lunedì 28 dicembre 2015

200 Pensieri Cinici Quotidiani ---- tutto il 2015 ----- SIDDHARTA



1
A) – Rassegnazione.
C’è un mezzo principe, forse unico, per diffondere le proprie idee come pensiero unico per tutti.
Attivare roghi, campi di sterminio, gulag, ecc. ove liberarsi di tutti i dissenzienti.
Altrimenti bisognerà rassegnarsi a sopportare chi non la pensa come noi.

B) – Disoccupazione intellettuale.
Da tempo lo sto predicando a mia nuora avvocato: tra poco resterai disoccupata e ti troverai ricollocata sul mercato del lavoro.
Perché la tecnologia, dopo aver computerizzato e meccanizzato l’area manuale, si sta affacciando al mondo delle attività di concetto e d’ingegno.
Anche nell’ambito legale programmi intelligenti faranno piazza pulita dei tre gradi di giudizio ora necessari a rimediare agli errori umani.
Provider dedicati raccoglieranno indizi, prove e testimonianze emettendo sentenze definitive inappellabili.
Già in talune aree dei colletti bianchi l’automazione ha fatto il suo esordio travolgente.
L’intelligenza artificiale non solo in fabbrica quindi, ma anche nelle attività intellettuali.
Scompariranno certe figure professionali quali segretarie, medici, dirigenti, librai, bibliotecari, autoscuole, scrittori…
L’impatto tecnologico sospingerà nella povertà e disperazione intere categorie di lavoratori, senza che si sappia ancora se in grado di creare nuovi posti di lavoro oltre che a distruggerli.
Un avvertimento per le future generazioni nella scelta degli indirizzi occupazionali.

C) – Il banco.
Quando uno pubblica, anche solo in via web, accetta di mettersi in discussione.
A proprio rischio e pericolo.
Non serve quindi fare l’offeso se non riscontra il consenso generale.
Le regole sono queste e non vale buttare all’aria il banco quando il gioco non gli piace più.

SIDDHARTA
2.1.2015

2
A) – Tributi.
Minosse, re di Creta, per vendicarsi di Atene città a lui sottomessa, le impose di inviargli ogni anno sette fanciulli e sette fanciulle da sacrificare in pasto al Minotauro che si cibava di carne umana.
In altra latitudine Maya, Incas e Aztechi pretendevano dai popoli oppressi tributi umani a migliaia da sacrificare agli dei e poscia cannibalizzare.
Teseo da un lato e i conquistadores spagnoli dall’altro s’incaricarono poi di far giustizia.
Tutto ciò a sottolineare come nei tempi e nello spazio l’umanità si ripeta sempre in violenza e virtù.

B) – Governare.
Secondo i biografi, pare che Mussolini in un’intervista col giornalista tedesco Emilio Ludwig abbia pronunciato la frase storica < Governare gi italiani non è impossibile, è semplicemente inutile! >.
Invece per lo storico e saggista Franco Cardini la battuta sarebbe stata mutuata dai detti del Profeta Maometto che ebbe a dire  < Cercare di organizzare gli arabi  è  possibile, ma inutile >.
Sapere la verità è forse superfluo, ma l’esempio la dice lunga sul rincorrersi delle frasi celebri.

C) – La Legione tebana  o tebea .
Era una legione romana  ( 286 d.C. )  formata completamente da uomini di colore ( Nubia, Sudan, Mauritania, Mali, ecc. ), ultimamente di stanza nell’Europa centrale.
Al comando di Maurizio, il cui nome tradiva le origini mauritane.
Tutti cristiani.
Al congedo ( per altri per disobbedienza militare ) rifiutarono di venerare l’imperatore come dio e/o la dea di turno, per cui furono prima decimati e poi sterminati del tutto ( 6.600 uomini ).
Considerati martiri, alcune centinaia di loro furono poi fatti santi in blocco, un caso raro stante l’individualità della santificazione.
Per certi storici si tratterebbe però tutto d’una balla… 

SIDDHARTA
4.1.2015

3

A) – Oriente.
Ogni persona prima o poi sente il bisogno di orientarsi nella vita.
Orientarsi, cioè guardare a est, e non anche a ovest ( ovvio < All’ovest niente di nuovo >… ), a nord ( col freddo che fa… ) o a sud
( di questi tempi poi… ).
Verrebbe da chiedersi perché proprio a est: perchè là sorge il sole a certa direzione del cammino, perché la preghiera cristiana volge alla storica Gerusalemme crociata, perché… perché…
Nei secoli scorsi le chiese venivano costruite secondo un preciso canone naturale.
Stabiliti il luogo e a quale santo votarsi, si osservava la caduta della luce solare al suolo nel giorno del futuro patrono.
Quindi si iniziava la fabbrica precisando la navata sulla quale avrebbe insistito il fascio di raggi.
Cosicchè puntualmente a conclusion dell’opra e alla data patronale il sole inondava la navata centrale.
Sarà vero…, direte voi.
Verificare per credere.  
Intanto nelle immense praterie del West i carovanieri, facendo sosta al tramonto, direzionavano subito le stanghe dei carretti sull’asse est-ovest, per non perdere l’orientamento il giorno dopo in caso di pioggia o cielo coperto.

B) – Postura.
La mia vicina di casa, sui trent’anni, incarna il mio ideale di umana ruspante.
Per via della naturale postura, eretta ed elastica nel passo, dalla verticale erotica che risveglia ancestrali istinti.
Nulla a che vedere con l’andatura dinoccolata, forzata, sbandata delle modelle di moda che sfilano sulle passerelle.
Quando sale le scale, appoggia solo l’avampiede, dondolandosi senza sforzo sui calcagni nell’equilibrio di sforzo.
Più o meno come la Griffith ed altre che più che correre volavano sui 100 metri piani… 

C) – Spigolando cattiverie…
S. Francesco fu solo diacono, mai consacrato sacerdote dalla Chiesa.
Ben s’esprimeva nella langue d’oc e d'oïl , malamente in latino.
Sulle Crociate forse dissentì interiormente, ma non si compromise mai contro formalmente.
Predicava in modo gestual/giullaresco per farsi capire dal pubblico, a somiglianza dei superiori che nelle omelie spiegavano la Scrittura mimandola teatralmente ( piangendo, strappandosi i capelli, stracciandosi le vesti, ecc. ).
Ravvedutosi a oltre vent’anni, prima ebbe modo di godere dei piaceri della carne e degli agi, verosimilmente anche uccidendo in guerra…
Come frate minore non poteva rifiutare il cibo offertogli in questua, quindi avrà mangiato anche costolette di agnellino malgrado il suo amore per il Creato…
Un poco goloso, in punto di morte chiese gli si portassero dei dolcetti mandorlati al miele…
( fonte: Franco Cardini, storico medievista )

SIDDHARTA
7.1.2015

4

A) – A macchia di leopardo.
Forse non ve ne sarete accorti, ma a mio modesto parere siamo nel bel mezzo della terza guerra mondiale.
Non più con spostamenti di divisioni, carrarmati, artiglieria pesante, ecc. come in passato.
Ma a bordo di pick-up accessoriati per la bisogna su comode strade asfaltate, missili, droni ed altro.
I tempi sono cambiati e anche la guerra ormai si espande a macchia di leopardo, in un continuo inseguimento localistico alle varie latitudini.

B) – Il jihad.
Il jihad etimologicamente significa < lotta >, < sforzo >.
Solitamente avviato per prevenire e/o fronteggiare malattie infettive per la popolazione ( lotta alle mosche, ecc. ).
A carattere saltuario, viene formulato per conto dello Stato dal ministro del culto centrale, che ne invia la velina agli Imam delle moschee del Paese perché vi venga letto nelle ore di punta della preghiera, assumendo così carattere rafforzativo di impegno religioso oltre che civile.
Ai miei tempi il < venerdi magro > aveva analogo significato igienico-economico-alimentare sotto forma di precetto religioso.

C) – Eros vittoriano.
La regina Vittoria del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda faceva fasciare le gambe anche ai tavoli, perché sempre di gambe si trattava…

D) - I buoi.
Nel Medioevo l’armatura e l’equipaggiamento di un cavaliere in assetto di guerra corrispondevano al valore di venti buoi!
Pari al patrimonio di dieci famiglie di agricoli.

SIDDHARTA
11.1.2015

5
A) – Nihil novi.
Interpolando opportunamente:
<< Certi poeti contemporanei, che si credono degli dei, considerano un vero capolavoro inserire quattro o cinque parolette esotiche o arcaiche o inventate per rendere oscuri i loro testi, perchè chi capisce diventi sempre più pieno di sè e chi non capisce quanto meno capisce più ammiri.
Chi poi dei lettori è particolarmente presuntuoso apprezza e applaude anche lui e come l'asino move le orecchie, perchè agli altri sembri che capisca alla perfezione >>.
( da < Elogio della follia > di Erasmo da Rotterdam, 1466-1536 ).
Come si vede, malgrado i secoli nihil novi sub sole...

B) – Domanda.
Certi intellettuali, specie se scienziati e filosofi…, di solito sono sfortunati con la progenie.
Marc’Aurelio, pur bravo imperatore, s’ebbe un figlio degenere come Commodo, il grande Cicerone ebbe un figlio deficitario, il saggio Socrate generò tre figli ( uno a settant’anni… ) senza cervello più simili ( dicono i maligni ) alla madre che al padre, e così via.
Perché la maggior parte degli sciocchi genera figli intelligenti e viceversa?
La domanda non è oziosa e conduce a conclusioni aberranti.
Poiché tutti si ritengono degli egotici superintelligenti, ne consegue che i loro genitori e figli sarebbero degli emeriti imbecilli…  

C) – Corsi e ricorsi.
Il trobar clus ( poetare in modo difficile, oscuro, chiuso ), un indirizzo letterario venuto alla luce nel XII° secolo scomparve poi nel 1200 per la sua incomprensibilità.
Nutro quindi fiducia che anche l’attuale ipermodernismo sperimentale letterario indicibile abbia a chiudersi a breve tra la disperazione dei molti affezionati cultori…

SIDDHARTA
19.1.2014

6

A) – Caterina da Siena aggiornata.
Chi scrive poesie oscure al lettore oltre che a se stessi è come la donna che partorisce solo figli morti…

B) – Di passata.
Sia detto di passata, ma tutti questi ipermodernisti infuturati, sperimentalisti spericolati, a me stanno sulle balle…

C) – Critica di comodo.
Piacere a nessuno è male, piacere a tutti è peggio…

D) – La tetrade.
Nella mistica matematica dei pitagorici la tetrade, il numero quattro, veniva considerato < fonte della natura perpetua >.

E) – Ricordi storici.
Severino Boezio ( 475-525 d.C. ), filosofo romano, autore della Consolatio Philosophiae, testamento filosofico di elevatissima spiritualità, uno dei libri più letti, tradotti e imitati del medioevo cristiano.
Condannato a morte, < gli legarono attorno alla fronte un capestro e glielo strinsero a lungo fino a fargli strabuzzare gli occhi.
Poi dopo averlo torturato, lo finirono a bastonate >.
Tanto per non dimenticare le gentilezze del nostro occidente.

F) – Vaticini.
Tiresia, indovino tebano dal vaticinio ridicolo per la sua insulsa ovvietà: < Tutto quel che io dico, o avverrà o non avverrà >...
Non da meno il determinismo di Epitteto: <  E’ inutile parteggiare per questo o per quello, accada quel che deve accadere >!
SIDDHARTA
21,1,12015

7

A) – Follia (μανία ).
Gli innamorati comunicano in un linguaggio oscuro perché l’amore affonda nella follia ( gr.: μανία = leggasi < manìa )) e non segue le regole della ragione.
Ne avrebbero di cose da dirsi, ma non sanno come dirle.
L’amore è indicibile.
( ripreso da un intervento del filosofo e docente Umberto Galimberti su You Tube ).

B) – La maestra.
Da tempo, da quando cioè seguo la poetica ipermodernista sperimentale dilagante, vado soggetto ad incubi ricorrenti.
Sogno una maestra dr. Jekill in gonnella che sadicamente manovra un elettroshock sul mio capo e mi assesta una bella scossa ogni volta che mi azzardo a parlare come mi hanno insegnato a scuola tanti anni fa.
< Devi decondizionarti, mi urla, oggi si parla solo sgrammaticato, il significato fuori dal significante, senza regole di linguaggio , liberamente, come ai tempi delle caverne! >.
Ed ogni volta mi sveglio in un bagno di sudore…

C) – L’attesa.
Circoli, salotti, editrici, siti web, ecc. tutti a citarsi addosso come meravigliosi luoghi letterari, specie poetici.
Ma io ci ho i miei dubbi che una massa di scalzacani modernisti possa essere assurta improvvisamente agli allori narrativi.
Purtroppo la modestia e la riluttanza non sono più delle virtù, non si ha più tempo di aspettare e si assiste all’arrembaggio della notorietà a tutti i costi, in attesa di gloria e sperati ritorni economici.  

SIDDHARTA
23.1.2015

8

A) – Chi di drone ferisce…
…di drone perisce.
Tra poco cesseranno i bagni di folla delirante in P.zza S. Pietro ( e in altre manifestazioni laiche ).
Basterà un drone artigianale decollato da un qualsiasi terrazzo ed una bombetta nemmeno tanto sofisticata per fare una strage di fedeli.
E non occorre essere un grande profeta per azzeccarci!

