venerdì 29 gennaio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/06 - Siddharta



A -Totus suus…
Oggi non essere iscritti a Facebook è da considerarsi una stramberia.
Eppure sono ancora tanti i resistenti alla piattaforma.
Comunque sappiate che è più facile divorziare che cancellarsi dal libro delle facce.
Chi vi entra è totus suus…

B – Giubileo.
Com’è noto il Giubileo è festeggiato ogni 25 anni, l’ultimo nel 2000.
Ma ci sono stati Anni Santi straordinari nel 1933 e 1983, e adesso quello dell’8.12.2015.
Quest’ultimo dedicato al perdono e alla misericordia, contro l’egoismo e la violenza.

Sito ufficiale del Giubileo: www.im.va
Inoltre la pagina < Giubileo della Misericordia > su Facebook e Twitter, con notizie in tempo reale.
Comunque nessuno riesce a togliermi dalla capa che scopo del corrente Giubileo Straordinario sia quello di drenare denaro per le casse vaticane esangui dai troppi sprechi del suo clero.


C – Salvagione.
Una volta il vocabolario della lingua italiana passava in famiglia di generazione in generazione.
Oggi non più.
Ogni anno troviamo edizioni aggiornate del dizionario che accoglie nuove parole entrate nel linguaggio comune, espungendo quelle ormai desuete.
L’ultimo Zingarelli ha provveduto ad un’iniziativa meritoria, quella di segnalare con un fiore stilizzato lemmi ormai poco usati ( quasi 3.000 ), quasi a implorarne la salvagione.
Dal canto mio getterei il salvagente a < imperocchè >, dal tono aulico e altisonante…

SIDDHARTA
28.1.2016


13 commenti:

  1. B- Esistono antichi adagi che recitano: "Non tutto ciò che luccica è oro" o "L'abito non fa il monaco" , oppure, quello più appropriato dell'Apocalisse: " Diffidate di coloro che vengono a voi in veste da pecore, ma dentro sono lupi rapaci". Per una volta, caro Epi, concordo con te sul fondatissimo dubbio che poni, ma per motivi diversi. 1) Non esiste un Giubileo della "Misericordia" perchè per antonomasia il termine giubileo significa già in sè remissione dei peccati, quindi è un grossolano errore affermare l'esistenza di un giubileo della misericordia. 2) Esso si celebra ogni 50 anni e sempre per celebrare una ricorrenza della vita di Gesù Cristo o l'anniversario di qualche concilio ecumenico passato. In questo, indetto nel 2015/16, non ricorre alcuna di queste prerogative, infatti è stato nominato come il giubileo di Bergoglio. Certamente, uno degli intenti, è quello di rimpinguare le casse vaticane, ma è soprattutto, per la spasmodica ingordigia e cupidigia di quest'uomo di volersi porre al centro della scena mediatica, al posto di Dio, per farsi adorare come Tale. Bisogna essere come quelle scimmiette che non vogliono vedere e nè sentire, per non capire cosa stia accadendo in Vaticano: Bergoglio con la lobby che l'ha eletto, sta compiendo una grande operazione di marketing: ingruppare il maggior numero persone, non più ritenute pecorelle del gregge, ma come tanti grassi pecoroni ed una volta, intrappolati lì dentro, fare sorgere la Chiesa del Nuovo Ordine Mondiale. Un exercursus: il 31/10/16, Bergoglio prenderà parte ad una cerimonia congiunta con la chiesa protestante per celebrare il 500° anniversario della riforma di Lutero; da qualche parte è già stata indetta "la lega cattolica della preghiera per la conversione dei luterani E DI BERGOGLIO"!!! Allora, possediamo un validissimo talento, quello dell'intelletto. Facciamolo fruttare e non sotterriamolo, invece; comprendiamo bene cos'è la fede, la vera Religione trasmessa da Gesù e non quella propinata da tutto il Vaticano formato dal clero, collegio episcopale e papa in testa.

