venerdì 13 maggio 2016

Salotto di casaframe - Maggio 2016 - La Battaglia Navale - di Marco Malvaldi

Forse qualcuno di voi ricorderà la trama del mio giallino, “Il Tatuaggio di Stana” pubblicato a puntate su questo blog nel mese di ottobre /2015.
Si parlava del ritrovamento sulla spiaggia del corpo di una ragazza con un tatuaggio particolare. La vittima risulterà essere una giovane badante romena… ve lo ricordate? 
Ebbene, niente di straordinario e di particolarmente originale, tuttavia le analogie con l'inzio dell’ultimo libro di Malvaldi, “La Battaglia navale” (Sellerio Aprile 2016), sono davvero sorprendenti. La sola differenza è che questa volta la badante in questione è ucraina.
Sentite cosa recita la quarta di copertina:
“Non lontano da Nonno Ampelio, uno dei quattro vecchietti investigatori del Bar Lume, ci sono i Sassi Amari, il litorale di Pineta. Abbandonato lì, viene trovato il cadavere di una bella ragazza con un particolare tatuaggio, Lei viene presto identificata, come la badante ucraina di una donna anziana… eccetera eccetera.”
Che vi devo dire, si tratta certamente di una strana coincidenza, e la cosa non mi disturba affatto, anzi, tenuto conto della fama e della bravura dell’autore, mi conferma che lo spunto era buono. Poi lui ci ha costruito sopra un romanzo che venderà meritatamente migliaia di copie, mentre io ci ho ricavato soltanto un raccontino -ino -ino.., ma insomma… non mi lamento, è già qualcosa.
No, il libro non l’ho ancora letto, ma sono quasi sicuro che non mi piacerà.
(frame di Maggio 2016)

7 commenti:

  1. Lasciate che vi copino: è la prova che sono contenuti di valore.
    L'ho letto da qualche parte :-))
    Certo che mi ricordo del tuo racconto… non menzionava anche un certo tipo di ortensia?

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  2. Sì, il tuo racconto lo ricordo, ma quanto al "abbiamo avuto la stessa idea" non me ne parlare. Ricorderai "Dark Summer"; ebbene, più o meno contemporaneamente, King pubblicò "Joyland". E vogliamo parlare della coincidenza di titolo tra "Revival" sempre di King e questo mio precedente racconto? http://www.neteditor.it/content/144260/revival
    Vedi un po' tu...

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    1. Be'...sì, sono coincidenze strane. Per fortuna hai fatto in tempo a stampare Dark Summer, altrimenti, se lo tenevi nel cassetto per un po' di tempo, come lo avresti fatto uscire?

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    2. Forse perchè ci copiamo un pò tutti,forse perchè in fondo diciamo sempre le stesse cose, forse perchè ci disturba un nostro clone letterario, forse perchè... e così via all'infinito.
      Allora facciamocene una ragione.
      Sid

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  3. Ah be', lo avrei fatto uscire comunque, tanto non se ne accorge quasi nessuno. Siamo cioè al di sotto di quella soglia di visibilità che impone di preoccuparsi di simili questioni. Comunque la spiegazione è semplice. Molti dei riferimenti letterari di King in Joyland e anche altrove sono venuti da Ray Bradbury (basti citare "Il popolo dell'autunno") e, comuni i riferimenti, non possono non trovarsi delle corrispondenze, anche se ti assicuro che la storia di "Joyland" è assai diversa dalla mia. In comune, c'è l'ambientazione - un Luna Park.

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  4. L'ultimo libro del Malvaldi è una cazzata mostruosa: ILLEGGIBILE! Non l'ho finito.

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    1. Hai fatto bene a dirmelo, eviterò di leggerlo. In effetti le recensioni che avevo letto non erano del tutto positive. Ciao Ciao

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