martedì 31 maggio 2016

Il piano inclinato - Rubrus - racconto



Non era successo.
Giampiero Galli si sdraiò sul letto, incrociò le mani dietro la testa e guardò il soffitto.
«Non è successo» ripeté a voce alta.
Era un tentativo di darsi coraggio, ma riuscì solo a sentirsi ancor più a disagio. Strano. O forse no. Forse esprimere una negazione finiva soltanto per affermare la realtà del fatto che si voleva negare. Non c’era modo di esprimere il nulla: il fatto stesso di nominarlo, lo faceva in qualche modo esistere.
Quella sera era sul filosofico, constatò girandosi su un fianco.
E comunque, in qualche modo, qualcosa era successo.
La Maradei l’aveva chiamato alla lavagna. I leoni sentono quale gazzella è più debole e i professori percepiscono quando l’allievo è impreparato. Ma il bello era che, quella mattina, lui, Giampiero Galli,  credeva di essere preparato. Almeno fino a quel momento.

lunedì 30 maggio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/32 - Siddharta

A – La pagnotta.

La storia è punteggiata ad ogni latitudine di sant’uomini e sante donne immersi pressochè perennemente in visioni soprannaturali.
Rispettati e venerati.
Non capisco perché costoro debbano o pretendano di essere mantenuti gratuitamente dalla società per godersi visioni private.
Io li manderei tutti in miniera a guadagnarsi la pagnotta…

giovedì 26 maggio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/31 - Siddharta

A – Consiglio.
Se per un malanno andate dal medico, non portate anche vostra moglie: nel 99% dei casi parlerebbe solo lei, impedendovi di spiccicar parola…

B – Giubileo della Misericordia.
La parola < misericordia > deriva da due parole latine: cor e misereri.
Cioè compassionare col cuore.
Credo che questa misericordia debba essere invocata non per i fedeli, già sufficientemente acciaccati in vita, ma per la Chiesa ufficiale corrotta e avvitata su se stessa.
Presente solo a parole nei grandi e piccoli drammi dell’uomo.

mercoledì 25 maggio 2016

Salotto di casaframe - Quando non sai cos’è, allora è jazz.


Che cos’era? Non lo so. Quando non sai cos’è, allora è jazz. (Baricco - Novecento)

Be’… forse in musica sarà un po’ così, ma se penso alla poesia in genere e a quella che si legge sul web in particolare, allora non è assolutamente vero.
Le poesie cervellotiche e astruse, infatti, quelle complicatissime e piene di significati reconditi, quelle riservate ai pochi eletti con il dono dell’onniscienza, e di tutti coloro che si esprimono col singhiozzo per sentirsi più fighi, che storpiano l’italiano per non pagare il dazio, perché se usassero un linguaggio normale si capirebbe che stanno dicendo solo cavolate, ebbene dicevo, queste poesie così pretenziose, non dico sempre ma il più delle volte, sono cioccolatini di pessima qualità avvolti in carta stagnola luccicante. Ci vuole soltanto più tempo a scartarle e a capire che sono delle emerite cretinate..

(frame di maggio 2016)

domenica 22 maggio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/30 - Siddharta

A – Il QI.

Il QI è una scala numerica che misura il quoziente intellettivo degli individui.
Cioè quanto si è intelligenti..
I parametri ( punteggi ) di intelligenza vanno da 60 a 70 ( molto bassa ), da 70 a 90 ( bassa ), da 90 a 110 ( normale ), da 110 a 130 ( alta ), da 130 a 150 ( molto alta ), e oltre.
Il 60% della popolazione mondiale si colloca tra 85 e 115 ( cioè nella media ) , solo il 2% da 138 in poi ( cioè gli intelligentissimi… ).
Nel 1946 è stato fondato ad Oxford il Club MENSA ( dal latino “ mensa “ = tavola; nel Medio Evo tavola rotonda di eguali di Re Artù ), al quale può iscriversi chi rientra nel 2%.
Da notare che vi sono iscritti i soliti geni, ma anche la pornostar U.S.A. Asia Carrera!
Esiste anche il MENSA Italia fondato nel 1983, con circa 1.600 membri dai 16 ai 94 anni: “Memento” la rivista ufficiale.
Presente in Facebook.
E tu cosa aspetti ad iscriverti?

