lunedì 30 maggio 2016

Pensieri Cinici Quotidiani 2016/32 - Siddharta

A – La pagnotta.

La storia è punteggiata ad ogni latitudine di sant’uomini e sante donne immersi pressochè perennemente in visioni soprannaturali.
Rispettati e venerati.
Non capisco perché costoro debbano o pretendano di essere mantenuti gratuitamente dalla società per godersi visioni private.
Io li manderei tutti in miniera a guadagnarsi la pagnotta…



B – Ancora sulla Vr ( realtà virtuale ).
Grandi cose nella Vr, con applicazioni nel campo della domotica, cinema, industria, educazione, lavoro, ecc.
Però con tempi ancora decennali.
La virtual reality viaggia invece alla grande nel mondo del gaming.
Il credersi altrove, in altro universo, in uno spazio-tempo indefinito, fare ed essere qualsiasi cosa, dimenticarsi del dove si è…
La nuova tecnologia è di successo già da subito, tutto il contrario di quanto dissero ai tempi Auguste e Louis Lumière: < … il cinema non ha futuro! >.
Al momento c’è ancora un però.
La Vr è ancora esperienza per pochi danarosi: prezzo oltre i 2.000 euro ( computer e visore ).

C – La scuola fai da te.
L’attrice scozzese Tilda Swinton, per molti bella ed elegante ( ma ci ho i miei dubbi… ) ha deciso di non mandare i figli alla scuola tradizionale, perché a suo dire antiquata e basata su errate modalità d’insegnamento.
Tanto da farla odiare dai minori, con gravi danni psicofisici e repulsioni trascinate tutta la vita.
Memore dei suoi tormenti sui libri di testo: grammatica, sintassi, ortografia e compagnia bella.
Ha pensato allora di fondare una propria scuola nel nord della Scozia, contraria all’istruzione codificata.    
Niente lezioni sui banchi di scuola, niente voti, ma solo body based learning ( apprendimento basato sul corpo ).
I risultati? Staremo a vedere…
Per saperne di più, cliccare sul nome dell’attrice in web.

SIDDHARTA

29.5.2016

7 commenti:

  1. B) Sì. La realtà virtuale avanza a gran velocità. Verso il burrone. Attendo, auspicando di non esser coinvolto nella caduta, che trascini nel baratro tutti quelli che, entusiasti, vi sono saliti a bordo. Potrebbe essere una sottile forma di selezione naturale: sopravviveranno solo coloro che non si sono lasciati rimbambire.

    C) La Swinton è un po' androgina e questo è oggi di gran moda. Esperienza basata sul corpo: magari significa che ti insegnano le tabelline a calci...

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  2. PS. Sì, la miniera potrebbe essere una buona terapia per i fanatici del virtuale, in effetti...

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    1. Forse la nuova scuola mi avrebbe evitato i passi falsi scolastici dei miei tempi.
      Come le aste sempre storte e relative punizioni, la treccia della bambina davanti inzuppata nel calamaio del mio banco, la caduta nella cacca del gabinetto comune a cielo aperto negli anni di guerra, le tabelline a memoria a forza di bacchettate, ed altri incubi.
      In quanto fanatico del virtuale che mi ha aperto al sapere, forse mi meriterei la miniera: ma a 92 anni probabilmente non mi ci manderebbero...
      Sid

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  3. Eh.. non credo che a scuola ti abbiano insegnato a "pucciare" nel calamaiole trecce della bambina davanti ... ma, per la miseria, lo facevate tutti? Mi hai ricordato un mio parente, morto ormai da molti anni, che aveva lo stesso vizietto. Spero che non fosse la stessa bambina ;-).

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    1. Allora le trecce si portavano molto lunghe, perchè una volta tagliate si vendevano a buon prezzo.
      Ti ballavano sotto il naso sul banco con calamaio incorporato e la tentazione era irresistibile...
      Sid

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  4. Il primo schiaffone di cui ho memoria è quello ricevuto all'asilo da una suora per aver tirato la treccia di una bambina. Si chiamava Elena e il bello è che non ero stato io, ma il mio vicino di banco. (frame)

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