lunedì 30 novembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (54) - Siddharti

A – Urti.
La poesia tende ad esprimere una certa tensione intellettuale oltre che stilistica, urtando talora il lettore perché gli complica la visione del mondo e sconvolge le sue certezze…

il Salotto - Il romanzo infinito ( Italo Calvino)


MOSTRA POST ORIGINALE
Forse non tutti sanno che nella pagina dei commenti c'è il link che permette di ritornare sul testo del post che state commentando. E' una funzione molto comoda e pratica: con un altro clik sullo stesso link si ritorna alla posizione originale.

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ITALO CALVINO E LA MATEMATICA COMBINAZIONE DEL MONDO
“Il romanzo infinito”
 “…non può essere un romanzo in senso tradizionale. Diciamo piuttosto una struttura che possa fornire tante diverse storie poliziesche a seconda della combinazione che il lettore decide di scegliere durante la lettura”.(Italo Calvino)

4 HAIKU - di Chiara Taormina



Orto di stelle
Come foglie lucenti
lassù nel cielo



venerdì 27 novembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (53) - Siddharta


A – Il caos.
All’inizio era ordine e quiete.
Poi a quell’Uno ( per chi crede ) venne in mente i maledetto ghiribizzo del Big Bang.
Ed è stato il caos.
E ne stiamo pagando ancora le conseguenze.
Perché anche il Poeta è oggetto di questa follia universale.
Nella sua capa si accavallano disordinatamente intuizioni, immagini e pensieri.
Lo sforzo maggiore consiste nel domarli, incanalarli, incasellarli in un linguaggio piano
e comprensibile.
Chi non vi riesce, come in troppi casi, non può definirsi Poeta.
In questo caso gli sarebbe quanto più redditizio andare a zappare i campi. 

mercoledì 25 novembre 2015

Antirubrica onnivora - BUTTIAMOCI GIU' - n°04

#Buttiamoci giù
4
Lucida-mente

Da domani.
Da domani
non dobbiamo avere paura di prendere un treno, di visitare una città, di frequentare un mercato, di assistere ad un concerto, di volare con l’Air France, di avere per vicini una famiglia di religione islamica. Non dobbiamo farci prendere da quella forma di panico preventivo che col tempo si trasforma in pregiudizio e conduce alla castrazione propria ed altrui.
La strategia del terrore è efficace perché funziona con il criterio della grande Livella: colpisce a caso e colpisce tutti, mendicanti e Re.

martedì 24 novembre 2015

il Salotto - Frame blog - nuovo su Facebook


Nuovo account su Facebook

Se ricevete una richiesta di amicizia da Frame blog Franco sappiate che sono sempre io e di conseguenza regolatevi come meglio credete. Però se accettate l'amicizia mi fate un favore. Questa pagina su Facebook la voglio dedicare interamente al blog e alle altre attività letterarie (si fa per dire ) collaterali.
Tutto qua, grazie


lunedì 23 novembre 2015

Le prime... Poesie di Serenella Tozzi (raccolta)




Rimani

Rimani, rimani, rimani
andremo insieme sulla scia della luna
verso cammini lontani
e insieme conteremo le stelle
per vedere quante ne sono
... per scoprirne altre man mano.

domenica 22 novembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (52) - Siddharta


A – Violenza.
< Nel cuore delle religioni incombe affascinante la violenza sanguinaria > ( Walter Burkert, storico delle religioni tedesco, 1931-2015 ).
Le tre religioni monoteiste ne sono i campioni…

giovedì 19 novembre 2015

Blogroll di casaframe - La vetrina del Club dei Poeti




Inverno camuno      
di: Paolo C.
 Wednesday, 18 November 2015

Ora che cade l'inverno
Ed il ghiaccio ne rinnova
Il senso materno,
Ora che cade sui campi
E sulle verze
Che gonfiano le narici nelle case
Dove la miseria
È fuoco di passione;

Ora che accade
Tutto intorno,
Nell'intimo rifrangersi della memoria,
Questo cullare remoto
Del suono del vento
Come cigolare
Di dondolo in legno

M'appare. 


il Salotto - LE FIGARO - Livres / Libros El Paìs








Le Figaro- livres 

Papà Mamma e Gender di Michela Marzano

Ecco qua un altro scrittore italiano, questa volta si tratta di una ice che siede in parlamento nelle fila del PD, che ha trovato spazio e un po’ di notorietà sulle bancarelle dei libri all'estero. Non mi risulta che questo libro sia stato censurato in Italia....

mercoledì 18 novembre 2015

SCIGHÉRA - Rubrus - racconto

«L'è rivada la scighéra» aveva annunciato la vecchia Teresa,  avvolta nell'informe vestaglia azzurra, gli occhi opachi e spalancati in un'espressione di vuota, stupefatta demenza.
«L'è rivada la schighéra» aveva ripetuto ciabattando per il cortile nebbioso, e la sua voce aveva il suono fesso, cupo e smarrito di una campana a morto.
Poveretta aveva pensato Paolo affrettandosi al lavoro è proprio andata.   
Aveva cercato di ricordarsi quanti figli avesse e dove abitassero, ma senza riuscirci.
Quando era uscito in strada un altro pensiero la aveva distratto.
Solitamente, il movimento delle auto e le luci dei lampioni, lenti a spegnersi nelle riluttanti mattine di novembre, la disperdevano, ma quel giorno non era così.
Una caligine densa e porosa era calata sulla via, rendendola una sbiadita fotocopia di se stessa.
Un nebbione – come si diceva – da tagliare col coltello.

