giovedì 23 giugno 2016

Vetrina del CdP - Blogroll di casaframe * Cigni a Varallo (telemaco)


(telemaco)

Fossero tutti come questa brughiera
dietro l’aeroporto e pronti a spiccare il volo
al primo agguato della città.

Ma rampolla la mala striscia del bianco nebbia
fra i lentischi alla salita dei gradini invernali.
In albis, davanti a una platea di cellule vecchie
si ridicolizzano i miei umbratili presagi
in cavatine per fanelli.

Nelle case, schiodata l’asse sulla porta
i poveri ungheresi a caccia di siluri
per le mense dell’est
non trovano nessun pane nella madia.
La pertica affonda alla rada dei cigni
nella piccola baia dell’approdo.

I cigni a Varallo sono cattivi
uccidono per un pane sbriciolato nel verde
possono inseguire un gatto o un bambino.
Poi si alzano in volo col collo teso
dentro la macchina del rallentatore
e vengono lasciati così, obliqui, a trapassare gli strati
che allungano i cieli degli antichi
in un pensiero malinconico 
che non s’incarnerà.


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2 commenti:

  1. Ma rampolla la mala striscia del bianco nebbia
    fra i lentischi alla salita dei gradini invernali.

    Ecco! A proposito di testi non semplici e di paroloni, qui c'è da divertirsi. Più che il significato delle parole poco usate, che volendo uno se le può anche cercare sul vocabolario, è il senso che resta di difficile interpretazione. In ogni caso io non faccio testo, sono bradipo di comprendonio e di cultura prossima allo zero. L'ho pubblicata solo perchè la firma è autorevole e per fare un favore al mio amico Epitteto. Lui adora questo genere di poesie.

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    1. Ho sottoposto il testo pubblicato volonterosamente da Franco agli indici di leggibilità e comprensibilità ( IL ) di Gulpease e di Gunning.
      Pare che per venirne a capo, rispondono gli algoritmi, non basterebbero otto lauree tutte insieme in capo al lettore.
      Qualcuno mi accredita di titoli accademici, ma nella fattispecie con esiti ahimè drammatici.
      Epitteto/Siddharta

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