B) – De sideribus.
Il desiderio è la sensazione di vuoto per qualcosa/qualcuno che non c’è.
Interessante l’etimologia secondo una certa parte interpretativa.
Nel < De bello gallico > di Giulio Cesare si parla dei < desiderantes >, cioè delle sentinelle poste all’imbrunire lungo il campo fortificato.
Poiché si combatteva solo di giorno, esse sentinelle a sera attendevano sotto le stelle il ritorno dei soldati non ancora rientrati dalla battaglia (  desiderantes, da < de sideribus > ).

C) – Il rattoppo.
L’ombelico è il nodo o rattoppo grossolano a chiusura della pelle stirata attorno al corpo…

D) – Discendenza.
Nella civiltà greco-latina classica non esistevano le carte di identità…
Per precisare esattamente una persona si ricorreva allora alla sua schiatta genealogica: Marco, figlio di e di, della gens…, ecc.
La stessa cosa avviene nelle mie contrade: poiché le famiglie con lo stesso cognome  si imparentavano fra loro, per distinguere i singoli si usano  soprannomi di località, mestiere, aspetto fisico, ecc., che talora anche se apparentemente ridicoli o offensivi servono allo scopo.
Così nelle relazioni sociali, negli annunci mortuari, ecc.

SIDDHARTA
26.1.2015


9
A) – Penìa.
La pittura classica ci ha spesso tramandato scene di banchetti sontuosi, con ai piedi dei richhi commensali cani, servi e poveracci affamati a cibarsi degli avanzi.
Nel Simposio di Platone, Poros, figlio di Metide, è la personificazione dell'ingegno, dell'espediente.
Secondo il mito, il giorno in cui nacque Afrodite gli dei diedero una festa in suo onore.
Poros bevve molto nettare e completamente ebbro andò a stendersi nel giardino di Zeus.
Dopo il banchetto, Penìa (la povertà) venne a mendicare alla festa e vedendo Poros, di cui s’era innamorata, ebbro e addormentato, ne approfittò per giacere con lui restando incinta.
Da questa unione nacque Eros.
Il piccolo Cupido, che si diverte a trafiggere i cuori infranti, non poteva che restare nudo e indifeso anche se dispettoso, generato com’era dalla miseria…

B) – Crescita.
La crescita del PIL è il fantasma che ci insegue, tormenta e spaventa da tempo.
Se diminuisce ci sentiamo disperati e sconfitti.
Sì, perché un miliardo di occidentali ( Europa e America del nord ) vanta un elevato tenore di vita.
Da soli consumiano l’80% delle risorse del pianeta.
Per paradosso, se i cinesi e gli indiani dovessero mangiare anche una sola ciotola di riso in più, il nostro livello di vita calerebbe inesorabilmente, tra lo sconforto dei tanti.
Non solo, se tutti gli umani spuntassero lo standard di benessere degli occidentali, il pianeta imploderebbe!
Restando comunque a noi, siamo vittime di un circolo economico vizioso e perverso: dobbiamo sempre più consumare per far tirare la produzione, a pena di disoccupazione e povertà.
E la produzione così sempre più a crescere, creando una montagna di bisogni inutili attraverso la pubblicità, la moda e i media.
Con un mondo di rifiuti in continuo aumento, perché ogni bene prodotto contiene in sé il principio di autodistruzione al fine di doversi sostituire.
Inoltre, questo perfido sistema crea individui sempre più insoddisfatti dalla corsa ai continui nuovi bisogni: perché se l’uomo fosse felice non consumerebbe più…
Infine, il dio denaro è oggi l’unico metro di valutazione dei valori dell’individuo,  per cui < homo sine pecunia, imago mortis >, con la massa dei poveri solo polvere della storia.
Così ha detto il filosofo Umberto Galimberti su You Tube, letto per voi.
Ditemi almeno grazie…

C) – Il filosofo della dotta ignoranza.
Socrate era affetto da atopìa ( = senza luogo ), cioè di tanto in tanto si bloccava d’improvviso, immobile, isolandosi da tutto e da tutti, immerso nei suoi pensieri, in una sorta di stupore senile.
Da non confondersi con l’epilessia o altre affezioni.
Ce ne parla Platone all’avvio del Simposio, forse il libro più importante dell’antichità.
In quei momenti un dio abitava in lui, una specie di misticismo stoico…
A settant’anni generò il terzo figlio da Santippe.
Tra la moglie bisbetica, i figli fuori di ciccotto e i concittadini che volevano perderlo, se la spassava alquanto male…

SIDDHARTA
28.1.2015

10
A) – Sciarada e oniromanzia.
L’oniromante Artemidoro narra che Alessandro il Macedone durante il lungo assedio della città di Tiro avrebbe sognato che un satiro scherzasse sopra
il suo scudo.
Tosto l’indovino Aristandro interpretò il sogno e, scomponendola, interpretò la parola σάτυρος (satyros = satiro) come σα Τύρος (sa Tyros = tua è
Tiro ).
Incitando così Alessandro a continuare nell’assedio, che infatti si concluse con la conquista della città!

B) – Il fulmine.
Svetonio riferisce di un fulmine caduto su una statua di Augusto abbattendo la lettera C di Caesar.
Gli indovini chiamati a interpretare il fatto spiegarono che l'imperatore sarebbe ancora vissuto cento giorni (C è il numero romano di 100) e poi sarebbe diventato un dio (in etrusco "aesar").

C) – Portafortuna.
Ho già riferito altrove come nella ritrattistica classica del Rinascimento gli infanti della nobiltà e dei ricchi portassero cuciti alle ricche vesti diversi amuleti, talismani e scritte contro la malasorte.
A scongiuro dell’alta mortalità infantile.
Ai miei tempi era in uso appuntare sulla maglietta a pelle dei bambini piccole medagliette religiose a protezione della salute.
Nei cassetti polverosi ne ho trovata una mia proprio stamane.
A giudicare dall’età, con me ha proprio funzionato…
Comunque il credereste?
Quella medaglietta me la sono riappuntata sulla canottiera, per la vecchiaia.
Non ci credo, ma non si sa mai!

SIDDHARTA
1.2.2015

11
A) – L’inimicizia fraterna.
Dalle mie parti il proverbio < amur de fradei, amur de cortei > ( amor di fratelli, amor di coltelli ).
Secondo l’oniromanzia di Artemidoro ( 150 d.C. ), il fenomeno avrebbe una spiegazione del tutto materiale ed utilitaristica.
L’inimicizia fraterna poggerebbe sull’egoismo di ciascun rampollo di appropriarsi del patrimonio familiare riducendo la quota degli altri.
La psicoanalisi di Freud, Musatti ed altri ricorre invece ad un simbolismo psicologico più raffinato.
Le ragioni per cui i fratelli si rifiuterebbero di spartire il patrimonio sarebbero dovute all’ansia di affetto paterno e materno che l’uno e gli altri vorrebbero possedere in esclusiva.

B) – I morti.
Restando alle spiegazioni oniriche, sognare morti resuscitati porta sciagura.
Perché significherebbe il desiderio del defunto di riappropriarsi dei beni lasciati agli eredi.
Più sottile l’indagine psicologica, per la quale tali sogni giustificherebbero il personale senso di colpa dei sopravvissuti per essersi appropriati delle cose del morto.
Ma ancor più il fatto di continuare a possedere il bene supremo della vita sottratta per sempre al trapassato.

C) – Lazzaronite.
La nostra gioventù frequenta di malavoglia licei ed università, considerati come parcheggi, distratti dal benessere e dai divertimenti d’ogni sorta.
Una gioventù per lo più fuori corso che si trascina stancamente tra le aule del sapere.
I loro terribili concorrenti ad un posto di lavoro non sono gli stessi sfaticati compagni di banco e di bagordi, ma gli studenti cinesi ed indiani.
I quali sono sottoposti nei loro paesi a prove e selezioni durissime.
Studiano per dodici/quattordici ore al giorno, devono superare esami propedeutici in quantità, chi non ce la fa è bandito per sempre da scuole e università .
Questo devono imparare i nostri ragazzi, anziché lamentarsi di una società che non provvede al loro futuro.    

SIDDHARTA
4.2.2015

12
A) – Ricchezza e miseria.
<< … non posso negare di aver goduto di un fugacissimo periodo di prosperità.
Ma è proprio questo che quando ci ripenso mi tormenta più vivamente; nei momenti di avversità ricordare d’esser stati un tempo felici costituisce la forma più straziante di dolore >> ( Severino Boezio – 475/524 d.C. ).
Tale concetto diffusosi in età medievale ispirò la dolente terzina che Dante mette in bocca a Francesca: <<Nessun maggior dolore//che ricordarsi del tempo felice//nella miseria >> ( Inferno,V, 121-123 ).
Sono passati i secoli ma le cose non sono cambiate, anche alla luce dell’attuale crisi socio-economica del mondo occidentale.

B) – Passato, presente e futuro.
Fino a ieri il mondo occidentale s’era retto sul principio giudaico-cristiano del peccato ( passato ), espiazione ( presente ) e resurrezione ( futuro ).
Poiché oggi dio è definitivamente morto, si è trovata la sostituzione dei tre tempi con l’ignoranza ( passato ), ricerca ( presente ) e scienza/tecnologia ( futuro ).
Una nuova modalità di vita che al momento non riusciamo a metabolizzare bene, come del resto quella in precedenza.
Messi in subbuglio tutti i nostri vecchi valori, stentiamo ad appropriarci di quelli nuovi.

C) – La danza d’amore.
La sindrome allargata della mantide religiosa è riscontrabile anche negli umani.
Per forma traslata.
Dopo un certo periodo di danza amorosa e conseguente congiungimento più o meno lungo negli anni, ecco scattare l’impulso irrefrenabile alla soppressione del coniuge.
Per incomprensione, incompatibilità, per crudeltà mentale, per usura, per depressione.
Dopo tutto la trasmissione della specie è stata assicurata, il ruolo genitoriale primario esaurito, l’entusiasmo di coppia spento, ecc.
La separazione, il divorzio, gli alimenti, la responsabilità dei figli condivisa, la famiglia distrutta dall’interno, ecc. sono tutti aspetti simbolici di un reciproco cannibalismo liberatorio.
Per poi riprendere altrove le danze di nozze…

Siddharta
5.2.2015


13
A)– La fede.
Secondo Paolo di Tarso la fede < … riduce in schiavitù ogni intelletto… per cui è inquieto… e si sente in uno stato di infermità e di grande timore e tremore > ( Lettera ai Corinzi / Lettera ai Filippesi ).
La fede poi come atto di volontà individuale secondo Tommaso d’Aquino,  e non dono di Dio come taluno va cianciando.
Pertanto priva del carattere di Verità assoluta in quanto soggetta al principio di contradditorietà.
Un nostro quotato filosofo definisce tali credenti in cose che non si vedono ( invisibilia ) eroi della fede.
E se lo dicono loro…

B) – Il bacione.
Ho un figlio unico ormai da tempo fuori casa.
Quando arriva e riparte gli mollo un bacione contenuto sul capo.
Mia moglie invece se lo bacia e abbraccia con trasporto.
Se avessi una figlia, me la sbaciucchierei anch’io tutta…
Innato antagonismo di genere e/o complesso edipico velato? 
Che ci possiamo fare se questa è la nostra natura o per chi crede la volontà dell’Uno che tutto presiede?

C) – Lo sterco del male.
Il denaro utile e vitale nelle Sacre Scritture, ma sterco del diavolo secondo Lutero..
Quest’ultimo  poco ascoltato in verità, tant’è che in Italia abbiamo banche intestate a nomi di santi o addirittura religiose: I.O.R., Banca Intesa S. Paolo, Banca S. Spirito, Banca S. Paolo di Brescia …

     SIDDHARTA
     11.2.2015

14

A) - Socrate in sedicesimo…
Più frequento internet, più mi scopro un dotto ignorante.

B) – Successo confermato.
Sapete quando all’epoca ho intuito di essere veramente arrivato professionalmente?
Quando sono stato ammesso ai cessi dei bagni manageriali…

C) – Sessuofobia.
Da bambino frequentavo il catechismo per il rituale indottrinamento religioso.
Ricordo che la catechista ammoniva solenne e convinta < Gnari e gnare diavol en mès > ( ragazzi e ragazze, il diavolo in mezzo ).
Badando ad una severa separazione di genere…

D) – Il ribelle.
Don Baget Bozzo ( 1925-2009 ), sospeso a divinis perché europarlamentare, lo ricordo celebrare la Messa in casa.
Gli si attribuisce l’aforisma < L’Occidente resisterà senza cristianesimo e il cristianesimo resisterà senza l’Occidente? >.

E) – La follia.
La follia è uno stato mentale attiguo al divino, perché sottratto del tutto alla ragione.
Tale concetto presente nell’antica civiltà ellenica, venne ripreso dal cristianesimo ( eh, le contaminazioni… ).
Tant’è che ancora nell'Ottocento gli psichiatri, nel congedare i pazienti dai manicomi perché apparentemente rinsaviti apponevano, accanto alla loro firma, la sigla "D.c." (Deo concedente), cioè in libera uscita fino a quando Dio vorrà.
( da Gherardo Fabretti, scrittore e da U. Galimberti, filosofo, su Google ).

