mercoledì 28 settembre 2016

SALOTTO settembre 2016 - Fredric Brown e la sua RISPOSTA

Martedì 27 Settembre

LA RISPOSTA di Fredric Brown
Esiste Dio?
Questa è la domanda che l’uomo si pone sin dalle sue origini.
L’umanità e gli abitanti dell’intero universo riusciranno mai a darsi una risposta in merito?
Forse un giorno collegando tutti i giganteschi computer elettronici, di tutti i pianeti abitati dell’universo – novantasei miliardi di pianeti – forse quel giorno avremo la RISPOSTA.


La risposta 
(Fredric Brown -1954)

Con gesti lenti e solenni, Dwar Ev procedette alla saldatura, in oro, degli ultimi due fili. Gli occhi di venti telecamere erano fissi su di lui e le onde subeteriche portarono da un angolo all’altro dell’universo venti diverse immagini della cerimonia...

Si rialzò, con un cenno del capo a Dwar Reyn, e s’accostò alla leva dell’interruttore generale: la leva che avrebbe collegato, in un colpo solo, tutti i giganteschi computer elettronici, di tutti i pianeti abitati dell’universo – novantasei miliardi di pianeti – formando il supercircuito da cui sarebbe uscito il supercomputer, un’unica macchina cibernetica racchiudente tutto il sapere di tutte le galassie.
Dwar Reyn rivolse un breve discorso a tutti gli innumerevoli miliardi di spettatori. Poi, dopo un attimo di silenzio, disse: “Tutto è pronto, Dwar Ev.”
Dwar Ev abbassò la leva. Si udì un formidabile ronzio che concentrava tutta la potenza, tutta l’energia di novantasei miliardi di pianeti.
Grappoli di luci multicolori lampeggiarono sull’immenso quadro, poi, una dopo l’altra, si attenuarono.
Dwar Ev fece un passo indietro e trasse un profondo respiro.
“L’onore di porre la prima domanda spetta a te, Dwar Reyn.”
“Grazie” disse Dwar Reyn. “Sarà una domanda a cui nessuna macchina cibernetica ha potuto, da sola, rispondere”.
Tornò a voltarsi verso la macchina.
“C’è, Dio?”
L’immensa voce rispose senza esitazione, senza il minimo crepitio di valvole o condensatori.
“Sì: adesso, Dio c’è.”
Il terrore sconvolse la faccia di Dwar Ev, che si slanciò verso il quadro comando.
Un fulmine sceso dal cielo senza nubi lo incenerì, e fuse la leva inchiodandola per sempre al suo posto.
FINE

                

5 commenti:

  1. Non lo avevo mai letto, intenso è il primo pensiero.
    La grande domanda è il banco di prova, la certezza diviene terrore.lo scorso anno ho assistito ad un fenomeno celeste : in un cielo azzurro una nube grande e grigia apparve come dal nulla o così a me sembrava dato che nulla faceva presagire un temporale .Da quella nuvola o meglio dentro di essa vedevo scariche di luce come tanti fulmini o cortocicuiti . Ebbi paura , non sapevo cosa pensare . Scappai in casa. Il fenomeno meteorologico fu riportato dai notiziari regionali, quindi non avevo avuto allucinazioni, ma chissà se fossi rimasta fuori forse avrei visto la risposta materializzarsi...i fulmini hanno da sempre un loro preciso compito...incenerire.

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    1. Questo ormai è un classico della fantascienza fantastica, Ne ha scritti altri di così brevi e intensi.

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    2. Leggerò volentieri anche gli altri! Avveniristico , senza dubbio, ora sembra quasi realtà. Bello!

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    3. Ma davvero l'uomo vuole la risposta?!

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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