lunedì 4 gennaio 2016

01 - PENSIERI CINICI QUOTIDIANI 2016 - Siddharta


A - Auguri.
In questi giorni festivi un caro Amico mi ha scritto via web: << I tuoi auguri mi riempiono di gioia, anche se , a meno che non vi sia stata una conversione da parte tua, ricevere gli auguri di buon Natale da uno che non crede in Dio, fa un certo effetto >>.
Ora che l'abbuffata religiosa scorsa è passata e quella profana di quest’anno s’è calmata, ecco che prendo carta, penna e calamaio e gli rispondo.


Ma che dici, Amico lontano, quando mai sono stato ateo.
Anch'io con la fantasia della mia mente mi son creato fin dall'infanzia un dio personale in cui credo fermamente.
In luogo di quello preconfezionato messomi in tasca dai soliti furbacchioni dello spirito.
Un dio senza maiuscole, clemente e misericordioso, un dio di carità.
Che invece di punire le sue creature con la morte, sbattendole all'inferno dopo una vita di stenti e sofferenze, già in terra si prende cura di loro con Amore, accompagnandole nell'eternità della gioia e della pace.
Rammaricandosi di averle prima create in finitezza in un momento di disattenzione e debolezza.
Ora il mio viaggio prosegue nell'infinito, perchè l'energia del mio pensiero in questo scritto ormai si proietta nel sempre dell'Universo, in tutt'uno col suo/mio dio.

B – I boiardi.
La nostra Nazione da sempre è in mano ai boiardi di stato, impossibili da rimuovere.
Non c'è riuscito nemmeno Mussolini: quando andava a visitare l'agricoltura da conquista, il giorno prima spostavano le mucche, sempre quelle in ogni località...
Forse si potrebbe ottenere qualcosa innalzando a Piazza Montecitorio una ghigliottina a mò di avvertimento e fucilando il sabato mattino in ogni città a turno un ladrone eccellente.
Un bello spirito via web mi ha replicato, fino a che punto non so con quanto finto rammarico:
< Mao e Stalin ci riuscirono, ai tempi.
Morti loro e i loro metodi, tutto è tornato come prima.
Non ci sono più i dittatori d'una volta! >.

C – Fedro informatico.
Giove ci ha sospeso al collo due bisacce: in quella davanti sul petto coi refusi degli altri, in quella di dietro sulla schiena con quelli nostri…

SIDDHARTA
3.1.2016


7 commenti:

  1. Interessanti questi pensieri cinici coi quali inizi l'anno, caro Sid; trovo molto positivo il primo della A. Lo vedi che in fondo sei un buono? altro che cinico! E, poi, quel tendere all'infinito è davvero umano e commovente: nessuno se ne vuole andare senza lasciare traccia... ecco anche perché si scrive.

    I boiardi di Stato... sono così avvilita al pensiero che niente e nessuno riuscirà a cambiare questa nostra Italia! Come vedi sono pessimista anch'io al riguardo; non abbiamo nel nostro DNA la spinta alla rivoluzione. Fossimo francesi o americani... Gli inglesi, poi, non avrebbero neanche permesso all'embrione del sopruso di svilupparsi. Noi, invece, dopo secoli di dominazioni ci siamo assuefatti, purtroppo.

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  2. Ho letto con attenzione i tuoi "pensieri" e li trovo molto condivisibili; A: ognuno di noi è alla ricerca della sua spiritualità per cui, io credo, non esiste l'ateismo. Per quanto riguarda i boiardi di stato, anche io mi sento dolorosamente impotente per non poter far nulla, ma questi sono i limiti della nostra democrazia e dei nostri ordinamenti che lasciano puntualmente impuniti i ladri e i farabutti. Le dittature? bah...credete siano una soluzione?

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  3. eugenio gambardella4 gennaio 2016 14:34

    Il commento di cui sopra risulta, non so come, scritto da anonimo. Invece sono io Eugenio Gambardella.

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  4. Serenella ha ha centrato in pieno il punto: gli Italiani (mi tiro fuori essendo sempre stata una ribelle) non possiedono nel DNA il gene della spinta alla rivoluzione. Mi sconcerta sempre tanto, dopo lo scoppio dell'ennesimo scandalo, constatare che tutto permanga nell'immobilità più assoluta. Si parla, si dibatte, si urla, vengono indetti processi mediatici, le stesse urticanti notizie vengono reiterate per più giorni nei vari telegiornali e tutt'al più, magari, un sabato viene promosso uno scioperetto, al quale aderisce un esiguo gruppetto di operai di Fin-Meccanica. Tutto qui, tutto si riduce ad una inutile, grande bolla di sapone. Ma allora significa che gli Italiani borbottano, imprecano, inveiscono ma stanno bene così, nel loro "brodino" ? E gli esodati? I pensionati che percepiscono a malapena 500 euro mensili, i risparmiatori ai quali è stato bruciato il passato, il presente ed il futuro di un'esistenza? E i giovani disoccupati nominati con
    svariati aggettivi: da bamboccioni a choosy? Intanto i politici continuano a straguadagnare cifre da capogiro che, a noi poveri mortali per procurarcele, servirebbero le famose sette vite dei gatti! Ecco, di fronte a tutto questo rigor mortis da parte del popolo, rimango
    esterrefatta ed allibita. Ma questa inerte, finta pace è soltanto una maschera alla
    vigliaccheria, all'egoismo nel pensare " Tanto tutto ciò è toccato ad altri e non a me?" Un comune denominatore unisce questi boiardi sodali tra loro: governare un popolo che si
    crede ancora vivo, che, invece, non sa d'essere già entrato nella spirale del processo di rigidità mentale e a cui tutto può essere inflitto senza tema di ritorsioni.

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  5. Colosio Giacomo5 gennaio 2016 19:57

    Bello e condivisibile il punto A...credo proprio che anch'io, che per semplicità mi proclamo agnostico, mi sia costruito fin da ragazzo una sorta di Dio personale, caritatevole, clemente e misericordioso. Ma anche Einstein si definiva un Ateo credente. Io, che ammetto l'evidenza dei fatti, mi sono rotrovato a pregare un Onnipotente che facesse morire me prima di tutti nella mia famiglia( stavano operando mia moglie)... in quei momenti non ero poi tanto agnostico, e qualcuno mi ha ascoltato, forse il chirurgo che so essere molto religioso.
    Nel punto B hai trattato quella che credo sia una delle dolenti note più evidenti della nostra bella Italia. Concordo con te e con gli altri commenti, e temo che il malcostume sia una malattia che si espande come un virus... per debellarla servono potenti antibiotici, e bios significa vita, quindi le soluzioni in certi casi potrebbero diventare terribili, non augurabili per chi come me è contro perfino la pena dell'ergastolo. Una rivoluzione pacifica non sarà possibile?...forse no, allora l'ingegnere sogna la fine di questo malaffare con il minor tempo e il minor spargimento di sangue, ottenendo il miglior risultato possibile: insomma la rivoluzione a rendimento massimo.
    Sul punto C confesso che la saccoccia sulla mia gobba è davvero grande. Ciaociao.

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  6. A proposito di religiosità, mi vien fatto di ricordare una battuta di Woody Allen, diceva: "Su di un aereo in avaria nessuno è ateo".

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  7. A) Mi stupisco dello stupore del tuo amico: i credenti non hanno certo il copyright sulla spiritualità. E comunque se un ateo mi augura buon Natale gli auguri valgono il doppio perchè è un "venire incontro", anche se solo a titolo di cortesia, alle posizioni altrui - senza che ciò comporti la rinuncia alle proprie.

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