SIDDHARTA
14.2.2015


15
A) – La ragione.
La ragione va usata non per entrare nel divino, ma per tenerlo ben lontano: ragione e fede sono come il diavolo e l’acqua santa…

B) – Impotenza.
Pochi giorni fa una laureanda in lettere moderne ad un quiz televisivo mostrò bellamente di non sapere l’infinito di taluni verbi comuni.
Le oscenità ortografiche, le perversioni sintattiche, le bestialità grammaticali, i concetti stravolti e ridicoli alla Frassica, Zalone e monologhisti vari non si contano più nel nostro ipermodernismo pseudo-letterario.
Tanto che ci si deve accontentare dei pochi che si sono salvati da tanto sfacelo.
Oggi siamo circondati dalla moltitudine dei cretini rivoluzionari che hanno conquistato l’attesa pergamena in barba ai depressi docenti.    
Conoscere l'italiano (o la propria lingua madre), diceva Sciascia, è sinonimo di capacità di ragionamento.
E’ inutile che mi tacciate di laudator temporis acti ( lodatore del tempo passato = Orazio, Ars poetica, 173 ).: quelli erano tempi scolasticamente seri.
Ora non più, ci si deve arrendere all’evidenza, con accorato senso di impotenza.

C) – Gli spioni.
La privacy è un diritto fondamentale per lo sviluppo psicofisico della persona umana.
La sua compressione è una tragica privazione della libertà.
Chi naviga in rete sa che ogni suo movimento viene registrato e analizzato non solo dai provider commerciali ma addirittura sorvegliato dai servizi di sicurezza pubblici e non.
Ne consegue che il fruitore di internet è costretto a difendersi dagli spioni di stato e privati, assumendo comportamenti convenzionali controllati a danno dell’autenticità delle relazioni personali e sociali.

SIDDHARTA
17.2.2014

 16
A) - Il dolore.
L’uomo è tutto teso a rapportarsi col mondo quando è in buona salute.
Solo quando s’ammala s’accorge di avere questo o quell’organo dolente.
La malattia seria pone l’uomo di fronte al proprio corpo e di colpo per lui il mondo esterno scompare e lo sente estraneo.
Diventano insopportabili persino le parole di conforto di chi lo assiste, sentite come false e lontane.
Tanto non sono gli altri a morire, ma solo lui…
Una delle astuzie giudaico-cristiane è stata allora la sublimazione del dolore.
Ovunque l’iconografia religiosa si diffonde sulla sofferenza dei corpi straziati quale passaporto-premio per l’Aldilà.
Promettendo e mai confermando in concreto la bontà del dolore.
Abituamoci quindi al concetto di morte come fatto puramente naturale, non altrimenti esorcizzabile.
Un tributo di serietà alla ragione.

B)- L’abbraccio.
Apparentemente la religione combatte la scienza come nemica giurata.
In realtà ci va a braccetto in duetto amoroso.
Ad ogni scoperta scientifica gli sciamani dello spirito si adeguano alla chetichella, se ne appropriano, spostano più in là l’asticella del soprannaturale.
Gridando al miracolo della potenza divina…

C) – Tradimento.
Le parole della nostra lingua in realtà sono povere di significato proprio.
Per potenziarle abbisognano di aggettivazioni e locuzioni avverbiali che ne specifichino ed allarghino il contenuto.
Quando traduciamo un testo straniero in realtà non facciamo altro che tradirlo.
Perché la valenza delle singole parole varia da cultura a cultura.
Ad esempio il lemma < natura > nella civiltà greca arcaica aveva una valenza invero diversa da quella successiva giudaico-cristiana affermatasi in Occidente.
Nell’una sempre esistente in cui uomini e dei si muovevano e morivano, nell’altra creazione divina rimessa al saccheggio e sfruttamento dell’uomo.
Quindi la trasposizione linguistica di un testo costituisce sempre la contraffazione dell’originale significato.

SIDDHARTA
19.2.2015

17
A) – L’animale capo.
I media, i talk-show, ecc. ormai si sono impadroniti delle nostre menti.
Pensiamo, sentiamo, agiamo in modo unico, senza che l’io individuale abbia più possibilità di imporsi autonomamente.
Siamo diventati una massa imbesuita che segue il pifferaio pazzo che ci mena alla rovina.
Come non riconoscere la spinta profetica di Nietzsche per il quale < l’umanità una volta ridotta a gregge ha un solo desiderio: ritrovare l’animale capo > che lo guidi…
Mai cosa più pertinente di questi tempi…

B) – La lebbra.
Un’indagine sociologica vede all’85% il consenso degli italiani alle innovazioni ed all’apostolato di papa Francesco.
Il quale però conta il maggior numero dei nemici all’interno delle mura leonine.
E non poteva essere altrimenti dopo averli definiti < lebbra della corte del papato >.
Intanto il Cardinal Bertone, ex ministro degli esteri vaticano defenestrato, si è fatto ristrutturare nella C.S.V, a spese proprie dice lui, un lussuoso attico di 700 metri quadrati ( da lui precisati in 350 mq ): mica male per uno scapolo senza famiglia votato alla povertà…
Comunque molto chic l’anniversario del suo 80° compleanno festeggiato tra una quarantina di fedelissimi, argenteria, porcellane, cristalli, tartufi d’Alba, vini pregiati del Piemonte.

C) – Capelli.
Si possono contare tutti i capelli, ma non il numero dei  < sentimenti e dei moti del cuore > ( S.Agostino, Confessioni ).

SIDDHARTA
23.2.2015

18
A) - Il Triangolo.
La Bibbia è chiara, il Dio dai mille volti è inguardabile, a pena di incenerimento.
In compenso Lui ci scruta corrucciato dall’alto attraverso il < Triangolo > dell’iconografia ufficiale, pronto a sanzionarci...
A parte questa perenne compagnia che almeno non ci fa sentire soli, non potrebbe di tanto in tanto darci una mano nel disastro terreno in cui ci ha confinato senza nostra colpa?

B) – Assunzioni.
Molto prima di Gesù anche Romolo venne assunto in cielo a circa 55 anni nel 716 a. C. e proclamato dio col nome di Quirino.
Gli edificarono un tempio sul colle Quirinale, ove appunto < regnano > i nostri Presidenti della Repubblica in un bel palazzo sostitutivo…
Queste divinizzazioni mettono in sospetto,
Presenti a profusione nella cultura ellenica ( dei, semidei, ecc. ), biblica ( Elia, Enoch ), romana, giudaico-cristiana, parlano di miti a sanzione di ciclici eventi storici  presentati < Cicero pro domo sua > come pietre miliari dell’umanità.
In equilibrio col taglio della testa per liberarsi per sempre dei propri nemici.

C) – Diogene il cinico.
Considerato da Platone una sorta di  < Socrate impazzito >, girava di giorno con una lanterna accesa in cerco dell’ < uomo >, chiedeva soldi ad una statua per abituarsi al rifiuto, defecava in piazza, orinava sui passanti, si masturbava in pubblico, si comportava come una cane donde il soprannome.
Come ha fatto recentemente notare un nostro valente filosofo, richiamando l’omologo tedesco Sloterdijk ( Critica della ragion cinica ), l’ateniese potrebbe considerarsi il protobohémien della nostra gioventù contestatrice, passata e presente, < svaccata e repellente >: hippies, freaks, punk, occupy, ecc.
Questo mi ha fatto ricordare che ai tempi il Potere mi aveva fra l’altro incaricato di destabilizzare certi centri sociali della città, odiosi ai politici e loro supporters.
Ma io li tenni sempre in simpatia perché evidenziavano la coscienza sporca mia e della comunità perbenista e codina che li combatteva.
Offrii loro anche del denaro a titolo personale, che prendevano per necessità ma con disprezzo, rispecchiando quella nobiltà d’animo e d’intenti che io non possedevo in quanto associato al Potere.
E non ho mai capito, ieri come oggi, perché mai questi emarginati non vengano attentamente ascoltati e aiutati ( qualche ragione dovranno pur averla… ), mutando il registro dei comportamenti egoistici e repressivi delle Autorità.

SIDDHARTA
25.2.2015

19
A) – Il popolo pidocchioso.
Celeberrima la lettera del 10.12.1513 che Machiavelli scrisse all’amico Francesco Vettori, ambasciatore a Firenze presso la corte papale.
Ove racconta le sue giornate d’ozio forzato in esilio.
Di giorno si mescola al popolo occupandosi di cose volgari e quotidiane, e cioè:  "Cosí, rinvolto in tra questi pidocchi, traggo el cervello di muffa, e sfogo questa malignità di questa mia sorta, sendo contento mi calpesti per questa via, per vedere se la se ne vergognassi.”
Ma al tramonto getta gli abiti frusti e si dedica alla sua unica vera passione, la lettura dei classici antichi, così esprimendosi:  << Venuta la sera, mi ritorno a casa ed entro nel mio scrittoio; e in sull'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e ch’io nacqui per lui… >>.
Machiavelli discute coi testi, medita e si concentra sulle loro pagine:  << ... dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro humanità mi rispondono; e non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro >>.
Mi approprio delle parole di questo Grande e vivo in lui come un copia-incolla…
Riempiendo in egual modo le mie giornate di riposo necessitato da vecchio pensionato.

B) – Divieti pubblici.
Il sindaco leghista di Padova Massimo Bitonci nel settembre 2014 ha emanato un’ordinanza con 32 divieti nel capoluogo veneto. 
Tra i quali:

- “ E’ vietato utilizzare in modo improprio le panchine".  Quindi basta ai vagabondi di sdraiarsi e dormire sulle panchine.
- “ E’ vietato stendere i panni alle finestre ”.  
- “ È vietato soddisfare le esigenze fisiologiche fuori dai luoghi destinati allo scopo".
- “ È vietato bagnarsi o nuotare fuori dai luoghi destinati allo scopo". Quindi basta fare il bagno nelle fontane pubbliche.
- “ È vietato fissare o appoggiare bici o motorini agli arredi urbani, agli alberi, ai pali, ai monumenti e a altri manufatti pubblici non destinati allo
     scopo ”.
- “ I proprietari di fabbricati o di costruzioni disabitate devono porre in atto le misure necessarie ad impedire ogni forma di invasioni o di
     occupazione ”.
- “ È vietato il trasporto, senza giustificato motivo, di mercanzia in grandi sacchi di plastica, borsoni o con altri analoghi contenitori ”.
- “ È vietato mostrarsi in pubblico in abiti che offendono il comune senso del pudore ”.
- “ Tutte le attività, anche domestiche, devono essere svolte senza creare disturbo al vicinato ”.
- “ E’ vietato affiggere papiri di laurea e ogni altro materiale ai muri e  tronchi degli alberi, nonché il lancio di uova e farina ” ( una tradizione vecchia         fin dal 1600 ).
Mbeh, una città da sogni?

C) – I grandi numeri. 
Io penso che i pericoli per l’Europa non vengano dall’Africa e/o dal Medio Oriente.
Bene o male c’è sempre il mare che ci difende.
Le future invasioni verranno via terra dagli oltre due miliardi di cinesi e indiani ( a breve questi ultimi supereranno numericamente i < gialli > ).
Se si muovono sono guai.
Le proporzioni enormi ci sono date dai grandi numeri.
In Cina vi sono fabbriche con oltre un milione di operai.
Ad ogni turno si avvicendano in trecentomila in uscita e in entrata.
E producono, producono, producono soppiantando le nostre fabbriche decotte.
C’è da rimanere basiti.

SIDDHARTA
27.2.2015

20
A) – Il trucco. 
“ L'originalità è un trucco di cui si serve la gente priva di talento per far colpo su altra gente senza talento, e per difendersi dalla gente di talento ” (William Gaddis, Le perizie, 1955).
Molti Autori, affetti da questo vizio, la sventolano come una bandiera per impressionare i lettori.
Ma senza costrutto.
( già su  < La Vetrina del Club degli Autori > ).

B) – Teologia spicciola.
Dio non esiste perchè non ha mai avuto una mamma…

C) – Le tre < i >.
Dice il filosofo moderno  < viviamo l’era delle tre “ i ”: innovazione, inglese, internet >.
Tutto giusto, ma solo l’umanesimo potrà salvarci dall’aridità tecnica nella quale andremmo ad affogare.
In particolare la letteratura e specificatamente la poesia, sede dei sentimenti, delle emozioni, dei valori umani.

D) – Il < no >.
Papa Francesco ha recentemente ribadito un no secco al sacerdozio delle donne.
Ai suoi albori il cristianesimo le ammetteva financo ponendole a capo di comunità con cariche equiparabili al Vescovo ( episcopoi ).
Però presto si pose il problema dei figli ( le donne hanno il vizio di restare incinte… ) e soprattutto delle mestruazioni, ritenute impure a maneggiare l’Ostia consacrata et similia.
Un evidente portato dell’influenza ebraica.
In seguito, dopo la scorpacciata di figli e amanti, anche per i religiosi maschi si impose la necessità del celibato, soprattutto per evitare diritti ereditari sui beni della Chiesa.
Ogni considerazione al riguardo pare superflua, anche alla luce delle depravazioni conseguenti alla castità forzata.