venerdì 20 maggio 2016

Un ricordo di Marco Pannella - Serenella

Marco Pannella era un generoso estroverso, amava essere riconosciuto, salutato, e si fermava volentieri a parlare con la gente per strada.
Io avevo avuto modo di conoscerlo grazie alla televisione durante una tribuna pre-elettorale. Era una sua rara presenza, dato che i radicali erano tabù per il pubblico televisivo, e io non aspettavo altro che di poterlo vedere finalmente in faccia.
Non avevo nessuna stima per questa figura politica; dai media trapelava un personaggio fuori dagli schemi di presentabilità: un drogato, un pervertito, un esibizionista, ecc.

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/29 - Siddharta

A – Curiosità.

Se taluno cadesse in un tunnel scavato lungo il diametro della Terra fino agli antipodi, esso corpo perderebbe sempre più forza ( accelerazione ) di gravità fino al centro ov’essa sarebbe pari a 0, mentre aumenterebbe di contro fino al massimo la sua velocità di caduta.
E viceversa dal centro all’uscita opposta.
Intanto per compiere l’intero tragitto impiegherebbe esattamente 42 minuti!
Tengasi conto che in tal caso saremmo di fronte al raggio della Terra di 6.300 km, pari ad un diametro equatoriale di 12.600 km.
Lo strano si è che lo stesso corpo in caduta verticale di gravità tra altri due qualsiasi punti della crosta terrestre compirebbe il tragitto sempre nello stesso tempo di 42 minuti!
Tutto questo lo ebbe a calcolare nientemeno che G. Galilei nel 1632 nel suo Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, alla faccia dell’oscurantismo clericale del tempo tuttora perdurante a tutte le latitudini…

lunedì 16 maggio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani - 2016/28 - Siddharta

A - Tecnologie immersive.
La Vr, la Ar ( Augmented Reality ) e la Subistitutional Reality sono tecnologie immersive che alterano la percezione del reale e del sé.
Le conseguenti modificazioni ambientali incidono sugli stati psicologici ed emotivi dell’individuo.
Le condizioni allucinatorie virtuali tendono a persistere anche dopo l’uso dei gadget incriminati.
Rendendo necessario l’intervento congiunto delle neuroscienze ( psicologia, sociologia, biologia, filosofia, ecc. ) nella definizione ed uso di tali avatar virtuali.

domenica 15 maggio 2016

Salotto di casaframe - maggio 2016 - Carlo Betocchi - poesie


A QUEST' ETÀ
Carlo Betocchi (Torino,1899 – Bordighera,1986)


A quest'età la vita che rallenta
si riveste di una grossa corteccia
entro la quale l'anima è non meno
tenera, ma soltanto più solitaria.
Ivi la vita sente e ripensa se stessa
con i medesimi palpiti; ma la dolce
fruizione dei sensi per lei va perdendosi
come in un torbido specchio le immagini.

