mercoledì 8 giugno 2016

Vetrina del CdP - Blogroll di casaframe


Distrazione di padre e marito modello  


 Di: ANAIS

Ti chiedi quanto gli altri mentono
e quanto menti agli altri, tu
quando all’alba ti vesti:
camicia pantaloni calzature e imprechi
contro lo spigolo del letto, al buio?
Non vuoi disturbare, non si sappia
che ingurgiti il caffè.
Speri non sentano dal cigolio dei cardini
che hai preso il vuoto delle rampe, stoico.
La resilienza
del motore,
sghiaia, porco zio!, i suoceri i vicini il cane.
Sulla cantonale accendi un po’ di musica
il primo sigaro del giorno, forse l’ultimo
fino ai neon del posto di lavoro.
Ancora frasi fatte e ghigni
negli occhi dei colleghi
puntati alle tue scarpe.

font: Il Club dei Poeti

12 commenti:

  1. Che si tratti di un amante o del marito, entrambi avrebbero motivo di non svegliare chi all’alba ancora se la dorme. Però quest’uomo, un po’ goffo e maldestro a quell’ora del mattino, vorrei vedere chiunque nelle sue condizioni, in fondo è trattato e visto con affetto. Mi verrebbe da dire che c’è un misto di rassegnazione e di tenera complicità in questo quadro di famiglia in un interno. Certo è che i versetti finali potrebbero stravolgere e rinnegare la mia versione dei fatti, io alla faccenda della punta delle scarpe non ci arrivo, ma questo dubbio non mi disturba, anzi mi solletica la fantasia. Sulla forma non mi permetto di fare considerazioni, mentre sul lessico faccio i complimenti. Sbarazzino, spontaneo e attuale al punto giusto. Mi piace, l’uso del parlato quando è intelligente e misurato, toglie seriosità, che è sempre una zavorra inutile, e procura leggerezza al testo.

    RispondiElimina
  2. Forse al buio se l'è messe spaiate le scarpe, una nera e una marrone, forse.
    Sì, sembra monella questa poesia. Bravo Franco, un bel commento e concordo con te su come sia visto con affetto questo marito.
    Sembrano pensieri dettati dalla dolcezza che permane dopo un' intesa amorosa: lui che deve scappare al lavoro e lei che lo segue con amorevole divertita astrazione grogiolandosi nel letto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazieeeeeeeee
      Le scarpe spaiate? Accidenti ma era così facileeeeeee da capire, sono proprio un pistola. Niente da fare, a riprova che non sono proprio quello che si dice un fulmine di comprendonio.

      Elimina
    2. Anais che scrive come donna e bestemmia mimetizzando come un carrettiere bresciano...
      Proprio lì mi sono impuntato in lettura nè più son riuscito a discerner oltre.
      Siddharta

      Elimina
    3. I carrettieri bresciani che mimetizzano, tutti damerini dalle vostre parti.

      Be', è una scelta discutibile, ma da certe parti del nord quella imprecazione e talmente comune che non scandalizza più nessuno. In ogni caso capisco che possa anche non piacere, anch'io sono rimasto perplesso su questa scelta.

      Elimina
    4. Nata in Toscana devo dire che l'imprecazione mi è apparsa più che altro realistica. D'altronde è anche in qualche modo rispettosa non essendo esplicita.

      Elimina
  3. Gli è che volevo solo sottolineare la finezza e la signorilità della sullodata.
    Naturalmente dal punto di vista di un novantenne d'altri tempi.
    E poi dicono dello scannamento reciproco dell'oggi dei due generi...
    Sid

    RispondiElimina
  4. Non ho mai sentito nessuna donna bestemmiare, è una caratteristica prettamente maschile; e lo scannamento, purtroppo, mi pare anche questo una caratteristica molto maschile (58 donne uccise nel corso di questi ultimi sei mesi per mano dei mariti o fidanzati).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Serenella, se vuoi sentire un florilegio di bestemmie femminili non hai che da sintonizzarti su Google alla voce < le donne che bestemminao >.
      Sullo scannamento reciproco: a quello verbale più diffuso, preconizzo un massacro di genere di fatto incontrollabile.
      La velocizzazione dei rapporti sociali dell'oggi trova impreparati maschi e femmine dal ruolo precostituito per natura da millenni/milioni di anni.
      Insisto, entro pochi decenni uomini e donne si annienteranno tra di loro...
      Sid

      Elimina
    2. Oggi andare a convivere è come andare a prendere un tè: "proviamo, poi si vedrà". E' questa facilità che rende complicati i rapporti, oltre alla libertà dei costumi femminili che disorienta il genere maschile. La nostra mentalità ha ancora parecchio terreno da percorrere prima di raggiungere una giusta misura; ma non credo che arriveremo ad annientarci prima di questo.
      In quanto alla voce di Google, posso dirti che non frequento certi siti, anzi non ne conoscevo, e come me credo la maggioranza delle donne, neanche gli anfratti. Credo che faccia parte della fenomenologia.

      Elimina
    3. Frequentare Google, Wikipedia ed altri social dedicati arricchisce non avvilisce le nostre conoscenze.
      Per il resto, sono talmente convinto che ormai i rapporti di coppia siano del tutto deteriorati, che se per caso noi due dovessimo decidere di convivere, tempo tre giorni e ci accopperemmo...
      E così per altre istanze.
      Per fortuna che il web tiene gli avventori ben distanti tra loro!
      Un abbraccio fraterno, Sid.

      Elimina
    4. Bè, Sid, frequentare un sito di bestemmiatrici non credo che mi arricchirebbe molto :-))
      In quanto ad una nostra possibile convivenza, credo che la mia dolcezza ti conquisterebbe :-)
      Ricambio l'abbraccio fraterno con tanto affetto.

      Elimina