SIDDHARTA
3.3.2015

21
A) – Quei tempi.
Desolante, culturalmente e moralmente, il quadro della Roma pontificia delineato all’epoca da Giacomo Leopardi (1798-1837 ).
Da Roma, il Poeta il 16 dicembre 1822 così scrive al fratello Carlo in Recanati:
<<… il cardinal Malvasia b.m. metteva le mani in petto alle Dame nella sua conversazione, ed era un débauché di prima sfera e mandava all'inquisizione i mariti e i figli di quelle che resistevano ec. ec. Cose simili del cardinal Brancadoro, simili di tutti i Cardinali (che sono le più schifose persone della terra), simili di tutti i Prelati, nessuno dei quali fa fortuna se non per mezzo delle donne.
Il santo papa Pio VII° deve il Cardinalato e il Papato a una civetta di Roma. Dopo essere andato in estasi, si diverte presentemente a discorrere degli amori e lascivia de' suoi cardinali e dei suoi Prelati, e ci ride e dice loro dei bons-mots e delle galanterie a questo proposito. La sua conversazione preferita è composta di alcuni secolari, buffoni di professione. Una figlia di non so quale artista, già favorita di Lebzeltern, ottenne per mezzo di costui e gode presentemente di una pensione di ottocento scudi l'anno [...]. La Magatti, quella famosa puttana di Calcagnini, ha 700 scudi di pensione dal governo >>.

B) -  Vendetta.
All’indomani della pubblicazione e del successo della sua < Lolita >, psicologi e psicoanalisti saltarono addosso a Nabokov per indagarne la personalità perversa.
E lui per vendicarsi definì la psicoanalisi una cura consistente nello spalmarsi i miti greci sulle pudenda ed altre parti intime…

C) – Maschilismo.
Dopo il contadino è venuta la contadina, poi l’operaio e l’operaia, quindi l’impiegato e l’impiegata, e così via.
Ma per i profili professionali elevati ancora niente da fare: solo ambasciatore, generale, governatore, dittatore, ecc.
Non parliamo poi della Chiesa cattolica che impallidisce al solo pensiero di una pretessa, parroca, vescova, cardinala, ecc. ( papessa sì, ce ne è stata già una… ).
Tutto questo a conferma dell’eterno conflitto di genere.

D) – Google.
Google ha dedicato il suo doodle ( lo schizzo che quotidianamente costituisce la variante del logo ) alla letteratura ( Ariosto e Tolstoi ).
Oggi 5.3.2015 celebra l’anniversario della nascita di Gerardo Mercatore – 503 anni -, il grande cartografo fiammingo.
Ottima iniziativa: seguitela, per ricordare…

SIDDHARTA
5.3.2015

22
A) – Musica e poesia.
Traendo dal Web, mi appiattisco sull’opinione di un esperto attivo anche  nel Club dei Poeti, che mi dà man forte. 
Per il quale musica e poesia sono arti strettamente connesse tra di loro.
Si afferma che se non si corre subito ai ripari, di questo passo presto si finirà per perderne persino la memoria e diventeranno l’una un miscuglio di strilli e assordanti frastuoni, l’altra di parole artificiosamente organizzate in frasi contorte e sconnesse che non dicono nulla, tranne ciò che per forza chiunque voglia farle dire.
Qualsiasi composizione di musica o di parole può considerarsi opera d’arte se è frutto innanzitutto di profondi sentimenti dell’animo dell’Autore, esposti in una certa forma costituita.
E cioè per la musica di ordine nella successione e combinazione di suoni e ritmi; per la poesia di musicalità, ritmo, disegno metrico ancorchè a rima sciolta.
Anzi per quest’ultima sarebbe ora che si iniziasse a concepire un limite, cioè una specie di "linea d'orizzonte" che indichi ove termina la prosa ed inizi la poesia.
Smettiamola di considerare "POESIA" qualsiasi insieme di frasi, siano esse pure belle ed espressioni di profondi e significativi contenuti.
In tal caso, esse possono costituire al massimo una bella "prosa poetica", ma non una poesia.
E' vero che l'abito non fa il monaco, ma nel caso della poesia pare si debba dire l’esatto contrario, in quanto è proprio la forma che caratterizza quella composizione, che da sempre si chiama "poesia".
La poesia non è un'accozzaglia di frasi sconnesse, disordinate, prive di ritmo, metrica o musicalità, che non dicono nulla tranne ciò che chiunque voglia farle dire.
Insomma una qualsiasi composizione di musica o di parole solo con la forma diventa vera opera d’arte assumendo il ruolo di sinfonia, romanza, canzone, lirica capace di toccare la sensibilità dell’animo dell’ascoltatore o del lettore.
< La musica deve far sprizzare il sangue >, dice Beethoven in una lettera indirizzata a Bettina; sulla forma della poesia per Josif Brodskij  < i  Metri  sono poco meno di grandezze spirituali  >.
( Dal sito “La musica, la società e la scuola  ”- pagg. 8-10 – di Alberto Veneruso ).
Concludendo: insomma, volete capirla una buona volta, sì o no…

B) – Corruzione.
La statistica celebra il trionfo dei numeri.
E ci dice che più c’è corruzione meno spazio esiste per la ricerca e l’innovazione scientifica.
E l’Italia purtroppo per queste ultime occupa l’ultimo posto nella graduatoria dei c.d. Paesi sviluppati.
Che ci sia forse troppa corruzione, male endemico da sempre?...

C) – Un po’ di numeri…
Con l’8 per mille ( sostitutivo della Congrua ) sovvenzioniamo la Chiesa cattolica con oltre 9 miliardi di euro annui ( un terzo della nostra finanziaria ).
Di essi l’80% resta impigliato in oneri istituzionali e il 20% destinato in opere di carità.
Il 20% degli immobili in Italia è di proprietà della Chiesa ( a Roma il 25% ), esenti però da ICI, IMU, ecc.

SIDDHARTA
13.3.2015


23
A) – Le quindici malattie.
Papa Francesco nel suo discorso di fine anno2014 alla Curia romana ( e quindi a tutto l’organico della Chiesa  centrale) ha sferrato un duro attacco alla sua Corte.
Sanzionando in essa quindici malattie gravi:

1. La malattia del sentirsi "immortale", "immune" o addirittura "indispensabile".
2. La malattia del "martalismo" (che viene da Marta), dell’eccessiva operosità.
3. La malattia dell’"impietrimento" mentale e spirituale.
4. La malattia dell’eccessiva pianificazione e del funzionalismo.
5. La malattia del cattivo coordinamento.
6. La malattia dell’ "alzheimer spirituale ”.
7. La malattia della rivalità e della vanagloria.
8. La malattia della schizofrenia esistenziale.
9. La malattia delle chiacchiere, delle mormorazioni e dei pettegolezzi.
10. La malattia di divinizzare i capi .
11. La malattia dell’indifferenza verso gli altri.
12. La malattia della faccia funerea.
13. La malattia dell’accumulare.
14. La malattia dei circoli chiusi.
15. E l’ultima: la malattia del profitto mondano, degli esibizionismi.
La specifica di queste malattie curiali potrete leggerla in Google.
Ahimè, credo che ormai non vi sia alcuna cura che tenga…
Son passati due secoli e sembra di rileggere < Le cinque piaghe della santa Chiesa > del sacerdote-filosofo Antonio Rosmini ( 1797-1855 ): nulla è cambiato, anzi forse in peggio.
Tra l’altro il poveretto, anche a causa della sua posizione antiaustriaca, ci rimise la berretta cardinalizia promessagli dal Papa.
Son convinto che dopo la succitata < arringa > il Pontefice abbia ragione di raccomandarsi alle preghiere dei fedeli ad ogni Angelus festivo…

B) – Paradossi.
Con le leggi svuota-carceri si liberano i già condannati, mentre si tengono in carcere soggetti in attesa di giudizio non ancora condannati…

C) – Illusione.
La grecità classica è stata la culla del sapere occidentale.
Alla cui speculazione culturale dobbiamo tutto.
Uomini e dei erano confinati entrambi nella natura da sempre esistente, al cui evolversi sottoposti.
L’individuo partecipava ai suoi cicli stagionali, fino alla morte sentita come necessaria per far luogo alle nuove generazioni.
Poi sopravvenne malauguratamente il giudaico-cristiano con la sua pretesa di immortalità e resurrezione.
Precipitandoci nell’infelicità della penitenza e della punizione eterna, eccetto i soliti noti.

SIDDHARTA
18.3.2015

24
A) – Quesito.
Se cinque macchine ci mettono cinque minuti per fare 5 caffettiere, quanto tempo ci mettono 100 macchine per fare 100 caffettiere?

B) – Altri tempi.
Oggi con la calcolatrice riesco a fare velocemente operazioni aritmetiche anche complesse. Con grande risparmio di tempo.
Ai miei tempi invece ero io a pensare…

C) – Dove sta Zazà…
<< Si racconta che nel 1947, quando Alcide De Gasperi andò a incontrare il presidente Usa Harry Truman, sceso all'aeroporto di Washington, la banda militare americana lo accolse intonando  “Dove sta Zazà ”, chissà per quale equivoco. L'inno di Mameli ancora non era stato ufficializzato come inno nazionale, e forse le note di quel refrain per i nostri alleati identificavano provvisoriamente l'idea di italianità. >>
( font: Google ).

D) – Il sapere.
Il sapere dev’essere di pubblico dominio per la pubblica utilità.
Basta coi copyright, le gelosie d’ingegno, le riproduzioni riservate ed altre diavolerie restrittive.
Chi ne sa di più per le ragioni più varie, rimetta a tutti le sue conoscenze.
Il progresso civile, scientifico e quant’altro passa attraverso ciascuno di noi.

E) – Non è vero niente…
Posseggo una Bibbia ( Antico Testamento ) del 1958 con l’imprimatur della Curia Episcopalis Albanenses.
Nella mia ingenuità religiosa pensavo la traduzione esatta dei testi originali antichi.
Senonchè col tempo venni a sapere che di codici biblici ne esistono un fottìo, ciascuno modificato, integrato, espunto, manipolato, inventato a seconda delle varie scuole metafisiche.
Tanto che nemmeno si conosce o si possiede la scrittura primiera del testo originale.
Le Bibbie semitiche erano scritte solo con le consonanti e nel tempo per poterle leggere ciascuno ha pensato di integrale con puntini e trattini vocalici
a proprio piacimento. 
Con i conseguenti risultati interpretativi del caso.
In soldoni: non è vero niente di quello che ci viene contrabbandato perché ogni credo ha tirato l’acqua al suo mulino…

SIDDHARTA
24.3.2015


25
A) – 24 Canti.
A scuola molti avranno studiato l’Iliade e l’Odissea.
Pochi però ricorderanno che ciascun Poema constava di 24 Canti ( o capitoli o libri, si direbbe oggi ).
E forse non sapranno perché proprio 24, e non di più o di meno.
Ebbene, nell’antichità greca ( 2.600 anni fa…) non si conosceva una numerazione a sé stante come oggi ( numeri arabi ).
Si ricorreva così alle lettere dell’alfabeto, assegnando a ciascuna un numero progressivo.
E poiché esse erano 24, ecco la ragione dei 24 Canti.
Vorrei aggiungere che sì la guerra di Troia era durata 10 anni, ma le vicende dell’Iliade si svolgono tutte negli ultimi 10 giorni…
Parimenti l’Odissea, in una quarantina di giorni.

B) – La vera arte.
I veri artisti figurativi ( ritrattistica, paesaggistica, ecc. ) con pochi tratti salienti sanno delineare immagini in profondità virtuale.
In modo tale da sembrare che esse possano muoversi e guadagnare propri spazi nel supporto.
Danno solo l’idea, lasciando all’osservatore il piacere della completezza.
Così in poesia.
Non serve stendere una sbrodolata di versi percorrendo tutte le possibili implicazioni del tema.
Una semplice quartina, se creativa, sa parlare più di dieci strofe.

C) – La testa.
La testa è tondeggiante per consentire alle idee di girarvi dentro ordinatamente, e non in modo confuso e disastrato…

SIDDHARTA
27.3.2015


26
A) – Le due branche.
Matematica e letteratura strettamente connesse…
Le proporzioni si possono estendere alle struttura semantiche.
Sia data la proporzione verbale  x : albero = rosa : y;
quale coppia dei seguenti termini la completa logicamente:
x = fiume; y = scatola; x = pero;  x = libro;  y = carta;  y = spine 

B) – Discriminazione di gender.
Nella recente visita pastorale a Napoli ( 21.3.2015 ), Papa Francesco ha incontrato in Duomo alcune suore di clausura in libera uscita per l’occasione.
Su autorizzazione ad uscire del Cardinale Sepe.
La subordinazione di genere appare evidente: un Cardinale con il potere di liberare delle donne dalla segregazione ancorchè volontaria.
E benché discriminate dalla Chiesa, ancora ne condividono la misoginia.

C) – Questione di nascita.
< Facchini e poeti si nasce >…, dal film “ Profumo di donna ” di Dino Risi, 1975 .

D) – I sopravvissuti.
Mio figlio ha comperato uno smartphone di ultima generazione dalle cento app.
E una domenica, dopo avermelo mostrato tutto trionfante, si è messo a smanettare tutto il sacro giorno.
Alla mia domanda a chi telefonasse e con chi compulsasse così sfrenatamente, mi ha risposto < con gli amici, i colleghi di lavoro, ecc. >.
Penso che io non saprei proprio che farmene di un telefonino intelligente: coloro coi quali ho salito e sceso le scale della vita sono tutti pressochè morti.
E non saprei a chi telefonare…
Mah, e gli altri conviventi sopravvissuti dintorno?
Mi scrutano negli occhi, interrogandosi su quanto possa ancora durare…

SIDDHARTA
1.4.2015

27
A) – Scultura e poesia.
Per Michelangelo si trattava solo di estrarre la statua dal blocco di marmo grezzo: perché essa esisteva già, non metteva crearla.
Così la Poesia.
Che esiste da sempre nella testa del Poeta.
Necessitano solo l’occasione e la vis compulsiva di fermarla sulla carta.

