venerdì 27 novembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (53) - Siddharta


A – Il caos.
All’inizio era ordine e quiete.
Poi a quell’Uno ( per chi crede ) venne in mente i maledetto ghiribizzo del Big Bang.
Ed è stato il caos.
E ne stiamo pagando ancora le conseguenze.
Perché anche il Poeta è oggetto di questa follia universale.
Nella sua capa si accavallano disordinatamente intuizioni, immagini e pensieri.
Lo sforzo maggiore consiste nel domarli, incanalarli, incasellarli in un linguaggio piano
e comprensibile.
Chi non vi riesce, come in troppi casi, non può definirsi Poeta.
In questo caso gli sarebbe quanto più redditizio andare a zappare i campi. 


B – Stampante spaziale.
Ci siamo quasi, tra poco le navette spaziali saranno dotate di stampanti 3D.
Così a bordo potranno essere fabbricati i pezzi deterioratisi senza necessità di approvvigionamento dalla Terra.
Strato su strato, plastica su plastica, ecco il pezzo bell’è pronto in assenza di gravità.
La sperimentazione è già in atto alla ISS, grazie all’ultimo cargo della Space X.

C – Ritiro.
La vendita degli occhialini hi- tech ( Google glass ) è cessata il 19 gennaio 2015.
Per una messa a punto, dicono: problemi di privacy e salute.
Peccato, perché ci avevo molto puntato prima di morire.
Per il mio innato istinto al gossip ed alla tecnologia.

SIDDHARTA
27.11.2015





4 commenti:

  1. C ) personalmente, ho accolto con gioia la notizia della messa fuori produzione di quel marchingegno buono per chi era fuori di zucca e capace di far andare fuori di testa chi non lo era.
    Mi ricordo che, tanti annetti fa, circolavano le pubblicità degli occhiali a raggi X - che avrebbero dovuto permettere di guardare attraverso i vestiti. Chi li comprava era considerato un fesso (come chi credeva alle pubblicità sulle scimmie d'acqua).
    Oggi abbiamo rischiato che quel prodotto venisse commercializzato seriamente.
    La riprova che, spesso, più si è tecnologici più si è scemi.
    Del resto, se le macchine servono a sostituire le attività umane, e se l'attività umana sostituita, è il pensiero, l'epilogo non può che essere quello.
    Comunque, mi ha fatto venire in mente che, sugli occhiali a raggi Z, avevo scritto un racconto. Adesso lo carico sulla piattaforma.

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  2. e.c. a raggi "X", non "zeta".

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  3. Caro Rubrus, ne è passata di acqua sotto i ponti...
    Gli occhiali a realtà aumentata ritorneranno alla grande, magari più miniaturizzati e meno costosi.
    Sono stati ritirati per l'opposizione dei difensori pubblici della privacy dei vari Stati.
    Non si può fermare il progresso tecnologico.
    Attendiamo il racconto promesso.
    Sid

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  4. "Non si può fermare il progresso tecnologico" mi sa tanto di dogma teologico.
    Il problema con quegli aggeggi è duplice. Da un lato, c'è la lesione alla privacy, come hai detto, e, da questo punto di vista, l'ipotetica miniaturizzazione, con relativo minor costo, nulla c'entra. Dall'altro c'è proprio un problema di salute. A mio parere, fornendo questi marchingegni una visione della realtà non corrispondente a quella che il nostro cervello si è evoluto per elaborare, rischiano di produrre gravi danni neuronali e cerebrali, nonchè al nervo ottico. Pensa un po' se, mettendoli, iniziassi a vedere santi e madonne... ;-). Insomma, è come se uno, per proteggersi dal sole, andasse in giro con gli occhiali da saldatore. Oggi abbiamo un sacco di protesi meccaniche, ma non le usiamo se non c'è una effettiva necessità medica. P

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