lunedì 5 ottobre 2015

Il salotto 2015 - A proposito di "GIALLI"

Reblog: milanonera

Addio a Henning Mankell

E’ morto all’età di 67 anni lo scrittore svedese Henning Mankell,

Viveva tra la Svezia e il Mozambico, dove a Maputo dirigeva il teatro Avenida. È l’autore della fortunatissima serie del commissario Wallander, pubblicata in molti paesi.

In traduzione italiana si contano, tra gli altri: il giallo Il ritorno del maestro di danza (2010), il romanzo Scarpe italiane (2008), i romanzi di ambientazione africana Comédia infantil (2001) e Il figlio del vento (2002) e il libro testimonianza Io muoio, ma il ricordo vive. Un’altra battaglia contro l’Aids (2005).

Tra i suoi ultimi romanzi pubblicati in Italia per Marsilio: Il cinese (2009), L’uomo inquieto (2010), Ricordi di un angelo sporco (2012), La mano (2013), L’occhio del leopardo (2014). Sempre nel 2014, esce per Marsilio la raccolta GialloSvezia. Racconti inediti dei maestri del giallo svedese, in cui, tra gli altri, appare il suo racconto Un incontro improbabile, scritto con Håkan Nesser.

NB. Di mio posso dire di non aver mai letto un suo romanzo. Ho fatto qualche tentativo con altri autori scandinavi, ma il risultato non è stato quello che mi attendevo. Tuttavia qualche telefilm della serie l'ho pur visto, ma non posso aggiungere nulla, sarebbe come giudicare Guareschi dai film di Peppone e don Camillo. Adesso però, come sempre mi succede, scatta la curiosità e non è detto che sia arrivato il momento giusto. Aspetto suggerimenti, mi risulta che qui dentro l'autore in questione avesse degli estimatori. Elisa, tanto per citarne una.

Font: milanonera



La foto della domenica


Secondo voi stanno pregando perché resti su, oppure sperano che vada giù?




02. 10 . 2015
Girovagando per il web, a caccia di cose interessanti per il blog, tempo fa mi capitò di leggere un commento che non trascrivo letteralmente, ma nella sostanza diceva così:

Cara xxxxxxx, sei fra i pochi disponibili in questo senso: bravissima. 
Del resto, in siti come questo la critica vera, costruttiva è difficile perché, quasi sempre, risulterebbe l’unica in un mare di elogi. Qui non vige il cosiddetto commento di scambio, come sarebbe giusto, bensì il complimento di scambio che giusto non è. Ma tant’è: meglio complimentarsi che scannarsi come ho sempre detto.



01.10.2015

Ossignur, siamo già a ottobre e non me ne sono nemmeno accorto. Comunque, la nuova pagina dei commenti mi pare funzioni meglio. Tuttavia ha un grosso difetto, manca il tasto di ritorno alla Home- page. Una volta postato il commento per ritornare sul blog, senza uscire dallo stesso, che si deve fare? Va be’, l’importante è che il nuovo sistema funzioni bene. Oggi volevo postare una bella poesia, ma scegli questa, no prendi quella, alla fine ho deciso per una fotografia. Una di quelle che ho fatto di recente a porta Nuova di Milano. Sembra di essere a in un altro pianeta.














AVVISO AI NAVIGANTI

Nuovo sistema per i commenti
Alcuni utenti lamentano difficolta a postare i commenti. La guerra contro la/lo SPAM ha costretto Google a restringere le maglie, e il sistema di protezione risulta troppo fiscale, creando una serie di problemi talvolta irritanti e non facilmente risolvibili. Me ne rendo conto, e vi prego di portare pazienza.
A me non succede quasi mai di avere problemi, forse perché sono l’amministratore, e avrò una corsia preferenziale, vai a sapere... tuttavia credo che l’account su Google faciliti le operazioni di riconoscimento.
Per quello che mi riguarda ho eliminato ogni tipo di barriera o filtro sul blog, quelle gabole o trabocchetti che trovate sono da attribuire a Google. Molte volte però la colpa degli inconvenienti è da attribuire ad una connessione che non sempre è ottimale, e in qualche caso anche alla poca dimestichezza col mezzo elettronico. Spero non s’offenda nessuno se dico questo, del resto anch’io quando non so dove sbattere la testa chiamo il tecnico di fiducia: cioè mio figlio. Il quale regolarmente mi fa sentire un imbranato, in quanto la maggior parte delle volte, si tratta di problemi risolvibili con un paio di click ben assestati.
In ogni caso, nel tentativo di migliorare la situazione ho cambiato il sistema dei commenti.
E’ meno immediato, ci dovrete prendere la mano, ma l’anno scorso aveva dato buoni risultati.