B) – La biblioteca.
Cicerone diceva che per esser felice a un uomo bastano un giardino e una biblioteca.
Oggi le biblioteche sono portatili.
A mio parere l’e-book ha troppi vantaggi sulla carta stampata.
Economia di spazi, praticità, tempestività, immediatezza, disponibilità in ogni situazione e località, stop al deterioramento ed ai prestiti mai restituiti, ecc.
E soprattutto basta polvere e tempo per spolverare…
Con un unico rimpianto per me della vecchia generazione: non sentire più l’inebriante odore di carta e inchiostro freschi di stampa, colle e solventi.

C) - Le nostre idee più chiare sono frutto di un oscuro lavoro ( Paul Valéry ).

D) – Comprensione.
Taluni eruditi del tempo antico mal sopportavano di viaggiare, soprattutto per mare.
E ci credo, essendo certi di partire ma non di arrivare.
Invece Euripide ( nato a Salamina e morto in Macedonia ) amava le trasferte per ragioni di cultura.
Un giorno si recò a Efeso alla ricerca di un libro di Eraclito che sapeva avrebbe fatto piacere a Socrate.
Il quale, dopo averlo letto, si profuse in encomi < anche nelle parti che non aveva compreso >.
Grande Socrate!
Al quale si ispirano tanti commentatori nostrani quando incappano in testi poetici indecifrabili…

SIDDHARTA
3.4.2015

28
A) – La statua.
Com’è noto nel 1600 Giordano Bruno fu abbruciato in Campo de’ Fiori a Roma: prima di trascinarlo al patibolo gli misero una mordacchia perché non potesse arringare la folla convincendola dell’orrore dell’Inquisizione.
Il 9.6.1889 una manifestazione pubblica gli eresse l’attuale monumento nella stessa piazza, con fondi racimolati anche all’estero.
Ma la Chiesa non se ne dette per vinta.
Papa Leone XIII, tramite il suo Segretario di Stato del tempo card. Rampolla, cercò di seminare il panico rappresentando possibili disordini in città.
Arrivando ad offrire biglietti ferroviari gratis a chi avesse voluto allontanarsi dall’Urbe per ragioni di sicurezza…
Non contento, il 30 giugno, in un’allocuzione al Concistoro, definì Bruno < doppiamente apostata, convinto eretico, ribelle fino alla morte all’autorità della Chiesa >.
Tentarono anche di piegare Mussolini in sede di Concordato 13.5.1929, buccinando che avesse promesso alla Chiesa di abbattere il monumento.
Per fortuna resistette, dichiarando pubblicamente nel discorso di ratifica che la statua stava bene dov’era…

B) – Calembour matematico.
Un carovaniere del deserto morendo lasciò 11 cammelli ai suoi tre figli.
Stabilendo che la metà spettava al primogenito, un terzo al secondogenito ed 1/12 all’ultimo.
Poiché gli eredi non riuscirono ad accordarsi nella divisione, chiesero aiuto ad un beduino dell’oasi.
Il quale, dopo aver prestato un suo cammello alla fraterna, assegnò gli animali secondo testamento: 6 cammelli al primo, quattro al secondo e 1 al terzo.
Totale: 11 cammelli.
Quindi tutto soddisfatto e tra i ringraziamenti dei fratelli, si riprese il suo cammello e se ne andò…

C) – Banalità.
““  Se si vive bene e anche male con dei figli, si vive altrettanto male e anche bene senza  ””!
( Aldo Busi )

SIDDHARTA
9.4.2015

29
A) – Perplessità.
Io non ho mai capito perché occorra pregare Dio.
Tanto se esistesse e tale fosse, saprebbe tutto quello che vorremmo dire prima ancora di aprir bocca…

B) – I panni.
A. Manzoni prima di pubblicare l’ultima stesura de < I promessi sposi > ritenne opportuno risciacquare i panni in Arno, per correggerne i milanesismi.
Oggi per contro assistiamo ad un linguaggio corrente ben immerso nelle acque del Tamigi, a giudicare dall’uso smodato di idiomatismi anglosassoni sempre più diffusi nella parlata ufficiale e popolare ( action class, jobs act, ecc. ).

C) – Elevazione.
< Nessuno può essere beato senza elevarsi al di sopra di se stesso, non per ascensione del corpo ma del cuore > ( S. Bonaventura ).

D) – Tempo di sconti.
Quando ci sono gli sconti al supermercato, è meglio il 3x2 oppure il 4x3?
L’< imbroglio > sta nell’errata percezione del valore delle due frazioni.
Si è portati a pensare che 1/4 valga più di 1/3, con la convinzione di aver speso di meno… 

E) – Mariti.
Secondo la malese Khadeejah Hasmad esistono due tipi di mariti:
- quelli bravi che ti accarezzano la schiena quando vomiti;
- quelli cattivi che ti schiacciano le dita nella porta o che ti pizzicano le cosce dicendo che è uno scherzo…

SIDDHARTA
14.4.2015

30
A) – Bagni turchi.
Francesco Gabrieli, grande arabista ( 1904-1996 ), nel suo < Storici arabi delle crociate >, narra quanto segue.
Il bagnino Salim conduceva un bagno turco.
Entrò nel locale un cavaliere dei Franchi ( i crociati erano grandi frequentatori di questi luoghi , ove facevano il bagno nudi ) il quale strappa il panno cinto ai fianchi del bagnino.
<< Così mi vide che da poco mi ero rasata la zona del pube.
Salim!, chiamò.
Allora mi avvicinai a lui ed egli tesa la mano disse: Salim, magnifico! Affè mia , fai anche a me questo servizio; e si stese supino sul dorso.
Aveva in quel posto un vello lungo come la sua barba.
Lo rasai ed egli, passatavi sopra la mano, lo trovò bello liscio.
E riprese: Salim, affè mia, fai lo stesso alla mia dama  >>.
Chiamata la “ dame ”, cioè sua moglie, venne rasata anche lei, ed il bagnino compensato lautamente dal cavaliere contentissimo…

B) - Durante di Alighiero degli Alighieri.
< Amor, ch’a nullo amato amar perdona > ( Dante, Inferno, V, 103 ).
Verso chiarissimo ai professori, meno agli studenti, men che mai al lettore comune…

C) – Le nuvole.
I Poeti sono come i filosofi: sempre con la testa fra le nuvole, fuori dalla realtà.

SIDDHARTA
18.4.2015
 31
A) – Tanto per non dimenticare… 
I consumi energetici attuali sono insostenibili:
- gli autoveicoli in circolazione nel mondo sono 750 milioni, cioè uno ogni dieci persone;
- in Italia abbiamo 35 milioni di veicoli su gomma, uno ogni 2 abitanti;
- nella nostra vita spendiamo 300.000 euro a testa per automobile;
- passiamo 7 anni della nostra vita al volante; 
- per trasferire il nostro corpo da un luogo all’altro consumiamo il 13% di energia del sottosuolo, mentre l’87% se ne va sprecato per movimentare i 1.500 chili di ferraglia su cui siamo seduti;
- nei trasporti urbani la velocità degli automezzi è di 6 km orari: come andare a piedi, meno che in bicicletta;
- il carbone ancora abbondante sotterra (seconda fonte energetica) sarà però improponibile per l’inquinamento. In Pensilvania una miniera a cielo aperto s’è incendiata nel 1961 e brucia ancora, con quanta contaminazione ambientale è facile intuire;
- il gas, terza fonte energetica terrestre, si esaurirà fra 60/70 anni;
- fino al 1800 le curve dell’offerta e della domanda di petrolio (prima fonte di approvvigionamento energetico) erano in pratica delle rette parallele.
Col suo consumo forsennato, ora si prevede che la curva delle energie non rinnovabili e quella dei consumi energetici si intersecheranno nel 2017: cioè le riserve di petrolio e gas naturale andranno fatalmente esaurendosi.
- l’energia del futuro sarà necessariamente quella solare: ogni giorno la nostra stella produce energia pari a 10.000 volte il consumo necessario alla terra.
- la stranezza è che i pannelli solari sono largamente utilizzati nei Paesi del nord ed in Italia nel Trentino-Alto Adige, e non anche nel sud dove ci si aspetterebbe un maggiore ricorso alla tecnologia solare…

B) – Presidenziali.
Io penso che anche l’aver dato un paio di voti a Greggio e Iacchetti sia indicativo del degrado delle nostre istituzioni parlamentari.

C) – Fellini.
< Prova d’orchestra > a mio parere continua a stupire per attualità.
La bomba dell’immigrazione africana, con l’ISIS alle calcagna, sarà in grado di far ammutolire la canèa dei nostri rappresentanti politico-sociali, spingendoli a remigare all’unisono nell’interesse e per la salvezza della Nazione.

SIDDHARTA
26.4.2015

32
A) – La lotta.
In questo periodo di crisi economica è tutto un lamento per la crescita zero delle ultime proiezioni.
Sognando incrementi produttivi almeno del 5% su base annua.
Ma io non riesco a capire perché bisogna produrre sempre di più rispetto all’anno passato.
La crescita zero significa che stiamo vivendo allo stesso livello precedente, già al top del benessere consumistico.
Credo sarebbe salutare ripensare l’economia: piuttosto lotta agli sprechi ed ai consumi superflui.

B) – Bellezza.
Le belle donne sono costantemente sotto attacco dei maschi arrapati, sviluppando una sorta di frigidità ai loro reiterati assalti sessuali.
Queste cittadelle assediate però cadono senza colpo ferire ai piedi dei ben dotati economicamente, ai quali si vendono senza ritegno.

C) – Catatonia.
I Poeti soffrono di un male misterioso.
Come s’accingono a fermare in versi i loro pensieri cogitabondi, cadono tosto in catatonia intellettuale e linguistica.
Incapaci di esprimersi come dio comanda, con soggetto, predicato verbale e relativi complementi.

D) – Il < ma >.
<< Sono pienamente d’accordo, ma… >>.
L’avversativa denota riserve sulla dichiarativa, azzerandola.
Una forma di stile per nascondere mancanza di coraggio nei confronti dell’interlocutore nello sputargli la verità in faccia.

SIDDHARTA
30.4.2015


33
A) – Il tre.
Il tre è l’unico numero che ha tante lettere quanto il suo valore.

B) – L’autobus.
Poniate di guidare un autobus stracarico in una metropoli affollata e trafficatissima.
Si procede a passo d’uomo: alla prima fermata scendono undici cinesi e salgono sette africani.
Alla seconda fermata salgono tredici adulti e un bambino, mentre scendono sei disabili ed un cane con la museruola.
Alla terza fermata nello scendere un passeggero inciampa e rotola sul selciato infortunandosi, mentre una scolaresca di ventun alunni sale vociando e spingendosi.
Fatti i debiti calcoli in addizioni e sottrazioni, mi sapreste dire quanti anni ha l’autista?

C) – I bordelli.
In dieci campi di concentramento nazisti funzionavano anche i bordelli ( quando si dice la precisione teutonica… ).
Le detenute/prostitute, al pari dei clienti, dovevano però essere rigorosamente < ariane > per evitare il contagio con razze < inferiori >! 

D) – La guardatina.
Interessante sarebbe poter visualizzare l’attività cerebrale del Poeta mediante l’uso di macchinari ormai noti: PET, TAC, RMN, RMF .
Una guardatina in testa potrebbe spiegare molte cose…
A me una volta in un check-up infilarono sul capo un casco pieni di fili collegati ad un monitor: desolato, lo psichiatra non ebbe a rilevare niente di anormale.
Chissà se sarà stato veramente competente!

SIDDHARTA
3.5.2015

34
A - Confronti.
Nel settembre 2015 il noto giallista siciliano Camilleri è stato festeggiato pubblicamente dalla RAI in occasione del suo 90° compleanno.
A Roma, a braccetto della Presidente Maggioni.
Non ricordo di eguale riconoscimento a Dario Fo all’epoca del prestigioso Nobèl assegnatogli.
Come al solito figli e figliastri…

B - La valigetta 24ore.
Verso i sessant’anni alle mie fans diedi a bere che negli incontri amorosi viaggiavo sempre con al piede una valigetta colma dell’armamentario sex per la loro piena soddisfazione erotica.
Ebbene, notavo sempre nei loro occhi e nelle domande un grande interesse per il mio sex-shop più che per il mio ragguardevole priapo.
E questo soprattutto tra le sposate ( sai mio marito non ha molta fantasia… ).
Ancora adesso penso che l’immaginazione erotica delle donne sia più per la meccanizzazione che per la fisiologia naturale…

C - La megapoesia.
< Mèga biblìon, mèga kakòn>, tuonava Callimaco ai suoi tempi ( = grande libro, grande male ).
L’epigramma mi sollecita tutte le volte che leggo i tanti testi sproporzionati della poetica modernista, ove gli Autori si diffondono alla grande quasi a voler creare un monumento letterario al loro ego straripante.
Quando invece rileggo < Rio Bo > di Palazzeschi mi rincuoro per la semplicità e brevità comunicative.

SIDDHARTA
14.09.2915

35
A - Curiosità.
Al Museo Ermitage di San Pietroburgo è custodito il celeberrimo gruppo scultoreo < Tre Grazie > di Antonio Canova.
Si dice che esse non fossero altro che le tre sorelle Bonaparte: Carolina Murat, Paolina Borghese ed Elisa Granduchessa di Toscana.
Ammazza che fisici, magari…

B - Misoginia.
Ai miei tempi alla facoltà di Legge ci insegnavano che la Magistratura andava preclusa alle donne per via della loro alterazione di giudizio nel periodo mestruale e/o in menopausa.
Da millenni la Chiesa cattolica impedisce il sacerdozio femminile per l’indecenza a manovrare l’Eucarestia con mani impure.
Un’intolleranza sociale che nasconde tuttora una misoginia dura a morire, in nome di un maschilismo prevaricatore.

