martedì 6 ottobre 2015

IL MICIO - CHEREM (La scomunica) - Serenella Tozzi


Il micio

Un micio se ne stava tutto solo
spaparanzato al sole...







Cherem (L'anatema)
Baruch Spinoza
Quanto incisero
il fanatismo religioso
e l'intolleranza
a portare l'inferno
sulla terra!...









Il micio

Un micio se ne stava tutto solo
spaparanzato al sole
quand'ecco che gli appare
una figura dolce e femminile.
Buono di cuore s'alza a salutare
si struscia e fa prrrr prrr
E, infatti, che succede?
Allunga, la manina, l'attesa leccornìa,
la mangia lui, ingenuo,
provando godimento per sì dolce trattamento.
Ma poi che mal di panza, come sobbalza,  
infine s'addormenta e sogna.
Ma lui già c'era abituato,
per questo aveva miagolato,
non dimenticatevi che ad Amsterdam era nato.

****************************************************

Cherem (La scomunica)

Quanto incisero
il fanatismo religioso
e l'intolleranza
a portare l'inferno
sulla terra!

Rullavano i tamburi
lentamente si spegnevano
le luci
e un suono lugubre cadenzava
il proseguire della parola.

Parole immonde,
ma di chi le pronunciava
e lo scenario buio, pian piano
si chiudeva su quella
maledetta ottusità.

Menti del vano e del disutile
a sancire contro
...ma non con paura e pianto
va attraversata la vita.



9 commenti:

  1. Partirei dalla seconda, che è destinata a coloro che come la nostra Serenella hanno la passione per la storia. Io ne apprezzo la forma e lo stile ma di più non saprei dire. Anzi dopo una veloce sfruculiata a wikipedia e una rinfrescata alle meningi potrei pure azzardare un commento più di sostanza, ma è meglio tacere che fare la figura dello stupido. E meno male che con il web le ricerche sono più facili. Un tempo si dovevano consultare i libri di storia, la cosa era laboriosa e forse più proficua, ma oggi ci siamo impigriti e sappiamo usare velocemente solo le dita sulla tastiera e le meningi ne risentono. Questo discorsetto te/me lo potevo risparmiare, avrei fatto più bella figura. Ma veniamo alla prima, che secondo me è meno paciosa, (ti restituisco l’aggettivo) e meno sempliciotta di quanto sembri. Sì, perché quel verso, cioè nato in Olanda, fa riflettere, e tutto mi dice che non è quel che sembra. Ma che facciamo serenella, giochiamo al gatto col topo. Però, per finire, hai visto che fotografia ti ho scovato per la tua poesia? Sembra fatta apposta.

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  2. Ai tempi i miei saggi professionali non sprecavano una parola nel descrivere l'oggetto di studio.
    Adesso, a 91 anni, stento a capire una semplice poesia.
    Parole sospese, sensazioni molteplici e contrastanti, concetti polivalenti, ecc.
    La lettura di un testo è diventata cervellotica e fuorviante.
    Sembra quasi che il Poeta ritenga un punto d'onore giocare con il contenuto e la forma.
    Altro non saprei dire...
    SIDDHARTA

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  3. Serenella Tozzi7 ottobre 2015 13:15

    La poesia del micio è nata per noia. "Ah, ecco!" dirà Sid. :-))
    Stavo ascoltando un programma che parlava di droga, il gatto mi gironzolava attorno... e così è venuto fuori l'abbinamento scherzoso: ho pensato ad un gatto drogato che sa ben reagire al brutto tiro.
    Siccome mi sembra buffa l'ho mandata a Franco, e lui l'ha pubblicata.

    Cherem (L'anatema) è invece una poesia seria, che descrive l'ambientazione seicentesca nella quale veniva sancito l'anatema, cioè l'esclusione totale di una persona dalla comunità.
    In particolare si vuole rifare a quello perpetrato dalla comunità ebraica contro Baruch Spinoza per punirlo dei suoi liberi pensieri...
    Le terribili parole che venivano pronunciate sono state riportate fedelmente fino a noi.

    Ho voluto spiegare l'origine delle due poesie, così distanti fra loro, per togliere dalla perplessità chi le avesse lette.

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  4. Serenella tozzi7 ottobre 2015 19:35

    Dimenticavo di confermarti che la foto da te scelta, non solo è appropriata, ma è simpaticissima. Ma dove le scovi? :-))

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  5. sssssss... è un segreto, non te lo posso dire :-)

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  6. L'interpretazione autentica dell'Autrice pare necessaria per rettificare convincimenti fuorvianti.
    Ma la lettura di una poesia non è una gara dove vince il lettore che fa tombola.
    Sid

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  7. Serenella Tozzi8 ottobre 2015 08:56

    A conferma che quando maledivano facevano sul serio ecco il testo dell'anatema a Spinoza:

    “Con il giudizio degli angeli e la sentenza dei santi, noi dichiariamo Baruch de Spinoza scomunicato, esecrato, maledetto ed espulso, con l'assenso di tutta la sacra comunità [...]. Sia maledetto di giorno e maledetto di notte; sia maledetto quando si corica e maledetto quando si alza; maledetto nell'uscire e maledetto nell'entrare. Possa il Signore mai piú perdonarlo; possano l'ira e la collera del Signore ardere, d'ora innanzi, quest'uomo, far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge, e cancellare il suo nome dal cielo; possa il Signore separarlo, per la sua malvagità, da tutte le tribú d'Israele, opprimerlo con tutte le maledizioni del cielo contenute nel Libro della Legge [...]. Siete tutti ammoniti, che d'ora innanzi nessuno deve parlare con lui a voce, né comunicare con lui per iscritto; che nessuno deve prestargli servizio, né dormire sotto il suo stesso tetto, nessuno avvicinarsi a lui oltre i quattro cubiti [circa due metri], e nessuno leggere alcunché dettato da lui o scritto di suo pugno”.

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  8. Il 27 luglio 1656 Spinoza venne scomunicato ed espulso dalla Comunità nella sede della Sinagoga.
    Maledetto e scomunicato con la scomunica maggiore.
    A riprova della follia delle religioni, da cui bisogna guardarsi perchè pericolose derive in mano a minoranze di fanatici in lotta per la loro sopravvivenza.
    SID

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  9. Per quella del micio si tratta di un puro divertimento, l'altra penso che non abbia bisogno di chiarimenti per la sua comprensione: già la figura di Spinoza poteva dare il giusto indirizzo e, comunque, il riferimento al fanatismo religioso, all'intolleranza, all'ottusità, ben si adattano anche ai momenti attuali.

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