martedì 17 novembre 2015

The world in a glass, the corks in the world - NADIA RIZZARDI - (testo di Ignoto tre)

Iceber:2012 - tempera125 x 71

La passa pozzanghera intrattiene con il tempo un rapporto privè. In virtù di questa elegante liason, chiunque ci passi attraverso vive un po’ più intensamente e alla svelta, imparando a proprie spese che non conta quanto sia lunga la vita, bensì quanto lunga sembri. Così, precipitando mano nella mano fra le tube della suddetta,  Calicina e il buon Glen sfruttarono appieno il concetto, esperendo inediti incastri.
A loro sembrò un’eternità d’amore, ma non furono che dieci passionalissimi minuti, trascorsi i quali, il mezzo acqueo-uterino li rivomitò, di culo e senza premura, sulla punta ghiacciata di un altissimo iceberg.

Che subito gridò: Ahia
-No ahia lo diciamo noi- obiettò Calicina rivestendosi- siamo atterrati di coccige, miseria pandina-
-Magari foste stati un transatlantico- piagnucolò l’iceberg - mi sarebbe anche bastata una barchetta da crociera, o un cargo battente bandiera canadese, o una vecchia e rodata baleniera…E invece macchè! Niente! Me misero, me tapino, sono l’unico iceberg dal destino meschino. Niente istagram, nessun twit, niente titoli sensazionali sulle prime pagine dei giornali!
-Suvvia signor Iceberg- lo consolò Glen Grant- si faccia un goccino e vedrà che presto o tardi, quando meno se l’aspetta, il destino le offrirà il tanto agognato scontro.
-Sì!- si esaltò il ghiacciolo nativo digitale- voglio la diretta dell’incontro fra una bella plancia e la mia pancia! Saranno fieri di me!
-Ma chi? –domandò Calicina tutta tremante. Non vista, agguantò una volpe artica che stava scivolando lungo il costone, le tirò il collo e quindi la indossò, senza premura animalista alcuna.
-I miei avi, e chi sennò!-rispose l’iceberg grondando – mi sto sciogliendo e avrò vita breve! Vedete?-disse indicandosi un fianco- oggi ho perso dieci blocchi per colpa del surriscaldamento. Guardate là! Laggiù, a nord ovest, c’è un pezzo di me alla deriva! Ed eccone un altro a sud-sud-est! Neanche gli Amaro Montenegro sapore vero possono aiutarmi!
- Lei li conosce, mio bel giovane iceberg?- lo blandì a quel punto Calicina, carezzandolo con la punta della coda di volpe
-Tutti qui li conoscono- annuì l’iceberg- hanno la fissa del salvataggio, bevono come fabbri e indossano quegli stupidi giubbetti. E in questo momento stanno laggiù, su quell’ altro pezzo di me alla deriva.
Sul blocco indicato stava  la tanto agognata Mongolpera. Gli Amaro Montenegro, visibilmente alticci, saltellando da un crepaccio all’altro del pack glacè, tentavano la rianimazione di un plantigrade polare che, riverso di schiena, esponeva all’aria una stravagante pancia a forma di autoarticolato. Gli Amaro Montenegro, a mezzo di un imbuto, gli stavano infilando litri di rum e pera giù per il gargarozzo, senza alcun apparente risultato.
         -E’ andato in arresto cardiaco? E perché quella pancia-chiese Calicina.
         -As usual- rispose l’iceberg- è Frenz, il nuovo testimonial della Vigorsol Air Explosion.
Scosse la testa, -Tutta colpa di quei maledetti scoiattoli cui ha fregato il contratto.
Quei marsupiali, masticando chewingum, hanno salvato il loro bosco dall’incendio. Frenz pensava di fare lo stesso avec  moi. Ma io glielo avevo detto, per Sant’Artide Frenz, non fare cazzate, non vedi che qui si sta sciogliendo tutto? Neanche se t’ingoi tutto lo Scania 440 riesci nell’impresa. Solo che il plantigrade m’ha preso in parola e s’è inghiottito lo Scania con tutti i bancali .
-Allora non c’è tempo- disse Glen afferrando la mano di Calicina- dobbiamo raggiungere la Mongolpera e aiutare i Montenegro prima che sia troppo tardi-.
Ma non c’era tempo, appunto. Un brontolio, come di stomaco in rivolta, crebbe velocemente fra la sommità dei ghiacci, provenendo da quella pancia.
Gli Amaro Montenegro fecero appena in tempo a gridare-Indietro indietro!
Che il gigantesco stomaco esplose, disancorando il pack e la Mongolpera che, alleggerita di ogni suo carico, prese con grazia il volo, trascinandosi la funicella di ammaraggio.
-Presto saltiamo e attacchiamoci!- gridò Glen a Calicina vedendola a tiro- o faremo la fine dell’Ice in the glass!
-Oh Glen, ho tanta paura!- mentì Calicina, che quando si trattò di saltare, fu la più svelta, mentre Glen accidentalmente scivolò (scriviamo l’avverbio in corsivo perché galeotto fu un certo colpo di tacco e successiva codata).
Ed Egli Cadde, si ruppe il collo e l’etichetta sua sparì con lui in un crepaccio.
-Oh Glen- sussurrò lei dall’alto- quando sarò regina brevetterò un long drink in tuo onore!
Lo chiamerò Glen on the rock.