martedì 17 novembre 2015

The world in a glass, the corks in the world - NADIA RIZZARDI - (testo di Ignoto tre)

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La passa pozzanghera intrattiene con il tempo un rapporto privè. In virtù di questa elegante liason, chiunque ci passi attraverso vive un po’ più intensamente e alla svelta, imparando a proprie spese che non conta quanto sia lunga la vita, bensì quanto lunga sembri. Così, precipitando mano nella mano fra le tube della suddetta,  Calicina e il buon Glen sfruttarono appieno il concetto, esperendo inediti incastri.
A loro sembrò un’eternità d’amore, ma non furono che dieci passionalissimi minuti, trascorsi i quali, il mezzo acqueo-uterino li rivomitò, di culo e senza premura, sulla punta ghiacciata di un altissimo iceberg.

domenica 15 novembre 2015

101 - Claudia Lamma - narrativa


‹‹Così li avrebbe uccisi Sibilla››.
‹‹Come dice?››
‹‹Dico che così li avrebbe uccisi››.
L'uomo si alzò, le diede le spalle e fece scorrere il terzo cassetto della cassettiera.
Quando tornò a voltarsi, le porgeva un mazzo di fotografie.
La donna rimase incerta.
‹‹Avanti, le prenda›› insistette lui.
La donna obbedì. Un ricciolo scuro le scivolò lungo la tempia, senza premeditazione. L’uomo ne seguì il corso a ritroso, saltando sui dettagli di quel viso da ragazza di Mondrian. Man mano che sfogliava, i gesti della donna si fecero più calibrati e il segno di una ruga leonina si aprì in mezzo alla fronte.
L’uomo la guardò così a lungo da dimenticarsi del tempo.
La donna constatò un’ovvietà.
‹‹Sono cadaveri›› disse alzando la testa.

Pensieri cinici quotidiani (51) Siddharta

A – Mestizia.

Il sesso è stato sempre la bestia nera del cristianesimo.
Le energie del corpo, anziché disperdersi, dovevano con la rinuncia ed il digiuno indirizzarsi tutte al bene dell’anima.
Gli sposi dovevano  <abbassarsi all’atto sessuale con una certa mestizia >, provando solo un moderato piacere.
Così S. Agostino.
Il bello si è che lui prima della conversione scopava come un mandrillo la sua africana innominata, da cui ebbe il figlio Adeodato, un mostro di intelligenza ( a sentire il padre ).

venerdì 13 novembre 2015

Pensieri cinici quotidiani - (50) Siddharta


A – I due.
Bruno Amore, interlocutore di Facebook, a proposito di Dio, fede e condizione umana mi ha scritto:
< E per fortuna che siamo figli di questo qua e non di quell’altro… >.
Mai concetto lapidario più appropriato!

giovedì 12 novembre 2015

La verità uccide - frame - I° - II° - III° parte (completo)


Prima parte:
Il bar-tabacchi di Pino, il suicidio di Aldente e una mano di poker.

Il Bar Tabacchi di Pino è un budello cieco con quattro tavoli contro la parete più lunga e un Panasonic appeso al soffitto, sempre acceso su MTV. Lo trovi sullo stradone che taglia in due il paese e non ha un nome proprio, si chiama così e basta.
Pino ha già sbrigato le ultime faccende: ha rovesciato le sedie, caricato i frigoriferi e passato lo straccio con la candeggina.
Al piano di sopra, sua moglie aspetta che le luci dell'insegna si spengano per buttare la pasta. Anche lui attende con pazienza che l’ultimo cliente della giornata finisca di dare un’occhiata alla cronaca locale sul Centro. Sono quasi le nove di sera ma per Giulio, il portiere di notte dell’hotel Corona, le notizie sono ancora fresche.

martedì 10 novembre 2015

La verità uccide - frame - seconda parte


Seconda parte:
La stanza numero cinquantacinque, la misteriosa amante e le maledette orecchie di Giulio

Seduto sullo sgabello alto e con le mani aggrappate alle ginocchia, Giulio non riesce a staccare lo sguardo dal casellario. Ha gli occhi fissi sulla numero cinquantacinque e sta pensando a quante volte negli ultimi tempi ha dovuto consegnare quella chiave nelle mani di Aldente e della sua stupenda amante bionda. Fa fatica a pensare che non succederà più e in quell’istante, ha la certezza che non rivedrà mai più nemmeno lei. O forse sì? Forse la incontrerà per strada, forse un giorno se la troverà di fronte e sentirà ancora la scossa nelle ginocchia e il sangue mandare a fuoco le sue povere orecchie… Maledette orecchie! Era costretto a portare i capelli lunghi per nascondere quel difetto.