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  2. C) Anche io butterei un salvagente alla parola "imperocchè", solo che sarebbe di cemento armato. Attenzione, non è che oggi non siamo retorici, solo che lo siamo in modo diverso. Sono uscite dal vocabolario parole come "cieco", "negro", "storpio", "sciancato" ecc. (la parola "negro" ha una storia curiosa perchè non aveva coloriture necessariamente dispregiative: Vianello cantava con affetto e simpatia le vicissitudini degli "altissimi negri"). Il fatto è che ho sempre detestato le parole pompose. Ho sempre pensato che chi le usa, le adopera per riempire i vuoti che ha nel cervello. Diverso discorso per le parole magari strane, difficili, ma che hanno un significato ben preciso e/o attribuiscono una sfumatura definita a un concetto. Quelle è molto meglio tenerle. Arricchiscono il linguaggio e le idee.

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  3. Il fatto si è che sono nato con quelle parole, fanno parte del me interiore e soffro a vederle annegate dal modernismo.
    Parimenti stento ad appropriarmi del nuovo, anche se indispensabile specie nel mondo tecno-informatico.
    Ma da un novantaduenne non si può pretendere l'eroismo...
    Sid

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  4. "" ... comprendiamo bene cos'è la fede, la vera Religione trasmessa da Gesù e non quella propinata da tutto il Vaticano formato dal clero, collegio episcopale e papa in testa. ""
    Molto bene Teresa, adesso ci dovresti spiegare cos'è e dov'è questa vera Religione.
    Anche perchè io sono del tutto sfortunato e non l'ho mai trovata.
    E sono molto curioso...
    Sid

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  5. Sid, ti capisco perchè anche io i ventenni quando parlano a volte non li capisco, ma la lingua è fatta così. C'è anche da dire che il rinnovamento e le mutazioni, grazie anche alla tecnologia, sono rapidissime e si fa fatica a star loro dietro.
    L'unica soluzione è quindi attenersi, secondo me, a una rigorosa sobrietà di linguaggio.
    Poi le parole sono come le cravatte. Prima o poi tornano di moda.
    La domanda posta da Teresa e la tua risposta sono al di sopra della mia portata. Io non ho certezze. Al massimo, probabilità.

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  6. Caro Epi, sollecitata dalla tua domanda, rispondo in maniera semplice.
    Religione è credere che ci ha plasmato Dio, ns Creatore e noi Uomini, siamo le Sue creature e soprattutto figli dal quale abbiamo tratto la somiglianza nel pensare, nell'amare e, soprattutto lo ribadisco sino allo sfinimento, nella libertà di scelta tra il compiere il bene o il male. Dio, da buon Pater Familias, ci ha insegnato ciò che è giusto e retto, donandoci i 10 comandamenti, nei quali i primi tre sono volti a ricordarci d'amare ed onorare Dio ns papà e datore di vita, e gli altri 7 rivolti al prossimo, chè essendo figli di uno stesso genitore, in noi scorre il medesimo sangue, rendendoci fratelli. Non ammazzare, non rubare, non dire falsa testimonianza, non desiderare il coniuge altrui e non invidiare quello che gli altri possiedono, significa amare il prossimo. Per quanto concerne il 5°, non commettere atti impuri, significa che dobbiamo amare noi stessi, il ns corpo, perchè tempio dello Spirito Santo (rammentando, fra l'altro, la famosa locuzione latina
    "mens sana in corpore sano", come d'altronde mettono in pratica gli sportivi). Tutto questo
    lungo concetto, Gesù che è il Verbo di Dio, l'ha mirabilmente condensato in due frasi:
    amerai Dio con tutto te stesso, amerai il prossimo come te stesso. Non è forse più dolce e
    consolante sapere d'essere, sentirci figli di Dio, piuttosto che sapere di discendere da un primate (unica e singola occasione, non più ripetuta nel tempo) ? E che il ns destino ultimo è ben più privilegiato di quello degli animali, che la morte trasforma in carogne?Perchè privarsi di questa gioia, continuando ad uccidere la Speranza dentro noi stessi con
    questa pervicace razionalità, con il solo inutile ma angosciante risultato di torturare
    l'animo umano? Tu chiedi dov'è: e dentro noi, siamo un tutt'uno con Dio. Viviamo nella
    società del frastuono, del fare, dell'essere sempre in movimento col corpo ma anche con la
    mente, ci ci circondiamo di rumori o di persone perchè abbiamo paura di rimanere in silenzio e soli, soli con noi stessi. Ma Dio, non è uno di quelle persone che compaiono nei
    talk show, interpretando il ruolo di quello che parla più forte degli altri. Dio non
    s'impone, non prevarica, ma si comunica a noi, sottovoce, prima di tutto è la Voce della ns
    coscienza che ci indica il bene da seguire o ci rimprovera il male, che possiamo aver compiuto. Bisogna imparare ad amare il silenzio dentro e fuori di noi, per poter ascoltare
    il Suo sussurro, meditare sul grande libro della Creazione intera e sul suo Fattore, ma è
    importante essere umili, rifarsi bambini e chiedereGli aiuto. Come buon Padre non potrà
    far mancare la Sua vicinanza al sempre amato e mai dimenticato figlioletto, al Suo ninno
    bello, qualunque sia l'età, anche la più numerosa di primavere.

