domenica 11 ottobre 2015

Pensieri cinici quotidiani (41) - Siddharta

A – Sogni e poesia.

I sogni, mentre dormiamo, sono fenomeni mentali senza luogo e senza tempo.
Ivi i limiti spaziali e temporali sono sospesi e noi galleggiamo in una sorta di limbo irreale.
Tanto che al risveglio, secondo gli studiosi della psiche, necessita un’oretta per riprendere contatto coll’esistente.
Parimenti il sacro è un’area che non conosce confini, dove ciascuna proiezione è il tutto e viceversa.
Due mondi distinti, il terreno e il metafisico, tant’è che anticamente si sacrificava agli dei non tanto per farseli amici, quanto per tenerli ben distanti e separati dall’uomo.
Onde evitare guai maggiori.
Similmente, ho già detto altrove, i poeti si muovono in una sorta di follia ispiratrice, ove tempo e spazio cessano di esistere.
In questo recinto sospeso creano le loro opere.
Poi nell’oretta successiva, ancora storditi, si precipitano pubblicare in rete, in una sorta di furia incontenibile,
Con i disastrosi risultati sotto gli occhi di tutti.


B – Apocalisse digitale.
E’ un po’ che ci sto pensando.
Sul mio computer è una lotta continua tra virus e antivirus.
Ogni tanto si legge di attacchi al cuore dei sistemi pubblici e privati più protetti.
Colossi della tecnologia compresi.
Chissà, prima o poi potremmo avere un black-out dell’intera rete mondiale ad opera di malicious code, e allora sì che assisteremmo ad un’ apocalisse digitale.
Statuale, finanziaria, commerciale e relazionale.
Un crash ad opera di un bug immortale, simile a un dio.
Roba da fantaweb?
Staremo a vedere…

C – Invisibilia.
Credere nelle cose che non si vedono.
Un bel coraggio, e c’è chi ci è morto martire per testimoniare verità di fede indimostrabili.
La Chiesa cattolica di tanto in tanto promuove incontri di tolleranza religiosa con altre fedi.
Ma se io sono l’unica a possedere la Verità, è inutile dialogare con le altre confessioni.
Se non per ragioni di sopravvivenza ed utilitarismo socio- economico reciproci…

SIDDHARTA

7.10.2015

9 commenti:

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  2. a) Per una curiosa coincidenza ho scritto una quindicina di giorni fa proprio un racconto sui sogni che ha alla base una "vera diceria" (è un ossimoro, lo so). La mia personale opinione è che si tratti di "flatulenze cerebrali", materiale di scarto di cui il nostro cervello si libera, così come il corpo si sbarazza di altri sottoprodotti. A queste"visioni" di ricordi, desideri, timori, esperienze di cui non siamo consapevoli diamo poi un senso o una struttura allorchè diciamo di ricordarli, ma è un inganno della parte razionale della nostra mente. E le interpretazioni dei sogni sono interpretazioni di interpretazioni.

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  3. SOGNI E POESIA: Caro SID...Non tutti i poeti appena scritto una poesia la scaricano sul web...questi lo fanno solo per divertimento...ci sono di quelli GELOSI delle loro opere che (a proprie spese) le divulgano in libri ad amici e parenti e pretendono anche di fare cassa:
    ECCO: TI HO DATO IL MODO DI RINTUZZARE L'ARGOMENTO!!!
    Tuo devoto fan Pietro.

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  4. A) SOGNI E POESIA- Condivido il tuo pensiero di fondo, ma...c'è sempre un ma. E' così che ci siamo conosciuti, noi tutti, "precipitandoci" come tu dici, a pubblicare in rete (questa è una delle poche realtà positive dell'era tecnologica; tempo addietro la maggior parte degli scritti sarebbero rimasti ad ammuffire in un cassetto, tranne poi, per qualche raro fortunato essere scoperto e pubblicato post mortem) ed ora ci ritroviamo qui, a commentare i tuoi pensieri cinici. A buon intenditore...
    B) APOCALISSE DIGITALE- Tutto ciò che viene creato da un uomo, può essere benissimo distrutto da un altro uomo, perchè è sempre un frutto partorito da mente umana, con tutti i suoi limiti annessi. E' singolare che tu abbia scelto, come nickname, su questo blog, "Anonymous" per commentare, ben sapendo che quel termine viene utilizzato come firma da gruppi di hacktivists...
    C) INVISIBILIA- Già San Paolo, durante la sua vita, andava dicendo che a stento si trovava chi fosse disposto a morire per un giusto, magari, aggiungeva esisteva chi avesse tale coraggio ma soltanto per una persona dabbene; mentre Gesù Cristo, morì per noi quando eravamo ancora peccatori. Oggigiorno, questi martiri, sono bollati come esaltati fondamentalisti appartenenti ad ogni forma religiosa. Proprio un bel coraggio hanno avuto, guardando il bel campionario che ci circonda. Anch'io penso sia un'inutile perdita di tempo discutere con persone appartenenti ad altre confessioni religiose, o credo politico perchè, alla fine, ognuno di noi rimane vincolato al proprio modo di pensare, ma tant'è, finchè siamo su questa terra...

