domenica 15 maggio 2016

Salotto di casaframe - maggio 2016 - Carlo Betocchi - poesie


A QUEST' ETÀ
Carlo Betocchi (Torino,1899 – Bordighera,1986)


A quest'età la vita che rallenta
si riveste di una grossa corteccia
entro la quale l'anima è non meno
tenera, ma soltanto più solitaria.
Ivi la vita sente e ripensa se stessa
con i medesimi palpiti; ma la dolce
fruizione dei sensi per lei va perdendosi
come in un torbido specchio le immagini.




LO STRAVEDERE DEI VECCHI
Lo stravedere dei vecchi! Guardateli!
Ascoltatene uno, come son io, forse
Il più debole

La mente che vacilla,
e l'azzurro che spera, mentre l'ombra
lenta, furtiva, risale i tetti:
alle mie spalle scompaiono ninnoli.
e oggetti, caracollano via tavole
e sedie, s'involano alcove, trepide
masserizie amorose svaniscono
via leggere, la mia vita si spoglia,
tutta perduta vibra nell'azzurro.

*

Meno che nulla son io, nella mente
che invecchia e vaga incerta, e male
afferra le idee che vi divagano
fantasticanti: eppure sono ancora
creatura, e non è detto che da me
così squallido, così passivo e inerte,
non emani, come ora che scrivo,
il senso eterno di quell'eterna
povertà che ci è propria …

*Questi ultimi sono versi tratti Dal definitivo istante , nella sezione Poesie disperse ,edite e inedite; non se ne conosce la data, ma il contenuto rivela che va attribuita agli anni senili:
Font:http://www.accademia-alfieri.it/pagine/poeta/poeta6.htm

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