domenica 18 ottobre 2015

Pensieri cinici quotidiani (43) - Siddharta

A – Tenore di vita.
Per mantenere in tutto mondo l’attuale tenore di vita degli italiani sarebbero necessari i prodotti di due Terre e mezzo.
Per quello degli U.S.A. invece le risorse di 20 Terre e mezzo.
Alla faccia della nostra recessione economica…

B – Sacro Cuore.
Durante la Grande Guerra ( 1915/18 ) i popoli belligeranti cattolici, protestanti e ortodossi ( cristiani quindi ) se le diedero di santa ragione, ciascuno invocando l’aiuto di Dio.
L’Austria, la Germania, la Francia e per ultima l’Italia consacrarono i rispettivi eserciti al Sacro Cuore di Gesù, in santa alleanza contro i rispettivi nemici.
Il che la dice lunga sul connubio Stato-Chiesa in vista degli interessi di parte e a scapito di milioni di morti.
( da < Grande e sacra Guerra > di Emilio Gentile, in Sole24Ore del 20.9.2015 ).

C – Belletto.
A che pro incipriare una poesia?

Quando è brutta, è brutta.
Il belletto non serve a nulla…

SIDDHARTA

15.10.2015

2 commenti:

  1. a) Non vuol dire che non ci sia la crisi (di materie prime ed energia, segnatamente). Vuol dire che ce ne infischiamo della crisi e sprechiamo lo stesso. Tipo cicala nella favola di La Fontaine, insomma.

    c) Ahimè, povero Yorick!...
    Quest'uomo io l'ho conosciuto, Orazio,
    un giovanotto d'arguzia infinita
    e d'una fantasia impareggiabile.
    Mi portò molte volte a cavalluccio...
    Ed ora - quale orrore! - mi fa stomaco...
    Ecco, vedi, qui erano le labbra
    che gli ho baciato non so quante volte...
    E dove sono adesso i tuoi sberleffi,
    le burle, le capriole, le canzoni,
    i folgoranti sprazzi d'allegria
    che facevan scoppiare dalle risa
    le tavolate?... Chi si fa più beffa
    ora del tuo sogghigno, con questa tua smorfia?
    Va', va' ora così,
    va' nella camera della mia dama (144)
    e dille che ha un bel mettersi sul viso
    un dito di belletto: a questo aspetto
    deve ridursi anch'ella, fatalmente.
    ...

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  2. a) É che manca proprio la cultura, siamo mostruosamente viziati, a livello di consumi e li incanaliamo malissimo, senza considerare il butterfly effect che si cela dietro ai gesti più insignificanti; continuiamo a dire che il mondo va a rotoli ma di chi é la responsabilità se non di noi consumatori per primi?

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