Pensieri cinici quotidiani (49) - Siddharta

A – Divieti.
Oltre ai dieci comandamenti, si sono inventati anche una miriade di divieti e limitazioni che restringono libertà e comportamenti di singoli e collettività.
Perché tutto questo?
Perché così riducendo l’area di condotta, è più facile dominare coscienze ed individui.
Ad opera di un manipolo di pericolosi esaltati a proprio uso e consumo. 

lunedì 9 novembre 2015

La verità uccide - frame - racconto in 3 parti (noir )


Prima parte:

Il bar-tabacchi di Pino, il suicidio di Aldente e una mano di poker.

Il Bar Tabacchi di Pino è un budello cieco con quattro tavoli contro la parete più lunga e un Panasonic appeso al soffitto, sempre acceso su MTV. Lo trovi sullo stradone che taglia in due il paese e non ha un nome proprio, si chiama così e basta.
Pino ha già sbrigato le ultime faccende: ha rovesciato le sedie, caricato i frigoriferi e passato lo straccio con la candeggina.
Al piano di sopra, sua moglie aspetta che le luci dell'insegna si spengano per buttare la pasta. Anche lui attende con pazienza che l’ultimo cliente della giornata finisca di dare un’occhiata alla cronaca locale sul Centro. Sono quasi le nove di sera ma per Giulio, il portiere di notte dell’hotel Corona, le notizie sono ancora fresche.

domenica 8 novembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (48) Siddharta

A – Musicisti.
Gesualdo
Quattrocento anni fa ebbe a morire Carlo Gesualdo, principe di Venosa ( 1566-1613 ).
L’allora ventiquattrenne nobilotto la notte del 17.10.1590 sorprese la bellissima moglie trentenne Maria d’Avolos in flagrante adulterio con Fabrizio Carafa, duca d’Andria.
Uccisili ad archibugiate, ne straziò i corpi a pugnalate.
Da notare che Carlo Gesualdo fu uno dei più elevati geni musicali del nostro Occidente ( polifonica, madrigali, musica sacra ).

giovedì 5 novembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (47) - Siddharta



A – L’imitazione.
L’imitazione è il segno dell’ammirazione, è il modo migliore per evidenziare il proprio entusiasmo per il modello copiato.
Tuttavia l’imitare perché si trasformi in apprendimento dev’essere l’inizio di una nuova capacità d’inventare.

mercoledì 4 novembre 2015

Antirubrica onnivora - BUTTIAMOCI GIU' - n°03


#Buttiamoci giù
3
Lucca Comics e altro altro
Il numero tre del nostro #Buttiamocigiù comincia dalle parti di porta S.Anna, poco dopo la piccola stazione di una delle città più affascinanti d’Italia.
Sto parlando di Lucca, che da più di un decennio ospita il Lucca Comics & Games, la più importante convention italiana (nonché seconda d'Europa e terza del mondo, dopo il giapponese Comiket e il francese Festival international de la bande dessinée d'Angoulême) dedicata al mondo dei fumetti, dell'animazione, giochi e videogiochi.
Il servizio, questa volta, è della nostra inviata speciale VallyCas e del suo gatto Nello.
Posteremo poi un racconto a tema del buon Rub e salteremo a piedi pari in “altro altro”, suggerendo mostre, eventi e quanto sia saltato in mente ai ragazzi della redazione.
Prima di lasciare la pagina a VallyCas e al suo servizio, sappiate che ella ha deciso di mimetizzarsi tra la folla dei cosplayers indossando i panni della celeberrima Candy Candy, l’eroina del vivere quotidiano e delle cause perse, colei che mai disfò i biondi codini e rinunciò persino al suo più grande amore (quel gran maschione di Terence) per far sì che egli rimanesse accanto alla sventurata Annie, privata dell’uso delle gambe dal crollo di un paio di riflettori male in arnese. Per chi non conoscesse il personaggio, è importante ricordare il suo fedele compagno di avventure, un procione di nome Klin, impersonato naturalmente dal buon Nello, che VallyCas ha pitturato a strisce nere e ha dotato, con suo grande disappunto, dell’immancabile mascherina procionesca …
Vi lascio ora al servizio, ricordandovi  che Candy Candy è un manga di genere shojo, disegnato da Yumiko Igarashi, pubblicato per la prima volta nel 1975 e tratto dall’omonimo romanzo scritto da Kyoko Mizuki. Il cartone animato va tutt’oggi in onda, e la storia, pur essendo made in Japan, è ambientata negli Usa.



lunedì 2 novembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (46) - Siddharta

A – Psicologia letteraria.
Secondo la moderna < cattiva > psichiatria, la gloria di successo inseguita con convinzione da certi letterati, partecipando ad una miriade di gare concorsuali, pubblicando a proprie spese presunti best-seller, ecc. non sarebbe altro che il frutto di un disturbo bipolare ( psicosi maniaco- depressiva ) con alternanza di momenti di sconforto ad altri di fuoco sacro.
Quindi i poeti?
Tutti irrimediabilmente depressi…