette una bella presa d'attenzione. Avanti tutta. :-)

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  6. :) proponi! X il numero 2! Settimana prossima!

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