C - La malattia dell’ingrato.
Io penso che l’aspirante poeta alle prime armi sia tutta attenzione, modestia, melensaggine.
Poi man mano che sale la scala letteraria ( per lo più a torto, ma in forza del giro giusto ) comincia a dimenticare i vecchi amici, entra in combriccole più gratificanti, cede alle lusinghe di chi l’attornia per interesse, entra in aree letterarie apparentemente più importanti.
E allora ecco spuntare la spocchia, il naso arricciato di disgusto: si sentono arrivati, sputano sul passato, magari perché sono riusciti a pubblicare a pagamento una silloge letteraria squinternata.
Ma esageri, dirà il lettore.
E no, basta scorrere i nomi di quelli che ci hanno abbandonato nella vuota corsa al successo.

SIDDHARTA
16.9.2015

36
A - Le due Repubbliche.
Nella < Repubblica > di Platone, Socrate così conclude il suo pensiero:
“ E’ dunque evidente che in una città ove tu trovi dei mendicanti, si trovino egualmente nascosti da qualche parte ladri, borseggiatori, svaligiatori di templi, artigiani d’ogni misfatto ” ( VIII,552 ).
Le sue parole hanno valenza temporale e locale universale.
Non c’è assetto politico-sociale moderno che sia esente dalla piaga del malaffare, da noi dal carattere endemico.

B - La cintura.
Ai tempi di Marziale ( 40-104  d.C. ), gli attori, i cantanti, gli atleti portavano una specie di cintura di castità nell’intento di preservare la voce, la memoria e le energie. 
Chissà se ai tempi la portava anche Nerone…

C - Io e lei.
Non so più se sono cambiato io in meglio o se è la poesia ad essere cambiata in peggio.
Per l’addietro il classicismo ed il neoclassicismo sono stati il latte che ha nutrito l’adolescenza, la maturità e la vecchiaia di intere generazioni.
Poi la botta violenta.
Il modernismo poetico spericolato e sperimentale che ha inciucchito orde selvagge di Autori e lettori.
Oggi non esiste altro, fino al delirio letterario dell’assurdo e dell’incomprensibile.
Di questo passo la poesia diverrà una babele di linguaggi senza storia né futuro.

SIDDHARTA
19.9.2015

37
A – Non sono solo.
C’è chi dice che i veri poeti siano uno o due al massimo per ogni secolo. Infatti non c’è niente di più bello, coinvolgente, duraturo ed inespugnabile al mondo di una grande poesia.
Di contro nulla di più irritante e volgare di una poesia brutta o anche solo mediocre.
Una poesia mediocre nella sua inutilità realizza un assoluto di niente.
Così scrive a un dipresso Paolo Febbraro, poeta e saggista che scrive su fogli prestigiosi della nostra Patria…

B – I musei.
Secondo le recenti esternazioni del Papa, le chiese chiuse all’accoglienza dei migranti si devono chiamare musei.
Cioè luoghi chiusi ed inospitali.
Un po’ come gli altari minori della mia parrocchia, inagibili perché allarmati contro i ladri.
Ancor oggi è duro superare il pregiudizio che i musei siano qualcosa di ammuffito nel tempo.
Però un po’ ce l’ho anch’io con loro, per via di quel < guardare e non toccare è una cosa da imparare >…

C – L’orologio.
Nel 2007 George Bush in visita in Albania fu circondato da una folla entusiasta e plaudente.
Ne uscì spogliato del prezioso ’orologio.
La Casa Bianca s’affrettò a dire che costava solo 50 dollari e che il Presidente se l’era tolto prima della standing ovation…

 SIDDHARTA
22.9.2015

38
A – Inno.
Il tema della gioia e della fratellanza universale ( < tutti gli uomini saranno fratelli >, dice il testo ) nel canto finale della Nona sinfonia di Beethoven è stato adottato come inno ufficiale dell’Unione Europea.
Alla luce delle barriere migratorie odierne, mai come oggi < tra il suonare e il fare c’è di mezzo il mare >…

B – Ankòn.
Secondo Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore, il mar Adriatico storicamente prenderebbe le mosse da Siracusa.
Infatti gli aretusi sarebbero stati loro ad esplorarlo in lungo e in largo, come proprio lago…
Costoro fondarono Ancona ( Ankòn=gomito ) a simiglianza della piccola penisola di Ortigia.
( da Il Sole 24 Ore del 20.9.2015 ).

C – Andreotti.
E’ noto che Socrate, come preso da un raptus, talora piombava nella più completa immobilità, lo sguardo fisso nel vuoto, senza sentire nulla all’intorno.
Questo stupore senile ho avuto modo di constatarlo anni fa in Andreotti.
In qualità di opinionista in una trasmissione  televisiva, l’anziano politico ebbe a cadere d'un tratto in un’assenza improvvisa, tra la preoccupazione della conduttrice.
Solo dopo lunghi secondi di sollecitazioni verbali, Andreotti si riprese, stentando a riannodare il filo del discorso.
 SIDDHARTA
29.9.2015

39
A – Tracker.
Un terzo del mio tempo al computer lo spreco a cancellare pubblicità non richiesta, noiosa e petulante.
Ora pare che anche taluni colossi della rete si stiano convincendo che la pubblicità genera traffico inutile, appesantisce le pagine, fa lavorare i processori e consuma più rapidamente le batterie, oltre a raccogliere abusivamente informazioni dettagliate e riservate sugli utenti stessi.
Consentendo a questi ultimi di filtrare i tracker ( server a cui ogni cliente della rete deve necessariamente connettersi ).

B – L’altra metà del cielo.
L’individuo è irrimediabilmente condannato al narcisismo.
In forza di quell’ < io > che domina tutta la sua esistenza, compiacendolo di essere al centro del mondo.
In ciò illuso da quell’unica consonante che lo distanzia dalla parola < dio >.
Non ha ancora capito di essere solo una tessera della natura, che lo vuole mortale per consentire alle nuove generazioni di avvicendarsi.
Ma penso che la sorte peggiore sia toccata alle donne.
Le quali non possono nemmeno contare sull’io, in quanto condannate a generare per l’economia della natura.
Private quindi di qualsivoglia volontà decisionale autonoma, alla mercè dell’istinto materno per l’allevamento della prole.

C – La leva.
La storia si ripete.
Quando a forza di guerreggiare ebbe penuria di soldati, Hitler fece la leva dei minorenni.
Anche Roma, dopo la strage di Cannes ( 50.000/ 70.000 morti ), si vide costretta ad arruolare contro Annibale persino i sedicenni.
A proposito, pur viaggiando alla velocità della luce, le immagini della battaglia di Cannes starebbero ancora viaggiando nello spazio poco più in là delle nostre teste...
 SIDDHARTA
1.10.2015

40
A – E’ la fine.
Secondo i sociologi sapientoni, l’evoluzione dell’uomo si è arrestata: successo planetario della specie, più nessun territorio da colonizzare, tecnologia avanzata, ecc.
Tenderei  a dar loro ragione.
Soltanto ad osservare la poesia contemporanea, si ha subito il senso dell’evento.
Dopo migliaia di anni di sperimentazione,  progressione e successi, la vecchia Musa ispiratrice pare essersi arrestata e mummificata.
Col dilagare di un modernismo sfacciato avvitato su se stesso.

B – I miti.
Nel Tereo di Sofocle, il re di Tracia violenta la cognata Filomele  e le taglia la lingua perché non denunciasse il fattaccio.
La vittima rivela però quanto patito alla sorella in lacrime Procne, ricamandolo con la spola su un tessuto.
Non vi dico le atroci vendette che ne seguirono…

C – L’ouverture.
A Sulmona durante l’occupazione nazista, i tedeschi istituirono all’ hotel < Traffico > tanto di bordello per i loro camerati.
Allietati da un trio da camera ( violino, violoncello, pianoforte ) che suonava in sottofondo l’ouverture del Califfo di Bagdad di Boïeldieu…   

SIDDHARTA
3.10.2015

41
A - Stoccaggio.
L’Italia da decenni ha rinunciato alla produzione di energia nucleare.
Comunque resta ancora il problema di smaltire le scorie radioattive delle centrali dismesse, della medicina nucleare, ecc.
Addirittura tra i rifiuti insospettabili i parafulmini prodotti fino agli anni ’80 che contengono sostanze radioattive da stoccaggio.

B – Dal Libro dei Numeri ( 21, 4-9 ).
< In quei giorni, gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per aggirare il territorio di Edom. Ma il popolo non sopportò il viaggio. Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero».
Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì. Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti».
Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita».
Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita >.

Altro che siero antiofido!
Capito, neh…

C - Aperture.
Più apertura alle donne nella Chiesa, accoglienza dei migranti nelle strutture religiose, maggior  tolleranza familiare, ecc.
Il Papa deve aver sperimentato la cattiveria degli alti prelati di Roma e dintorni, che non ammette detrazioni da una religione di soli uomini.
Che sia per questo che l’hanno spedito in missione oltreoceano e che continui a sollecitare i fedeli di pregare per lui ( a che Dio gliela mandi buona )…

SIDDHARTA
5.10.2015

42
A – Sogni e poesia.
I sogni, mentre dormiamo, sono fenomeni mentali senza luogo e senza tempo.
Ivi i limiti spaziali e temporali sono sospesi e noi galleggiamo in una sorta di limbo irreale.
Tanto che al risveglio, secondo gli studiosi della psiche, necessita un’oretta per riprendere contatto coll’esistente.
Parimenti il sacro è un’area che non conosce confini, dove ciascuna proiezione è il tutto e viceversa.
Due mondi distinti, il terreno e il metafisico, tant’è che anticamente si sacrificava agli dei non tanto per farseli amici, quanto per tenerli ben distanti e separati dall’uomo.
Onde evitare guai maggiori.
Similmente, ho già detto altrove, i poeti si muovono in una sorta di follia ispiratrice, ove tempo e spazio cessano di esistere.
In questo recinto sospeso creano le loro opere.
Poi nell’oretta successiva, ancora storditi, si precipitano pubblicare in rete, in una sorta di furia incontenibile,
Con i disastrosi risultati sotto gli occhi di tutti.

B – Apocalisse digitale.
E’ un po’ che ci sto pensando.
Sul mio computer è una lotta continua tra virus e antivirus.
Ogni tanto si legge di attacchi al cuore dei sistemi pubblici e privati più protetti.
Colossi della tecnologia compresi.
Chissà, prima o poi potremmo avere un black-out dell’intera rete mondiale ad opera di malicious code, e allora sì che assisteremmo ad un’ apocalisse digitale.
Statuale, finanziaria, commerciale e relazionale.
Un crash ad opera di un bug immortale, simile a un dio.
Roba da fantaweb?
Staremo a vedere…

C – Invisibilia.
Credere nelle cose che non si vedono.
Un bel coraggio, e c’è chi ci è morto martire per testimoniare verità di fede indimostrabili.
La Chiesa cattolica di tanto in tanto promuove incontri di tolleranza religiosa con altre fedi.
Ma se io sono l’unica a possedere la Verità, è inutile dialogare con le altre confessioni.
Se non per ragioni di sopravvivenza ed utilitarismo socio- economico reciproci…

 SIDDHARTA
7.10.2015

43
A – Pseudo opposizioni.
Da sempre scienza e filosofia sono state in rotta di collisione.
L’una ancorata alla ricerca concreta ed alla spiegazione dei fenomeni fisici, l’altra povera e nuda ferma al palo della speculazione esistenziale.
Ed ancor oggi i due rami del sapere si fronteggiano, ma in cerca di convergenza.
Ad esempio le scienze neurocognitive si avvalgono di studi e indagini a tutto campo, dalla medicina alla sociologia, psicologia, linguistica, matematica, arte, filosofia, ecc.
Si è concordi cioè sull’impiego sinergico di tutte le branche del sapere, dal fisico al semantico, alla ricerca del perché dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande, financo alla ricerca della sede dell’anima…

B – I misteri della luce.
Viviamo in un mondo di luce, la luce è conoscenza.
Dagli atomi e particelle varie all’universo delle galassie che ci illuminano dallo spazio.
L’invenzione del laser, luce purissima che riduce le dimensioni spaziali da chilometri a millimetri, risale solo a poco più di cinquant’anni fa.
Il 2015 è stato proclamato dall’ONU anno internazionale della luce e delle tecnologie basate su di essa.

C – La dittatura della democrazia.
Il XXI° secolo ha inventato la dittatura della democrazia.
Non mette in galera gli oppositori, tollera il dissenso, concede la libertà d’opinione, di aggregazione politico-sociale, ecc.
Ma con la tecnica dello sfinimento polemico svaluta ogni critica individuale e collettiva al regime.
Escludendo e lasciando cuocere nel loro brodo le aree dissenzienti, emarginandole.
Salvo, come al solito, manganellare i gruppetti riottosi che disturbano il manovratore.
Anziché recuperarli ad un dialogo costruttivo.