venerdì 13 maggio 2016

Salotto di casaframe - Maggio 2016 - La Battaglia Navale - di Marco Malvaldi

Forse qualcuno di voi ricorderà la trama del mio giallino, “Il Tatuaggio di Stana” pubblicato a puntate su questo blog nel mese di ottobre /2015.
Si parlava del ritrovamento sulla spiaggia del corpo di una ragazza con un tatuaggio particolare. La vittima risulterà essere una giovane badante romena… ve lo ricordate? 
Ebbene, niente di straordinario e di particolarmente originale, tuttavia le analogie con l'inzio dell’ultimo libro di Malvaldi, “La Battaglia navale” (Sellerio Aprile 2016), sono davvero sorprendenti. La sola differenza è che questa volta la badante in questione è ucraina.
Sentite cosa recita la quarta di copertina:
“Non lontano da Nonno Ampelio, uno dei quattro vecchietti investigatori del Bar Lume, ci sono i Sassi Amari, il litorale di Pineta. Abbandonato lì, viene trovato il cadavere di una bella ragazza con un particolare tatuaggio, Lei viene presto identificata, come la badante ucraina di una donna anziana… eccetera eccetera.”
Che vi devo dire, si tratta certamente di una strana coincidenza, e la cosa non mi disturba affatto, anzi, tenuto conto della fama e della bravura dell’autore, mi conferma che lo spunto era buono. Poi lui ci ha costruito sopra un romanzo che venderà meritatamente migliaia di copie, mentre io ci ho ricavato soltanto un raccontino -ino -ino.., ma insomma… non mi lamento, è già qualcosa.
No, il libro non l’ho ancora letto, ma sono quasi sicuro che non mi piacerà.
(frame di Maggio 2016)

giovedì 12 maggio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/27 - Siddharta


A – Promesse tecnologiche.
In Arizona ( Phoenix ) e Michigan ( Detroit ) esistono aziende che conservano corpi umani in attesa di essere risvegliati.
In questi centri di conservazione ci si addormenta in silos di metallo a -196 gradi sotto zero, nella certezza di risvegliarsi dopo anni.
Così almeno promette la tecnologia del settore...
Ma c’è un ma: chissà se le future generazioni vorranno accogliere con benevolenza le frolle cariatidi del passato.

mercoledì 11 maggio 2016

LE PAROLE DEL WEB 2.0 (secondo frame)

CLICK BAITING

Click-bait (esca digitale o specchietto per le allodole)

Click è una parola entrata nell’uso comune anche in italiano, per cui non è necessario dilungarsi troppo, mentre baiting deriva da bait e indica l’esca, usata per esempio per pescare o per uccidere i ratti.
Quando si uniscono le due parole e il contesto è quello dei social network, il click-baiting si riferisce invece alla pratica di scrivere post e titoli spesso correlati a immagini il cui obiettivo è quello di attirare un gran numero di click facendo leva sulla curiosità degli utenti ma senza fornire loro informazioni dettagliate rispetto al contenuto dell’articolo sul quale cliccare.”
Nel 2014 Facebook dichiarò guerra ai link “acchiappa-click”, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. A me capita ancora troppo spesso il trovare link di questa fatta: “Clicca qui per vedere cos’ha rischiato questa ragazza mentre stava…”, oppure “Incredibile, non crederai mai a cos’è successo a questo signore!”.

Se sia più o meno lecito accendere la curiosità degli utenti con questi mezzucci è un problema che non mi appassiona e non ne farei nemmeno una questione morale. Credo sia soltanto una faccenda di buon gusto, e che andrebbe regolata semplicemente con un po’ di buon senso. Le persone cosiddette normali, adulte e vaccinate, sul web ci vanno per passare il tempo (leggesi cazzeggiare), e il più delle volte abboccano all’esca consapevoli di incappare in quella che a Roma chiamano “sola”. Mentre la stessa cosa non può ledere in nessun modo al “professionista”, che in quanto tale è in grado di difendersi da solo da questi “specchietti per le allodole”.  In fondo basta indossare il paraocchi e non cedere alla propria curiosità e il problema è belle che risolto.

lunedì 9 maggio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/26 - Siddharta

A - Il buon aceto.