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  5. Sogni e poesia
    Teoria di Mirko Pasinetti e redatta da me.
    I sogni servono a catalogare i ricordi, mentre sogniamo la mente li riordina avvalendosi dei collegamenti più utili a questo fine e pescando gli agganci necessari a tale scopo in una maniera che sfugge alla nostra diretta comprensione infatti non sempre i sogni sono un agglomerato di esperienze vissute durante la giornata ma anche di fatti, luoghi e persone lontani nel tempo o addirittura non riconducibili
    al nostro reale vissuto, queste sono appunto le associazioni di cui il nostro cervello si avvale per riordinare i ricordi e non sono certamente disposte a caso solo che, alcuni ricordi, sono raggiungibili facilmente come su una sorta di autostrada asfaltata, altri invece sono scomodi, come collocati al limite estremo di una mulattiera e questo avviene tanto più la strada è scarsamente battuta a causa delle poche volte che l'abbiamo percorsa (cioè in caso di ricordi poco sfruttati) così le "tappe mentali" per raggiungerli potrebbero sembrare strane e disparate.
    I ricordi sono presenti nella nostra mente dal giorno della nostra nascita al giorno della nostra morte ma, nella prima infanzia, mancano gli strumenti intellettivi per creare gli agganci atti a recuperarli per questo quando si dice "eri troppo piccolo poter ricordare" il senso è, in realtà: "eri troppo piccolo perché il tuo cervello potesse essere abbastanza sviluppato da disporre dei mezzi di elaborazione e catalogazione necessari a rendere questi ricordi recuperabili negli anni." Ma ciò non significa affatto che quei ricordi siano stati cancellati, semplicemente non è mai stata creata la strada per poterli raggiungere.
    Quindi in realtà, quando sogniamo, creiamo percorsi per raggiungere i ricordi che sono a loro volta elementi indispensabili al relazionamento delle esperienze le une con le altre e che sono necessarie per permetterci di condurre un'esistenza senziente, diversamente saremmo ad un livello neonatale.
    Mentre, in caso di persone colpite da amnesia ciò non avviene appunto perché, solitamente, i ricordi non divengono irrecuperabili nella loro totalità ma permangono le capacità di scrivere, di parlare e addirittura, a volte, la padronanza delle arti, qualora ve ne fossero in precedenza all'amnesia.
    Se l'uomo è un essere senziente con le sue peculiarità individuali quali carattere, passioni, interessi, idee ecc. lo è per mezzo delle sue esperienze.
    L'esperienza vissuta è solo ed esclusivamente esperienza utile se essa viene messa nella condizione di essere ricordata altrimenti vana, inservibile in quanto persa a livello mnemonico. Il sogno é il mezzo fondamentale con cui il nostro cervello ci permette di raggiungere il ricordo tramite rielaborazione, quindi una parte fondamentale dei principi meccanici cerebrali.
    Senza il sogno l'uomo non sarebbe uomo, l'uomo é quindi essere sognante.
    Ecco, questo è la teoria proposta da Mirko sul senso dei sogni e della cui validità sono sempre stata convinta fin dalle prime discussioni in proposito.
    Chiedo scusa per avere un po' sviato rispetto al tema ma, con le poesie, non ho una grandissima dimestichezza mentre i sogni li facciamo tutti!

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  6. Sì va bene tutto, ma qualcuno saprebbe dirmi
    che fine fanno la notte i sogni a occhi aperti?
    Se ne vanno in giro girando i pollici aspettando il mattino?
    Qualcuno sostiene che siccome sono condannati a restare
    con gli occhi sempre aperti, combattono il sonno e temono l'oblio.
    Insomma rompono le balle e non si rassegnano facilmente al loro destino.
    E il giorno dopo , come voi aprite gli occhi... zacchete.
    loro sono già lì belle che pronti a sostituire quelli della notte.
    Insomma è un gran casino.
    Per fortuna io non ricordo mai quelli della notte,
    e quelli ad occhi aperti me li sono giocati tutti.

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  7. Nel 1900 Freud pubblicò "L'interpretazione dei sogni" che fu accolto in maniera contrastante nell'ambiente culturale e scientifico dell'epoca: molti entusiasti e molti fortemente critici.
    Anche oggi le critiche attribuiscono la generazione dei sogni ad un tentativo di dare un senso agli input casuali che la corteccia cerebrale sta ricevendo durante il sonno.
    Ma "le associazioni", oggi tanto di moda e usate nella psicoanalisi, sono nate dalle note di Freud sull'abbinamento delle immagini lontane e recenti che ricompaiono nei sogni.

    Per me le poesie sono le immagini sognanti della mente messe per iscritto, a volte chiare e precise, a volte sconclusionate ma significative.

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  8. Carissima Ganimede, sono stupefatto di tanta sicurezza.
    Nella Bibbia il sogno era il mezzo principe per decidere sul da farsi.
    Io invece sogno tanto e male, tra eterni incubi.
    Ma dalla tua disamina credo non trarrò alcun beneficio.
    Anche perchè molto complicata e mi ha confuso le poche idee che avevo.
    Mirko Pasinetti: credo che saranno in tanti a chiedersi su di lui...
    Sid

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  9. Caro Sid, risponderei a chi mi chiedesse di Mirko Pasinetti che si tratta di un sedicente luminare che sfrutta i miei umili servigi di dattilografa :-)
    comunque vedo che i precetti biblici mi perseguitano, ben mi sta!

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