SIDDHARTA
12.10.2015

44
A – Tenore di vita.
Per mantenere in tutto mondo l’attuale tenore di vita degli italiani sarebbero necessari i prodotti di due Terre e mezzo.
Per quello degli U.S.A. invece le risorse di 20 Terre e mezzo.
Alla faccia della nostra recessione economica…

B – Sacro Cuore.
Durante la Grande Guerra ( 1915/18 ) i popoli belligeranti cattolici, protestanti e ortodossi ( cristiani quindi ) se le diedero di santa ragione, ciascuno invocando l’aiuto di Dio.
L’Austria, la Germania, la Francia e per ultima l’Italia consacrarono i rispettivi eserciti al Sacro Cuore di Gesù, in santa alleanza contro i rispettivi nemici.
Il che la dice lunga sul connubio Stato-Chiesa in vista degli interessi di parte e a scapito di milioni di morti.
( da < Grande e sacra Guerra > di Emilio Gentile, in Sole24Ore del 20.9.2015 ).
C – Belletto.
A che pro incipriare una poesia?
Quando è brutta, è brutta.
Il belletto non serve a nulla…

SIDDHARTA
15.10.2015

45
A – Libero arbitrio.
I soloni delle scienze neurocognitive ne sono convinti.
Tutto si gioca nell’area motoria della corteccia cerebrale.
Ivi, poche frazioni infinitesimali di secondo avanti che noi decidiamo qualcosa, neuroni e sinapsi hanno già fatto la loro scelta: per cui noi saremmo solo esecutori di decisioni che ci anticipano.
Alla faccia del libero arbitrio!
Mi sa che questi scienziati non sappiano più cosa inventarsi.
A proposito, quanto sopra scritto non è per mia intrapresa volontaria…

B – Isteria mistica.
Propria di persone , specie donne, che hanno risolto misticamente le gravi crisi depressive di cui sono affette.
Scrive Platone in un celebre passo del Timeo (91c):

"Nelle donne la cosiddetta matrice e la vulva somigliano a un animale desideroso di far figli, che, quando non produce frutto per molto tempo dopo la stagione, si affligge e si duole, ed errando qua e là per tutto il corpo e chiudendo i passaggi dell'aria e impedendo il respiro, genera il corpo nelle più grandi angosce ed altre malattie di ogni specie".
Oggi le diagnosi si sono evolute, ma gira e rigira…
A proposito, mi viene in mente suor Faustina Kowalska, tanto seguita dal Papa.

C – Girolamo.
A proposito del neoeletto papa Sisto IV, nel 1472 il ventenne Girolamo Savanarola
scriveva nella canzone < De ruina mundi >:
“ Ne le man di pirata è gionto il scetro:
A terra va San Pietro;                                                              
Quivi lussuria et ogne preda abunda:
Che non so come il ciel non si confunda ”.

Apposta l’ebbero il 23.5.1498, sotto il pontificato di Alessandro VI, ad impiccare e poi abbruciare in Piazza della Signoria a Firenze…
Intanto il Papa dell'oggi chiede scusa per le schifezze in Vaticano...  

Siddharta
15.10.2015
 46
A – La Fondazione.
Anni fa partecipai ad un anniversario presso una Fondazione religiosa per lungodegenti privati.
Retta da un sacerdote in piena autonomia decisionale, come unico proprietario.
Bella la struttura, la cappella, la biblioteca dai soppalchi in legno pregiato, all’antica.
Tutto andò bene, quel giorno, fino a quando mi punse il ghiribizzo di chiedergli lo statuto della Fondazione ed il bilancio annuale delle entrate e delle uscite.
Subito calò il gelo ed il rettore non mi rivolse più la parola.
E più nol vidi…

B -  Al solito.
Poeta, dal verbo greco < poiéin > = fare.
Come semplice amanuense, artigiano, operaio.
Poi coi secoli la parola è andata nobilitandosi con significati metafisici: il vate, l’invasato, l’ispirato, il veggente, fino ultimamente ad anticonformista, ribelle, eccentrico, ecc.
Se potesse, il poeta dell’oggi cingerebbe in pubblico non solo la corona d’alloro, ma anche una veste che lo rendesse immediatamente riconoscibile alla massa, come un tempo il grembiule ed il berretto pel pittore.
Purtroppo, nel modernismo odierno il poeta si atteggia a uomo dell’apparire, in armonia al prototipo dei media.
Fuggendo la figura dell’artista riservato, anonimo, non esibizionista.
Guardatevi attorno: un’orgia di presenzialismo ovunque e a tutte l’ore, fino alla nausea.

C – La dipartita.
Ecco, mi piacerebbe dipartire da questa terra durante uno stato confusionale senile ( marasma ), senza la tortura della vigile coscienza ostaggio dello spirito di conservazione. 

SIDDHARTA
22.10.2015

47
A – Psicologia letteraria.
Secondo la moderna < cattiva > psichiatria, la gloria di successo inseguita con convinzione da certi letterati, partecipando ad una miriade di gare concorsuali, pubblicando a proprie spese presunti best-seller, ecc. non sarebbe altro che il frutto di un disturbo bipolare ( psicosi maniaco- depressiva ) con alternanza di momenti di sconforto ad altri di fuoco sacro.
Quindi i poeti?
Tutti irrimediabilmente depressi…

B - Pantheon.
Il mondo greco-romano antico non ha mai scatenato guerre di religione.
Anzi, appena si sospettava la potenza di un dio straniero, subito l’accoglievano nel loro Pantheon.
Mettendosi al riparo da eventuali minacce o ritorsioni celesti.
Vigeva cioè ( a Roma ) il principio giuridico-religioso della < pax deorum > ( la pace degli dei/con gli dei ).
Tant’è che quando ci si accingeva a conquistare una città nemica, con < l’evocatio > si invitava il dio straniero ad uscire dalle mura per essere accolto nel nuovo Olimpo.    
Cioè molto da imparare per i monoteismi tradizionali, in guerra perenne con i culti vari degli altri popoli.

C – La capra.
Anch’io ai miei tempi fui mandata a balia, in provincia.
Allora non esistevano gli omogeneizzati e le altre diavolerie dell’oggi.
Devo quindi la vita ad una donna dimenticata, dopo che un’altra ebbe a dimenticarsi di me.
Il mestiere della balia da latte rappresentava all’epoca una risorsa per le famiglie povere.
Si parlava in quel passato del latte di capra come il più assimilabile a quello materno: ma in città non c’erano capre…

SIDDHARTA
31.10.2015

48
A – L’imitazione.
L’imitazione è il segno dell’ammirazione, è il modo migliore per evidenziare il proprio entusiasmo per il modello copiato.
Tuttavia l’imitare perché si trasformi in apprendimento dev’essere l’inizio di una nuova capacità d’inventare.
 B -  La matita.
Ai miei tempi il bottegaio teneva infilata sull’ orecchio una matita che usava alla bisogna per i conti.
Ancor oggi i corsi di dizione si avvalgono della matita stretta tra i denti, strumento ideale per pronunciare correttamente labiali e palatali.
I poeti dovrebbero invece essere dotati da madre natura di una matita rosso blu neurale nell’emisfero dx del cervello che evidenzi gli strafalcioni ortografici, grammaticali, sintattici, ecc. dei loro lavori, avanti di essere pubblicati.
Sarebbe un’ evoluzione letteraria, utile anche ai lettori che poco alla volta stanno disimparando le regole del linguaggio…
 C – Proiezioni.
Nel 2065 gli italiani saranno 61,3 milioni, mentre i residenti stranieri 14,1 milioni.Contro i 9 miliardi di umani a quella data, noi italiani saremo alquanto pochini, però meticci e poveri.

SIDDHARTA
5.11.2015

49
A – Musicisti.
Quattrocento anni fa ebbe a morire Carlo Gesualdo, principe di Venosa ( 1566-1613 ).
L’allora ventiquattrenne nobilotto la notte del 17.10.1590 sorprese la bellissima moglie trentenne Maria d’Avolos in fragrante adulterio con Fabrizio Carafa, duca d’Andria.
Uccisili ad archibugiate, ne straziò i corpi a pugnalate.
Da notare che Carlo Gesualdo fu uno dei più elevati geni musicali del nostro Occidente ( polifonica, madrigali, musica sacra ).
 B – Ossari letterari.
Se la poetica modernista fosse in salute quanto il suo vocabolario, la sua grammatica, ortografia, sintassi, ecc. avremmo uno zombie aggirarsi perennemente fra gli ossari
della nostra letteratura…
 c – Confronti.
Il comunismo storico è stato un movimento ideologico di massa che abbattendo gli steccati delle classi sociali intendeva realizzare un’uguaglianza di fatto fra gli individui.
Poi sappiamo com’è andata a finire.
Parimenti il cristianesimo partendo da un dio comunista intese pareggiare le sorti sociali.
Creando però anch’esso privilegi e ricchezze per pochi, violenze a non finire, ecc.
Non c’è niente da fare: la natura ci vuole diversi e contrapposti, in disequilibrio perenne tra il bene e il male.
 Siddharta
6.11.2015

50
A – Divieti.
Oltre ai dieci comandamenti, si sono inventati anche una miriade di divieti e limitazioni che restringono libertà e comportamenti di singoli e collettività.
Perché tutto questo?
Perché così riducendo l’area di condotta, è più facile dominare coscienze ed individui.
Ad opera di un manipolo di pericolosi esaltati a proprio uso e consumo. 

B – Mura antiche.
< Non torno volentieri nella casa ove son vissuto.
Le stanze odorano di prigione e fra i muri è rimasto intrappolato il tempo dei ricordi.
Che spinge, spinge, urta contro le pareti e forza le finestre per fuggirne fuori >.
Non ricordo chi l’ha scritto, ma c’ è del vero.
Per altri invece ( parlo per me… ) la casa avita è uno scrigno pieno di emozioni, un imprinting insopprimibile.
Ove par di percepirvi una sorta di offesa contenuta per il lungo abbandono.

C – Chi dei due.
Il filosofo è colui che continua a porsi domande sulla vita, ben sapendo che non troverà mai una risposta definitiva.
Il Poeta invece, senza indagare minimamente ma solo sulla spinta di una folle ispirazione, si dà continue certezze sull’esistenza, financo sul dopo morte, sul bene e sul male.
Ditemi voi chi dei due è più savio, cioè limpido di mente…

SIDDHARTA
9.11.2015

51
A – I due.
Bruno Amore, interlocutore di Facebook, a proposito di Dio, fede e condizione umana mi ha scritto:
< E per fortuna che siamo figli di questo qua e non di quell’altro… >.
Mai concetto lapidario più appropriato!

B – Faceto, ma non troppo.
L’ho già scritto altrove, neuroni e sinapsi della corteccia frontale mediale posteriore sono la sede della nostra coscienza ( o anima o spirto ) e responsabili di malattie cerebrali galoppanti, come l’Alzheimer, il Parkinson, disturbi ossessivi compulsivi, epilessia, ecc.
Ma la terapia tecnologica è ormai alle porte.
Con opportuni impulsi elettrici la cosa è risolvibile o quantomeno riducibile.
La stimolazione magnetica transcranica ( Tms ) sarebbe in grado di modificare anche le credenze religiose, le ideologie, ecc. individuali e per translato sociali.
La neurostimolazione cerebrale potrebb’essere un toccasana anche per poeti e scrittori.
Appoggiando semplicemente il neurotrasmettitore ( simile ad uno smartphone ) sul collo e per il tempo necessario a seconda della gravità del male, l’intellettuale ossessivo per sovra produzione letteraria ridurrebbe drasticamente le sue cazzate narrative, a sollievo proprio e dei lettori.
Risparmiando tempo per andare a zappare nei campi e guadagnarci in salute…

C – Sempre Dante.
< Amor, ch’a nullo amato amar perdona > ( Inferno, V°, 103 ).
Questo verso ancor oggi mi perseguita, al pari di schiere di studenti, pel significato oscuro o ambiguo, affatto convinto dell’interpretazione dei soliti soloni.
Ora Francesco Fioretti ( insegnante e scrittore ) ha riscritto l’Inferno in prosa.
Un racconto quindi, benvenuto nella sterminata produzione letteraria dantesca, che annovera gli endecasillabi dei 34 canti della prima cantica tradotti persino in inglese…

SIDDHARTA
12.11.2015


52
A – Mestizia.
Il sesso è stato sempre la bestia nera del cristianesimo.
Le energie del corpo, anziché disperdersi, dovevano con la rinuncia ed il digiuno indirizzarsi tutte al bene dell’anima.
Gli sposi dovevano  <abbassarsi all’atto sessuale con una certa mestizia >, provando solo un moderato piacere.
Così S. Agostino.
Il bello si è che lui prima della conversione scopava come un mandrillo la sua africana innominata, da cui ebbe il figlio Adeodato, un mostro di intelligenza ( a sentire il padre ).

B – L’aggravio
Facebook e gli altri social a ben vedere moltiplicano le nostre solitudini.
Apparentemente volti a sollecitare la pratica virtuosa del dialogo, ove la parola sia mediatrice di socializzazione, in realtà con l’andar del tempo scopriamo di non poterci appoggiare a nessuno, e viceversa.
Ciascun interlocutore gravato com’è di problemi peggiori dei nostri, scaricati bellamente sulle spalle di lettori altrettanto problematici.
Il risultato?
Da un lato il ruolo di compiacente sostegno/guida spirituale con i < mi piace <, < bravo >, < bene bis >, dall’altro l’aggravio delle nostre tensioni irrisolte da sempre.
C – Invidia.
Invidio gli scrittori di gialli et similia.
Non tanto per l’eventuale successo di pubblico tra l’altro sempre aleatorio, quanto per la loro estrema spensierata libertà di fantasia.