Fatemi sapere via email, oppure su Facebook come vanno le cose.


SPECIALE 29 SETTEMBRE




1967 . 29 . 09 . 17 . 84 . 500 . 8

Ebbene sì, sto dando i numeri. Ma che ci posso fare, se dal 1967, il Ventinove Settembre, non è più una data come le altre? Allora mi spiego.


Il 29 settembre - lo sanno tutti - non è soltanto il compleanno del Berlusca, ma anche il titolo di una celebre canzone italiana. Il 17 invece sta per gli anni che avevo quando è uscita e se a qualcuno non frega niente, gli posso dare anche ragione, questo infatti è l’unico numero sul quale si poteva tacere. Ma tirem innanz e consentitemi di spiegare la ragione di quel numero tondo, il 500.
In quell’anno Mogol e Battisti composero testo e musica del celebre brano. Quel giorno era tra l’altro il compleanno della moglie di Mogol, ecco spiegato il titolo, ma andiamo oltre. La canzone venne incisa, chissà perché?, dagli Equipe84 nei famosi studi della Ricordi di Milano, che guarda caso, si trovavano proprio in via dei Cinquecento. Chi se ne frega direte voi, e anche qui mi conviene abbozzare, però lasciatemi dire che alle registrazioni parteciparono anche componenti dell’Orchestra della Scala e scusatemi se è poco.  Quindi passo a spiegare il significato dell’ultimo numero, cioè l’otto . Ebbene "8" rappresenta il numero delle piste che il registratore impiegato per quella occasione poteva disporre, e per quei tempi il salto tecnologico era notevole. Infatti si devono alle avanzate apparecchiature, le originali sonorità di questa canzone, che a buon diritto viene considerata il primo pezzo di “Rock psichedelico Italiano.”
Naturalmente, la musica italiana non aveva inventato proprio niente di nuovo, infatti quel genere era nato negli Stati Uniti e riscuoteva successo con  i The Doors e trovava conferma in Inghilterra con Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei favolosi Beatles. 
Quindi qualcuno di voi si starà domandando perchè la scelta è poi caduta su A chi? di Fausto Leali. Per due ragioni, la prima perché nel '67 era la canzone che ha ottenuto più successo, e per ultimo… perché ascoltare 29settembre, proprio oggi, sarebbe stato troppo banale.

(frame)

Font: la mia memoria e fonti varie del web

8 commenti:

  1. Entrambe due bellissime canzoni, che brilleranno per sempre nel firmamento musicale italiano, non come le meteore che transitano oggi. Più che mai, mi sento una fan nostalgica!

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    1. Ogni periodo ha le sue canzoni, e quelle veramente belle restano per sempre. Però devo dire che ascolto volentieri anche quelle di oggi, mica tutte si sa, ma anche allora ognuno di noi aveva le sue preferenze.

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    2. A me piaceva Claudio Villa ah ah ah ah

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  2. Belle canzoni con parole e sentimenti molto poetici: "A chi (se non a te) racconterò tutti i sogni miei...)
    la trovo un'espressione dolcissima capace di trasmettere tutta l'angoscia del distacco.

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  3. Grazie per il regalo! Ma tu eri un ragazzino allora!
    E pensare che le cantano anche i nostri nipoti....

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    1. Sì, ma sono cresciuto in fretta. Andavo già in giro con la barba e a quei tempi era rossa. :-)

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  4. A proposito di imbranataggine.
    L'altro ieri il tecnico informatico mi scrive (avete presente quando vi scrivono le domande in modo da sottintendere "lo devi sapere?"): "ma il vostro scanner fa passare i documenti attraverso il NAS?".
    Be', il NAS no, (neanche se si riferisce ai Nuclei Anti Sofisticazione) e non credo nemmeno l'OCC o l'ORECC.
    Comunque l'importante è che non passi da un'altra parte, più in basso.
    Quando ci vuole ci vuole.

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  5. Serenella Tozzi1 ottobre 2015 23:42

    OTTOBRE. Ma quanto è bella la foto che hai fatto a Milano, stai diventando sempre più bravo. Fra quest'ultima e quella della collina non saprei quale sia più bella.

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