domenica 13 dicembre 2015

Pensieri cinici quotidiani (58) - Siddharta

Jack Goody 1919 -2015
A – Ricchezze.
Ammassare ricchezze, un vizio capitale della Chiesa cattolica.
Sanzionato da Papa Francesco, volto ad una Chiesa povera per i poveri.
Già nel 1983 Jack Goody ( 1919- 2015 ), umanista, storico, antropologo inglese, ebbe a denunciare il ruolo cruciale della Chiesa nell’eliminazione di pratiche familiari come l’adozione o il matrimonio tra parenti.
Allo scopo di massimizzare le donazioni patrimoniali a suo favore ( in < La famiglia nella storia europea > ).
Ai miei tempi i preti tampinavano i morenti a che donassero a Cristo i propri beni per farsi aprire agevolmente le porte del Paradiso.
Approfittando del loro terrore per l’Aldilà in quei momenti drammatici.
E credo che da allora non molto sia cambiato…


B – Vegetali in cattedra.
Da sempre l’uomo imita la natura, traendone ispirazioni e soluzioni non solo nell’arte artistico-manuale ( pittorica, architettonica, design, fotografia, fitofarmaceutica, erboristeria, ecc. ), ma anche nella tecnica produttiva ed economica.
La bioispirazione la troviamo anche in tecnologia ed ingegneristica, volta a soluzioni applicative remunerative.
L’osservazione della natura ( alghe, foglie del loto, edera, mangrovie ed altro ) hanno fornito indicazioni ed usi nel campo dell’energia, vernici, colle sanitarie, filtri d’acqua, ecc.
Ovviamente tramite l’impiego di nanotecnologie, algoritmi e processori della nostra era.
( font: ecosistema, economia, equilibrio in internet ).

C – Cecità.
I grandi indovini del mito erano ciechi ( Tiresia, Fineo, ecc. ) o ipovedenti.
Ci fu anche il filosofo Democrito di Abdera che, secondo Plutarco, si tolse la vista per meglio concentrarsi sulle sue speculazioni intellettuali.
Le loro qualità di veggenti erano viste come compensazioni alle menomazioni naturali...
Tra i cantori, si dice della cecità di Omero.
E così via.
Oggi invece abbondano i ciechi della mente, sempre pronti a sparare colossali stupidaggini, oltretutto linguisticamente deplorevoli.
Impugnano la penna, pubblicano senza ritegno per lo più senza rileggere e si crogiolano dei commenti leziosi di amici antichi o di recente acquisizione.

SIDDHARTA

13.12.2015

6 commenti:

  1. Occhio che la tremarella dell'ultimo respiro talvolta gioca brutti scherzi anche agli atei più convinti. Io per il momento non mi pronuncio, ma se in quel momento cruciale mi trovassi di fianco un prete, non la rifiuterei una parola di conforto.
    Sì, lo so, morire dopo aver preso l'Olio Santo non mi garantirebbe un lasciapassare per il paradiso e inoltre non sarebbe una atto coerente, ma in quei momenti... non puoi mai sapere che ti passa per la capa.

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  2. Sui punti A e B sono completamente d'accordo, non cambierei una virgola. Per la verità, concordo anche sul punto C, ma in quel caso aggiungerei qualcosa, anziché cambiare o togliere. La battuta sulla cecità intellettuale è cattiva ma vera, invece quella sulla cecità biologica avrebbe bisogno di un ampliamento, non in questa sede magari, ma a scuola. Io la utilizzavo con i miei allievi per convincerli che la sordità è causa di isolamento più che la cecità e che statisticamente il cieco è sempre più sensibile ed intelligente del sordo. Era un modo per convincerli che guardare gli schemi alla lavagna senza ascoltare la spiegazione non dava risultati accettabili. Holahola...

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  3. Caro Franco, spero di non fare la fine del grande Renato Guttuso che, da ateo conclamato, in punto di morte ebbe a convertirsi.
    Perché quando si stanno tirando le cuoia, non si sa mai: è meglio premunirsi, tanto non costa niente...
    Sid

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  4. Caro Sid, Dio oltre che la Misericordia ( termine di cui, in quest'ultimo periodo, si è fatto un uso spropositato e nauseante), metterà in atto la Sua Giustizia, per cui non basterà il viatico dell'estrema unzione, ma un sincero atto di fede e soprattutto valuterà l'onestà morale applicata nell'esistenza dalla singola persona, anche appartenente ad altra religione oppure completamente agnostico. Questo sarà il primo giudizio singolo (piccola morte), poi ci sarà il secondo giudizio grande collettivo, perchè destinato all'Umanità intera (secondo ed ultimo giudizio, detto Universale).

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  5. A Teresa.
    Da disilluso della realtà, temo che di nostro non resterà che un mucchietto di polvere disperso nel cosmo, che forse andrà ad aggregarsi ad altre condizioni fisiche.
    Con nessun giudizio successivo di primo e secondo grado, men che meno di terzo.
    Ma forse è meglio così, ché non nutro alcuna fiducia in un eventuale giudice così parziale in Terra, figuriamoci altrove.
    L'intelligenza non ci ha sollevato dalla codizione animale, anzi l'ha aggravata: tanto da aggiungere sofferenza alla sofferenza.
    Sid

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  6. Caro Sid...quando si stanno per tirare le cuoia, uno sguardo al cielo è il minimo che si possa fare...non si sa mai! Pensa: potrai finalmente trovare tua madre...conoscerla!!!
    Maronna...e che aggio ditto!!!!!!!!

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