venerdì 22 aprile 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/22 - Siddharta

A – Giubileo catto-luterano.


Per i protestanti la parola «Jubiläum» indica il 500esimo anniversario delle 95 Tesi che si celebrerà nel 2017.
Papa Francesco ha voluto giocare d’anticipo?
La parola giubileo, di origine ebraica, in alcune lingue europee significa «anniversario», «ricorrenza calendariale».
In tedesco, ad esempio, tale è oggi il significato comune di Jubiläum: e nella terra di Martin Lutero – ma anche in quelle di Calvino, Farel, Beda e Knox, i riformatori effigiati su un famoso muro di Ginevra – un giubileo s’attende per il 2017.
È il cinquecentesimo anniversario della pubblicazione delle 95 tesi di Lutero.
La suggestiva quasi-coincidenza del giubileo della Riforma e del giubileo proclamato, con un anno d’anticipo su quello, dalla chiesa di Roma, è stata notata in terra protestante, dove qualcuno ha persino temuto che l’uno rischi di (o addirittura miri a) mettere in ombra l’altro.
Forse è una coincidenza, ma le parole usate dal Pontefice per l’evento giubilare cattolico ricalcano alla lettera alcuni concetti del grande Riformatore.
( Estratto pari pari da un articolo di Lorenzo Tomasin sul Sole 24Ore del 10.1.2016).


B – Inciviltà.
Hanno tentato di dare una paternità e provenienza ai bronzi di Riace ( 450 a.C. ): Fidia, Mirone, Pitagora di Reggio, Atene, Olimpia, Delfi, ecc. 
Comunque è certo che le città greche erano popolate da migliaia di statue bronzee.
Tutte spezzate e fuse in età medievale per farne monete, coltelli, utensili d’ogni sorta.
Un’inciviltà quella occidentale forse peggiore di quella distruttiva dell’ISIS nel medio oriente archeologico-museale.


C – Watson (intelligenza artificiale).
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera:
“ Watson è un sistema di intelligenza artificiale, in grado di rispondere a domande espresse in una lingua naturale, sviluppato all'interno del progetto DeepQA di IBM a cura del team di ricerca diretto da David Ferrucci.
Il nome è stato scelto in onore del primo presidente dell'IBM Thomas J. Watson
Watson ha costantemente surclassato i suoi avversari umani quanto a rapidità di prenotazione della risposta, ma ha avuto qualche difficoltà con alcune categorie di domande, specialmente quelle con indizi corti che contenevano poche parole.
Per ogni indizio, le tre risposte più probabili di Watson venivano mostrate sullo schermo televisivo.
Watson aveva accesso a 200 milioni di pagine di contenuti, strutturati e non, incluso il testo completo di Wikipedia, con un'occupazione di 4 terabytes di spazio disco.
Durante il gioco, Watson non era connesso a internet.
Nel febbraio 2013, IBM ha annunciato che la prima applicazione commerciale del sistema software Watson sarà nella gestione delle decisioni nel trattamento del cancro ai polmoni al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center, in collaborazione con la compagnia di assicurazioni sanitarie WellPoint ”.
Tutto ciò premesso, preciso in aggiunta, che Watson ha sconfitto a telecamere accese sfidanti umani a Jeopardy!, l'equivalente del Riachiatutto italiano.
Secondo taluni, comunque, l'Ai non riuscirà mai a soppiantare l'intelligenza umana o comunque dovremmo diffidarne fiutando i pericoli conseguenti.
Ciononostante in quest’ultimo mio spicchio di esistenza io mi preparo a vivere serenamente in un mondo popolato di macchine.
Mi piacerebbe oltremodo l'impiego di soldati robot nei piccoli e grandi conflitti mondiali.
Chissà poi come manganellerebbero bene folle e dimostranti in luogo dei soliti poliziotti in tenuta antisommossa...

SIDDHARTA

21.4.2016

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