giovedì 17 marzo 2016

Blogroll di casaframe- "Da Eco a Scalfari, sopravvalutati e maestri (pochi) dell'Italia di oggi" intervista con Alfonso Berardinelli su:


In Italia si scrivono molti gialli.
«C'è solo da ridere. Non c'è un magistrato in Italia che non mediti di diventare scrittore. Pensi a Carofiglio. Gli editori non sanno più come smerciare libri e vanno dietro il successo di Andrea Camilleri. Il giallo è un'etichetta molto utile per vendere. Il lettore medio non è in grado di capire da solo di che cosa parla un libro. Se invece gli viene venduto come romanzo erotico o giallo o giallo-erotico o giallo-storico, allora si tranquillizza e lo compra. Per il libro valgono le regole del marketing come per qualsiasi prodotto: se sull'etichetta c'è scritto dolce, il cliente lo sentirà dolce, se c'è scritto amaro, lo sentirà amaro. Da solo il lettore non capisce che sapore ha un libro».


E la poesia?
«È un caso disperato. Sono decenni che il 90% della poesia che si pubblica non è né brutta né bella. È nulla. Nessuno potrebbe leggerla, per questo non ha lettori! C'è poco da lamentarsi. Il Novecento tra ermetismo e neoavanguardia ha fatto danni irreparabili. Si scrive a caso, senza orecchio, senza tecnica e non sapendo cosa scrivere. La poesia è diventata il genere letterario di chi non sa scrivere. Una delle cose peggiori è la fame di identità, di auto-identificazione. Si vuole essere romanzieri e poeti e non si accetta di scrivere soltanto il poco che si ha veramente bisogno di scrivere. Anche i migliori scrivono troppo, lo fanno per non farsi dimenticare. Il meglio anche di autori come Calvino o Pasolini non supera secondo me le due-trecento pagine. Invece nei Meridiani hanno avuto ognuno una decina di volumi».


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4 commenti:

  1. Questi intellettuali...
    Secondo il mio modesto parere predicano bene e razzolano male. Nel senso che ciurlano nel manico, ci sguazzano in queste cose, consapevoli di dire minchiate. E' facile avere ragione sparando a zero su tutto e tutti, mi domando cosa resterà di Berardinelli quando sarà solo un ricordo.
    Ma vi rendete conto la spocchia? Ha smesso di leggere il Nome della Rosa, perchè secondo lui le descrizioni dell'antica abbazia non erano all'altezza della sua fama di medievalista. Ma per favore... In ogni caso queste dichiarazioni non sono oro colato, tuttavia penso siano buoni spunti per una riflessione e poco di più.

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  2. Nel mondo dei social l'arma (quasi) definitiva è l'indifferenza.
    Pensate a come si rode il tizio appena si accorge che nessuno lo c...
    Oh sì, magari dirà "meglio pochi ma buoni ecc ecc", ma in realtà si rode, eccome se si rode...

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    1. Berardinelli spara a zero come il sottoscritto.
      Non se ne può più di questi poeti sedicenti che ci tormentano con le loro stupidate.
      Quasi quasi rimpiango i tempi dell'analfabetismo italiano del dopoguerra al 90 e più per cento...
      Sid

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  3. Per me è solo invidia di chi vende e viene letto. Poi è brutto dirlo e dirselo e quindi vai di giustificazioni letterarie. Non ci curiam di lor, come disse Dante.

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