11 commenti:

  1. Perché il cocktail risulti così blu, la quantità di Curaçao sarebbe tale da rendere il drink quasi imbevibile. Ma se vi accontentate di un azzurro meno intenso, allora una ricetta accettabile potrebbe essere la seguente: 1/3 Gin -1/3 Curaçao blu 1/3 spremuta di pompelmo. Miscelato nel Tumbler pieno di ghiaccio, oppure shakerato, se avete tempo da perdere e volete fare scena. Se invece il colore blu non vi piace perché poco virile, sostituite al pompelmo il succo d’arancia e… il drink assumerà un bel colore verde. In questo caso vi consiglio di sostituire il Gin con del Brandy non di marca, e non sprecate soldi per un Cognac, non ne vale la pena. Comunque, se avete i termosifoni a palla e in casa non avete proprio altro da bere, sedetevi almeno in poltrona, leggetevi il delizioso testo di Ignoto Tre e immergetevi nei colori meravigliosi del quadro di Nadia Rizzardi. Sentirete che frescura... A questo punto ci vorrebbe uno squillo di tromba, ma per non rovinare l’atmosfera mi taccio. Non prima di aver ringraziato la pittrice per averci prestato le sue tele e aver ringraziato di cuore Ignoto uno, due e tre.
    La redazione di casadiframe mi informa che è in programmazione una nuova serie di Calicina. La data è ancora sconosciuta, ma il titolo sarà: Le avventure di Calicina (La vedova allegrotta)

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  2. Che dire, dopo tanto cogitare di Rubrus, un salto estemporaneo nel mondo fantasy.
    Senza regole nè preconcetti.
    Una sarabanda vinaria tra ghiacci e personaggi tratteggiati alla veloce.
    Sarà vera gloria?
    Restiamo in attesa.
    Siddharta

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  3. Niente...

    IO VOGLIO FRENK COME BARMAN ALLE MIE FESTE.

    E punto.


    Una nota a Calicina: è leggermente stronzetta nonchè di indole assassina (score punti morti ammazzati in questa puntata: 1 volpe artica- 2 glen grant).
    Chissà cosa farà nella prossima serie...

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  4. E IO VOGLIO FRENK A CASA MIA! (Per gli aperitivi)
    A parte il fatto che questa puntata sta creando seri danni ambientali (per non parlare delle ripercussioni sull'economia svedese) devo veramente fare i miei complimenti a ignoto tre per l'uso della semantica e il modo fantasioso e arguto (nonché un po' sfrontato) in cui a scelto di articolare questa parte della storia; é sempre un piacere leggere le avventure di calicina nonostante (o soprattutto?) la virata decisamente PULP!
    Ma anche gli iceberg sono disposti a speculare sulle loro stesse disgrazie pur di apparire?

    P.s. Ora però vado a vedere cos'é un plantigrade!

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  5. Per CLAUDIA e NADIA

    Accetto volentieri l'invito, però vi devo avvisare che costo caro, e di solito la prima volta mi pagano per dare da bere e la seconda per restare a casa. A voi la decisione.

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  6. Claudia, magari provalo tu che poi mi fai sapere.... :-)

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  7. Ma guarda un po' questa Calicina, prima tutta castello e spocchia e poi... poi si va a incastrare in una pozzanghera! :-))
    Continua? il divertimento è assicurato.

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  8. E' finito?
    Io credevo che la fine del compagno di merende per non parlar d'altro ah ah ah. Ma chi si nasconde sotto l'anonimato per parlar sporco, divertendosi da matto? Si nota una passione per i libri porno. Bravi tutte e due. ( si scive così?)
    Ovviamente, visto il piccolo successo, andate avanti: Calicina senza bevarazzi vari non può stare.

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  9. Sporco? Oddio, forse è troppo definirlo così. Diciamo un po' spinto, ma neanche tanto, soltanto un po' allusivo. Il segreto professionale mi impedisce di rivelare chi si nasconde dietro la sigla fortunata e quanto mai attuale di IGNOTO UNO; DUE; TRE.
    E non è detto che sia finita qui, vedremo, ciao

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