mercoledì 2 dicembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (55) - Siddharta

A – Le fetecchie.
La predisposizione alla matematica e più in generale all’area scientifica affiora nell’età puberale.
Se non coltivata a quel tempo, in genere si perde per sempre.
Questo sostengono i cultori della materia, a meno che non si tratti della solita bufala metropolitana.
Ammesso che sia vero, potrebb’essere che la stessa irrecuperabilità capiti per la poesia, a giudicare dalle fetecchie moderniste e dall’insistenza a pubblicarle…


B – Convincimenti.
Mi convincerò dell’Aldilà quando taluno mi spiegherà convenientemente dove fossi e cosa facessi prima di nascere.

C – L’avanguardia maledetta.
Tanti, troppi autori modernisti continuano a pubblicare libri illeggibili in forza di un destino secondo loro storico-ambientale.
In realtà vivendo nel nulla del presente, non hanno niente da raccontare.
< Il presente è rumore: milioni, miliardi di voci che gridano tutte insieme, in tutte le lingue, cercando di sopraffarsi  l’una  con l’altra con la parola io,io,io…> ( Sebastiano Vassalli – scrittore – 1941/2015 ).
Dei 21 milioni di italiani internettiani collegati al giorno, la stragrande maggioranza ricerca un presenzialismo dall’ego smisurato e detestabile.
Con il loro castello di parole vuote, i letterati dell’oggi sognano col Poeta latino una scommessa contro il tempo: < Io non morirò del tutto , io ho costruito un monumento più duraturo del bronzo > ( Orazio ).
Poveretti, ma se nessuno se li fila!

SIDDHARTA
1.12.2015






3 commenti:

  1. A- Allora, per quanto riguarda la predisposizione alla matematica, io sono rimasta nell'età della fase pre-puberale, praticamente ho ancora tutta la vita davanti...non male, come scoperta!
    B- ... da dove veniamo, dove andiamo... l'unica Conoscenza che l'Uomo erudito ed evoluto non è riuscito a comprendere, a dare una risposta al quesito più importante di tutta la sua esistenza e, soprattutto, la maggior parte di chi l'appresa non può tornare indietro per rivelarla. Un mistero che, in ogni caso, credenti o meno, attira come una calamita con tutto il suo alone di mistero.
    c- Caro Sid, riscrivo ciò che proprio oggi, ho postato come commento, ad una poesia di un'amica su FB: "In un mondo, nel quale tutti vogliono apparire, la voce del poeta sognatore rimane soggiogata da quelle altrui e, nell'etere, si propaga solo il brusìo delle medesime". Quando si dice la telepatia...

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  2. Nausicaa, amica mia.
    Tu sei l'unica che, a memoria, ha condiviso il mio lamento.
    Quell'io maledetto, individuale e collettivo, che spara ad alzo zero nei media, sulla carta, in rete.
    Senza alcun ritegno e rispetto per gli occhi e le orecchie di lettori ed ascoltatori.
    Il mio sogno sarebbe di avere un pò di tregua: chi ha da dire cose intelligenti e sagge continui a dirle, gli altri parolai dal cervello vuoto si diano una calmata.
    Ma proprio questi ultimi sono i più sordi, malgrado ripresi apertis verbis, mentre i primi vengono sospinti a tacere dal rumore vuoto del chiacchiericcio insolente.
    E' tale e tanta la pretesa dei presuntuosi da renderli refrattari ad ogni richiamo.
    Proprio tu cianci, dice Franco, che hai speso e spendi migliaia di parole anche su questo blog...
    Eh sì, lui ha ragione, ma sono la voce di chi grida nel deserto e temo che il ghibli dei miei rimproveri continuerà a soffiare intorno al nullismo dei tempi odierni, ampliato quest'ultimo a dismisura dalla tecnologia informatica e produttiva oggi sempre più diffusa, raffinata e devastante.
    Sid

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  3. A) no non è una bufala. Tutti i geni della matematica in particolare, ma anche di altre materie scientifiche, anche se in misura minore, hanno compiuto le loro scoperte quando erano molto giovani, se non addirittura bambini: Nash, Turing, Perelman ecc.

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