giovedì 5 novembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (47) - Siddharta



A – L’imitazione.
L’imitazione è il segno dell’ammirazione, è il modo migliore per evidenziare il proprio entusiasmo per il modello copiato.
Tuttavia l’imitare perché si trasformi in apprendimento dev’essere l’inizio di una nuova capacità d’inventare.


B -  La matita.
Ai miei tempi il bottegaio teneva infilata sull’ orecchio una matita che usava alla bisogna per i conti.
Ancor oggi i corsi di dizione si avvalgono della matita stretta tra i denti, strumento ideale per pronunciare correttamente labiali e palatali.
I poeti dovrebbero invece essere dotati da madre natura di una matita rosso blu neurale nell’emisfero dx del cervello che evidenzi gli strafalcioni ortografici, grammaticali, sintattici, ecc. dei loro lavori, avanti di essere pubblicati.
Sarebbe un’ evoluzione letteraria, utile anche ai lettori che poco alla volta stanno disimparando le regole del linguaggio…

C – Proiezioni.
Nel 2065 gli italiani saranno 61,3 milioni, mentre i residenti stranieri 14,1 milioni.Contro i 9 miliardi di umani a quella data, noi italiani saremo alquanto pochini, però meticci e poveri.

SIDDHARTA

5.11.2015

4 commenti:

  1. Stiamo disimparando, caro Siddharta, la vita si è evoluta. Adesso si usa la tastiera, gli smart-fon, i telefonini all'avanguardia, persino i bambini delle elementari li usano e ne abusano. Quindi, le penne...le matite, rosse, verdi e gialle, servono solo per colorare delle immagini...già prestampate!!!
    Altri modi di insegnamento...moderno. Tu, io, non possiamo capire...l'hai detto tante volte: SIAMO DEI REPROBI! Roba da museo!!!!
    Te lo dice un """Fiume che è ormai giunto alla sua foce"""

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  2. B) colgo l'occasione per lamentarmi pubblicamente riguardo all'operato del correttore automatico dell' i pad il quale, se non viene controllato a sua volta passo passo, tende ad iniziare una sequela di correzioni sgrammaticate, campate in aria ed inverosimili, per non dire, addirittura, volte a stravolgere parole o concetti di sua propria iniziativa, tant'è che, quando posso, cedo volentieri alla cara vecchia matita, almeno potrò dire "é stato un mio errore" (mio papà ha l'hobbie della falegnameria e tiene ancora la matita dietro l'orecchio :-))

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  3. c) Saremo tutti meticci e più poveri?
    Questa è proprio bella:
    Ma perché, adesso siamo tutti purosangue? Ma quando mai.
    Più poveri? Rispetto a chi e a che cosa? Sul concetto di ricchezza poi potremmo discutere all’infinito senza mai metterci d’accordo.
    E pensare che li pagano pure per fare queste previsioni.

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  4. c) sempre che non si verifichi un evento catastrofico su scala mondiale, più volte preconizzato da innumerevoli menti dedite a svariati e apparentemente dicotomici campi del sapere. A quel punto e in quel caso, ciao ciao.

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