Ai tempi ho conosciuto Giorgio Gaber ad un concerto.
Era a fine carriera, il fiato corto, ansimante, sudato, non ce la faceva più.
Ecco, penso che anche in poesia bisognerebbe avere il buon senso di ritirarsi in tempo quando si è dato tutto e non si ha più niente da dire.
In fin dei conti l’obbligo di poetare mica l’ha prescritto il dottore.
Su su, fate i buoni, ritiratevi!
Potete sempre fare i critici: anche perché un cattivo vino può talora diventare un buon aceto…

venerdì 6 maggio 2016

Il post.it di Rubrus - Tecnopoveracci


... dal dopoguerra al 2000 produttività e occupazione crescono di pari passo. Dopo, la seconda curva si affloscia perché le macchine corrono troppo in fretta, hanno bisogno di meno uomini e questi non ce la fanno ad acquisire le competenze per star loro dietro. È il Grande Disaccoppiamento di cui parlano Erik Brynjolfsson e Andrew McAfee, due professori del Mit, in The Second Machine Age . Il Pil complessivo cresce, il salario medio no. Carl Benedikt Frey e Michael Osborne, docenti a Oxford, hanno calcolato che il 47 per cento dei mestieri attuali negli Stati Uniti è a rischio estinzione per l'informatizzazione. Lo strappo è violento e rapido. Lanier è tra i primi a infrangere il tabù per cui internet e benessere economico coinciderebbero per definizione.

giovedì 5 maggio 2016

FACIMMECE CAPACE… ***di Pietro Zurlo***



FACIMMECE CAPACE…

Ma che mm’accucchie cu sti ddoje papocchie (1)
ca tu mme faje passà pe’ ppoesie;
e vvuò ca io perdo pure ’a luc’e ll’uocchie
pe’ lleggere e ccapì sti ffessarie.

Comme a nu quatro: giro, avoto ’e spio,
surtanto pe’ ccapì che sta pittato;
nce vo’ n’allitterato(2) e ’a fantasia…
pe’ mme putè spiecà che sta ’nguacchiato! (3)

Nun se pigliasse mo’ nisciuno collera…
si po nisciuno legge ’e ppoesie;
poesie mo’…so’ ssulo doje penziere
sgravate(4) ’a chi nun tene fantasie.

Facimmece capace ca ’e poete…
nun ce ne stanno cchiù comme a nna vota;
ca tutto è stato scritto a chistu munno
e chello ca screvimmo è tutto ’e cchiù!


GLOSSARIO:
1)-Papocchie=Imbrogli, pasticci;
2)-N'allitterato=Un letterato;
3)-Nguacchiato=Sgorbio di disegno o di pittura;
4)-Sgravate=Partorite;

martedì 3 maggio 2016

P.D.E - racconto - Rubrus

Avevo assunto le mie brave informazioni sulle NDE (Near Death Experience) o “esperienze di premorte”, come anche si chiamano, perciò non fui molto sorpreso quando mi apparve il solito tunnel di luce.
Ammetto che, invece, ero abbastanza preoccupato di quello che avrei trovato dopo. C’è una percentuale (piuttosto ridotta, ma c’è) di gente che racconta di visioni angoscianti di là da ogni immaginazione… e io non avevo nessuna voglia di incrementarla.
Quello che trovai davvero, invece, mi sorprese completamente.

lunedì 2 maggio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/25 - Siddharta

A – Noi e gli altri.

Chi vuol essere Poeta dev’essere persona sola nei suoi pensieri, libero da condizionamenti socio-politico-etico-religiosi, povero d’alterigia, spietato con se stesso, generoso letterariamente con gli altri.
Praticamente nessuno di noi…
Secondo le ultime conoscenze scientifiche, la solidarietà e la collaborazione tra esseri viventi sembra maggiore nelle comunità delle formiche, che non in quella umana.
Anche nel mondo dei Poeti assistiamo a troppe gelosie, invidie, narcisismo.
Sporcando la bellezza della nostra Musa, ridotta così in lacrime.
La Poesia pura è invece amore, altruismo, generosità.
Se un Autore eccelle, dobbiamo esserne fieri e cantarne le lodi.