martedì 24 novembre 2015

il Salotto - Frame blog - nuovo su Facebook


Nuovo account su Facebook

Se ricevete una richiesta di amicizia da Frame blog Franco sappiate che sono sempre io e di conseguenza regolatevi come meglio credete. Però se accettate l'amicizia mi fate un favore. Questa pagina su Facebook la voglio dedicare interamente al blog e alle altre attività letterarie (si fa per dire ) collaterali.
Tutto qua, grazie




LETTERATURA POTENZIALE – OuLiPo (Ouvroir de Littérature Potentielle)

L’ Opificio di letteratura potenziale, secondo Wikipedia, è un gruppo di scrittori e matematici, che, trascrivo letteralmente: “mira a creare opere usando, tra le altre, le tecniche della scrittura vincolata detta anche a restrizione.” Venne fondato nel 1960 da Raymond Queneau e François Le Lionnais. Altri membri di spicco sono i romanzieri Georges Perec, Italo Calvino e il poeta e matematico Jacques Roubaud.


Giorgio Manganelli definisce gli scrittori d’avanguardia «puntigliosi escogitatori di artifici, un poco pedanti, intelligenze naturalmente inclini agli aspri e lucidi gaudi dell’acrostico, dei tecnopegnia, dei glifi, intenti agli austeri estri combinatori del linguaggio», definizione che aderisce bene a quella dello scrittore di letteratura potenziale.
Egli sostiene inoltre che “gli scrittori d’avanguardia sono «letterati in quanto fanno letteratura d’artificio», a suo dire «l’unica che sia legittimamente denominabile letteratura. L’amore delle combinazioni improbabili, la scelta e la coltivazione di sintassi ostiche, ardue, inospiti; insomma, la scelta delle strutture, di strutture arbitrarie e rigorose». L’idea manganelliana di «una letteratura come artificio; fatto non sentimentale, non privato, e nemmeno demonico, non morale, non sociale, ma sommamente arbitrario e, insieme, rigoroso» è molto in sintonia con quella oulipiana.


ESEMPI
letteratura definizionale
si parte da una frase qualsiasi
e si sostituisce a ogni parola la definizione che ne dà il vocabolario.
Ad esempio:
Il gatto ha bevuto il latte.
diventa
Il mammifero domestico carnivoro
ha inghiottito un liquido bianco, di sapore dolce,
fornito dalle femmine dei mammiferi.
e via di seguito...

poesia antònimica
tecnica di creazione poetica che consiste
nel sostituire a ogni parola di una data poesia
il suo antònimo, cioè una parola che ha significato opposto
a quello di un’altra,
per cui il verso montaliano:
Spesso il male di vivere ho incontrato
diventa:
Mai dal bene di morire sono scappato.
oppure
T’amo pio bove
diventa
T’odio empia vacca 
oppure ancora
La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar
diventa
L’eccellente visibilità alle riavviate pianure,
perdurando il clima secco, cala,
e sopra lo scirocco
sussurra e nereggia la terra. 



7 commenti:

  1. La mia impressione è che si annoiassero molto.

    Mi stupisci sempre più caro Franco, coi tuoi ritrovamenti. Ma era di divulgazione comune questo OuLiPo (Ouvroir de Littérature Potentielle)? risale al 1960, ma mi pare se ne sia parlato poco, o forse sono io con la mia pigrizia a trascurare queste fenomenali pensate?

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  2. G'han bon temp...

    Preferisco il "Che cosa apparirà" della Settimana Enigmistica - sai quello dove unisci i puntini o colori gli spazi?

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  3. X Serenella.

    In Italia credo che il primo autore importante ad aderire sia stato Calvino, ma in seguito Sanguineti e lo stesso Eco hanno preso in considerazione l'Oplepo (Opificio letterario potenziale) e hanno anche pubblicato qualcosa. Calvino ha portato i principi di questa scuola nella prosa. Se mi gira ne parlerò prossimamente.
    X Rubrus
    Hai ragione Rubrus, sono in molti a considerare queste cose soltanto dei giochi di parole, che dire... intellettuali annoiati, matematici e scacchisti si sono cimentati in queste che per molti sembrano assurdità. Io non so se si possa arrivare a parlare di Poesia con la maiuscola, ma ne sento parlare. leggo anche tanti quaquaraqua che scimmiottano forse inconsciamente questo linguaggio. Insomma c'è tanta gente che si diverte a scoprire le potenzialità della lingua italiana, il fatto è che poche assumono una dignità letteraria. La stragrande maggioranza dei testi in giro sul web sono cavolate demenziali e basta. Del resto anche l'ultima poesia di Ablablabla sul CdP credo si rifaccia a questo genere. Se è vero lo si dovrebbe chiedere a lui personalmente, perchè se non si conoscono le regole, che ci sono e devono esistere, è difficile dare un giudizio obiettivo sull'opera.

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  4. Hai ragione, è comunque bene non sottovalutare il mero esercizio intellettuale, se serve ad allenare le cellullette grigie.
    Giocare a carte, fare le parole crociate ecc. è un utile allenamento per il cervello.
    Sul valore poetico, non so.

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  5. Bè, certamente un buon esercizio mentale, ma non sarebbe più proficuo imparare il cinese, ad esempio?

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  6. La poesia antonimica mi pare geniale, specie nel momento in cui produce versi quali : "T'odio empia vacca" . :-)

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  7. Concordo con Ganimede :-))

    Congratulazioni Franco per la rinnovata immagine del blog, il plumbago possiede una delicatezza impalpabile che ben si addice allo spirito dello stesso blog.

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