SIDDHARTA
15.11.2015


53
A – Violenza.
< Nel cuore delle religioni incombe affascinante la violenza sanguinaria > ( Walter Burkert, storico delle religioni tedesco, 1931-2015 ).
Le tre religioni monoteiste ne sono i campioni…

B – Paradosso.
Malgrado il linguaggio che in natura rende unico il genere umano, alla maggior parte degli uomini mancano le parole per esprimere le loro idee, sensazioni ed emozioni.
Un’esigua minoranza invece ne abbonda approfittandone a iosa per abbindolare i tanti poveri di spirito…

C – Il sudore.
Più o meno dal Genesi: < E Dio disse tu uomo lavorerai col sudore della tua fronte >.
Secondo la fisica Giuliana Conforto, presenza attiva in internet, tale maledizione è semplicemente superflua avendo il Creatore inventato già allora la forza di gravità terrestre.
Infatti per superare quest’ultima ogni nostro movimento necessita di uno sforzo: così per alzare un braccio, alzarsi, sedersi, camminare, ecc.
Per cui anche qualsiasi lavoro ( nei campi, in fabbrica, ecc. ) provoca necessariamente fatica e sudore…
C.V.D.


SIDDHARTA
21.11.2015


54
A – Il caos.
All’inizio era ordine e quiete.
Poi a quell’Uno ( per chi crede ) venne in mente i maledetto ghiribizzo del Big Bang.
Ed è stato il caos.
E ne stiamo pagando ancora le conseguenze.
Perché anche il Poeta è oggetto di questa follia universale.
Nella sua capa si accavallano disordinatamente intuizioni, immagini e pensieri.
Lo sforzo maggiore consiste nel domarli, incanalarli, incasellarli in un linguaggio piano
e comprensibile.
Chi non vi riesce, come in troppi casi, non può definirsi Poeta.
In questo caso gli sarebbe quanto più redditizio andare a zappare i campi. 

B – Stampante spaziale.
Ci siamo quasi, tra poco le navette spaziali saranno dotate di stampanti 3D.
Così a bordo potranno essere fabbricati i pezzi deterioratisi senza necessità di approvvigionamento dalla Terra.
Strato su strato, plastica su plastica, ecco il pezzo bell’è pronto in assenza di gravità.
La sperimentazione è già in atto alla ISS, grazie all’ultimo cargo della Space X.


C – Ritiro.
La vendita degli occhialini hi- tech ( Google glass ) è cessata il 19 gennaio 2015.
Per una messa a punto, dicono: problemi di privacy e salute.
Peccato, perché ci avevo molto puntato prima di morire.
Per il mio innato istinto al gossip ed alla tecnologia.

SIDDHARTA
27.11.2015


55
A – Le fetecchie.
La predisposizione alla matematica e più in generale all’area scientifica affiora nell’età puberale.
Se non coltivata a quel tempo, in genere si perde per sempre.
Questo sostengono i cultori della materia, a meno che non si tratti della solita bufala metropolitana.
Ammesso che sia vero, potrebb’essere che la stessa irrecuperabilità capiti per la poesia, a giudicare dalle fetecchie moderniste e dall’insistenza a pubblicarle…

B – Convincimenti.
Mi convincerò dell’Aldilà quando taluno mi spiegherà convenientemente dove fossi e cosa facessi prima di nascere.

C – L’avanguardia maledetta.
Tanti, troppi autori modernisti continuano a pubblicare libri illeggibili in forza di un destino secondo loro storico-ambientale.
In realtà vivendo nel nulla del presente, non hanno niente da raccontare.
< Il presente è rumore: milioni, miliardi di voci che gridano tutte insieme, in tutte le lingue, cercando di sopraffarsi  l’una  con l’altra con la parola io,io,io…> ( Sebastiano Vassalli – scrittore – 1941/2015 ).
Dei 21 milioni di italiani internettiani collegati al giorno, la stragrande maggioranza ricerca un presenzialismo dall’ego smisurato e detestabile.
Con il loro castello di parole vuote, i letterati dell’oggi sognano col Poeta latino una scommessa contro il tempo: < Io non morirò del tutto , io ho costruito un monumento più duraturo del bronzo > ( Orazio ).
Poveretti, ma se nessuno se li fila!

SIDDHARTA
1.12.2015


56
A – La regola del tre.
Sherry Turkle ( 1948 ), docente universitaria di Studi sociali della scienza e tecnologia, in un suo saggio sulle nostre aspettative sempre più alte verso le nuove tecnologie a discapito delle persone in carne e ossa, ha raccontato sul New York Times quali sono gli accorgimenti adottati dai più giovani per non sembrare troppo maleducati.
Uno, su tutti: la regola del tre.
Se a una tavolata di sei-sette amici almeno tre sono attenti alla conversazione, allora ci si può prendere la libertà (a turno) di sbirciare sul cellulare (operazione nella quale gli universitari sarebbero
abilissimi: hanno imparato già alle medie a scrivere messaggi sotto il banco guardando contemporaneamente l’insegnante) .
( font: internet )

B – Scempiaggini.
Io non ho mai capito perché se un personaggio famoso spara scempiaggini tutti a dire bene, bravo, bis.
Se invece le cazzate le sparo io tutti a gridare che sono un pirla…

C – Corruzione
< La corruzione è anche in Vaticano >, ha tuonato il Papa in un suo recente viaggio apostolico in Africa.
Non vorrei essere nei suoi panni quando tornerà nelle Mura leonine.

C – Il parto.
La Madonna del parto di Piero della Francesca ( 1459 ) venne dichiarata eretica dal Concilio di Trento ( 1545/1563 ).
Perché visibilmente incinta in modo troppo terreno e ambiguo.
Veniva visitata in pellegrinaggio dalle partorienti a protezione divina del loro travaglio.

SIDDHARTA
4.12.2015


57
A – L’episcopato.
Sotto l’episcopato del Cardinale Borromeo, quello dei Promessi Sposi, tra il 1595 e il 1631 furono bruciate nove streghe.
Povere disgraziate in mano all’Inquisizione.
In fatto di inciviltà non siamo secondi a nessuno…

B – L’osculum.
Nell’antica Roma si aveva tra i vari tipi di baci l’ < osculum >, che si scambiava affettuosamente tra parenti.
Spesso una scusa per il pater familias di accertarsi che le donne di casa non avessero bevuto vino.
Il divieto di bere vino si estendeva anche ai maschi sotto i trent’anni.
Nella letteratura medievale si ebbe poi l '< osculum infame >, il bacio vergognoso al deretano del diavolo dato dalle streghe durante il sabba.
Un saluto rituale all’altra bocca di Satana… Gustosa la seconda novella ( Il racconto del mugnaio ) dei Racconti di Canterbury dell’inglese Geoffrey Chaucer ( 1343-1400 ), ripresa anche da Pasolini nel film omonimo ( vedasi in You Tube ).
Ivi il chierico Assalonne, spasimante della bella Alison, le chiede un bacio appassionato.
Lei non ne vuol sapere, ma per far cessare le insistenze una notte gli porge da una finestra il lato B ben scoperto.
Assalonne nel buio non se ne avvede e le bacia il buco dell’ano ( < baciò a lei l’occhio di dietro >.
E lei lo appestò con una sonora puzzolente scorreggia.
Di qui poi il bacio infame, osculum vergognoso e spudorato, passato anche in altri siti letterari famosi.
Donde anche il nostro sessantottino < leccaculo >.

C – Mostruosità.
Mi sono arreso alla mostruosità del mio essere.
Non c’è stato niente da fare: volevo essere un altro, perfetto, d’esempio altrui, ma la natura matrigna ha sempre preso il sopravvento.
Naturam expellas furca, sed ipsa tamen recurret > ( Orazio ): puoi scacciare la natura col forcone, ma essa sempre ritornerà!

Cordiali saluti,
SIDDHARTA


58
A – Ricchezze.
Ammassare ricchezze, un vizio capitale della Chiesa cattolica.
Sanzionato da Papa Francesco, volto ad una Chiesa povera per i poveri.
Già nel 1983 Jack Gooday ( 1919- 2015 ), umanista, storico, antropologo inglese, ebbe a denunciare il ruolo cruciale della Chiesa nell’eliminazione di pratiche familiari come l’adozione o il matrimonio tra parenti.
Allo scopo di massimizzare le donazioni patrimoniali a suo favore ( in < La famiglia nella storia europea > ).
Ai miei tempi i preti tampinavano i morenti a che donassero a Cristo i propri beni per farsi aprire agevolmente le porte del Paradiso.
Approfittando del loro terrore per l’Aldilà in quei momenti drammatici.
E credo che da allora non molto sia cambiato…

B – Vegetali in cattedra.
Da sempre l’uomo imita la natura, traendone ispirazioni e soluzioni non solo nell’arte artistico-manuale ( pittorica, architettonica, design, fotografia, fitofarmaceutica, erboristeria, ecc. ), ma anche nella tecnica produttiva ed economica.
La bioispirazione la troviamo anche in tecnologia ed ingegneristica, volta a soluzioni applicative remunerative.
L’osservazione della natura ( alghe, foglie del loto, edera, mangrovie ed altro ) hanno fornito indicazioni ed usi nel campo dell’energia, vernici, colle sanitarie, filtri d’acqua, ecc.
Ovviamente tramite l’impiego di nanotecnologie, algoritmi e processori della nostra era.
( font: ecosistema, economia, equilibrio in internet ).

C – Cecità.
I grandi indovini del mito erano ciechi ( Tiresia, Fineo, ecc. ) o ipovedenti.
Ci fu anche il filosofo Democrito di Abdera che, secondo Plutarco, si tolse la vista per meglio concentrarsi sulle sue speculazioni intellettuali.
Le loro qualità di veggenti erano viste come compensazioni alle menomazioni naturali...
Tra i cantori, si dice della cecità di Omero.
E così via.
Oggi invece abbondano i ciechi della mente, sempre pronti a sparare colossali stupidaggini, oltretutto linguisticamente deplorevoli.
Impugnano la penna, pubblicano senza ritegno per lo più senza rileggere e si crogiolano dei commenti leziosi di amici antichi o di recente acquisizione.

SIDDHARTA
13.12.2015

59
A – Le piattaforme.
Secondo me i veri nemici del libro ( digitale o cartaceo ) sono i social Twitter, Facebook et similia.
Le cui pulsioni e velocità partecipative sottraggono tempo alla lettura seria e proficua.
Quindi autori, editori e piattaforme di intermediazione tutti uniti in una guerra di sopravvivenza ancorchè digitale.

B – Privacy.
In materia di privacy e sicurezza mediatica oggi si percepisce un notevole divario valutativo.
Al contrario delle vecchie generazioni, ancora alquanto gelose della loro riservatezza, ai giovani la privacy non importa granchè.
Basta leggere le loro diuturne esternazioni sui social network di ogni momento della loro vita.

C – Malessere.
L’inquietudine interiore è una costante della natura umana.
Oltre al dolore della nascita, le traversie della vita, la disperazione della morte, quell’Uno dei credenti ci ha anche appioppato a sovrammercato una perenne irrequietezza interiore.
Risolventesi in una ricerca spasmodica del soprannaturale.
A insoddisfazione del passato e presente, a incertezza del futuro.
E non c’è molto da sperare che sia finita qui…

SIDDHARTA
17.12.2015


60
A - Vecchiaia.
A volte osservo che taluno lettore coraggioso mi definisce < il saggio 
Epitteto>.
Purtroppo esser saggi da vecchi non è gran merito, tale sarebbe invece da giovani.
Ma ai tempi non ebbi mai simile virtù, anzi percorsi tutta l’altalena del bene e del male.
Con Teresa d’Avila < molti mi aiutarono a cadere, nessuno a rialzarmi >.
E tale penso sia la condizione di molti.
Per questo conto sull’indulgenza del prossimo.

B – La buccia.
Tutti noi prima o poi scivoliamo su una buccia di banana.
Per me la Finocchiaro s’è giocata la Presidenza della Repubblica con la sua scorta al supermercato.
Peccato, un’occasione persa per un avvicendamento di genere a tale carica.

C – Anno zero.
Secondo gli storici ficcanaso, oltre a tutto il resto Gesù sarebbe anche l’unico caso di un nato prima di essere nato ( circa il 4 a.C. )…

SIDDHARTA
19.12.2015


1 commento:

  1. LASSA FA’…LASSA STA’!!!
    PIETRO ZURLO·SABATO 2 GENNAIO 2016


    Quanta sorde jettate
    p''e razze e p''e bbotte
    che d''a sera a stanotte
    s'è 'ntiso sparà.

    Che bbuò dì cu sti schiuòppe
    ca sempe cchiù fforte
    ogne anno ca passa
    se sente cchiù assà?

    Chillo, Dio quanno 'e ssente
    fa 'a resata cuntento;
    “”” ’e bbi’ lloco, cuntente,
    ’assa fa’…lassa sta’.””””

    Dice a Pietro, ’o cumpagno:
    “””chillo è bbuono accussì;
    chella, ’a ggente ’un se lagna,
    se diverte a sparà.”””

    E accussì chist’at’anno
    passarrà comme ’o viecchio,
    ’nfra ddoje sische e pernacchie
    pecché è ’a ggente che ’o bbò!

    Pecché Dio nun fa niente
    pe’ ffa ’e ccose cagnà,
    quanno ’o populo ride…
    ’assa fa’…lassa stà!!!

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