martedì 12 gennaio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 02/16 - Siddharta

A – Domande storiche.
A  S. Agostino: Che faceva Dio prima della creazione del mondo?
E lui: Stava preparando l’inferno a chi avrebbe fatto queste domande…


B – Trotula.
Tra i medici celebri della Scuola Salernitana ( sec. XI° ) spicca Trotula de Ruggiero, la più famosa delle mulieres salernitanae.
Lo statuto della scuola consentiva la professione medica alle donne, alle quali era anche riservata la pratica dell’erboristeria.
Antesignana delle moderne prevenzioni igienico-sanitarie, sentenziava < Se gli umor serbar vuoi sani, lava spesso le tue mani >.
E dei flemmoni e ascessi già allora indicativi erano il rubor, calor, dolor.
Ovviamente si interessò anche delle malattie femminili, in un’epoca in cui il medico maschio non toccava né visitava il corpo femminile, ritenuto indegno di attenzione.
Lasciata in mano a levatrici e maghe, la donna era ritenuta predestinata < a partorire nel dolore e se del caso morire di parto, come garanzia di salvezza dell’anima >.
Nei secoli successivi con decreto laico la donna venne esclusa dalla professione medica e da ogni luogo ufficiale di insegnamento sanitario.

C – Parafrasando.
E’ meglio non scrivere niente e passare per bifolchi ignoranti, che impugnare la penna e farsi riconoscere subito per tali.

D - Non più confido…
 Da lei tradito, in lontan passato,
in baci e amor mai più confido.
Così volle il volator Cupìdo
che dardi scocca in suo andar bendato.

Siddharta
10.1.2016


3 commenti:

  1. 1) Ehhehe.. giusto. Anche secondo i fisici moderni - e senza voler accedere a dimensioni spirituali o religiose - non ha senso domandarsi cosa ci fosse prima del Big Bang. E' stato il Big Bang a creare lo spaziotempo e quindi il prima e il dopo. Il problema è che noi siamo dentro lo spaziotempo e quindi non possiamo concepire seriamente qualcosa che ne escluso. Se mi si passa il paragone, sarebbe un po' come fare come il Barone di Munchausen (fatemi grazia dei caratteri speciali, ok?) che voleva sollevarsi da terra tirandosi su da solo per il codino.

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  2. DOMANDE STORICHE- Ritengo questo primo pensiero cinico del ns simpatico Sid, una cèlia per dare il benvenuto al nuovo anno incipiente e, prendendo al volo il terzo pensiero sottoesposto, "E' meglio non scrivere niente e passare per bifolchi ignoranti, che impugnare la penna e farsi riconoscere come tali", senza lasciarmi intimorire, mi accingo a scrivere ciò che ho appreso nel corso degli anni. Prima di tutto bisogna intendere bene che cosa significa il termine Inferno. Nell'antichità, per gli Uomini poco edotti culturalmente e poco evoluti intellettualmente, sia nella pittura che a livello ideologico, l'Inferno è stato figurato come luogo di tenebre e fiamme, posto negli inferi della Terra, dal quale salgono incessantemente pianti, grida e stridore di denti. All'inizio della Creazione, Dio non aveva creato l'Inferno (ben conoscendo però il suo prossimo esistere, essendo Egli onnisciente) ma aveva donato ad ogni creatura di ordine e grado il dono incommensurabile del libero arbitrio, sottoponendo alla prova, i primi creati, cioè gli Angeli. A capo di essi c'era Lucifero, l'angelo più bello, più intelligente, il cui compito precipuo era quello di portare la Luce a tutto il mondo creato. Ma noi sappiamo bene che il più delle volte, chi è stato beneficato nell'aver ricevuto molto più, rispetto ad altri, si pone egli stesso al di sopra di tutti, persino dello stesso Elargitore. Così Lucifero ed i suoi seguaci furono espulsi. Sicuramente l'inferno è un luogo ma soprattutto significa lontananza da Dio, la privazione della Sua Luce (quindi oscurità totale) ed è proprio in questo che consiste la realtà della pena infernale, perchè l'anima è stata creata con l'annessione al suo interno di un ardente ed inestinguibile nostalgia di Dio, cioè quel supremo desiderio d'Infinito, di Verità, di Bellezza e di Amore assoluto. Cosicchè la privazione in aeternuum di tale supremo obiettivo di desiderio umano, condanna l'anima alla propria personale scelta di perenne sofferenza e lontananza. La lunghezza della ns esistenza è un batter di ciglia a confronto dell'eternità che ci attende, e se la Religione ci viene tramandata dalla notte dei tempi, credo ci sia un reale fondamento nella Verità che continua ad esserci trasmessa in questo protrarsi di epoche, o le persone che ci hanno preceduto erano tutte dei poveri gonzi?

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  3. A) Penso che l'inferno sia già su questa terra fin dalla sua creazione... se non lo fosse, davvero gli somiglia.

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