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  7. Teresa, ma chi è Torquemada appetto a te? :-)

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  8. Cara Teresa, quanto da te detto copia la dottrina e il catechismo cattolici: quindi niente di nuovo.
    Sui comandamenti: dieci son troppi.
    Per gli antichi romani tre erano più che sufficienti: vivere onestamente, non far male al prossimo e dare a ciascuno il suo.
    Per me ne basta uno solo: ama gli altri come te stesso ( ovvero non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te ).
    Comunque sono sempre ammirato di chi pur non essendoci mai stato sa tutto di dio e del metafisico.
    Purtroppo io a malapena conosco me stesso ( anzi forse non so nemmeno chi io sia ), figurati se potrei sapere dell'ultaterreno spirituale.
    Sì, hai ragione, dio esiste.
    L'umanità l'ha allevato nella sua mente sin da piccolino, dai primordi.
    Ed ora è un gigante ( per taluni un mostro ) incontrollabile.
    Secondo le scienze cognitive, l'anima, lo spirito, la coscienza, ecc. non risiedono nel cuore o altri organi/parti del corpo, ma solo come proiezione dei nostri neuroni e sinapsi del cervello prefrontale.
    Che quando non funzionano danno luogo a credi e religioni.
    Le religioni sono entità pericolose, che tendono non a liberare ma opprimere l'individuo a proprio vantaggio e consumo.
    Per lo più alleandosi col potere politico per meglio vessare il popolo.
    Infine, concordo con l'introspezione meditativa, che se ben condotta porta pace e quiete al corpo, senza bisogno di intermediazioni terrene interessate.
    Sid

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  9. Credo, Sid, che non la religione in sé sia pericolosa; non a caso, le religioni moderne, quelle più diffuse, sono di tipo salvifico: cioè, tutte prevedono che solo con il buon comportamento si possa ottenere la salvezza, e il buon comportamento è dettato dall'apparato ecclesiastico che, perciò, detiene un potere sulle masse.
    Quanto al "bisogno di fede", lascio la parola a Freud (cito a memoria): "Nessun uomo nel suo inconscio non ritiene d'essere immortale". Da qui le religioni.

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  10. Ancora una parola, per Sid: prova a parlare con Dio come parleresti al tuo caro papà.

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  11. Per Teresa: mio padre era un delinquente che con la sua ganza ha rovinato la mia infanzia e gioventù.
    E dio, se esistente, mi ha lasciato in mano a dei farabutti senza intervenire e punirli.
    Di qui la mia convinzione della sua inesistenza: nessun padre celeste mi avrebbe affidato a dei manigoldi.
    Se invece esiste e l'ha fatto, non lo voglio riconoscere.
    Sid

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  12. Per Sid: sono veramente addolorata per quello che ti è accaduto. I tuoi familiari stanno rendendo conto del male compiuto a fronte del loro mancato dovere. Ma sappi che Dio, non intervenendo e permettendo tale abominevole azione chè, appunto, lascia liberi, ti è sempre stato accanto, ti ha amato e ti amerà sino alla fine.
    Dio non paga il sabato, ma paga sempre.

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  13. PS. Caro Sid, ti voglio tanto bene.

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